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E' bello addormentarsi: un attimo prima si pensa. Un attimo dopo si sogna.

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giovedì, 31 marzo 2005
Postato da Mousi

Forse questa non è l'ora più indicata per un sondaggio.
Soprattutto non vorrei fare il Marzullo del caso.

Se voi poteste scegliere di vivere per 24 ore realmente un sogno, cosa scegliereste?

Tenete presente che alla fine delle 24 ore, come la zucca che diventa carrozza, riavrete sotto i piedi la vostra zucca. Che se perderete la scarpina, non ci sarà nessun bando per ritrovare la legittima proprietaria. Solo 24 ore, in cui potete vivere un qualcosa che sognate. Viverlo a occhi aperti, toccarlo con mano, sentirlo vicino a voi. E non sarà come un sogno, tecnicamente parlando, perchè il giorno dopo saprete perfettamente che non + stato un sogno, ma un qualcosa che però non tornerà più.

Ciao a tutti. Pensateci.

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giovedì, 31 marzo 2005
Postato da Mousi

Vorrei avere due cuori. Uno per essere quello che sono, l'altro per chiudere le porte a chi mi fa del male. Un cuore per essere capace di amare, un altro per essere capace di rispondere al male con l'indifferenza o con il male stesso. Un cuore per sorridere e vivere, un altro per quando serve ripararsi dal freddo. Un cuore per dire Ti amo, un altro per dire tu non mi servi più. Un cuore per provare sempre emozioni, un altro per non provarne quando qualcosa finisce. Un cuore per parlare alla gente, un altro per stare per i fatti miei senza sentirmi solo. Un cuore per apprezzare il sole che sorge, un altro per uscire di casa quando è buio e divertirmi. Un cuore per dire a un amico: ci sono, ti voglio bene. Un altro per dire a un amico: fai quello che vuoi, tu che mi hai giudicato non mi servi.

Ma ho solo un cuore e a volte non ce la fa a contenere tutto.
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giovedì, 31 marzo 2005
Postato da Mousi

Sì, questi sono Auguri per Te. E anche tutto quello che c'è dopo...la giornata delle sorprese prosegue.



Non ho ancora finito. Il secondo regalo è questo. Anche se al momento il testo è solo scritto.

Elisa > Elisa (2001) > Come Speak To Me

Come speak to me easy like hands on skin
Come speak to me easy like sky on earth
We are going to do something if you come and tell me
just how you feel
'cause we are gonna work it out
even if your world's falling apart
are you gonna do something?
Are you gonna trust me?
Are you gonna take care of what I've been given?
Are you?

Birds are crying for the two of us can't sleep
'cause the moon reminds me of
your face and now
I can see sunsets on my homeland
through yor words still
alive

Come speak to me easy like hands on skin
Do you know why I left?
It's 'cause I was digging into my past
are you gonna do something?
Are you listening to me?
Are you gonna take care of what I've been givin'?
Are you, are you?

The sun keeps telling me stories
(Are you listening to me? Are you?)
The moon keeps telling me stories
(Are you gonna take care of what I've been givin'?)

Tanti, tanti auguri di tutto ciò che desideri per oggi e per ogni giorno.

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mercoledì, 30 marzo 2005
Postato da Mousi

Sì, a volte basta poco per sorridere. Oggi, in metropolitana, due tipi suonano, uno la chitarra e uno la tromba. In metrò a Milano è facile trovarne, ma questi due secondo me erano bravi e simpatici. Mi è scappato un sorriso e in quel sorriso ho visto la vita.

E' stato anche un pomeriggio di cose burocratiche: pagato assicurazione e recuperato macchina con quattro gomme nuove nuove. Per la modica spesa, tutto insieme...no, non lo dico. Visto che c'eri ho fatto anche un po' di spesa.

L'amica simpatica, che da oggi sarà definita timida, mi ha detto di no all'aperitivo per domani e per venerdì. Con queste motivazioni: "Domani non posso, devo fare l'abbonamento e andare da mia sorella". "Venerdì sono a casa a studiare, grazie comunque!". Vabbè, per ora non insisto. Io sabato non uscirò con loro per altri impegni "milanesi", quindi questa settimana non la vedrò. Boh, poi vediamo se mi andrà di riprovarci.

