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E' bello addormentarsi: un attimo prima si pensa. Un attimo dopo si sogna.

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venerdì, 30 settembre 2005
Postato da Mousi

E se chi non c'è più avesse dei piccoli televisori e seguisse le vicende dei suoi cari come si trattasse di telenovele?
Oggi ne parlavo dopo cena con mia sorella. Palarvamo della mamma e di altri parenti. Di come magari si sono riuniti tutti per vedere il matrimonio di mio fratello. Di come parteggino per noi a ogni puntata, di come possano piangere o sorridere per le nostre piccole vittorie quotidiane.
Mia sorella ha sognato che mia mamma le diceva che era riuscita a vedere solo degli spezzoni del matrimonio, come quando il canale è disturbato e si prende solo a tratti.
Abbiamo sorriso un po' a pensare a mia nonna che corre da una tv all'altra per seguire le vicende ora della mia famiglia e ora della famiglia di mia zia.

Stasera sono molto riflessivo.

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venerdì, 30 settembre 2005
Postato da Mousi

Quando pensavo di star vincendo, è tornata. Lei, la solita maledetta colite. Stavo meglio, stavo abbassando la guardia che in questo caso è positivo perchè stavo riuscendo a riprendere a vivere, se non anche a mangiare. Stavo uscendo, stavo andando fuori a cena, stavo andando al lavoro senza agitarmi, senza pensare che sarei stato male.
Era bello. E' stato bello. Invece, ora, sono di nuovo impaurito, preoccupato, triste. E ho paura di nuovo delle cose più semplici. Come uscire, anche solo per andare a fare la spesa.
Lo so, dovrei guardare prima di tutto i progressi che ho fatto. Era un mese e mezzo che non stavo male, in pratica. Mentre a maggio stavo male praticamente tutti i giorni. Ma basta un episodio per tornare ad avere tanta paura, per tornare a non essere più la persona normale che esce e si diverte. Che fa dei viaggi, che mangia e non ha più paura. E' stato bello tre settimane fa andare al matrimonio di mio fratello, mangiare tutto e non avere paura.
E ora?

E ora tornerò a preoccuparmi per un goccio d'acqua, per ogni accenno di dolore. Come in un film, rivedo tutte le volte che non mi son goduto nulla perchè troppo preoccupato a non venire assalito dal dolore.
Spero tanto che quello di oggi sia stato solo un episodio. Ma ho paura, sono di nuovo bloccato psicologicamente. E penso che ancora una volta io possa solo sognarla una vita totalmente normale.

P.S.: Ora capisco i sogni di due notti fa. Lei, la mamma, mi voleva dire che sarei stato male.

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venerdì, 30 settembre 2005
Postato da Mousi

Capodanno a Vienna. Tra valzer, carrozze imperiali, dolci e musiche trascinanti. Tra lacchè in livrea e palazzi fiabeschi. Tra gite sul Danubio e mezzanotte da festeggiare in un posto meraviglioso.
Lo voglio fare quest'anno. Anche se i prezzi sono un po' proibitivi, voglio vivere una favola il 31 dicembre.
Ieri ho letto il programma. E ho sognato un po'.
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giovedì, 29 settembre 2005
Postato da Mousi

Pessima notte.
Sapete quando vi svegliate a tutte le ore pensando che sia passato tanto tempo e invece è sempre buio uguale?
Quando fate brutti sogni che vi lasciano con l'angoscia addosso?
Quando vi girate e rigirate cercando una posizione che vi faccia assopire e invece dopo ogni risveglio vi sentite peggio?
E quando finalmente penetra un po' di luce dalla finestra, provate sollievo, ma relativo, perchè se provate a tirare su la testa la sentite pesante e poi vi sentite deboli.
Ecco, questo è il quadro della mia notte e del mio risveglio.
E i sogni, strani sogni. C'era la mamma in quasi tutti, ma nel primo stava male. Era come svenuta. Era un brutto sogno. Vedevo il bianco dei suoi occhi, cercavo di rianimarla. Poi in realtà era sveglia, non era svenuta.
E poi...e poi in un altro era a letto...cerco di ricordare tutte le parole che mi ha detto stanotte, ma non le ricordo tutte. Però, la sensazione non era piacevole come altre volte che l'ho sognata.

