lunedì, 30 maggio 2005
Postato da Mousi
Libertà. Bruce Springsteen. The River. La strada che corre, che si insinua tra piccole colline e un fiume alla mia destra. L'odore di aria, di essere quello che voglio, che vorrei essere. L'odore di non avere lacci, il sapore di non avere meta. Il sogno. Correre, senza fermarsi. Eppure avere il tempo di guardare cosa c'è intorno a me apprezzando ogni singolo metro di questa cavalcata onirica. Una cavalcata che mi porta a quando avevo 18 anni. Non ero molto diverso da oggi, ma dentro di me le speranze, i sogni, la voglia di spaccare tutto, di conquistare il mondo. Di vincere con la sola forza della volontà. Ostacoli? Non ne vedevo. E se qualcuno mi si parava davanti lo scavalcavo con la forza della fantasia.
Non ero allegro a 18 anni. Ma stringevo i pugni, chiudevo gli occhi e intorno a me era libertà, voglia di vivere, di scrivere, di diventare qualcuno. Sì, pensavo, ce l'avrei fatta. Volevo fare lo scrittore. Sentivo dentro di me il fuoco della passione. Ero innamorato dell'amore già allora. E ne parlavo come di qualcosa di eterno, di qualcosa di inconquistabile, ma che una volta conquistato non si lascia più. Parlavo della morte, allora. Non mi faceva paura. La sfidavo, la morte. Parlavo dei sogni, si materializzavano in racconti, in poesie, in frasi, in pensieri. Scrivevo, scrivevo e viaggiavo. Viaggiavano i miei personaggi, irrefrenabili. Arrivavano dove io non arrivavo. Arrivavano, ce la facevano. Loro. E grazie a loro ce la facevo anche io. Poi assistevo al loro momento di felicità. Che non durava mai a lungo. Come per me. Ma c'era. Arrivava prima o poi. Da vivi o da morti.
Quante cose sognavo. Sognavo, volevo, desideravo. Oggi, a distanza di più di 10 anni non so. Mi guardo indietro e mi rendo conto di aver calpestato alcuni sogni. Di averli schiaffeggiati.
Bruce Springsteen canta ancora. Ora però l'auto è ferma sul ciglio della strada. Il fiume scorre silenzioso. E io sono ancora qui. Stringo i pugni, chiudo gli occhi. Poi guardo in alto, ci sono le stelle. C'è la luna. Ci sono io, piccolo uomo. Non raggiungerò mai ciò che volevo. Se l'ho raggiunto ho perso la presa. Ma in certi momenti ci credo ancora. E allora sento tanta forza dentro di me. La forza che niente e nessuno saprà mai darmi. La forza di sognare. Quella non me la toglierà mai nessuno.
lunedì, 30 maggio 2005
Postato da MousiBene, obbligato a continuare questo gioco che si propaga di blog in blog dalla buona Vivi vedo di dare qualche risposta soddisfacente.
1. volume totale di file musicali sul mio computer
parecchi e molto vari. Sono un po' piratesco, sì.
2. l'ultimo CD che ho comprato
L'ultimo dei Subsonica. Per curiosità, ma è stato un buco nell'acqua
3. Canzone che sta suonando ora:
Nessuna, sono al lavoro :-(
4. Le cinque canzoni della vita o di questi ultimi tempi
Beh, vediamo. Honesy di Billy Joel, Imagine di John Lennon le due più impegnate.
Che amo particolarmente in questo periodo...Misunderstood di Robbie Williams, Come se non fosse mai stato amore di Laura Pausini e Tienimi con te di Claudio Baglioni (l'unica legata davvero a una persona e a un periodo).
E io a chi passo il testimone?
A
Sonia, perché so cosa risponderà
A
Lamiamusica perchè sono curioso
A
IrisPupille, perché credo che i suoi gusti musicali siano molto raffinati e perchè è una grande amica
A
Haunted, rabbrividisco al pensiero :-) scherzo
A
Patifragola, sempre per curiosità
lunedì, 30 maggio 2005
Postato da Mousi
Sintomi: quelli di sempre
Morale: spaventato.