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mercoledì, 30 marzo 2005
Postato da Mousi

Una giornata serena...la sensazione che ci sia un po' di pace. La capacità di sorridere fin dal mattino.
Perchè poi bisogna litigare, discutere con le persone che tu consideri più vicine in quel momento della tua vita?
Sembra che tutto ciò mi insegua. Le discussioni, i litigi, i fraintendimenti. Ma io voglio correre più veloce. Mi sono rotto di persone che forse fingono, oppure non hanno il mio stesso carattere. Non so cosa. L'unica cosa che so è che tante volte è stata colpa mia, oggi non mi sento in colpa di qualcosa. Però sto male lo stesso. E non mi sembra giusto. Soprattutto da parte di chi era entrato nella mia vita per "aiutarmi ad amarmi". Un'amica. Quello che pensavo che fosse.

Ecco tutto.

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mercoledì, 30 marzo 2005
Postato da Mousi

Ma secondo voi che cos'è l'amicizia?
E fare come vuole l'altro o avere libertà di scegliere se un giorno mi va di sentirla dieci volte l'amica o una sola.
E se un giorno io le scrivo meno, è giusto che lei dica: è tutto finito.
Insomma, per me non è una gara l'amicizia. Se lo diventa, è sbagliata.

Voi che ne pensate?

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mercoledì, 30 marzo 2005
Postato da Mousi

I ricordi riaffiorano all'improvviso. Come le sensazioni. E poi penso alle coincidenze, incredibili. E non posso non scrivere anche io su questo blog. E' come aver camminato su strade parallele, sai? Aver camminato senza guardare a destra e a sinistra, perchè ipnotizzati da quello che avevamo davanti. Poi, all'improvviso, qualcuno ha schioccato le dita e ci siamo svegliati. Se prima era tutto luminoso, riaprendo gli occhi abbiamo visto tutto buio. Ma forse è stato un attimo, il tempo di riabituare la vista. Forse davanti a noi non avremo adesso folgoranti tramonti e stelle che esplodono come fuochi d'artificio. Forse non avremo calore e colore.
Però, ora ci siamo visti. Ci siamo avvicinati. Abbiamo lasciato o stiamo lasciando le nostre strade dritte e parallele e ci siamo sfiorati le mani. Se vuoi, possiamo provare a camminare uno accanto all'altro. Ma non come prima. Ora più vicini e guardandoci negli occhi. Sorridendo talvolta, se ti andrà.

(Spiegazione per chi legge: una blogger ha scritto sul suo blog dopo aver letto il mio. E le coincidenze tra gli ultimi suoi mesi e i miei sono troppo uguali. Da far paura o piacere, a seconda dei casi).
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martedì, 29 marzo 2005
Postato da Mousi

Stasera mangio CARBONARA

Qualcuno vuole favorire?

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martedì, 29 marzo 2005
Postato da Mousi

La macchinina è al pronto soccorso...290 euro per cambiare le quattro gomme...vabbè.
Io sono a casa e ora m'immergo nell'altro lavoro. Ma ascolto anche musica che mi dà la carica.
In giro c'era un'aria strana, semi estiva e quasi temporalesca. Eppure marzo pazzerello sta passando e tanto pazzerello non è stato.
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martedì, 29 marzo 2005
Postato da Mousi

Colazione con lei. Come chi?
Ok, spiego: la collega arrivata da poco e che mi piace un sacco (ma è fidanzata). Purtroppo, è venuta ache un'altra collega...ma le ho comunque detto una cosa: "Sabato mi sei mancata...". E lei mi ha risposto: "Ecco perchè sei caduto nel fosso, mi pensavi".
Vabbè, son solo scambi di battute. Però, però ha degli occhi meravigliosi. Accidenti, peccato sia impegnata.
Quando siam tornati su mi ha detto: "Grazie della compagnia".

Fuori è ancora grigio, ma la mattinata ha preso un altro colore, decisamente.

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martedì, 29 marzo 2005
Postato da Mousi

Agendina del martedì:
lavoro
gommista
varie ed eventuali.

Un martedì con goccioline di pioggia e nuvole sparse. Come se il sole di ieri fosse un'eccezione. O un sogno. O...non so.
Oggi ho ripreso a viaggiare in treno...vagone freddo e ho finito di leggere Millennio di Montalban. Ho rivisto le solite facce lì e in metropolitana.
Ma è quasi aprile...