Vabbè, ora è mattina. Cerchiamo di raccogliere i cocci di una notte difficile e mettiamoci in cammino. Buongiorno a tutti.
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mercoledì, 28 settembre 2005
Postato da Mousi

Al lavoro due giorni fa c'è stato gran trambusto. No, non è caduto il governo. Hanno semplicemente portato le nuove macchinette di bevande e cibarie varie.
Caspita, sono fantastiche (forse per lavarsi la coscienza visto che noi non abbiamo mai avuto la mensa?). Prima di tutto, la macchinetta delle bevande calde: ora c'è ampia scelta, e finalmente anche io posso evitare il thè e prendere il caffè deca. Poi, le cose da mangiare, dolci e salate. Fantastiche...vabbè, io mi devo limitare molto. Ci sono persino i fazzolettini! Infine, oltre all'acqua fredda, ci sono thè freddo e coca cola.
Che dire? Io tra poco riprenderò a fare le notti al lavoro: arrivano nel momento giusto queste novità :-)
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mercoledì, 28 settembre 2005
Postato da Mousi

Scena buffissima in metro a Milano.
Un uomo corre per non perdere la metro, corre - dovete sapere che nelle metropolitane di Milano si corre a prescindere, a qualsiasi ora della giornata, che si abbia o meno la sensazione che il treno stia arrivando e che si abbia o meno un appuntamento importante - corre, ma a un certo punto si ferma a prendere uno dei giornali gratuiti che distribuiscono in metro. Poi, riprende a correre. Chissà, magari quella fermata gli farà perdere il treno e arriverà tardi al lavoro.
Questo post mi dà lo spunto per parlare di chi tutte le mattine, all'alba, gira per metro e mezzi pubblici e stazioni fs distribuendo la free-press. Secondo me, è un lavoro ingrato. Oddio, c'è anche di peggio, però...

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martedì, 27 settembre 2005
Postato da Mousi

Ho avuto i miei primi buoni-pasto. Sono emozionato

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martedì, 27 settembre 2005
Postato da Mousi

SETTEMBRE
(A. Venditti)

Stai con me
com'è difficile
strimgerti a me
con tutta l'anima
restiamo insieme fino a quando gli occhi tuoi
ancora chiusi troveranno gli occhi miei.
Stai con me per ogni lacrima
che cade giù da questa nuvola
quando la notte piano piano finirà
chissà chi è il primo di noi due che parlerà.
Settembre poi ci prenderà,
coi suoi venti di pioggia vincerà.
Adesso no, ferma il tuo attimo,
stringi il tuo attimo per questo secolo
quando la musica pian piano finirà,
come un miracolo poi l'alba nascerà.
Restiamo insieme fina a quando gli occhi tuoi
ancora chiusi troveranno gli occhi miei.
Settembre non ci troverà,
coi suoi venti non può, non vincerà.
Adesso si tutto è possibile
farlo così con tutta l'anima
quando la musica pian piano finirà,
chissà chi è il primo di noi due che parlerà.

Settembre, tutto succede sempre a settembre.

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lunedì, 26 settembre 2005
Postato da Mousi

La donna è poesia, l'uomo è prosa. Possiamo partire da questo assunto, ma sarà troppo generalizzato.
La donna è poesia nei movimenti, nello sguardo, a volte nelle parole, nella capacità di far sognare. La luna è donna, la stella è donna, la notte è donna.
L'uomo non ha lo stesso sguardo, non ha gli stessi movimenti, poche volte si mette a sognare davvero. Il cielo è uomo, il sole è uomo.
La donna ha un corpo che è poesia, curve dove cullare, profondità dove accogliere.
L'uomo ha un corpo che racconta a volte le stesse cose della donna, ma non con la stessa intensità. L'uomo protegge con il suo corpo, è l'involucro della poesia.
La donna con un sorriso ti regala versi di un sonetto prezioso. L'uomo con una frase sa toccare il cuore di una donna. Una frase, una prosa.
Poesia e prosa a un certo punto si incontrano.
Ed è uno stupendo libro d'amore.