E' come se quella maledetta cosa che ho dentro continuasse a farmi illudere, per poi adeguarsi lei alle cure e alle diete. La sento la battaglia dentro di me. Ma per non crollare psicologicamente ho bisogno di un po' di pace. Altrimenti, sarebbe stato tutto inutile. E non saprei più cosa fare.
domenica, 29 maggio 2005
Postato da MousiOggi ho trovato un supermercato aperto e finalmente anche la pasta di riso. E anche il karkadè. E delle altre cosette dolci che dovrei poter mangiare (senza non riesco a starci). Che dire? Sono piccole vittorie ma mi fanno bene. Voglio pensare che la terapia consista anche in questo: piccoli passetti, conquiste che mi facciano sentire un po' meglio.
Ho comprato anche un marsupio, ma questo non c'entra con la mia colite :-)
Buona domenica a tutti
domenica, 29 maggio 2005
Postato da Mousi
Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene. Fatti la valigia e vattene.
sabato, 28 maggio 2005
Postato da Mousi
Ma voi, donne, riuscite sempre a capire quando un uomo vi sta guardando? E anche dove si dirige il suo sguardo? E se il suo sguardo è interessato, naturalmente. E quando ricambiate questo sguardo significa: non rompere, guarda da un'altra parte, oppure sì, mi interessi anche tu?
venerdì, 27 maggio 2005
Postato da Mousi
Splinder mi ha rimesso a posto il template (grazie!!!). Sto abbastanza bene. Più sereno, credo. Sono due giorni che vado in giro a cercare alimenti biologici. Se prima evitavo tutto ciò che conteneva il lattosio, ora devo evitare anche la farina di frumento (la dott. mi ha detto che è trattata con lattosio), lo zucchero, i succhi di frutta, la pasta.
Però, pazienza, quando si va in battaglia si sa che bisognerà fare dei sacrifici e correre dei rischi. E io ci voglio provare. E poi le cose che ho trovato non sono male. E ho anche un po' fame. Stasera il menu prevede: fesa di tacchino alla griglia e insalata mista. Visto che son tranquillo a casa, sfrutto questa serata per una cena quasi normale. A pranzo, invece, riso con tonno. Non era affatto male. Ah, ovviamente, tonno al naturale, senza olio di oliva. Domani c'è il lavoro, sarà un altro banco di prova.
Intendiamoci, la cura non può essere miracolosa. Non mi aspetto novità e risultati già ora, però ci voglio credere. E so anche che ai primi intoppi tornerò a essere spaventato e sfiduciato. Però, oggi ci voglio credere.
P.S.: Ma la pasta di riso, il kummen, l'orzo dove li trovo??? Non l'orzo surrogato del caffè, ma l'orzo cereale intendo. Se avete qualche idea su posti dove a Milano vendono ciò, me lo fate sapere? Grazie mille a tutti
venerdì, 27 maggio 2005
Postato da Mousi
Al lavoro, a mezzanotte e 51, sto mangiando gallette di riso integrali. No, non perché sia grasso, anzi. E' l'inizio di una dieta, prescritta dalla naturopata da cui sono stato oggi. Niente zucchero, solo quello di canna, niente succhi di frutta, poco pasta. Cose da preparare e con la vita che faccio sarà molto difficile. Poi, anche delle gocce.
Però, soprattutto, lei vorrebbe più avanti aiutarmi a livello emozionale. Sostiene anche lei che io sia una persona troppo sensibile. Che mi manchi quel pizzico di aggressività in più per essere più equilibrato e non farmi ferire troppo. Mi ha detto una cosa bella, che non devo voler cambiare. Che tante donne si lamentano proprio della poca sensibilitàù dei loro uomini. Che io finora ho incontrato forse persone sbagliate nel momento sbagliato. Che sono un fiore bianco in un prato di papaveri rossi.