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lunedì, 28 marzo 2005
Postato da Mousi

E' stata una giornata magnifica.
Sole caldo, neanche una nuvola, compagnia di amici ottima. Ristorante perfetto, terrazzina che dava sulle colline del Monferrato. Si vedevano queste casette che era come facessero l'altalena sulle cime ingobbite delle colline. Come quei bambini che mettono le braccia intorno al collo della loro mamma che li fa giocare: ora su, ora giù.
Ottimo il menu che vi elenco (cioè quello che jo preso io)
Cestino di salumi (e di formaggi, ma io sono allergico al lattosio, quindi nulla) composto da salami vari, tra cui quello d'asino e quello al tartufo
Spaghetti aglio olio e peperoncino
Spezzatino d'asino
Torta mele e mandorle
Caffè e
come vini: Fresia e Barbera

Totale spesa: 23 euro :-) ottimo

Abbiamo iniziato a pranzare circa all'una e mezza per alzarci da tavola quasi alle cinque. Poi giro per il paese, molto caratteristico (Vignale)...ehm con contrattempo finale: una ruota era bucata, un mio amico me l'ha cambiata. Le altre sono messe maluccio, forse a causa dell'uscita di strada di ieri...domani porto la macchinina dal gommista.

E l'amica simpatica? Era vicina a me...ma parlare è difficile. Dice dieci parole all'ora. Però ha viaggiato in macchina con me all'andata e al ritorno, non noi da soli...e ovviamente è stata zitta anche in macchina.  Vabbè, non mi arrendo :-)

Spero che anche per voi sia stata una Pasquetta all'insegna dell'amicizia (o dell'amore per chi può) e dellle risate. Io ho riso tanto e vi regalo un po' di questi sorrisi, se passate di qua.
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domenica, 27 marzo 2005
Postato da Mousi

Sono finito fuoristrada con la macchina, in un fosso. Stavo tornando dal lavoro, ero quasi a casa. Dopo una curva, la macchina ha sbandato - forse per l'asfalto viscido e bagnato - non sono riuscito a controsterzare, è andata in mezzo testacoda, ha imboccato la strada sbagliata, quella per il fossato. E' andata giù, io sempre cosciente ma senza capire bene in che posizione fossi. Speravo solo che la macchina finisse la sua folle corsa, che non si ribaltasse. Dieci secondi d'inferno. Poi, si è fermata. Il tempo di accorgermi che io stavo bene ed è iniziato il dilemma: la macchina sarà distrutta, e io ora come la riporto sulla strada?

Faccio un breve giro di perlustrazione e la macchina mi sembra apposto. Gente viene verso di me a chiedermi se stavo bene, una ragazza mi fa: "Sei bianco come un cadavere". Io li rassicuro. Poi si ferma una macchina e un ragazzo mi spiega che è carrozziere, che fa il giro e viene a dare un'occhiata e a chiamare un carroattrezzi. Anche a lui sembra tutto ok, la macchina si accende. Lui sa anche che c'è una stradina da cui si può tornare su, mi riporta la mia macchinina sulla strada. Mai stato così felice di rivederla tutta intera. Intanto era arrivata anche la polizia, che si è accertata che tutto fosse apposto. E un'ambulanza, chiamata non so da chi. Io però stavo bene, sto bene. Sono solo ancora un po' sotto choc; anzi, passata la paura, ho un leggero mal di schiena.
Non mi era mai successo. Non stavo neanche andando forte. Ma quel ragazzo che è passato di lì forse era davvero un angelo. Non smetterò mai di ringraziarlo. Oltre a chi mi ha protetto in quei dieci secondi in cui non sono riuscito a pensare a niente e a nessuno. Solo a sperare che la macchina non si ribaltasse, che la macchina non si schiantasse contro qualcosa. Per fortuna la pioggia aveva reso la terra ghiaia e fango.
Mi è andata bene. Sono ancora qui, tutto intero.  