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lunedì, 26 settembre 2005
Postato da Mousi

Ci sono cose che tornano ciclicamente. Sensazioni, emozioni, ma anche paure. Un periodo non è mai uguale a un altro, ma gocce di memoria costruiscono ai nostri occhi qualcosa di già noto. Caratteristiche comuni in momenti in cui è tutto nuovo. Il già noto nella novità crea un effetto nebbia. Ti confonde. Ti prende a schiaffi mentre tu ti sei appena svegliato. Ti ruba a volte degli attimi centrifugando i pensieri.
Entri in una stanza nuova, ma l'arredamento ti è familiare. Eppure tutto è diverso. Ma quel divano te lo ricordi. Ti affacci a una finestra e il panorama è ignoto. Ti convinci che quel divano non era il tuo divano. Ma ti ci siedi sopra e scopri che è proprio lui. E allora? Scavi nella memoria. Inizi a sentire lo stesso odore, la mente si ribella. Sei in un labirinto. Della memoria.
Vorresti spegnere la luce. Ami il buio. E nel buio quel divano non c' è più. Quell'odore magicamente sparisce.
Ora chiudi gli occhi. Ti calmi. Sei in un posto nuovo. E' sicuro. Eppure...eppure...all'alba ricorderai ancora. Dettagli. Ma capaci di smuovere una montagna. Sepolta dentro il tuo cuore e fotografata da occhi che poi hanno cancellato il rullino. Senza però buttarlo via, farlo a pezzi.
Con i ricordi non si può.

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lunedì, 26 settembre 2005
Postato da Mousi

Amo sognare
ho paura di sognare
Amo viaggiare
ho paura di viaggiare
Amo volare
ho paura di volare
Amo essere
ho paura di essere.
Dentro di me
gli opposti si attraggono
Al punto che ho paura
quando non ho paura
(Alex)

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domenica, 25 settembre 2005
Postato da Mousi

Ci sono attimi della vita in cui hai paura. Pensi di non poterti più innamorare, di non esserne capace.
Poi, nonostante tutto, se il tuo cuore continua a essere vivo, ti innamori. E magari stai ancora male per questo amore impossibile. Tutti penserebbero che dovresti difenderti, alzare una barriera. Solo così potrai preservare i tuoi sentimenti e te stesso. Giuri davanti a uno specchio che la prossima volta ci starai attento.
Ma la vita sono episodi. Sono continui cambi di copione. Così ti abbandoni a qualcosa di nuovo e di bello. Ti abbandoni tra le carezze di un sogno. Di qualcosa più che un sogno. E cammini ubriaco, respiri ubriaco. Il passato sembra chiuso in un cassetto.
Poi arriva l'attimo in cui quel cassetto si riapre, da solo o per sbaglio. Dentro ci sono foto ingiallite, ma ancora ben riconoscibili, stralci di giornale. Piccoli regali, un carillon. E la paura torna a farsi sentire. Paura di non essere in grado di amare ancora. Di amare totalmente. Paura di essere ormai segnato da un amore che credevi eterno e che è finito una mattina d'estate. Allora quella persona a cui ti sei affidato ti dimostra che non ti sei sbagliato. Ti ama. Ti dà quello di cui hai bisogno in quel momento. C'è. Non ti lascia solo. Ti rassicura. Come se tu avessi avuto la febbre e lei ti avesse preparato una minestrina in brodo e un thè al miele. E ti avesse accarezzato mentre mangiavi e bevevi.

Grazie di tutto questo. Avrò ancora momenti così, ma saranno sempre meno intensi.

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sabato, 24 settembre 2005
Postato da Mousi

Oggi sarebbe stato il quarto anniversario di matrimonio.
La cosa strana è che me ne sono ricordato solo ora. 
Forse è un bel passo avanti.

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sabato, 24 settembre 2005
Postato da Mousi

Racconti di ordinaria follia.

Ieri pomeriggio a caccia di un permesso provvisorio di guida. Vado dai carabinieri, su suggerimento degli stessi che mi avevano fatto il verbale la sera prima. Mi siedo, aspetto. Non si può fare nulla, i terminali non vanno. Ma io domenica ho necessità di andare al lavoro in macchina. Ci spiace, si può solo lunedì. Ma io le posso dare la carta d'identità, il codice fiscale, quello che vuole. Niente da fare.>
Esco preoccupato. Per fortuna esiste anche la polizia. Vado da loro. Gentili, disponibili. Fanno tutto. Ho il mio permesso di guida "nuovo nuovo". Mi sento un 18enne con il foglio rosa. Il problema è che la patente mi arriverà alla mia residenza, che è ancora quella da sposato, dove non c'è neanche più il mio cognome sulla buca delle lettere. Non si può fare nulla, non si può mettere un appunto in cui si dica che il mio domicilio è un altro. Burocrazia, che stress!

