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E' bello addormentarsi: un attimo prima si pensa. Un attimo dopo si sogna.

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sabato, 31 ottobre 2009
Postato da Mousi

Penso.
Gli animali domestici (tipo cani e gatti) si affidano completamente all'essere umano. Ok, più i cani dei gatti che mantengono sempre una loro indipendenza. Comunque, per questi animaletti l'uomo risolve i problemi: se hanno fame, se hanno male da qualche parte, se devono fare i bisogni, se hanno bisogno di bere o di coccole. C'è sempre il loro 'padrone' - padrone molto tra virgolette - a vegliare su di loro.
Ecco, io penso che loro non pensino mai alla morte. O meglio, pensano che in qualunque momento il loro amato padrone farà qualcosa per loro.
In fondo, è una bella filosofia di vita.
Peccato che a noi esseri troppo pensanti non sia possibile arrivare a un simile pensiero.
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giovedì, 22 ottobre 2009
Postato da Mousi

Fare la spesa al discount e subito dopo comprare qualcosa che non si è trovato al centro commerciale.
E ti rendi conto di quanto ci marcino gli ipermercati con la qualità, la firma, la marca ecc.
Con 30 euro fai un'ottima spesa, che ti serve e che ti piace.
Con 22 euro compri 2-3 cose, anche futili...
Che ladri!
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mercoledì, 21 ottobre 2009
Postato da Mousi

Lo so, lo so: ne ho già parlato spesso in passato.
Di cosa? Di mia mamma.
E' che vorrei tanto capire una cosa, da chi ne sa di più di me...
E' impossibile che una persona che tanto ti ha voluto bene in vita, dall'aldilà (o di qua...) non possa farti sentire che c'è, che è vicina, che in qualche modo ti protegge.
Ci sono due alternative: o non può semplicemente perchè non esiste l'aldilà. Oppure qualcuno (o qualcosa) glielo impedisce: ma se fosse vera questa seconda ipotesi, mi verrebbe da dire che Dio non è poi così buono.
Io non è che pretenda di vederla davanti a me, ma di avere segni inequivocabili della sua presenza. Non solo sogni. Che faccio spesso.
Tutto qua. Mi piacerebbe sentirla ancora vicina, soprattutto in certi momenti, perchè sinceramente non la sento accanto a me. E questo mi dispiace tantissimo.
Allora, la fede è credere ok, ma se ogni tanto da lassù ci arrivasse qualche aiutino non sarebbe poi tanto male...
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domenica, 06 settembre 2009
Postato da Mousi

Oggi sta terminando una settimana un po' così.
Una settimana in cui ho avuto poco tempo per pensare (tanto lavoro), ma quel poco tempo non mi ha fatto tanto bene.
Sta arrivando l'autunno, si sente aprendo la finestra a sera tardi e la mattina presto.
Spero di potermelo godere perché mi piace un sacco come stagione, anche se preferisco in assoluto l'inverno.
Avrei un paio di domande per me stesso e me le faccio qui:
Alex, sei masochista?
Alex, ma a 13 anni che cavolo ti è successo?
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mercoledì, 02 settembre 2009
Postato da Mousi

Nuvole
svegliate
da un sorso di vento
come zombie
inseguono i raggi
E poi li nascondono
in una bara
di grigio
(Alex)
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martedì, 01 settembre 2009
Postato da Mousi

In certi giorni penso di aver raggiunto la serenità di fondo che tanto cercavo nella mia vita. E quando sentivo qualcuno che mi diceva: devi prima di tutto essere indispensabile per te stesso e poi per gli altri, io non capivo.
Ora forse lo so.
Bisogna bastare a se stessi.
Il resto viene dopo.
E si riesce anche a essere maggiormente disponibili verso gli altri, quando dentro si è sereni. Quando dentro si ha una forza di fondo che ti permette di sopportare lo stress e gli inconvenienti della vita con un sorriso.
(In tutto questo, tu amore non hai affatto un ruolo secondario)
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martedì, 25 agosto 2009
Postato da Mousi

Oggi, cinque mesi favolosi con te.
Ti va un brindisi?
Cin cin, amore!
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lunedì, 24 agosto 2009
Postato da Mousi

E' INIZIATO BENE

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venerdì, 21 agosto 2009
Postato da Mousi

Mea culpa
Sono una persona irresponsabile? Quasi sempre.
Agisco d'istinto? Sì.
Seguo il cuore o la ragione? Il cuore.
So badare a me stesso? Sì e no.
Faccio il possibile per me? No.
E per gli altri? Sì, almeno credo.

Mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa.
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giovedì, 20 agosto 2009
Postato da Mousi

Pomeriggio tra ventilatore, caldo africano, tv nuova da regolare, aggiustare, guardare, ammirare. Succo di frutta, attesa, messaggi che non arrivano. Messaggi da inviare. Mail che mi fanno paura.
E quella sensazione di volere sempre altro. Di aspettare sempre altro.
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martedì, 18 agosto 2009
Postato da Mousi

La musica è capace di aprire sentieri dove son cadute frane.
Magari ti riporta a una storia finita anni prima. Alla sensazione che hai provato quando è finita. Ma anche a ciò che avevi dentro mentre quella storia funzionava.
Non è un rimpiangere quei momenti.
E' semplicemente un ricordare con un pizzico di malinconia.
Anche se oramai quella persona è sparita dalla tua vita, dentro di te qualcosa ha lasciato.
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lunedì, 17 agosto 2009
Postato da Mousi

Un televisore migliore per vedere meglio.
Ma cosa?
Ciò che trasmettono o ciò che trasmetto io? Le fiction o la vita reale?
Uno schermo più grande per non sforzare la vista. Per godere della nitidezza delle immagini.
Oppure per non sforzare la vita. Per godere di lei. Per vedere i colori come mai finora.
Perchè in fondo noi sogniamo sempre. Ci immedesimiamo nei personaggi. O forse siamo noi stessi personaggi. E vogliamo, pretendiamo il meglio per noi.
Uno schermo piatto. Al plasma. Dove i nostri sogni potranno attraversare più facilmente lo schermo e andare dove nessuno potrà mai rubarceli.
Immagini confuse. Immagini perentorie. Immagini sorridenti. Lacrime e distruzione. Calcio e gente che urla. Padelle e ricette. Quiz e premi. Interrogativi.
M'interrogo.
Sarà tardi?
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domenica, 16 agosto 2009
Postato da Mousi

E se una persona con cui hai condiviso tutta la tua vita si allontana?
Che si fa?
Le si parla, sapendo che comunque troverà mille giustificazioni per dire che io ho torto e lei ragione?
Si lascia andare?
Si sta male. Comunque.
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domenica, 16 agosto 2009
Postato da Mousi

Ci sono momenti in cui mi immedesimo negli altri. E se gli altri stanno vivendo qualcosa di brutto o di difficile, sento dentro di me la loro sofferenza.
Non è una bella sensazione. E' un po' come vivere con loro questo momento.
Faccio fatica in quei momenti a tornare a pensare alla mia vita.
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lunedì, 10 agosto 2009
Postato da Mousi

Questo sarà un post triste. Meglio dirlo subito per evitare aspettative di altro genere.
Ma lo possono leggere tutti, anche i bambini, senza essere accompagnati da un adulto.
Triste perchè troppo spesso siamo impotenti di frote ai dolori di persone a cui vogliamo bene. E non è giusto. Dovremmo avere - ognuno di noi - dei poteri magici in grado di guarire il fisico e lo spirito delle persone a cui teniamo.
Invece no, niente. Siamo stupidi esseri umani, con i limiti di tutti gli esseri umani.
Il lupo che urla alla luna piena è un animale solo. Chissà se in quell'ululato c'è sofferenza. Solitudine. Pianto.
Però poi quel lupo sa che esiste un branco. Di cui forse è il capo. Oppure uno che vuole diventare tale. E gli ululati diventano digrignare di denti. Il lupo solo azzanna quando è in gruppo.
Noi, soli, ci disperiamo nel sentire piangere qualcuno a cui vogliamo bene. Non siamo lupi. Siamo esseri umani, deboli e vulnerabili.
Tu, però, se capiti da queste parti sappi che il lupo perde il pelo, ma non il vizio (di esserti vicino)
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venerdì, 07 agosto 2009
Postato da Mousi