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domenica, 27 marzo 2005
Postato da Mousi

Sveglia che fa driin, io che rispondo ehhh?
Poi ancora dieci minuti per spiegare alla mente che è cambiata l'ora e che il lavoro mi attende.
Ormai sveglio, incrocio fili di luce sotto cielo scuro. Quasi un'espplosione nucleare che poi diventano goccioline di pioggia (o di speranza?).
Il tempo di chiedermelo e l'alba mi si fa incontro in una Milano vuota e dormiente.
Buona Pasqua a tutti.
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sabato, 26 marzo 2005
Postato da Mousi

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sabato, 26 marzo 2005
Postato da Mousi

Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi.
E se sei solo (e ti ci senti anche?)
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venerdì, 25 marzo 2005
Postato da Mousi

Una domanda per tutti:
avete mai ricevuto o fatto una proposta indecente? Mettiamola così, anzi: qual è stata la vostra proposta più indecente e il/la destinataria ha accettato? E se ve l'hanno fatta, qual era e cosa avete risposto?
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venerdì, 25 marzo 2005
Postato da Mousi

Secondo l'esame del Dna non è Denise Pipitone. Mi spiace un sacco, ma oggi pomeriggio vi racconto cosa si vive in redazione in una situazione simile. E' un momento troppo bello.
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venerdì, 25 marzo 2005
Postato da Mousi

Hanno rintracciato una bimba che potrebbe essere Denise Pipitone nel milanese. Ci sono già i magistrati a Milano e sta arrivando la madre. Insomma, sembra più importante di altre volte. Speriamo. Era insieme a due nomadi.
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venerdì, 25 marzo 2005
Postato da Mousi

Stamattina gira il disco al contrario....vediamo cosa viene fuori

Vorrei guardare il mondo da un oblò, senza annoiarmi neanche un po'
evitare di camminare notti intere in un metro
e non sembrare uscito da un film giallo.
Ma non credo che cambierò, no,
anche perchè non lanciano arance da un balcone
e in quanto a tirare due calci a un pallone
sono sempre stato negato.
Forse sono già matto
e non farò nulla. No.

La Luna però mi mostra la sua faccia migliore
pur essendo sola e avendo voglia di amare.
Non si fida delle stelle
e non mangia caramelle la Luna.

Eppure io, Luna, non ti ho visto in fondo al mare
forse perchè tu preferisci girare sempre, senza sosta
e quindi non resterai con me questa notte
mi dirai ancora una volta No.

Vorrei guardare il mondo da un oblò, senza annoiarmi neanche un po'
ma quando sono triste mi vesto come Arlecchino
e non so salire sui tetti per urlare contro il vento,
ma cosa poi? Io non ho fatto a pugni con Dio.

Non ho libri sopra al letto, ma leggo
ho un sogno solo nel cassetto, un giorno lo aprirò
non so parlare da solo, ho bisogno di gente
eppure non sto bene, no.
Luna tu non mi parli
e forse non sono innamorato
Io canzoni non te ne ho dedicate
sono come gli altri
e non ho progetti per te, Luna.
Luna sorridi e non scherzi mai
il mondo è grande se lo guardi da un'altalena
sei bella e per questo sbagli
e non riesci a capirmi.

Vorrei guardare il mondo da un oblò, senza annoiarmi neanche un po'
a mezzanotte non mi troverai davanti a un juxe box
il latino non lo so
basta con le donne e con il buon vino
Sono lineare, è un problema?
non amo le complicazioni
vorrei mettere la testa a posto
ma no, non mi sposerò a maggio.

Ma tu Luna sei scappata
e ancora non è l'alba
busso da solo alle porte
e non mi sembra sciocco.

Luna, ho recitato
non ti darò fiori, non ti chiederò di ballare
non saremo mai felici
e forse solo amici, Luna.

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giovedì, 24 marzo 2005
Postato da Mousi

Stasera ho scritto...

Senza di te

 

Senza di te non so guarire
Senza di te non so morire
Antonello Venditti,
ascoltato distrattamente mentre scorrevano i titoli di coda di un film. Eppure quella frase poteva essere la colonna sonora di una vita. Una vita a inseguire l’Amore con la A maiuscola. L’Amore accarezzato soltanto. Tutt’altro che un titolo di coda. L’Amore visto attraverso le lenti di un innamoramento altrui. Cioè, un Amore indotto, totalmente diverso da tutti gli altri Amori pensati, sognati, sfiorati. Che erano Amori ineguagliabili perché mai raggiunti. O forse erano così belli solo perché nascevano spontaneamente.

