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E' bello addormentarsi: un attimo prima si pensa. Un attimo dopo si sogna.

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mercoledì, 29 giugno 2005
Postato da Mousi

Vorrei dirti Ti amo ma ho paura che dicendotelo crolli di nuovo il mondo che avevo creato pazientemente intorno a noi. Oddio, è strano anche dire Noi. Il mondo che avevo costruito stando attento a includerti nei contorni quando per un po' ti avevo lasciato al freddo, dietro a un recinto, con un po' di lacrime a renderti piccola e indifesa.
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mercoledì, 29 giugno 2005
Postato da Mousi

Stanco. Crollo dal sonno. Apro gli occhi al suono di una sveglia. Non mi rendo conto di dove sono. Dalla finestra aperta non arriva aria. Mi alzo. Spengo la sveglia. Ricomincio a sognare. Poi di nuovo la sveglia. Questa volta mi alzo. Il cielo è quasi alba. Anche giugno sta finendo. Mentalmente penso a cosa mi attende. Vorrei avvenimenti belli. Quando esco di casa c'è luce. Poi in auto. Il sole sta sbadigliando. Ma è già forte. E io vorrei essere come lui. Ci provo. Almeno a illuminare chi mi sta vicino.
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martedì, 28 giugno 2005
Postato da Mousi

Oggi voglio parlare di una cosa seria. Ieri era il 25esimo anniversario della tragedia di Ustica. Per quanti non lo sapessero, il 27 giugno 1980 alle 20.59 scompare dai radar un Dc9 dell'Itavia, partito da Bologna e diretto da Palermo. Un aereo civile con a bordo 81 persone. A lungo si parlerà di "cedimento strutturale". In pratica, l'aereo sarebbe venuto giù da solo a causa di scarsa manutenzione e perchè era vecchio. Tesi poi confutata: l'aereo è caduto perchè qualcuno l'ha fatto cadere.
Dopo 25 anni, decine di commissioni e di perizie, smentite e conferme, ancora oggi non si sa esattamente cosa sia successo nel cielo tra Ponza e Ustica quel giorno. Si è parlato di un Mig libico, di un combattimento nei cieli italiani tra aerei Usa o francesi e velivoli "ostili". L'anno scorso la Corte d'Assise ha assolto i vertici dell'Aeronautica militare per prescrizione del reato, pur confermando che hanno fornito indicazioni non veritiere su quello che accadde quella sera. In pratica, avrebbero depistato le indagini.

Perchè? Cosa è successo davvero quel giorno? Gheddafi centra? I servizi segreti anche? Difendiamo i nostri alleati? Nel frattempo si è costituita l'Associazione dei parenti delle vittime di Ustica, e sono morti alcuni testimoni chiave dell'inchiesta, un paio impiccati.

Questo è uno dei grandi misteri della storia recente italiana. Mi piacerebbe saperne di più. Anzi, cercherò di saperne di più. Se qualcuno vuole darmi una mano, è ben accetto. Certo, ci sono articoli su articoii, pagine su pagine dell'inchiesta. Ma molto è ancora oscuro. Troppo.
Soprattutto, perchè?

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lunedì, 27 giugno 2005
Postato da Mousi

Pronto ad amarti

Mi allaccio l'anima
indosso un gilet di sorrisi
infilo pantaloni di euforia
poi metto guanti vellutati di amore
e una sciarpa di tenerezza e fiducia
Ecco
Sono pronto
ad amarti.
(Alex)

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lunedì, 27 giugno 2005
Postato da Mousi

Alla fermata delle metro di Milano Centrale c'è qualcosa che non muta mai. Un banchetto sempre affollato dalle stesse persone dove si gioca alle "tre carte". Credo non esiata gioco più truccato, ma tutti sembrano appassionarsi. E a volte senti anche qualcuno che ha puntato 50 euro. E' quasi una tradizione. Arrivi a Milano e senti urlare un uomo, mentre tutti gli altri fanno finta di essere convinti di indovinare dove sarà la carta. Certo, qualche volta succede che qualcuno indovini, magari un complice del banditore. Altrimenti, si capirebbe che è tutto un bluff. Ma è strano: le facce son sempre le stesse, ti viene il dubbio che sia tutta una rappresentazione. Tutta una recita. E forse lo è davvero.