Raramente dimentico ciò che sogno. Spesso sono sogni confusi, che si intersecano uno nell'altro. A volte, appena sveglio, me ne ricordo solo un pezzo; poi, con il proseguire della giornata, ecco che vengono fuori anche gli altri completando un collage, un puzzle.
Non so cosa significhi ricordare sempre i sogni e non ricordarli mai. Non so se vuol dire che si dorme più o meno pesantemente. Mio padre, per esempio, non ricorda praticamente mai quello che ha sognato. Mia sorella, come me, praticamente sempre.
Tra l'altro, non ricordo di essermi svegliato una mattina e aver detto: Non ho sognato!
Se non avessi fatto quello che ho fatto nella vita, mi sarebbe piaciuto studiare meteorologia. Oppure, essere capace di interpretare i sogni. Di capire da cosa dipendono. Di indagare la mente umana (la mia, prima di tutto) mentre sogna. Di vedere cosa succede. Cosa si sente. Se aumenta il battito cardiaco. Se ci si spaventa o si sorride davvero. Se un sogno è in grado davvero di svelarci qualcosa del futuro o sono solo nostri pensieri messi nel calderone del sonno.
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mercoledì, 05 agosto 2009
Postato da Mousi

Sport e curve
Servizio sportivo di SkySport24 sulla pallavolo femminile.
Parlano di Sanja Popovic, una gran bella giocatrice croata che l'anno scorso era a Chieri e che quest'anno è andata a Istanbul. Fanno vedere delle foto, ma mica di lei che gioca... no di lei semi spogliata. E da lì partono spiegando che ci sono però altre giocatrici (belle) che restano o arrivano in Italia. E finiscono dicendo che a Istanbul saranno contenti di vedere in campo quel popo..vic di roba.
Caspita, il giornalismo sportivo sta proprio cadendo in basso.
Ma non puoi fare un servizio come per gli uomini in cui parli di battute, schiacciate, ecc.? No, ovvio, perché lo sport femminile si guarda solo per vedere bei culi e belle tette. Mah...
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martedì, 04 agosto 2009
Postato da Mousi

Spogliami con le tue carezze
di dolcezza e sensualità
Metti il mio cuore nudo
nella tasca del tuo amore
e gira il mondo
E quando sei tu a spogliarti
appoggiami sul comodino
Di notte i miei sospiri
ti entreranno dentro
E tu aprirai gli occhi
sorridente
al mattino infinito
di profumo e coriandoli
Sarà la tua festa
(Alex)
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lunedì, 03 agosto 2009
Postato da Mousi

Pranzo in Monferrato

Domenica di sole? Macché. Meta un agriturismo tra le colline dell'astigiano...con i tuoni e la pioggia a fare da cornice. Per fortuna si poteva stare dentro e così è stata comunque una bella domenica, a parte un amico di mio fratello che a un certo punto se ne esce con una frase infelice: secondo me, tra voi tre (io e i miei fratelli, io sono il più piccolo) tu sarai il primo a morire. Macchè!!!!! Io sono eterno, eheheh
Buonissimo il pranzo, come si conviene in un agriturismo del Monferrato. Ottimo il Grignolino, lo spumante e la torta per mia cognata che festeggiava il suo compleanno. Buonissimi i salami e affettati vari serviti all'inizio...
All'uscita c'era di nuovo il sole e faceva più caldo che mai.
Per fortuna oggi tra pioggiae nuvole la temperatura si è abbassata e me la sto godendo tutta con le finestre aperte.
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sabato, 01 agosto 2009
Postato da Mousi

Te quiero guapa linda de mi corazon.
Perchè in spagnolo? Boh, oggi mi va così :-)
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giovedì, 30 luglio 2009
Postato da Mousi

