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Oggi voglio parlare di una cosa seria. Ieri era il 25esimo anniversario della tragedia di Ustica. Per quanti non lo sapessero, il 27 giugno 1980 alle 20.59 scompare dai radar un Dc9 dell'Itavia, partito da Bologna e diretto da Palermo. Un aereo civile con a bordo 81 persone. A lungo si parlerà di "cedimento strutturale". In pratica, l'aereo sarebbe venuto giù da solo a causa di scarsa manutenzione e perchè era vecchio. Tesi poi confutata: l'aereo è caduto perchè qualcuno l'ha fatto cadere.
Dopo 25 anni, decine di commissioni e di perizie, smentite e conferme, ancora oggi non si sa esattamente cosa sia successo nel cielo tra Ponza e Ustica quel giorno. Si è parlato di un Mig libico, di un combattimento nei cieli italiani tra aerei Usa o francesi e velivoli "ostili". L'anno scorso la Corte d'Assise ha assolto i vertici dell'Aeronautica militare per prescrizione del reato, pur confermando che hanno fornito indicazioni non veritiere su quello che accadde quella sera. In pratica, avrebbero depistato le indagini.
Perchè? Cosa è successo davvero quel giorno? Gheddafi centra? I servizi segreti anche? Difendiamo i nostri alleati? Nel frattempo si è costituita l'Associazione dei parenti delle vittime di Ustica, e sono morti alcuni testimoni chiave dell'inchiesta, un paio impiccati.
Questo è uno dei grandi misteri della storia recente italiana. Mi piacerebbe saperne di più. Anzi, cercherò di saperne di più. Se qualcuno vuole darmi una mano, è ben accetto. Certo, ci sono articoli su articoii, pagine su pagine dell'inchiesta. Ma molto è ancora oscuro. Troppo.
Soprattutto, perchè?
Pronto ad amarti
Mi allaccio l'anima
indosso un gilet di sorrisi
infilo pantaloni di euforia
poi metto guanti vellutati di amore
e una sciarpa di tenerezza e fiducia
Ecco
Sono pronto
ad amarti.
(Alex)
Concorso a premi
Non è uno scherzo. Ho vinto un week end a Barcellona in hotel, per due persone, tutto pagato (cioè, viaggio e week end). Se qualcuno vuole venire con me, me lo può dire e poi vediamo cosa fare. Credo che sarà per settembre, di solito ci vogliono un paio di mesi per "ritirare" materialmente il premio.
Petali d'amore
Vorrei spogliarti petalo per petalo
e vedere il tuo sorriso immergersi in un lago di cristallo
Romperlo e trasformarlo in ruscello d'amore
Solo tu potresti, ma le stelle in cielo sono sempre di meno
Come i desideri da confessare
Le stelle muoiono all'alba
Tra i tuoi petali.
Di un fiore sbocciato lontano da me
(Alex)
Lei, la naturopata, è stata grande.
Io avevo bisogno di parlare, mi ha ascoltato. Avevo bisogno mi dicesse che è normale non stare bene subito, che sarebbe un miracolo riuscirci dopo un mese. Mi ha spronato ad andare avanti, mi ha dato una dieta più articolata, mi ha cambiato la terapia e purtroppo alcuni di quei medicinali non li hanno da nessuna parte, le farmacie devono ordinarli.
Mi ha chiesto pazienza, è stata anche spiritosa, allegra, rassicurante. Mi ha spiegato nel dettaglio cosa succede nella mia pancia e vi giuro che non è un bello spettacolo.
La nuova terapia - mi ha detto - potrebbe crearmi problemi all'inizio e in generale potrebbe portarmi ad avere proprio quello che sto tentando di combattere. Insomma, nei prossimi giorni sarà dura. Se su questo blog dirò che sono giù, che penso di stare peggio, cercherò di rileggere questo post.
Ho bisogno anche del vostro aiuto. Questa bastarda non l'avrà vinta. Questa volta voglio combattere fino alla fine, voglio farcela.
Quando ci innamoriamo diventiamo noi stessi. Oppure persone talmente diverse che nessuno ci riconoscerebbe.