E qualche volta anche la vita è così. I protagonisti son più o meno sempre gli stessi, tu sei convinto di avere individuato la carta giusta della tua vita. Ma quando la sollevi, no, non è. Eppure ritenti. Riprovi. A volte perdi molto. Ma tutto sommato ti diverti.
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domenica, 26 giugno 2005
Postato da Mousi

Concorso a premi

Non è uno scherzo. Ho vinto un week end a Barcellona in hotel, per due persone, tutto pagato (cioè, viaggio e week end).  Se qualcuno vuole venire con me, me lo può dire e poi vediamo cosa fare. Credo che sarà per settembre, di solito ci vogliono un paio di mesi per "ritirare" materialmente il premio.

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domenica, 26 giugno 2005
Postato da Mousi

Petali d'amore

Vorrei spogliarti petalo per petalo
e vedere il tuo sorriso immergersi in un lago di cristallo
Romperlo e trasformarlo in ruscello d'amore
Solo tu potresti, ma le stelle in cielo sono sempre di meno
Come i desideri da confessare
Le stelle muoiono all'alba
Tra i tuoi petali.
Di un fiore sbocciato lontano da me
(Alex)

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sabato, 25 giugno 2005
Postato da Mousi

Stasera l'aria è un po' più fresca. La cappa opprimente di calore si è allontanata qualche ora. Ho lavorato, ma serenamente e al fresco dell'aria condizionata. Ero reduce da due giorni liberi.
E allora perchè stasera ho questa infinita stanchezza?

Sto cenando e domani sveglia prima delle 5.

A volte mi domando: è vita?
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sabato, 25 giugno 2005
Postato da Mousi

Oggi immagino...

....una barca non piccola che veleggia in un mare meraviglioso, con il sole che luccica sulle onde appena accennate, prodotte dal movimento. Qualcuno parla, qualcuno sorride, qualcuno guarda il mare come se fosse la peima volta, anche se in realtà QUEL mare è la sua casa, la sua culla, il suo migliore amico. A lui sussurra parole d'amori, a lui urla parole di dolore, a lui racconta di nuovi amici, nuovi sogni, nuove aspirazioni. Immagino questa donna intenta a pensare, mentre l'odore di salsedine ti fa respirare a pieni polmoni. Davanti, dietro, a destra e a sinistra questa distesa che sembra infinita. La barca va piano, asseconda i pensieri, ogni tanto vira per evitare un ostacolo, segue la rotta. Una rotta che in realtà è nei pensieri di chi guarda.
Immagino questa donna, bella, che accoglie le folate di vento socchiudendo gli occhi. Ma protendendo la faccia. Poi si tuffa, all'improvviso, per un momento scompare, poi rieccola. E' felice. Finalmente i suoi occhi non hanno ombre. E' tra le braccia del suo amico, del suo confidente, del suo amore. E' tra le braccia di chi non la tradirà mai. E' vicina alla felicità. Nuota, si ferma, nuota ancora. Guarda con occhi gioiosi la natura intorno a lei. Forse la mente è finalmente libera, piena solo di gocce di serenità. Quelle gocce che ti fanno volare anche se sei in mare. Volare sul mare: forse questo è l'obiettivo di quella donna. Che pensa a come può essere simile immergersi o lanciarsi con un paracadute. Sei sempre tu, donna incredibile, i tuoi occhi in questi momenti è come la prima volta. E' sempre come la prima volta. Quando tocchi terra, quando riemergi sei pronta a ripartire. Ad affrontare la tua vita di moglie, mamma, amica, professionista. Sei pronta a dare a chi è vicino a te perchè il mare, l'aria, il cielo ti hanno dato e ti danno tanto.
Sii felice, donna incredibile. Felice e spensierata. Un angelo è vicino a te. Un angelo che forse ha paura dell'acqua, forse ha paura del cielo, ma che ti sta accanto quando ne hai bisogno. Per condividere con te anche i momenti in cui i tuoi occhi gocciolano felicità.
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venerdì, 24 giugno 2005
Postato da Mousi