Che dire di quella ragazza conosciuta in vacanza? Tipico amore adolescenziale, si direbbe. Ma poi  c’era stata la maturità e quell’Amore era rimasto tale e quale, tutt’altro che scalfito dalle onde che continuavano a battere contro gli scogli del “non ci sarà mai nulla”. Quella ragazza diventata donna, quel ragazzo diventato uomo. Quel mare diventato un parco giochi quando arrivava lei. Quel mare diventato ben presto una cartolina, sbiadita, dolorosa a volte.
Oppure quella compagna di scuola, così diversa dal primo amore. Diversa, dolce, che stava al banco di dietro. E che…insomma, bastava girarsi per vedere i suoi capelli biondi. Poesie per lei, poesie che lei leggeva. Forse in quegli anni era scomparsa la timidezza, quel rossore, quella paura di pronunciare alcune parole proibite. Poi, l’università, il destino che si diverte a scherzare con i nomi. Un amore più maturo, un’amicizia. Un libro per lei. Per il suo compleanno. Eppure quella paura, quell’agitazione di veder scomparire un’amicizia dietro alle montagne dei fraintendimenti, del “ma io per te provo solo amicizia”. Quante volte avrebbe sentito quella frase. Da piangere. Da essere vuoti. Poi, però, arriva lei. In un’altra città. Bella, quasi irreale. Così fragile da non sembrare neanche una donna, così forte e sexy da esserlo anche troppo. Quei pomeriggi a casa sua ad accudire i suoi malanni. Solo per esserci, per guardarla, per sapere che stava già meglio. Impossibile, inavvicinabile il suo cuore. E intanto l’Amore con la A maiuscola, quello di una vita, poteva essere dietro qualunque curva. Ma la sua vita continuava a essere una strada dritta. Senza scorciatoie. Eppure, proprio su quella strada, camminava accanto la Storia. Non l’Amore, ma la storia. Attratto da cosa? Forse da quello che si poteva dire insieme, dagli stessi sogni. O forse solo dall’amore di lei per lui. Una strana sensazione quella di essere desiderati. Lui cedeva. Ci stava. E la Storia diventava seria. Tanto seria da essere fantastica. Innamorato? Sì, da piangere per lei. Innamorato? Sì, da vivere insieme. Amore con la A maiuscola? No, no, non era lui. Accorgersene troppo tardi. Maledetto Amore con la A maiuscola, forse troppo per non essere introvabile. Su quel rettilineo, ora diventato troppo noioso e opprimente, tante oasi. Tanti miraggi. Da uscire fuori strada. Niente Amore, niente più Storia.
Avrà imparato lui che non esiste un Amore del genere? Terrà il suo cuore al caldo? No, no, impossibile. La ricerca continua. Non sa vivere senza emozioni. E arriva l’emozione, anzi l’Emozione. Quella che ti fa palpitare il cuore. Di nuovo come tanti anni prima. Di nuovo con il sorriso sulle labbra e nell’anima. Ma è un’altra illusione, un altro piccolo coccio del cuore. Che cade, scompare, si perde su un tappeto troppo scuro. Non esiste quell’Amore, pur attraversando deserti e improvvisi fiumi. Bisognerebbe fermarsi, non correre più. Fermarsi, chiudere gli occhi, non pensare più a nulla. Ma lui cammina, corre, arranca. Si ferisce. Gioisce. Si arrampica. Trova una discesa. Vede tramonti, albe, pioggia, vento, l’arcobaleno, sente la neve, il freddo perforargli le ossa, il sole asciugargli il dolore. Non è capace di fermarsi, troppo forti le emozioni. Carburante. Linfa vitale. Eppure le gambe sono affaticate, il cuore anche.
Ma..
Senza di te non so guarire
Senza di te non so morire

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giovedì, 24 marzo 2005
Postato da Mousi

L'amore rende più longevi perchè ferma il tempo.

Non è una poesia o una frase fatta, ma il risultato di uno studio di esperti australiani. Secondo questi studi, infatti, chi si dedica con amore a qualcosa vive di più perchè è come se fermasse l'orologio biologico. Non si parla solo di amore fisico o sentimento per un'altra persona, ma anche per un'attività, dal giardinaggio alla collezione di francobolli e anche ai videogiochi. Una dedizione che arrivi persino a dimenticarsi i normali ritmi della giornata, quindi anche il pranzo o la cena. Secondo gli esperti australiani, questo dimostrerebbe anche perchè le donne vivono più a lungo degli uomini: nella loro vita infatti si occupano più degli uomini di bambini a cui danno amore.