Oggi, viaggio in treno. Prendo un Regionale che arriva prima a Milano. Ma nella strada accumula ritardo, si fa superare dall'Interregionale. Stiamo entrando a Porta Garibaldi, l'annuncio è di quelli indimenticabili: Stiamo arrivando a Milano Porta Garibaldi, fine corsa. Ritardo di 39 minuti. Trenitalia ringrazia per aver scelto i suoi treni e spera di avervi presto di nuovo a bordo.
Presto a bordo? Con 39 minuti di ritardo? Caspita, a volte sono davvero comici.
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venerdì, 23 settembre 2005
Postato da Mousi

E' un periodo strano, davvero strano.
Son contento, ma ci sono continui contrattempi. Forse è il prezzo da pagare. E allora lo pagheremo, va :-)

E' un periodo strano anche perchè, forse, per la prima volta da quando ho questo blog qualcuno soffre davvero per quello che scrivo. Persone che sono o che sono state importanti per me, persone a cui in passato avrei voluto dire tante cose. Persone a cui ho detto tante cose. Persone che comunque fanno parte della mia vita, e in certi momenti sono stati la mia vita. Una in particolare.
Vorrei riuscire a non far soffrire nessuno. Perchè so quanto si sta male. Ricordo ancora quel sabato di febbraio e per niente al mondo vorrrei ferirti. Tu lo sai, vero?

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venerdì, 23 settembre 2005
Postato da Mousi

Favorisca patente e libretto.
Guardo dappertutto ma la patente l'ho persa. E sono 35 euro di multa.
E soprattutto ho perso anche l'abbonamento ferroviario.
No, ieri sera è stata proprio una serata da dimenticare, almeno fino a mezzanotte.

E oggi sono raffreddatissimo.

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giovedì, 22 settembre 2005
Postato da Mousi

Mi affaccio a una finestra
quella di tante giornate
il cielo è terso
vagoni di nuvole lontane
un sole fosforescente
mi aggredisce alle spalle
un tiepido vento
mi accompagna incandescente
Sabbia del deserto
piove sulla mia anima
che si ferma a pensare.
Riflette
un riflesso
sui vetri
della mattina
che è già pomeriggio
Il sole mi ha girato attorno
ora mi guarda addormentato
Un altrro treno di nuvole
sta per scendere alla stazione
ma questa volta
mi troverà
lontano.
Oggi seguo il sole
(Alex)

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giovedì, 22 settembre 2005
Postato da Mousi

Stamattina a casa mentre faccio colazione e mi preparo ho voglia di ascoltare musica.
Ieri, per un attimo, volevo postare una frase sola su questo blog: SONO FELICE.
In questo momento lo sono. Ci sono tante cose che mi portano a esserlo. Anche se ho paura a dirlo. Anche se sono un pessimista cronico. Voglio scriverlo, almeno.
Sono felice perchè ho intorno a me tante persone che mi vogliono bene, perchè al lavoro le cose stanno cambiando. Perchè non fa più caldo. Perchè sto combattendo la mia battaglia con la colite. Perchè ho di nuovo tanta voglia di scrivere. Perchè sto metabolizzando alcune cose della mia vita che mi hanno fatto male. Perchè? Ma insomma non ci deve essere per forza un perchè.
Grazie a chi in questo periodo mi sta dando tantissimo. A chi è arrivato nella mia vita da poco trasformandola. Ma anche a chi è nella mia vita da tanto tempo e, pur tra alti e bassi, mi ha regalato tanti sorrisi e tanta voglia di mettere il mio cuore a nudo.
Un grazie speciale alla mia migliore amica :-), se lo merita tutto.
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mercoledì, 21 settembre 2005
Postato da Mousi

Stamattina sono stato con mio papà a trovare la mamma.
Stava uscendo il sole. Mia mamma "dorme" sotto un albero alto, uno dei pochi alberi che ci sono lì. E questa ci è sempre sembrata una bella cosa. All'ombra anche in estate, lei che soffriva il caldo.
A un certo punto mio padre mi ha chiesto di andare avanti che lui arrivava dopo con calma. Ho salutato la mamma e ho iniziato a parlarle, si è alzato all'improvviso un po' di vento. Piacevole. Dolce. Poi è arrivato mio padre e il vento si è placato. Ma si è allontanato e il vento ha ripreso a soffiare. Erano come sue carezze. Sue dolci carezze.
E' stato intenso. Bello. Le ho detto tutto, le ho parlato delle ultime cose che mi sono successe. E lei mi rispondeva agitando le fronde degli alberi. Bello. Magico. Piacevole.
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mercoledì, 21 settembre 2005
Postato da Mousi