Quando siete con il vostro partner spogliatevi di tutto. Tenete addosso solo la vostra dignità. Quello è un dono troppo importante per buttarlo su una poltrona per la foga di amare.
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venerdì, 24 giugno 2005
Postato da Mousi

Ho iniziato la cura e comincio già a sentirne gli effetti negativi. E oggi per fortuna sono a casa. Ma nei prossimi giorni come farò?
Ho paura di non saper passare attraverso questo "male necessario", dopo averne avuto tanto e aver cercato sempre di scacciarlo, abbandonarmi a lui sapendo che deve succedere non è per niente facile.
E' come sapere che tra poco passerà un treno sul binario eppure doversi fermare ad aspettarlo, quando l'impulso primario è scappare, allontanarsi dal binario perchè il treno è in transito.
Lo so, devo essere forte. Lo so, non è una battaglia, ma è la guerra. Lo so, quella bastarda non deve averla vinta. Ma ho paura.
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giovedì, 23 giugno 2005
Postato da Mousi

Lei, la naturopata, è stata grande.

Io avevo bisogno di parlare, mi ha ascoltato. Avevo bisogno mi dicesse che è normale non stare bene subito, che sarebbe un miracolo riuscirci dopo un mese. Mi ha spronato ad andare avanti, mi ha dato una dieta più articolata, mi ha cambiato la terapia e purtroppo alcuni di quei medicinali non li hanno da nessuna parte, le farmacie devono ordinarli.
Mi ha chiesto pazienza, è stata anche spiritosa, allegra, rassicurante. Mi ha spiegato nel dettaglio cosa succede nella mia pancia e vi giuro che non è un bello spettacolo.
La nuova terapia - mi ha detto - potrebbe crearmi problemi all'inizio e in generale potrebbe portarmi ad avere proprio quello che sto tentando di combattere. Insomma, nei prossimi giorni sarà dura. Se su questo blog dirò che sono giù, che penso di stare peggio, cercherò di rileggere questo post.
Ho bisogno anche del vostro aiuto. Questa bastarda non l'avrà vinta. Questa volta voglio combattere fino alla fine, voglio farcela.

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giovedì, 23 giugno 2005
Postato da Mousi

Oggi vado al controllo dalla naturopata dopo un mese. Un mese tra alti e bassi dove però ho cercato di non mollare. Come sto? Odio il caldo, mi fa male e non riesco a combatterlo. E incide tantissimo anche sulla mia colite. Ma su questo neanche lei può fare nulla.
Speriamo bene, Ho bisogno che lei mi sproni ad andare avanti, ma anche che mi rassicuri un po'. Speriamo lo capisca, da quasi psicologa che è.

A più tardi
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giovedì, 23 giugno 2005
Postato da Mousi

Quando ci innamoriamo diventiamo noi stessi. Oppure persone talmente diverse che nessuno ci riconoscerebbe.
Quando ci innamoriamo mostriamo lati di noi stessi che troppe volte sono assopiti dentro di noi. Ma con l'amore esplodono come fuochi d'artificio.
Quando ci innamoriamo siamo spontanei, felici, esuberanti, ci sentiamo belli, provocanti, più sensibili e lunatici che mai.
Quando ci innamoriamo siamo veri, siamo pazzi, siamo giovani, siamo sorridenti, siamo coinvolgenti, siamo spiritosi.
Quando ci innamoriamo siamo infallibili, siamo imbranati, siamo leggeri, siamo trasparenti, siamo malinconici un attimo prima e euforici un attimo dopo.
Quando ci innamoriamo abbiamo un viso che è una calamita. E vorremmo abbracciare tutti, urlare a tutti qualcosa di bello. Vediamo il sole anche dove c'è burrasca. Amiamo la burrasca e il vento che ci porta l'odore dell'essere amato. Amiamo tutto quando siamo innamorati.
Quando ci innamoriamo siamo come bambini davanti al primo trenino. Spesso non sappiamo cosa fare, ma gli occhi si illuminano. Quasi abbiamo paura a maneggiare il nostro amore perchè è bello così, immobile nella sua spontaneità.