Tante volte penso: ma se le messe cattoliche fossero movimentate come quelle protestanti, con canti gospel, non ci sarebbe più gente nelle nostre chiese?
Allo stesso modo, dopo ieri, penso: ma se i nostri politici parlassero chiaro, magari anche in modo colorito, non ci sarebbe più gente in grado di comprendere e di avvicinarsi alla politica?
Invece, ieri pomeriggio, consiglio comunale durato sei ore a parlare di niente.
Per fortuna, almeno, c'era l'aria condizionata.
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lunedì, 27 luglio 2009
Postato da Mousi

Mercoledì pomeriggio seguirò il consiglio comunale.
Ovvero, passerò tutto il pomeriggio seduto, con le orecchie tese per sentire cosa si dicono i vari politici cittadini, probabilmente farà caldo e - se mi verrà in mente di pensare per dieci secondi ai fatti miei - in quei dieci secondi diranno la cosa fondamentale in 5-6 ore di riunione.
Mercoledì pomeriggio è anche il giorno in cui escono i calendari di calcio. E a una certa ora sarei dovuto essere a casa per lavorare proprio sui calendari. Non ci sarò. Per fortuna ho una valida collega che mi aiuta :-) ma in ogni caso mi avrebbe fatto anche piacere seguire in diretta mentre il cervellone sfornava la prima giornata e poi tutte le altre.
Ok, ben venga qualcosa per cui lavorare. Ma al pensiero che le mie 5-6 ore di sauna (più altro tempo per poi scrivere il pezzo) verranno ricompensate sì e no con 7-8 euro di compenso mi viene veramente tanta, ma tanta depressione.
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lunedì, 27 luglio 2009
Postato da Mousi

Che nostalgia delle vacanze di un mese. Al mare. Lontano. Senza pensare a nulla. Con persone piacevoli. E ogni giorno una novità. Il mare pulito. Le feste. I primi brividi d'amore. Le partite a pallavolo. I panzerotti e le pizze. La tv aspettando i risultati della Coppa Italia. Gli ombrelloni. Mamma papà nonna fratello sorella. Amici. Parenti. Cugini. I tornei di scacchi, di risiko e di monopoli. La settimana enigmistica. I compiti delle vacanze. Vasco Rossi. Le sere calde al muretto. L'abbronzatura.
Quelle sì che erano vacanze.
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venerdì, 24 luglio 2009
Postato da Mousi

Sapere che eri triste per me e che ti veniva da piangere mi ha fatto un effetto strano. E' subentrata la voglia di proteggerti. E i ruoli si sono invertiti: ero io a consolarti, alla fine.
Stamattina, poi, ho pensato che abbattersi costa parecchio. Perchè fai stare male anche chi ti ama.
Scusami tesoro.
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giovedì, 23 luglio 2009
Postato da Mousi

E' proprio vero che in estate tutto è rallentato. I ritmi, il traffico, le commissioni da fare. E' come se sole e caldo inducessero a prendersela con calma. Tranne che nei posti di vacanza, ovviamente.
Del resto, è anche questa la spiegazione ai tempi più dilatati andando verso il sud del mondo.
In tempo di vacanze, poi, i negozi chiudono e ti costringono a cambiare abitudini. Vuoi la pizza tornando dalla stazione? La solita panetteria cambia orario, si lavora solo la mattina. Vuoi la pizza da asporto nella pizzeria vicino casa? Dovrai aspettare dopo Ferragosto perchè ora sono in ferie. Vuoi il giornale all'edicola dove si trova parcheggio? Niente da fare, chiusa. Sprangata.
L'unica cosa che sembra impassibile a tutto ciò è il centro commerciale. Sempre aperto. Sempre pieno di gente. Magari un po' fuori mano, ma capace di salvarti se ti ritrovi con niente in casa e tutti in ferie.
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mercoledì, 22 luglio 2009
Postato da Mousi

Trovi 20 euro per terra e, chissà, forse le cose iniziano a girare.
Voglio crederci. :-)
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sabato, 18 luglio 2009
Postato da Mousi

Tuoni, saette, pioggia a scroscio, vento forte. Che notte meravigliosa quella scorsa. A un certo punto ho spalancato le persiane e mi sono inebriato del freddo autunnale, del cielo illuminato a giorno, di quei minuscoli spilli sotto i lampioni che cadevano giù con forza e vigore. E poi, stamattina, l'aria pulita e il cielo di nuovo sereno.
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venerdì, 17 luglio 2009
Postato da Mousi