Quando ci innamoriamo mostriamo lati di noi stessi che troppe volte sono assopiti dentro di noi. Ma con l'amore esplodono come fuochi d'artificio.
Quando ci innamoriamo siamo spontanei, felici, esuberanti, ci sentiamo belli, provocanti, più sensibili e lunatici che mai.
Quando ci innamoriamo siamo veri, siamo pazzi, siamo giovani, siamo sorridenti, siamo coinvolgenti, siamo spiritosi.
Quando ci innamoriamo siamo infallibili, siamo imbranati, siamo leggeri, siamo trasparenti, siamo malinconici un attimo prima e euforici un attimo dopo.
Quando ci innamoriamo abbiamo un viso che è una calamita. E vorremmo abbracciare tutti, urlare a tutti qualcosa di bello. Vediamo il sole anche dove c'è burrasca. Amiamo la burrasca e il vento che ci porta l'odore dell'essere amato. Amiamo tutto quando siamo innamorati.
Quando ci innamoriamo siamo come bambini davanti al primo trenino. Spesso non sappiamo cosa fare, ma gli occhi si illuminano. Quasi abbiamo paura a maneggiare il nostro amore perchè è bello così, immobile nella sua spontaneità.
Ma allora perchè non ci innamoriamo più spesso?
Siamo grandi!!!!!
Siamo stati i primi in Italia a dare le tracce della prima prova di maturità, ripresi anche dal sito di studenti.it che normalmente anticipa le anticipazioni.
Son troppo contento. Io e la mia collega ci siamo dati un bel cinque. E ci voleva oggi :-) Grandiiiiiiiii
Agosto: Le Emozioni, Il Caos
Settembre: La paura, la ricostruzione
Ottobre: la voglia, l'amore
Novembre: l'amore, la speranza
Dicembre: la tristezza, l'amore
Gennaio: le lacrime, l'amore
Febbraio: la disperazione, l'annullamento di me
Marzo: il dolore, la voglia di ripartire
Aprile: il male, la tranquillità
Maggio: il nulla, il terrore
Giugno: il crederci, l'amore
Già, sta tornando, come un'onda gigantesca che si era ritirata. Sta tornando, ma questa volta forse dovrei abbandonare la spiaggia...se solo ce la facessi. O forse ho imparato, ormai so che quest'onda mi farà anche male, ma in certi momenti mi accarezzerà. So che quando proverò ad affrontarla, sfuggirà e se sarò io a ritirarmi mi seguirà. Allora, forse, posso guardarla salire questa marea, quest'onda. E aspettare che mi avvolga. O rinchiuderla io in una conchiglia per sentire il rumore, il profumo, la dolcezza anche quando non sarà con me. In una conchiglia...in una conchiglia.
Questa forse è per una persona, chissà se mai leggerà o capirà. E forse non è un caso che la posti oggi.
Pazzo di lei
Lui, lui è pazzo di lei
e per questo che non sa più darsi pace
Lui, lui è gioco di lei
tanto buona ma più furba di una zingara
Lui, lui è pazzo di lei
pochi anni ma nel cuore tanto cinema
Lei è sale fa male ma porta
quella cosa in più quando c’è poco sapore
Amore e sale di una vita che ha senso
solo quando il godimento è buono e lento
Lui lui lui, lui è fatto di lei
quando finge che potrà un giorno farne a meno
Lui, lui è pieno di lei
Nei suoi occhi giallo grano e si perdono
Lei è sale fa male ma porta
quella cosa in più quando c’è poco sapore
Amore e sale di una vita che ha senso
solo quando il godimento è buono e lento
Lei è sale fa male ma porta
quella cosa in più quando c’è poco sapore
Amore e sale di una vita….
Inizia l'estate e iniziano le notizie di suicidi.
Mi piacerebbe se passasse da qui un esperto, che ne so uno psicologo o un medico per spiegare come mai proprio in estate aumentano questi casi: caldo, solitudine? Tutte e due insieme? E i casi non riguardano solo anziani.
Detto in modo più generale, cos'è che spinge a uccidersi? Qual è la causa principale?