Ma allora perchè non ci innamoriamo più spesso?

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mercoledì, 22 giugno 2005
Postato da Mousi

Siamo grandi!!!!!
Siamo stati i primi in Italia a dare le tracce della prima prova di maturità, ripresi anche dal sito di studenti.it che normalmente anticipa le anticipazioni.

Son troppo contento. Io e la mia collega ci siamo dati un bel cinque. E ci voleva oggi :-) Grandiiiiiiiii

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mercoledì, 22 giugno 2005
Postato da Mousi

Agosto: Le Emozioni, Il Caos
Settembre: La paura, la ricostruzione
Ottobre: la voglia, l'amore
Novembre: l'amore, la speranza
Dicembre: la tristezza, l'amore
Gennaio: le lacrime, l'amore
Febbraio: la disperazione, l'annullamento di me
Marzo: il dolore, la voglia di ripartire
Aprile: il male, la tranquillità
Maggio: il nulla, il terrore
Giugno: il crederci, l'amore

Già, sta tornando, come un'onda gigantesca che si era ritirata. Sta tornando, ma questa volta forse dovrei abbandonare la spiaggia...se solo ce la facessi. O forse ho imparato, ormai so che quest'onda mi farà anche male, ma in certi momenti mi accarezzerà. So che quando proverò ad affrontarla, sfuggirà e se sarò io a ritirarmi mi seguirà. Allora, forse, posso guardarla salire questa marea, quest'onda. E aspettare che mi avvolga. O rinchiuderla io in una conchiglia per sentire il rumore, il profumo, la dolcezza anche quando non sarà con me. In una conchiglia...in una conchiglia.

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martedì, 21 giugno 2005
Postato da Mousi

Dolce amichetta, sono orgoglioso e felice per te. E ricordati che chiunque ti dirà che quel che fai non vale molto si sbaglia. Vale perchè sei tu a farlo, dando sempre il massimo di quello che puoi dare. E' questa la cosa più importante.
E poi, comunque vada, per me tu resti importante. E sono contento di averti conosciuto e di esserti stato vicino in questo periodo.
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lunedì, 20 giugno 2005
Postato da Mousi

Questa forse è per una persona, chissà se mai leggerà o capirà. E forse non è un caso che la posti oggi.

Pazzo di lei

Lui, lui è pazzo di lei
e per questo che non sa più darsi pace
Lui, lui è gioco di lei
tanto buona ma più furba di una zingara
Lui, lui è pazzo di lei
pochi anni ma nel cuore tanto cinema

Lei è sale fa male ma porta
quella cosa in più quando c’è poco sapore
Amore e sale di una vita che ha senso
solo quando il godimento è buono e lento

Lui lui lui, lui è fatto di lei
quando finge che potrà un giorno farne a meno
Lui, lui è pieno di lei
Nei suoi occhi giallo grano e si perdono

Lei è sale fa male ma porta
quella cosa in più quando c’è poco sapore
Amore e sale di una vita che ha senso
solo quando il godimento è buono e lento

Lei è sale fa male ma porta
quella cosa in più quando c’è poco sapore
Amore e sale di una vita….

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lunedì, 20 giugno 2005
Postato da Mousi

Inizia l'estate e iniziano le notizie di suicidi.
Mi piacerebbe se passasse da qui un esperto, che ne so uno psicologo o un medico per spiegare come mai proprio in estate aumentano questi casi: caldo, solitudine? Tutte e due insieme? E i casi non riguardano solo anziani.
Detto in modo più generale, cos'è che spinge a uccidersi? Qual è la causa principale?

Io non nego di avere dei momenti in cui magari penso - come tutti - che invece di soffrire si potrebbe farla finita. Ma dentro di me sento che non avrei mai il coraggio di farlo. Penso al dolore, punto e basta. Non sarà la giustificazione migliore per non farlo, ma è questa per me.