Lo studioso ha citato una ricerca negli Stati unti in cui i conigli accarezzati e coccolati dagli assistenti di laboratorio vivono il 60% piu' a lungo degli altri, alimentati con la stessa dieta ad alto contenuto di grassi. Un altro studio su 1.000 uomini israeliani che soffrivano di cuore ha concluso che quelli che si sentivano amati dalla moglie o compagna accusavano il 50% di meno di angina e di attacchi cardiaci rispetto ai pazienti con problemi nella relazione. Per tutti gli altri si consiglia la meditazione.

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giovedì, 24 marzo 2005
Postato da Mousi

Ci sono periodi. Oppure momenti, addirittura attimi in cui ti rendi conto di chi davvero si merita la tua stima e chi no.
Ci sono momenti in cui hai la conferma che qualcosa che hai fatto in passato non è stata una scelta sbagliata. Anche se in un certo senso speravi almeno che l'armistizio durasse con quella persona.
Sono attimi che servono. Anche se sbaglierai ancora giudizio su qualcuno. Sono piccoli segmenti di vita che è già di per sè un segmento. E allora basta, davvero basta, sprecare questi segmenti dei segmenti con rimpianti, rimorsi e tristezza.

Chi mi camminerà accanto lo meriterà. Gli altri, beh gli altri, non sanno cosa si perdono. Buongiorno a tutti :-)

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mercoledì, 23 marzo 2005
Postato da Mousi

E se si sono rotti i freni?
Se si sono rotti, non ci resta che l'autostop e il viaggio si complica. Faremo il giro del mondo a piedi.
(Da Millennio, Manuel Vazquez Montalbàn)
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mercoledì, 23 marzo 2005
Postato da Mousi

In natura non esiste nulla di più prezioso di una Donna
conquistarla può apparire facile, tenerla vicino a sè non lo è
In natura non esiste nulla di più dolce di una Donna
con una parola è in grado di aprirti le porte del Paradiso
In natura non esiste nulla di più fragile di una Donna
con una parola puoi portarla all'Inferno
In natura non esiste nulla di più forte di una Donna
con una parola ti può far vincere la battaglia più dura
In natura non esiste nulla di più sorridente di una Donna
è capace di illuminare anche una notte senza luna e senza stelle
In natura non esiste nulla di più allegro e colorato di una Donna
con lei una casa diventa il posto migliore del mondo
In natura non esiste nulla di più sexy di una Donna
basta un suo sguardo per desiderarla
In natura non esiste nulla di più intrigante di una Donna
è un mistero bello da sfogliare pagina per pagina
In natura non esiste nulla di più di una Donna
A volte, poi, la vita la trasforma.

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martedì, 22 marzo 2005
Postato da Mousi

Una sognata Torino antica si dischiude per voi...
Era una scatola di cioccolatini, adibita a scatola per biscotti,  che recava questa scritta. E mi è sempre piaciuta molto. La mattina mentre facevo colazione, leggevo e sognavo. C'era la Torino dell'Ottocento, quella che ha fatto l'Italia, per intenderci.
Era tanto che non andavo a Torino, la città che amo più di tutte. Oggi ci sono stato. Era una giornata di pioggia che rendeva il clima fresco e umido. C'erano nuvole basse. Insomma, non era il meglio che si potesse attendere. Eppure io Torino la trovo magnifica comunque. Ecco, oggi era come una di quelle donne che durante il giorno si truccano per apparire meravigliose, ma che tu ami anche la mattina presto al naturale. Senza trucchi e senza inganni. E staresti ore a guardarla senza annoiarti. Eppure Torino è un cantiere per le Olimpiadi 2006. Ma resta lei. I suoi portici, i suoi bar-caffetterie a ogni angolo. I suoi palazzi nobili e austeri, splendide opere di architetti che ormai non ci sono più. Le sue grandi piazze. Torino ti coccola e ti tiene con sè, Torino sa che tu potresti trovarla fredda e allora ti si apre maestosa davanti. Si dischiude per te.