Io non nego di avere dei momenti in cui magari penso - come tutti - che invece di soffrire si potrebbe farla finita. Ma dentro di me sento che non avrei mai il coraggio di farlo. Penso al dolore, punto e basta. Non sarà la giustificazione migliore per non farlo, ma è questa per me.
Sono stanco di essere in mezzo alla tempesta. Sono troppo fragile per questa vita. Vorrei che un giorno o l'altro un colpo di vento più forte mi facesse cadere definitivamente. Almeno proverei il dolcissimo sapore di volare, almeno una volta nella mia vita.
Il volo
E' come un salto senza elastico
Un'auto senza pilota
Un treno senza freni
Sarebbe bello sporgersi
senza aver più timore
di cadere
Aprire una finestra
e lasciarsi andare
Son stanco
di vento
che mi scompiglia l'anima
(Alex)
E' notte, c'è silenzio. Sento solo il rumore delle mie dita sui tasti del computer.
E ho tanta voglia di piangere. Non so perchè, ma è così. Avrei bisogno di tanta dolcezza intorno a me stanotte, qualcuno che accettasse le mie lacrime e le asciugasse. Qualcuno vicino a condividere anche questi momenti. Qualcuno che mi capisse, che mi amasse. Mi sento sbagliato stasera, mi sento sconfitto stasera. Mi sento solo stasera. E non c'è disperazione più cupa di un silenzio anche intorno alle lacrime.
Non so cosa mi manca davvero stasera. Stare bene dentro e fuori, la mia mamma che avrei bisogno di stringere ancora a me. Le voglio dire anche stasera che le ho sempre voluto un mondo di bene. Le vorrei accarezzare i capelli, come ho fatto tante volte. Non so se con lei riuscirei a piangere, forse no perchè lei soffriva per le nostre sofferenze. Lei avrebbe voluto prendersele tutte per sè, e molte le ha prese a dire il vero.
Mi manca chi mi ha amato e ha smesso di amarmi. Anche se non era facile essere capiti da lei. Ma in questo momento vorrei due braccia intorno a me, a dirmi che va tutto bene, che non succede niente di male. Che la vita va vissuta per quello che ci riserva, cose belle o brutte che siano. Mi fa male anche scrivere, ho solo voglia di lasciar scendere queste lacrime che sono dentro di me.
Vorrei essere più forte. Vorrei non conoscere la parola paura, tristezza, sofferenza. O almeno non tutte e tre insieme. Ho sbagliato nella vita, ma qualcosa di giusto l'ho anche fatto. Però stasera mi vengono in mente solo gli errori. E non posso che chiudere gli occhi e lasciare che si bagnino della mia solitudine.
C'è una collega che mi dice spesso: quanto sei magro, devi mangiare!
Un'altra che mi prende quasi in giro perchè in questo periodo che sto seguendo la dieta della naturopata non posso mangiare quasi nulla.
E a me viene il nervoso? Ma la gente pensa che sia bello soffrire? E hai voglia a spiegare che non è che io non VOGLIA mangiare, ma non POSSO. Certo che poi bisognerebbe continuare con le spiegazioni e dire che comunque sono sempre stato magro, anche da bambino. Ma mi sembra inutile, evidentemente la gente si diverte con poco. Oppure non ha mai avuto questo tipo di problema.
Eppure questa volta ci sto credendo alla cura. Ieri un mio collega ha festeggiato il compleanno, mi son visto passare davanti fette e fette di una torta che doveva essere buonissima. MA NON HO PRESO NEANCHE UNA FETTA, e ho evitato anche di bere un sorso di vino rosso. Mi sto concendo pochissime deroghe alla dieta. Eppure, quella maledetta e subdola colite è sempre lì. E oltre al male, devo pure spiegare a tutti che non mi diverto a essere così magro. Che preferirei essere a dieta per non ingrassare, ma stare bene.
Sto lottando per cercare di stare meglio. Ma non so se mai vincerò. Però gradirei non avere gente che viene da me con un sorriso da presa per il culo a dirmi: sei troppo magro, devi curarti di più. Devi mangiare un bel piatto di pasta asciutta.
VAFFANCULO!
Questa è una lettera per una persona importante.