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domenica, 19 giugno 2005
Postato da Mousi

Oggi è stata una giornata di semi pausa dai pensieri. Semi pausa che è un po' come un semifreddo, non brucia la gola, rinfresca, ma non ti porta alla congestione. Ho cercato di fare ciò che avevo voglia di fare oggi, lasciando da parte lavoro, crucci, problemi. Ed è stato bello.
Soprattutto, ho provato una bella sensazione domenica notte, arrivando a casa circa alle 2 dal lavoro da Milano. Sì, perchè finito il turno son rimasto al telefono per quasi due ore. E prima ancora avevo sentito un'altra persona: due telefonate che mi avevano tirato su (e non posso che ringraziare le due persone in questione). In macchina musica, traffico tranquillo, anche se a Milano era la famosa "notte bianca". Beh, devo dire che faceva impressione all'una vedere così tanti autobus, macchine...sembrava una città mediterranea o comunque di villeggiatura, con tante luci e tante voce in piena notte.
Poi, a casa, ho apprezzato i vantaggi dell'essere single. Mi son preparato la cena alle 2, e ho mangiato guardando Bravehart...e son stato bene. Pronto per ripartire. Si dice così, no?
Ecco, quello che chiedo sono almeno piccole pause per assaporare la serenità. Piccole pause, non chiedo molto.

Una domanda, prima di chiudere: voi come prendete (reagite) ad appunti (nel senso di critiche, non positive) sul vostro modo di vestire?
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sabato, 18 giugno 2005
Postato da Mousi

Sono stanco di essere in mezzo alla tempesta. Sono troppo fragile per questa vita. Vorrei che un giorno o l'altro un colpo di vento più forte mi facesse cadere definitivamente. Almeno proverei il dolcissimo sapore di volare, almeno una volta nella mia vita.

Il volo

E' come un salto senza elastico
Un'auto senza pilota
Un treno senza freni
Sarebbe bello sporgersi
senza aver più timore
di cadere
Aprire una finestra
e lasciarsi andare
Son stanco
di vento
che mi scompiglia l'anima
(Alex)




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sabato, 18 giugno 2005
Postato da Mousi

E' notte, c'è silenzio. Sento solo il rumore delle mie dita sui tasti del computer.
E ho tanta voglia di piangere. Non so perchè, ma è così. Avrei bisogno di tanta dolcezza intorno a me stanotte, qualcuno che accettasse le mie lacrime e le asciugasse. Qualcuno vicino a condividere anche questi momenti. Qualcuno che mi capisse, che mi amasse. Mi sento sbagliato stasera, mi sento sconfitto stasera. Mi sento solo stasera. E non c'è disperazione più cupa di un silenzio anche intorno alle lacrime.
Non so cosa mi manca davvero stasera. Stare bene dentro e fuori, la mia mamma che avrei bisogno di stringere ancora a me. Le voglio dire anche stasera che le ho sempre voluto un mondo di bene. Le vorrei accarezzare i capelli, come ho fatto tante volte. Non so se con lei riuscirei a piangere, forse no perchè lei soffriva per le nostre sofferenze. Lei avrebbe voluto prendersele tutte per sè, e molte le ha prese a dire il vero.
Mi manca chi mi ha amato e ha smesso di amarmi. Anche se non era facile essere capiti da lei. Ma in questo momento vorrei due braccia intorno a me, a dirmi che va tutto bene, che non succede niente di male. Che la vita va vissuta per quello che ci riserva, cose belle o brutte che siano. Mi fa male anche scrivere, ho solo voglia di lasciar scendere queste lacrime che sono dentro di me.

Vorrei essere più forte. Vorrei non conoscere la parola paura, tristezza, sofferenza. O almeno non tutte e tre insieme. Ho sbagliato nella vita, ma qualcosa di giusto l'ho anche fatto. Però stasera mi vengono in mente solo gli errori. E non posso che chiudere gli occhi e lasciare che si bagnino della mia solitudine.