Tra un mese tormerò da lei. Ci voglio credere. Non l'avrai vinta, maledetta colite.
giovedì, 26 maggio 2005
Postato da MousiGrazie Iris per il commento, ma cancello il post. Voglio essere gentile ed educato con tutti. Non ha proprio senso polemizzare con nessuno.
Baci e buonanotte a chi passa da qui.
giovedì, 26 maggio 2005
Postato da Mousi
Dico la verità, non ho mai goduto così tanto per la sconfitta di una squadra italiana come ieri. Grazie polli rossoneri!
C'erano troppi motivi per tifare "contro" quest'anno, a iniziare dalla presunzione rossonera, compagna fedele dei viaggi all'estero di Galliani & C. Quante volte ho sentito la frase, noi siamo il Milan, voi vincete in Italia, ma le Coppe Campioni valgono tre scudetti. Abbiamo mollato il campionato per la Champions e vaccate del genere. Poi c'erano quelle persone milaniste irritanti. Un esempio: noi perdiamo in casa con l'Inter, una presunta amica mi apreil messanger con una frase sola: AHAHAHAHAHAHAHAH che ridere, avete perso con l'Inter. E continuava a ridere. Io le dico: beh, non preoccuparti, ride bene chi ride ultimo.
E ora rido un po' io: noi uno scudetto, loro due secondi posti. Come dice il Berlusca, per loro una stagione fallimentare. Poi c'era Manchester da vendicare e nessuno poteva pensare a una finale più rosicante per il Milan. Avanti 3-0, raggiunti in sei minuti, poi Sheva che quasi segna all'ultimo secondo e e proprio lui e Serginho che sbagliano i rigori decisivi. Tutto troppo bello. Ho esultato e non mi vergogno. La prossima volta spero siano più sportivi anche loro. E poi il culo degli ultimi tre anni dovevano pur scontarlo in qualche modo.
Eh sì, ora accanto allo storico 5 maggio 2002 ci sarà l'altrettanto storico 25 maggio 2005. E una considerazione che vale per tutti i tifosi. Il buon Trap diceva: non dire gatto se non ce l'hai nel sacco. Mai frase fu più vera. Seguo il calcio da troppo tempo ormai, non sono mai sicuro di nulla finché l'arbitro non fischia la fine.
Ancora una volta, Grazie Polli. E rosicate pure. Che è divertente.
giovedì, 26 maggio 2005
Postato da Mousi
Per me era importante domenica..anche se è solo una stupida partita di calcio...anche se il calcio è solo uno stupido gioco, per me significa sempre tornare un po' bambino, guardare con gli occhi di un bambino tutto ciò che c'è intorno, i cori, gli striscioni, la gente, le bandiere, essere nel mio stadio con tante persone che sono felici per quello per cui sono felice io, in quel momento non contano i problemi, le gioie, conta quella maglia, quella squadra, quello scudetto, quella voglia di fare festa.
Ho visto lo scudetto vinto facendo 2-2 con il Perugia...ma diluviava quel giorno e mi venne un fortissimo mal di testa, questa volta ci sarei andato sereno, probabilmente con il sole, con l'unica voglia di festeggiare Ferrara, vedere per la prima volta in campo Mutu, applaudire Del Piero, aspettare che Galliani consegni la Coppa. E poi andare in centro, confondersi con gli altri, festeggiare e fare finta che vada tutto bene...invece lavorerò...con quel biglietto che è rimasto sul tavolo, così come l'ho posato felice il giorno in cui l'ho preso!
mercoledì, 25 maggio 2005
Postato da Mousi
Domanica lavoro io. Non vado allo stadio, non vado alla festa. Non faccio niente di niente.
Sarà anche giusto così, ma mi dispiace tantissimo. Ci tenevo. Quest'anno le domeniche me le son fatte praticamente sempre lavorando. Avevo avuto la domenica libera dal lavoro "ufficiale", era tutto perfetto.
Evidentemente, per me non esiste un attimo di serenità.