Ho passeggiato sotto i portici, ho visto una persona davvero dolce. Siamo stati in un bar, all'ultimo tavolo. Io avevo un gran bisogno di un po' di coccole da parte di un'amica. E lei me le ha date. Mi ha fatto sentire vivo, importante, amato. I suoi occhi profondi e grandi, verde-marroni. Il suo sorriso contagioso. Le sue mani che accarezzavano il mio braccio. Le sue parole, i discorsi. I suoi splendidi capelli. Mi rendo conto che sembra quasi una descrizione da innamorato. Ma si può amare anche un'amica, giusto? Perchè io con lei mi sono sentito al sicuro. Tra le sue braccia, nelle sue parole. Ti ringrazio, rosa, per questo pomeriggio così diverso. Hai arricchito la città che adoro del calore che mi mancava. E poi i nostri passi nel buio, mentre la città era tutta ferma. Quella sensazione di essere solo io e te. Tante cose da dirti, alcune per timidezza sono ancora dentro di me. Te le dirò. Ma con calma. Nessuo ci corre dietro. Questa è Torino, non è Milano dove tutti scappano dietro a qualcosa. Questa sei tu, una gran ragazza. Dolce e meravigliosa. Mentre mangi la tua cioccolata con panna e io potrei restare a guardarti immobile. Come quel palazzo che sembrava un castello. Romantica Torino. La città ideale per uno scrittore. Innamorato dei sentimenti.

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martedì, 22 marzo 2005
Postato da Mousi

Girovagando nella notte mi sono imbattuto in alcune curiosità.
Ho trovato cento modi di chiamare l'organo maschile e pochi quello femminile: perchè?

100 modi per dire "pisello"
Pene, fallo, organo, membro, protuberanza, prominenza, muscolo, sesso, zona erogena, birillo, pipino, pipi', pisello, pistolino, cazzo, cinci, billo, fava, minchia, nerchia, bofice, banana, cappella, asta, verga, mazza, batacchio, barzo, pendolo, sventrapapere, sfondaranocchie, priapo, crescinmano, salame, salsiccia, sanguinaccio, cormetto, triccheballacche, azzittamonache, anguillo, cetriolo, i' mi' fratello piccino, pezzo di lesso, miccia, tizzo, stoppino, candela, moccolo, torcia, cero, sigaro, pannocchia, aggeggio, coso, osso, arnese, attrezzo, pezzo, ninnolo, pimparo, zeppa, punzone, tappo, piolo, cordone, cavicchio, chiave, martello, randello, attacapanni, sferza, mestolo, pala, romaiolo, bischero, bastone, manganello, mattarello, stantuffo, trave, prolunga, battaglio, pendolo, ago, chiodo, punteruolo, trapano, terza gamba, coda, pinna, penna, matita, undicesimo dito, cannocchiale, ordigno, cannone, obice, pipa, canna, nerbo, tubo, manovella, manico, piffero, clarinetto, tromba, flauto, belin, pirla, zufolo, sfilatino, biscotto, berlingozzo, maritozzo, cannolo, bigolo, baba', cacchio, sberla, ciula, passatempo, parapilla, fringuello, merlo, paparascianne, pesce, serpente, biscia, lucertola, pitone, verme, bestia, montone, muscolo, ravabello, rapa, cucuzzola, zucchino, pinco, fagiolo, picciolo, fungo porcino, bijou, scettro, stendardo, diavolo, bambino, fra' Bernardo, pupazzo, brioscia, spada, saetta, spiedo, scimitarra, bisturi, lancetta, picca, stocco, guardaboschi, susino.

Alcuni modi di dire "vagina"
bernarda, pagnotta, piciotta, snacchera, gnocca, castagna, patacca, triangolo, prugna, gnugna, patatina, mona...
Se avete altri contributi, dite pure...
In compenso, se ne parle in modo molto ironico.
Perciò ho deciso di chiudere con il tri(angolo) del buoumore...

Due topini si vantano delle proprie prodezze sessuali. "Ieri mi sono fatto una giraffa; una fatica boia!". "Perche'?". "Non faceva che dirmi: baciami in bocca, leccami la figa, baciami in bocca...".

Due amiche: "Com'e' andata dal ginecologo ?". "Beh, mi ha detto che ho un clitoride come un melone". "Grande?". "No, dolce!".

Cosa scrive un nano incazzato sopra ai muri? Abbasso la figa!

Due clitoridi si stanno confidando i propri pensieri. Dice il primo: "Ho sentito dire che stai diventando frigida!". Risponde il secondo clitoride: "Non te le prendere! Sono solo cattive lingue!".

Quanto e' profonda la figa ? Non si sa, perche' chi la misura e' una testa di cazzo !

La figa e' il miglior portiere del mondo perche' spingi spingi, ma le palle non entrano mai.