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venerdì, 17 giugno 2005
Postato da Mousi

C'è una collega che mi dice spesso: quanto sei magro, devi mangiare!
Un'altra che mi prende quasi in giro perchè in questo periodo che sto seguendo la dieta della naturopata non posso mangiare quasi nulla.

E a me viene il nervoso? Ma la gente pensa che sia bello soffrire? E hai voglia a spiegare che non è che io non VOGLIA mangiare, ma non POSSO. Certo che poi bisognerebbe continuare con le spiegazioni e dire che comunque sono sempre stato magro, anche da bambino. Ma mi sembra inutile, evidentemente la gente si diverte con poco. Oppure non ha mai avuto questo tipo di problema.

Eppure questa volta ci sto credendo alla cura. Ieri un mio collega ha festeggiato il compleanno, mi son visto passare davanti fette e fette di una torta che doveva essere buonissima. MA NON HO PRESO NEANCHE UNA FETTA, e ho evitato anche di bere un sorso di vino rosso. Mi sto concendo pochissime deroghe alla dieta. Eppure, quella maledetta e subdola colite è sempre lì. E oltre al male, devo pure spiegare a tutti che non mi diverto a essere così magro. Che preferirei essere a dieta per non ingrassare, ma stare bene.
Sto lottando per cercare di stare meglio. Ma non so se mai vincerò. Però gradirei non avere gente che viene da me con un sorriso da presa per il culo a dirmi: sei troppo magro, devi curarti di più. Devi mangiare un bel piatto di pasta asciutta.

VAFFANCULO!

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venerdì, 17 giugno 2005
Postato da Mousi

Stamattina uno dei picchi più bassi della mia salute da tre settimane a questa parte.
Sono spaventato, sofferente e preoccupato. Non è possibile aprire gli occhi e sentire come prima cosa una fitta alla pancia. Che senso ha allora aprire gli occhi?
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giovedì, 16 giugno 2005
Postato da Mousi

Mattinata piacevole. Sì. Passata prima in un piccolo parchetto che c'è in piazza della Repubblica, a Milano, sotto gli alberi, all'ombra. A leggere il giornale e a godermi un po' d'aria. Era la panchina dove mi sedevo spesso, durante i due anni della Scuola di giornalismo, insieme a una mia compagna di corso molto carina. Beh, ero agitato prima di arrivare lì, per problemi miei. Ma poco per volta mi son calmato e poi è stato bello andare a pranzo con una mia amica sui Navigli, portarla in redazione a vedere dove lavoro e poi avere un simpatico scambio di battute con la mia collega carina (anzi, da oggi la porto da carina a bella).
E ora inizio a lavorare, ma sono allegro. Buongiorno a tutti, spero che la mia allegria oggi porti un po' di sorrisi anche a voi.
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mercoledì, 15 giugno 2005
Postato da Mousi

Questa è una lettera per una persona importante.

Cara C.,
ci conosciamo da poco, lo so, neanche tanto bene. So anche questo. Abbiamo discusso spesso, ci siamo domandati se era normale. Ci siamo detti che non era obbligatorio piacersi, essere amici. Eppure abbiamo continuato, tra alti e bassi. Tu mi hai rimproverato spesso di non riuscire a essere dolce con te come lo ero con altre persone. Io ho incassato, a volte mi sono arrabbiato, forse più con me stesso, perchè non riuscivo in effetti a esprimere con te quello che avevo dentro.
Poco per volta, però, ho cercato di mettere da parte alcune incomprensioni. Anzi, no. Ho capito che alcuni spigoli fanno parte del mio come del tuo carattere. Ma che il bello di un'amicizia, anche di una che sta appena nascendo, è proprio questo: scoprire un po' di più l'altro per imparare a ferirlo sempre meno. Già, è questo che mi sono detto: perchè ferisco una persona a cui voglio bene? Credo sia questo il meccanismo che è scattato in me. Non volevo con tutto me stesso farti del male e invece vedevo che te ne facevo. Non riuscivo a essere completamente me stesso. Ora ci sto provando perchè sei importante per me. Non esiste una scala, una graduatoria di amicizie. Però ci sono periodi della vita in cui perdi di vista alcune persone e altre invece te le trovi molto vicine. Tu oggi lo sei. Mi sei vicina. E questo è il mio piccolo grazie. Per ora. Il grazie a una persona sincera, leale, sensibile. Una persona che in questo momento ha bisogno - forse come me - di qualcuno vicino. Beh, io ci sono, disarmato. O forse solo armato del bene che ti voglio. Quello che posso offrirti è la sincerità, un po' di dolcezza e di affetto: insomma, la mia amicizia.
Per tutte le volte che abbiamo litigato spero di centuplicare i sorrisi sul tuo volto. Spero che quegli occhi spesso preoccupati trovino presto gioie dalla vita. Sperando di poterle condividere con te. Al tuo fianco. Spiritualmente e materialmente.
Spero che tu possa superare gli ostacoli che a volte ti sembrano insormontabili. Dammi una possibilità di volerti bene. E non la butterò via. Perchè sei importante. Un'amica importante. E ricordati che vali tanto, anche quando qualcuno cerca di farti pensare il contrario. E se un giorno proprio ti sembrerà di non averne più, se un giorno ti sentirai di voler piangere perchè il mondo ti chiude le porte, ricordati che le mie braccia sono aperte. Per te.