E poi quello egoista e rompicoglioni sono io...
mercoledì, 25 maggio 2005
Postato da Mousi
Non è giusto. Che io debba stare quaranta minuti a litigare al telefono con la mia ex moglie per una questione di lavoro che presto diventa questione personale. Non è giusto che mentre io mi sbrigo sempre le mie cose da solo, lei deve sempre avere vicino amiche che osano pure urlare: "ma che rompicoglioni!". E poi sono io quello immaturo.
Domenica forse non potrò andare allo stadio, dopo aver anche comprato il biglietto. E mi spiace un sacco. Quest'anno non sono andato neanche una volta, avevo fatto i salti mortali per poterci andare, compreso un cambio turno al lavoro. Avevo dimenticato un particolare, che lei ha la comunione di suo nipote, e me l'aveva detto un mesetto fa circa. Allora, domenica uno di noi due deve rimanere a casa a fare un altro lavoro. E' indispensabile. Allora, io mi son sentito al telefono che sono egoista, che metto sempre al primo posto me stesso, che una partita di calcio è molto meno importante di una comunione e cose del genere. Che faccio la vittima.
Io volevo solo una giornata per me. Non ne ho quasi mai. In questo periodo la volevo ancora di più. Non per la partita in sè, ma per la festa allo stadio e dopo la partita. Invece, non potrò. Certo, lei mi ha detto che non va lei alla comunione, giusto per poter poi fare la vittima a vita. E questo non glielo posso concedere. E sarebbe anche più giusto che rinunciassi io. Dovevo segnarmi sul calendario che lei era impegnata. Dannazione, non ci ho pensato.
Ma perché con lei devo sempre trovare questa rabbia mista a impotenza?
martedì, 24 maggio 2005
Postato da Mousi
Stanotte un sogno lungo e piacevole. Ma soprattutto dai contorni molto reali. Uno di quei sogni che vorresti continuassero, anche alle prime luci del mattino.
Facevo l'amore con una donna. Nel sogno sentivo quasi l'odore del suo sesso e il sapore sulle mie labbra. Non ricordo molto altro, ma il sapore sì. Era dolciastro e al tempo stesso salato. Un po' come quando bevi l'acqua del mare. Ricordo i baci. Ricordo che eravamo su un letto a una piazza. Ricordo che io aspettavo da tanto tempo di fare l'amore con questa donna. E ora era lì insieme a me.
Stamattina mi è rimasta questa sensazione. Piacevole. Ma son ricominciate anche tutte le altre sensazioni spiacevoli di questo periodo. Sarebbe stato bello poter sognare all'infinito.
lunedì, 23 maggio 2005
Postato da MousiHo scritto un racconto, il tema era "erotismo". Pubblicato su www.blog-show.com
Vi piace?
Temporale
Un temporale. Si stava annunciando con i lampi. Che a volte non sai se sarà solo calore – quell’afa che ti bagna di sudore anche stando fermo – o se scaricherà i suoi scrosci di pioggia e i suoi rombi sordi tra vicoli e piazze.
Lampi prima distanti, a rischiarare ora la finestra a nord, ora il tetto a sud. Lampi, fiammelle sempre più vicine. Più forti. Perse dietro comignoli, ricompaiono verso il parco. Si inseguono in cielo. Bianche appaiono le case. Si alza il vento. Timidamente gli alberi agitano i rami. Poi un lampo squarcia l’orizzonte, un rumore rimbomba. La timidezza di quei rami ora è sfrontatezza. Audacia. Si muovono ritmicamente. Sono braccia, corpi intrecciati. Sembrano gemere quando le prime gocce di pioggia li bagnano. Luccicano nella notte in cui il cielo rosso lascia intravedere nuvole colorate di saette.
Non sarà solo calore. Il temporale agita. Scuote. Passa e niente è più come prima. Penetra, anche se tu cerchi di socchiudere le imposte. Le sbatte via con forza per impossessarti di te. A volte ti obbliga a guardarlo negli occhi. Perché quello è il suo piacere. Sapere che tu sai che sta venendo da te. In te. Non si ferma se tu provi a chiudere gli occhi. Lo senti, forte e rinvigorito. Ogni lampo ogni tuono, lo scroscio di pioggia cresce. Sì, cresce. Che a un certo punto sembra che debba venire il diluvio universale. Aumenta ancora. Gli alberi sono fuscelli tra le braccia della tempesta. Prima li tiene fermi, poi li costringe al suo volere.