Ora che il mio blog è poco frequentato, mi sembra di essere ancora di più a casa. E ,allo stesso tempo, mi viene quasi da parlare (pardon, scrivere) sotto voce.
Questo blog è stato visto tanto, commentato altrettanto. C'erano giorni in cui mi collegavo al pc con un sacco di impazienza per leggere i commenti. Per lasciare, a mia volta, altri commenti. Ed era un reciproco inseguirsi, trovarsi, sorridersi, perdersi. Solo a volte qualcuno entrava nella nostra vita in modo più forte. Un numero di telefono, gli sms, le telefonate, a volte le relazioni (alcune sane, altre no), Le chat.
Uhm, vogliamo parlare delle chat? Per quanto tempo ho passato un sacco di ore a chattare con sconosciute/i. Che però sembravano conosciute/.
Quante stagioni. Quante esperienze.
E ora la voglia di scribacchiare più che altro per me. Cose anche senza senso. Ma averne di nuovo voglia era ciò che volevo. Ora che non mi interessa conoscere amici/che. Ora che ho una storia che mi fa stare bene. Ora che se mi va, vado a trovare quelle poche persone a cui sono rimasto affezionato. Senza l'affanno di lasciare per forza i commenti di qua e di là, pena ...non essere commentato da loro!!! Oh mamma! Una cosa quasi da asilo mariuccia. Se si ha voglia di sapere come sta una persona, penso che andare a trovarla sia il minimo. Indipendentemente dal fatto che quella persona sia passata da voi quel giorno o il giorno prima.
In fondo, credo che anche questa sia libertà.
Libertà. Quella che sto trovando, che sto scoprendo. Senza legami obbligati con amici o conoscenti. Legami che mi soffocavano.
Voglia di sentire soltanto le persone a cui voglio bene. Senza diventare ossessionante. Senza che loro siano un'ossessione per me.
Com'è bella questa libertà. Reale e virtuale.
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giovedì, 16 luglio 2009
Postato da Mousi

Son qui in casa che lavoro, ascoltando musica. Con il ventilatore acceso e puntato contro di me. Intorno a me la casa scotta. Maledetto anticiclone africano, quand'è che te ne vai?
Sono al buio, solo lo schermo del pc acceso (lo so amore, che ti arrabbierai). E' una bella sensazione, mentre la musica mi regala come al solito il suo magico effetto.
Sono circa 5 anni che abito qui. Ormai mi ci sono abituato. La sento molto mia. Disordinata, piccola, calda. Ma adesso anche molto piena di ricordi (oltre che di vestiti).
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mercoledì, 15 luglio 2009
Postato da Mousi

Oggi ho letto poesie di un'amica. Un'amica che conosco ancora poco ma che sto imparando a conoscere poco alla volta. Sono rimasto piacevolmente sorpreso dalle poesie. Alcune, in effetti, mi hanno lasciato un po' perplesso perchè non erano particolarmente belle secondo me. Normale, essendo tante. Però, alcune mi hanno emozionato, qualcuna divertito. In tutte c'è un qualcosa di particolare, si sente l'impronta di lei (per quello che la conosco finora). In tutte c'è la sensazione di una vita complicata. Che poi, scrivendo, diventa ancora più complicata. Per certi versi, angosciante.
Le poesie nascono spesso da domande che non hanno risposta.
Altrettanto spesso sono le emozioni che ballano ballano dentro di noi fino a diventare parole.
Oppure sono urla lancinanti che ci trafiggono fino a essere ancora parole. Queste urla non tutti sanno vederle nelle parole.
Infine, sono necessità. Di esprimerci quando il mondo intorno a noi non ci capisce. O quando siamo noi a non capirlo.

Babele

Parli e io non capisco
Urli e io non conosco
Mi rifugio
Le mie risposte
E tu ridi
Le mie paure
E tu sghignazzi
Mi rifugio
Quando sono tra le pagine
sono me stesso
Irraggiungibile
Così armonioso
Imprendibile
Così solo.
(Alex)
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