Un bacio dolce dolce
A.

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mercoledì, 15 giugno 2005
Postato da Mousi

Mousi vuol dire Topino, mi chiamava così la mia ex. Quando ho aperto questo blog era appena successo tutto e mi piaceva ricordare quegli anni così.

Ma ora...sto avvicinandomi sempre di più all'Independence Day del single massaio che oggi si è stirato pantalone e maglietta e ha apprezzato il risultato. Sì, mi sono piaciuto e una volta tanto mi faccio un complimento anche io.

Buonanotte a tutti
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martedì, 14 giugno 2005
Postato da Mousi

Estate che si traveste da autunno. Gocce veloci che bagnano prati e asfalto. Alberi che si scuotono. Cielo pesante, ingombrante.
E poi piedi che affondano nelle pozzanghere come volando.
No, non amo la pioggia. Però ha un odore particolare, in estate. Ha un colore nuovo. E camminarci dentro, e sentirne la consistenza. La pioggia scava dentro una città. O forse dentro l'anima. Forse è questo che non amo della pioggia. Questo suo essere invadente, questa sua maleducazione nel non chiedere permesso. Questa sua incapacità di baciarti con un raggio.
Preferisco la pioggia forte, il cielo in movimento, quello del temporale. Quello è un cielo che adoro. Questo lo sopporto. Come l'autunno. E ora mi sembra di dover sentire da un momento all'altro l'odore delle castagne arrostite. No, non è normale.
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lunedì, 13 giugno 2005
Postato da Mousi

Qualcuno qualche giorno fa mi ha chiesto: perchè non scrivi una favola?

Beh, qualcuna l'ho scritta, anche qui sul blog. In effetti, non è proprio il mio genere, anche se dentro di me c'è un po' del bambino che adora la magia, che adora streghe e streghette, maghi e alambicchi, boschi incantati e fate.
Sì, vorrei essere uno dei personaggi di un regno magico, dove il tutto è possibile, il nulla non esiste. Dove c'è sempre musica, spettacoli tipo Medioevo, carretti con frutta e verdura agli angoli delle strade. E ogni tanto qualche personaggio con il cappello a punta, tipo Gandalf del Signore degli Anelli. Ritrovarmi come per incanto in una dimensione così, un po' come era capitato a Troisi e Benigni in Non ci resta che piangere. Non so se mi sembrerebbe una prigione, una favola o solo un salto indietro nella storia. Vedere da vicino personaggi che hanno fatto la storia, parlare con loro. Rivivere episodi che ho solo studiato sui libri. Forse sarebbe una favola, anche senza maghetti e pozioni.
Una favola, però, ha sempre bisogno di un tocco di magia, ed è giusto così perchè i bimbi hanno bisogno di poter spaziare con la fantasia.
Quando ero molto piccolo, credevo in Babbo Natale. Come tutti. Credevo che sul mio balcone ci fossero le sue orme nella neve. Ed era bello crederci. Ora non credo in Babbo Natale, però sogno tante volte a occhi aperti. Sogno di prendere il volo, andare sulle nuvole...