Tu devi lasciarti andare. Al temporale. Se prima ti inquietava, ti faceva paura, ora che è dentro te, che è con te ti piace. Non tenti neanche più di chiudere le finestre, lo lasci entrare dappertutto e impossessarti di te, della tua mente, del tuo corpo. Lasci che rovisti in te, che giochi con te, che si diverta con te. Che ti prenda. Vuoi sentirlo esplodere. Un altro lampo. Un altro tuono. Un altro lampo. Un altro tuono. La pioggia uno scroscio. Un altro ancora. Il vento che ti scava dentro.
A un tratto lo senti davvero. E’ sopra di te. Rovescia secchi d’acqua. Ti rende incosciente. Hai voluto tenerlo con te. Non l’hai scacciato quando potevi. Ora non te ne liberi. I tuoi no si confondono con il rombo. Il tuo viso illuminato da un lampo grida di piacere o di dolore. Il temporale si sta impossessando di te. Ti tiene stretta. Ti spinge contro il cuscino. Prende prima di dare. Pretende prima di concedere.
Viene. Viene sempre più forte. La pioggia. Un lampo. Un tuono. Un lampo. Un tuono. Non si ferma. Abbatte gli ultimi ostacoli. Ti domina. Sei alla sua mercè. Esplode. Nessun parafulmine. Nessuna resistenza. Aperta verso di lui. Ti scuote un’ultima volta. Urla il suo piacere. Il suo respiro. Il suo averti posseduta. Come un animale.
Ora tutto è calma. Ancora luci intermittenti in cielo. Il respiro torna regolare. Chiudi le imposte. Spossata. Lui è già lontano. A caccia di altre amanti. E’ il destino di una tempesta. Non fermarsi mai. E’ il destino di una amante. Aspettare un altro temporale.
E gli alberi sono immobili. Luccicanti. I rami gocciolano desiderio.
domenica, 22 maggio 2005
Postato da Mousi
Dio, oggi parlo direttamente con te.
Non sono una persona che prega spesso, ma di credere credo. Vero, forse il mio modo di credere è un po' sui generis. A volte penso che tu possa punire o premiare a seconda di una singola azione. E' un modo un po' così di credere, non sempre mi aiuta.
Dio, ti chiedo di aiutarmi. Ho smesso di pensare di farcela. L'unica cosa che posso fare è pregare. Di aiutarmi. Di farmi sentire meglio, almeno dentro. Almeno psicologicamente.
Non ti chiedo un miracolo, non so se ne sarei il giusto beneficiario. Ma ti chiedo di guardare verso di me. Di darmi la forza se non altro per aiutarmi da solo. Quella forza che sento venirmi a mancare ogni giorno di più.
Forse sono egoista a chiedere per me questo. C'è chi sta peggio. Ma non so davvero a chi chiedere un aiuto. Mi sento solo davanti a una montagna troppo alta.
Ti prego, Dio, se puoi aiutami. Ho tanta paura. Tanta. E ogni giorno che passa sembra che io abbia una speranza in meno. Dammela tu questa speranza. Non lasciarmi qui tra le lacrime. Guarda verso di me. Aiutami.
domenica, 22 maggio 2005
Postato da Mousi
Vieni in pizzeria?
No, non sto bene.
Ci vediamo dopo?
No, non esco.
...e così mi sento di nuovo abbandonato. Costretto a raccogliere cocci in un buio troppo grande per vederli tutti. Cammino a tastoni, forse ho anche paura di alzare gli occhi e che la luce mi possa dire con sicurezza quello che non voglio sapere.
Abbandonato anche qui, il mio rifugio di questi mesi.
A questo punto, me lo domando anche io: Perché?
E' proprio vero. Più regali affetto, più rimani solo.
Ma devo pensare a me stesso, non agli altri.