Cara C.,
ci conosciamo da poco, lo so, neanche tanto bene. So anche questo. Abbiamo discusso spesso, ci siamo domandati se era normale. Ci siamo detti che non era obbligatorio piacersi, essere amici. Eppure abbiamo continuato, tra alti e bassi. Tu mi hai rimproverato spesso di non riuscire a essere dolce con te come lo ero con altre persone. Io ho incassato, a volte mi sono arrabbiato, forse più con me stesso, perchè non riuscivo in effetti a esprimere con te quello che avevo dentro.
Poco per volta, però, ho cercato di mettere da parte alcune incomprensioni. Anzi, no. Ho capito che alcuni spigoli fanno parte del mio come del tuo carattere. Ma che il bello di un'amicizia, anche di una che sta appena nascendo, è proprio questo: scoprire un po' di più l'altro per imparare a ferirlo sempre meno. Già, è questo che mi sono detto: perchè ferisco una persona a cui voglio bene? Credo sia questo il meccanismo che è scattato in me. Non volevo con tutto me stesso farti del male e invece vedevo che te ne facevo. Non riuscivo a essere completamente me stesso. Ora ci sto provando perchè sei importante per me. Non esiste una scala, una graduatoria di amicizie. Però ci sono periodi della vita in cui perdi di vista alcune persone e altre invece te le trovi molto vicine. Tu oggi lo sei. Mi sei vicina. E questo è il mio piccolo grazie. Per ora. Il grazie a una persona sincera, leale, sensibile. Una persona che in questo momento ha bisogno - forse come me - di qualcuno vicino. Beh, io ci sono, disarmato. O forse solo armato del bene che ti voglio. Quello che posso offrirti è la sincerità, un po' di dolcezza e di affetto: insomma, la mia amicizia.
Per tutte le volte che abbiamo litigato spero di centuplicare i sorrisi sul tuo volto. Spero che quegli occhi spesso preoccupati trovino presto gioie dalla vita. Sperando di poterle condividere con te. Al tuo fianco. Spiritualmente e materialmente.
Spero che tu possa superare gli ostacoli che a volte ti sembrano insormontabili. Dammi una possibilità di volerti bene. E non la butterò via. Perchè sei importante. Un'amica importante. E ricordati che vali tanto, anche quando qualcuno cerca di farti pensare il contrario. E se un giorno proprio ti sembrerà di non averne più, se un giorno ti sentirai di voler piangere perchè il mondo ti chiude le porte, ricordati che le mie braccia sono aperte. Per te.
Un bacio dolce dolce
A.
Ci sono persone che pensano di non poter essere amate. Si sentono inadeguate. Pensano di non poter vivere mai la storia d'amore che sognano. Si innamorano come mai e si domandano perchè non possono essere amati così. Già, è capitato anche a me. E si soffre tantissimo. Vorresti mettere da parte la sensibilità e mettere su una corazza. Bella spessa.
Se è impossibile essere amati così, tanto vale non amare.
Beh, io credo che momenti di tristezza a parte, valga comunque sempre la pena di amare. Perchè prima o poi l'amore viene ricambiato. Sì, deve essere per forza così. Bisogna crederci. Non abbattersi. Perchè è proprio l'amore che ci dà la forza per andare avanti, l'energia per svegliarci. Anche quando tutto sembra contro di noi, l'amore ci sta al fianco. Credo che molte persone che mi leggano mi conoscano un po' ormai. Essere sensibili e romantici fa proprio male a volte. Ma bisogna imparare a vivere gli attimi, i momenti. I minuti, le ore. Senza pensare al dopo o al prima. Viverli per quello che sono. E sorridere di quelle ore passate. Io è così che vado avanti spesso. E' meglio della benzina.
E se poi l'amore proprio non ci guarderà in faccia, noi l'avremo guardato. E la sua immagine sarà sempre dentro di noi. Come due occhi che sorridono grazie a noi. Anche se non sono innamorati di noi.
Viviamo i momenti dell'amore. Qualunque dolore ci facciano, vanno vissuti. E lo dice uno che soffre spesso. Troppo spesso. Per i sentimenti e non solo. Ma senza quei brividi sarei già morto.