...sì il C'era una volta potrebbe iniziare dalle nuvole, che sanno tanto di panna. Che a volte somigliano a cagnolini, altre volte a dei cinghiali. Sono di tutte le forme. Chissà, camminarci sopra. Volteggiare tra un cumulonembo e una nuvola a pecorella. Prendere l'ascensore e avvicinarsi al sole, chiedere permesso alle stelle, mettersi a danzare con la luna. Accendere l'interruttore con un lampo, spostare una sedia con un tuono. Chiedere a un uragano perchè va così veloce, perchè non si ferma e si acquieta un po'. Sedersi a tavola e bere, mangiare senza più il tempo a scandire i nostri passi. Chiacchierare con le creature che sanno sognare, che hanno voglia di fare questo salto in alto con me.
Chissà se una favola sulle nuvole avrebbe lo stesso valore di una favola sulla terra. Se mai avrò un bambino, gliela racconterò proprio così la mia favola.
Gli dirò: piccolo mio, quando sei stanco e piangi, alza gli occhi. Guarda in su, segui le nuvolette che camminano, che corrono. Guarda come cambiano forma, ne basta una minuscola davanti al sole per rendere il mondo diverso. Ma da quando la nuvoletta prosegue il suo lento girovagare, ecco di nuovo la luce, lo splendore di un tramonto. Già, ecco salirei sulle nuvole proprio al tramonto. Perchè è allora che il cielo assume i colori della gioia, della felicità. E' un'esplosione di colori di umori. Poi c'è la notte, che arriva piano per non svegliare il sole. Le nuvole s'impossessano del cielo poco alla volta, è un blu  rilassante a volte. E' un nero preoccupante altre. E' un rosso fiammeggiante spesso. Se la tenda non è troppo spessa, la stelle sono lì. Che assaporano il loro momento. Sono altrettante pagine di una favola da sfogliare.
Chissà se il mio bambino vedrebbe quello che vedo io nel cielo. Tutto. Tutto ciò che quando devo fare quello serio e impegnato non vedo. Non guardo. Ma togliersi le bende e volare, togliersi le catene e guardare...è questa la vera favola. La favola di un sognatore.
Chi vuole sognare con me?
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lunedì, 13 giugno 2005
Postato da Mousi

Ci sono persone che pensano di non poter essere amate. Si sentono inadeguate. Pensano di non poter vivere mai la storia d'amore che sognano. Si innamorano come mai e si domandano perchè non possono essere amati così. Già, è capitato anche a me. E si soffre tantissimo. Vorresti mettere da parte la sensibilità e mettere su una corazza. Bella spessa.
Se è impossibile essere amati così, tanto vale non amare.

Beh, io credo che momenti di tristezza a parte, valga comunque sempre la pena di amare. Perchè prima o poi l'amore viene ricambiato. Sì, deve essere per forza così. Bisogna crederci. Non abbattersi. Perchè è proprio l'amore che ci dà la forza per andare avanti, l'energia per svegliarci. Anche quando tutto sembra contro di noi, l'amore ci sta al fianco. Credo che molte persone che mi leggano mi conoscano un po' ormai. Essere sensibili e romantici fa proprio male a volte. Ma bisogna imparare a vivere gli attimi, i momenti. I minuti, le ore. Senza pensare al dopo o al prima. Viverli per quello che sono. E sorridere di quelle ore passate. Io è così che vado avanti spesso. E' meglio della benzina.
E se poi l'amore proprio non ci guarderà in faccia, noi l'avremo guardato. E la sua immagine sarà sempre dentro di noi. Come due occhi che sorridono grazie a noi. Anche se non sono innamorati di noi.
Viviamo i momenti dell'amore. Qualunque dolore ci facciano, vanno vissuti. E lo dice uno che soffre spesso. Troppo spesso. Per i sentimenti e non solo. Ma senza quei brividi sarei già morto.

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