Non c'è nessuno di indispensabile nella mia vita. Nessuno. E' inutile continuare a illudermi che esista qualcuno. Devo frantumare questa convinzione. Farla in mille pezzi. Ma questa volta non cercherò i cocci. Li lascerò sul pavimento. Pezzi di vetro che mi feriranno, all'inizio. Poi imparerò a sentirli mentre si conficcano nella carne. Non mi faranno più male. Diventerò insensibile al dolore, a ogni dolore. E il dolore, vista la mia indifferenza, sparirà. Divemterò un automa. Mi sveglierò, camminerò, parlerò, mangerò, respirerò, vivrò, dormirò solo perché qualcuno un giorno ha dato questi input alla mia vita.
Sì, il mio futuro potrà essere questo.
Questa volta qualsiasi parola sarà inutile. Non crederò più a niente e a nessuno.
Sprofonderò e basta. Fino a che non sentirò che nulla mi fa più male. Allora saprò che è giunto il momento.
Il momento per l'ultimo dolore. Che però non mi farà più male perché sarò diventato insensibile.
E a un cellulare risponderà la segreteria telefonica.
A un telefono un muto tu tu
A una mail il nulla
A questo diario il silenzio
...il silenzio, che sarà la mia voce.
No, non c'è rancore. Non c'è nulla. Non ce l'ho con nessuno. Inizia così l'indifferenza verso tutto e tutti.
sabato, 21 maggio 2005
Postato da MousiVieni a prendermi, Sonno
Sento il lento
incedere del sonno
Vieni a prendermi
Accelera
Non fermarti
Ho bisogno di te
Lasciami esamine
sul cuscino
stritolami i pensieri
non farli navigare
Ti chiedo solo un istante
per non essere
Unica e possibile
alternativa
al soffrire.
Accelera
Schiacciami con la tua
tranquillità
Ti imploro
Ti desidero
Non sfiorarmi
Abbattimi.
(Alex)
sabato, 21 maggio 2005
Postato da MousiE la festa continua! Dalla Val d'Aosta alla Sicilia, passando per Livorno.
Ieri sera, tra i cortei festanti nel centro di Torino, c'era anche Zlatan Ibrahimovic. Grande, uno di noi, davvero :-)

sabato, 21 maggio 2005
venerdì, 20 maggio 2005
Postato da MousiCAMPIONI D'ITALIA

venerdì, 20 maggio 2005
Postato da MousiQuell'odore. Appena spalancata la porta. L'odore tipico di quella casa. Mi ha investito, come un tir. L'odore della casa dove ho vissuto due anni e undici mesi. La casa che ho visto nascere dal niente. Prima senza le piastrelle per terra, poi solo con la cucina. Quindi con la camera da letto. Con il riscaldamento acceso. Con gli altri mobili.
Quella casa dove ci siam distesi per terra un pomeriggio d'estate, stanchi ma felici. In attesa di un divano, di poter definire casa quella che per noi lo era già. E quella sera in cui abbiamo mangiato a lume di candela guardando fuori le stelle. Ecco, quella casa racchiude anche tutto ciò. E anche le cose meno belle, le litigate, le porte sbattute, gli armadi svuotati. Quel letto ora da single. Ma soprattutto quell'odore, inconfondibile.
E poi i miei due cani. Da coccolare. Da amare come la prima volta. Lei, la grande, che voleva giocare con la pallina. Lei, la piccola, a strusciarsi tra le mie gambe. Mi mancano. Mi mancheranno sempre. Non sono dei figli, ma ci somigliano tanto. No, non mi manca quella vita. Era diventata difficile. Però, mi mancano alcune cose. E quell'odore è stato un coltello nel cuore. Mentre andavo via in macchina dal parcheggio, ho fatto finta per un attimo che fosse una delle tante sere in cui ho preso la macchina per andare al lavoro.