La figa, tutta in lacrime, grido' al cazzo: "Ma perche' sei sempre cosi' duro con me?!".

Ok, la smetto...buonanotte :-)

 

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lunedì, 21 marzo 2005
Postato da Mousi

Sound of silence di Simon & Garfunkel

Hello darkness my old friend,
I've come to talk with you again
Because a vision softly creeping 
left it's seeds while I was sleeping 
And the vision that was planted in my brain
still remains, within the sounds of silence

In restless dreams I walked alone,
narrow streets of cobblestone
'neath the halo of a streetlamp
I turned my collar to the cold and damp
when my eyes were stabbed by the flash of a neon light
split the night... and touched the sound of silence

And in the naked light I saw
ten thousand people maybe more
people talking without speaking
people hearing without listening
people writing songs that voices never share
noone dare, disturb the sound of silence

Fools said I you do not know,
silence like a cancer grows,
hear my words that I might teach you
take my arms that I might reach you
but my words, like silent raindrops fell...
and echoed the will of silence

And the people bowed and prayed,
to the neon god they made
And the sign flashed out its warning
in the words that it was forming
And the sign said, "The words of the prophets
are written on the subway walls, and tenement halls
and whisper the sounds of silence."

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lunedì, 21 marzo 2005
Postato da Mousi

Ascolto Bryan Adams e mi viene voglia di una persona;
Leggo vecchie mail nella mia posta e mi viene voglia di una persona;
Sento un gran bisogno di dolcezza e mi viene voglia di una persona.

Mi domando se è giusto sentirsi così per qualcuno. Se è giusto avere voglia di qualcuno che invece ha fatto il possibile per uscire da me, da qui, dalla mia vita. Mi domando se è stato giusto quello che è successo nei mesi scorsi. Quell'allegria - mia - era talmente finta. Anzi no, ho sbagliato. Ma se avessi saputo il "dopo", avrei evitato il "prima". Quella persona sarebbe una sconosciuta, non avrei neanche il suo contatto msn. Non avrei nulla di lei. Non saprei nulla. Meglio che avere brandelli di ricordi.
La logica vuole che io non ne parli neanche più. Certo, continuo a darle troppa importanza. Sono una frana di psicologia femminile (o forse, solo spontaneo e sincero?). Logica imporrebbe il silenzio anche su questo contenitore di mie emozioni che è il blog. Dove una volta lei era un'ospite di riguardo e dove ora non entra neanche più per lasciare un ciao.
Da quello che scrivo, può sembrare che io la odi. Forse un giorno riuscirò anche a odiarla. Ora provo solo altri sentimenti per lei. Ho tentato di costruire qualcos'altro, non ce l'abbiamo fatta. A costo di sembrare paranoico, continuo a parlarne. Forse mi aiuta, è come essere dallo psicologo. Sì, perchè in queste condizioni mi ha ridotto. Che ne avrei proprio bisogno dello psicologo. Ho superato cose ben peggiori, ma questa mi ha fatto davvero male. Darei tutto me stesso per riprovarci, per premere il tasto Rewind e ricominciare da capo.
Lo so, questo è solo l'ennesimo post di un ragazzo troppo sensibile e fragile. E lei non lo capirà. Capirà solo quello che vuole capire. Ci sarà ancora una volta il silenzio ad avvolgere queste parole. Il silenzio che abbiamo costruito noi. Quando prima erano fiumi di parole.

Mi fai del male se non ci sei
Mi fai del male se ci sei.
Come posso fare? Mi hai portato in questo luogo di sofferenza, ora dovresti tirarmi fuori. Non so come, inventa qualcosa. Come hai inventato una  storia dalle parole. Come continui tuttora a inventare un'altra storia con le parole. Inventa qualcosa. Io non sono capace di inventarmi nulla.

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domenica, 20 marzo 2005
Postato da Mousi

Domenica sera, due eventi negativi:
il Milan che vince
l'uscita che salta

Ma sulla bilancia ci metto che:
ho sentito al telefono la ragazza simpatica conosciuta ieri che mi ha detto appunto che erano stanche e che non uscivano ma che ci vedremo la prossima settimana.

A proposito: ha una bella voce.
E uno di questi giorni, turni di lavoro permettendo, le chiedo se vuol venire a bere l'aperitivo. Male che vada, mi dice di no.

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