Tornerò ad amare? Tornerò a essere amato? Un messaggio sul cellulare, mentre andavo via in ascensore, mi ha fatto capire che oggi conosco altre persone. Che oggi ho un'altra vita. Che oggi quella casa e il suo odore sono una porta che si chiude. Un portone che ha anche cambiato combinazione. Tutto cambia.
giovedì, 19 maggio 2005
Postato da Mousi...e quando hai la sensazione di riprendere a camminare. Magari un po' barcollante, ma di nuovo sulla strada. Sì, ci saranno altri precipizi, a volte mi sembrerà di cadere di nuovo.
Ma adesso sto camminando. La forza l'ho trovata , la sto trovando in me. Ma anche negli altri. In chi qui mi ha dimostrato affetto, in chi mi sta aiutando anche materialmente, o solo con la voce e con le parole. Con l'affetto di chi mi ha accolto come un figlio. Sono tutti appigli. Il burrone è ancora sotto di me. Ma voglio seguire questa luce, questa melodia, queste braccia, questi sorrisi.
Ci sto provando. Ci voglio provare. Voglio vincere. Non arrendermi. Voglio essere di nuovo una persona che ride e scherza. Che sogna e ama. Che vive e soffre, ma sempre vivendo. Voglio restituire la forza che mi avete dato. Sì, voglio che camminiamo tutti insieme. Io sono qui anche per regalare quanto di positivo c'è in me agli altri. A volte, è vero, a forza di regalarlo, si esaurisce dentro di me. E allora mi devo fermare a fare benzina.
No, non voglio pensare solo a me. Non ha senso, per me, una vita in cui penso solo a me. Voglio pensare a me, a stare bene, ma voglio anche pensare agli altri. Perché è bello camminare insieme, fare pic nic insieme, scherzare insieme. Aspettare chi si attarda perché cammina con più difficoltà, porgere la mano a chi cade. E poi guardarlo sorridere perché è di nuovo in piedi.
Voglio tutto questo. E ce le farò. No, non ci saranno burroni tanto profondi e ripidi da farmi del male.
E stasera ritiro ciò che ancora resta a casa della mia ex moglie. E poi brindo con lo champagne alla fine di un amore. O meglio, alla fine di una fase della mia vita. E vi voglio invitare tutti con me, a brindare. A quando si rinasce. A quando la vita ti fa male per poi farti sentire bene quando il male diminuisce. Vi voglio bene. Davvero. Non solo virtualmente. Non solo a parole.
Cin cin, amici. E non abbiate paura, lo champagne e le bollicine non si esauriranno mai. Anche se arrivate in ritardo. Per chi non beve, un po' del sogno che cullo dentro di me. Un po' della speranza che vive ancora dentro di me. Un po' della felicità che a volte mi sorprende per quanto è bella.
giovedì, 19 maggio 2005
Postato da Mousi
Che splendida differenza c'è tra avere il cuore vuoto (perlomeno la sensazione che sia così) e svuotarlo per dire a una persona tutto (o quasi) quello che pensi o provi per lei.
Stasera è stato così. Mi sento strano, un po' su di giri, come dopo essere uscito da una galleria e aver rivisto il sole. E con il sole ho rivisto tutto ciò che volevo rivedere in te. E non potevo non dirti tutto ciò che mi passava per la testa su di te. Dolce amante e timido uomo: questo è il mio essere stasera. Ma l'audacia è una qualità che mi fa sentire diverso, più bello.
Ancora una volta, come nei mesi scorsi, grazie :-)
mercoledì, 18 maggio 2005
Postato da Mousi
Una sensazione di dolcezza, un attimo ma bello.
Dopo il viaggio e la spesa. Spengo il motore davanti a casa, ma la radio continua ad andare. C'è Laura Pausini. E io sgranocchio nuvole di drago, un antipasto cinese per chi non lo conoscesse fatto da chele di granchio, al gusto di gamberetti.
Rilassante. Riposante.
mercoledì, 18 maggio 2005
Postato da Mousi
Stamattina avrei voglia di un bacio.
martedì, 17 maggio 2005
Postato da MousiDedico il post, la poesia e l'immagine a tutti voi amici.
Perché il vostro sorriso porta un po' di sollievo e di speranza anche a me.
Grazie.
Il tuo sorriso
-Pablo Neruda
Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l'aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.
Non togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l'acqua che d'improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d'argento che ti nasce.
Dura è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi,
a volte, d'aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me tutte
le porte della vita.
Amor mio, nell'ora
più oscura sgrana
il tuo sorriso, e se d'improvviso
vedi che il mio sangue macchia
le pietre della strada,
ridi, perché il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.
Vicino al mare, d'autunno,
il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera, amore,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.
Riditela della notte,
del giorno, della luna,
riditela delle strade
contorte dell'isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi vanno,
quando tornano i miei passi,
negami il pane, l'aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perché io ne morrei.

lunedì, 16 maggio 2005
Postato da MousiQuesto è il mio blog, il posto dove ho sempre scritto tutto.
Da quando avevo 14 anni ho sofferto di colite. Soffro tuttora. Ho avuto periodi migliori e periodi peggiori. Ma da agosto a questa parte le cose sono andate scivolando sempre di più. Gli ultimi esami li ho fatti sei anni fa. Non voglio nascondere di cos'ho paura adesso, che sia qualcosa di peggio, qualcosa di brutto.
Voi direte: semplice, fai tutti gli esami.
Certo, ma io ho una specie di blocco psicologico per medici, esami. E poi ho paura, tanta paura.
Non m'interessa se qualcuno riderà, penserà che son proprio stupido. E' questo il motivo principale in questi giorni della mia paura. Della mia depressione. Di solito la tenevo sotto controllo, avevo i periodi buoni e quelli meno buoni,. Ora è diventata incontrollabile. Finora qui non ne ho parlato, ma ho tanta paura ora. Oltre ad avere male. Una cosa che mi condiziona in tutto ciò che faccio.
Sono esaurito, sono preoccupato. Vorrei essere un'altra persona, avere coraggio per questo. Ma non ce l'ho. Non so come farò. Non lo so proprio.
Vorrei addormentarmi e basta. Solo quando dormo trovo un po' di pace. Non penso, non ho ansia. Solo quel lento incedere del sonno, quella rilassatezza estrema che ti prende tutte le membra.
Chiedo aiuto, ma non so a chi.
Sono senza forza e coraggio. Solo tanta paura.
lunedì, 16 maggio 2005
Postato da MousiLa donna della mia vita
La donna della mia vita
avrà un vestito di perle ogni giorno
fatto apposta per lei
il mio sorriso
la mia devozione.
La donna della mia vita
sarà la principessa
dei miei sogni
la regina
delle mie giornate
La donna da accarezzare
ogni giorno
con le parole
più belle che sento
dentro di me.
La donna della mia vita
avrà un sorriso
mani forti
un morbido letto di fiori
dove riposare
quando è stanca
La donna della mia vita
avrà gli occhi innamorati
almeno quanto i miei
perché sarà la donna
che amerò
da quando apro gli occhi
a quando li socchiude
e io la guarderò
addormentarsi
tra due guanciali
di coccole.
(Alex)
lunedì, 16 maggio 2005
Postato da MousiOggi posto solo una canzone.
Per me per sempre (E. Ramazzotti)
Io vorrei che migliaia di farfalle
colorassero l'aria intorno a me
poi vorrei vederle tutte quante
come un vestito posarsi su di te...
Così... vorrei cosi
così... sognarti così
Quando la festa comincerà
tu sarai regina
tutta la gente si fermerà
a guardarti stupita
Per i miei occhi tu splenderai
bella come il sole
infiniti voli del cuore
infinita felicità
quando penso che tu sei per me... per sempre
Poi come fa il vento con le rose
vorrei spogliarti soffiando su di te...
Così... vorrei così
così... amarti così
Quando la festa poi finirà
torneremo a terra
tutta la gente si ricorderà
d'aver visto una stella
Per i miei occhi tu splenderai
bella come il sole
infiniti voli del cuore
infinita felicità
quando penso che tu sei per me... per sempre
per sempre... per sempre.