Un po' di corsa, stamattina volevo augurare a tutti una felicissima giornata...vi lascio con una frase di Romano Battaglia

Quando al mattino il sole si leva ditro le montagne fa nascere nei nostri cuori un grande senso di libertà
che ci accompagna per tutto il giorno. Quando fra le gole profonde delle montagne sibila il vento
ci ispira un sentimento di liberazione che ci fa sognare lidi lontani.
Quando l'acqua dei ruscelli scorre veloce dopo le grandi piogge ci indica il sentiero della vita
e le nuvole bianche nel cielo sono le nostre speranze che si muovono verso il futuro.
Quando l'uomo saprà capire tutte queste cose allora avrà raggiunto la felicità.


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martedì, 20 settembre 2005
Postato da Mousi

Un post per mio papà. Ne ho sempre parlato troppo poco.
Quando ero bambino, lui era quello che tornava a casa per pranzo, mangiava, si metteva a letto e poi tornava al lavoro. Era quello che si occupava dell'amministrazione della casa, che fumava, che lasciava fare troppe cose a mia mamma aiutandola poco. Era quello che ogni tanto ci aiutava per fare i documenti. Che guardava il telegiornale rigorosamente su Raiuno, il Festival di Sanremo e che comunque ci seguiva poco per i compiti. Per quello c'era sempre la mamma.
Poi, da più grande, è diventato quello che aveva smesso di guardare il tg1 e il Festival. Che partecipava sempre meno alla vita della famiglia, ma che amava cucinare e stava scrivendo un libro di cucina. E che nelle feste comandate giocava a carte con noi, faceva le frittelle e altre cose molto buone. Ma anche quello che ha fatto una fatica incredibile a pensare che io potessi lasciare Economia e commercio per fare il giornalista. Non si vive scrivendo...e ci siamo scontrati, ma io ho fatto quello che ho voluto.
Poi, mia mamma ha iniziato a stare male e lui è diventato quello sempre più in pantofole, quando sarebbe servito di più il suo aiuto. Ma anche quello che forse non voleva rendersi conto della gravità di mia mamma. Fino all'ultimo. Quello che mia mamma tornava dalla dialisi rischiando di svenire e lui le diceva: Adesso ti mangi una bella bistecca e stai meglio.
Poi, mia mamma se n'è andata e l'ho visto disperato. L'ho visto piangere. E ho pianto dentro di me per lui, incapace di dirgli qualcosa, di dirgli che c'eravamo noi. Lei era tutto per lui. Era la donna che gli faceva trovare il piatto in tavola, i vesititi profumati e stirati. Era quella che gli dava sicurezza. E improvvisamente non c'era più. E lui diceva davanti a lei: Svegliati. Io allora non ero solo, poi ho capito la solitudine quando perdi chi hai amato.
Ora lui a volte non sente, non ci ascolta, non è più tanto autonomo. Io ho la mia vita e non sempre riesco ad andare a trovarlo.
Ma farà una cosa importantissima per me. E oggi ho provato tanta tenerezza per lui. Da abbracciarlo e dirgli grazie. Da sperare di rivedere un suo sorriso in quella casa così vuota.

Papà, ti voglio bene. Mamma, perchè te ne sei andata?
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martedì, 20 settembre 2005
Postato da Mousi

MI HANNO ASSUNTO

Per chi mi conosce nella vita reale questo è un sogno che si avvera, da cinque anni a questa parte ero imprigionato in un Cococo. E ora il mio primo contratto giornalistico, firmato ieri. Mentre scendevo in ascensore dal quattordicesimo piano ho chiuso gli occhi, mi sentivo euforia e voglia di urlare. E' davvero uno dei sogni, qualcosa che a un certo punto della mia vita ho creduto anche impossibile. E invece no, ora è successo. A tempo determinato, due anni, ma è qualcosa che mi riempie di felicità.
E ho voluto condividere la mia felicità, subito, con l'altro motivo della mia felicità in questo periodo. Ed è stato bello sentire felice anche lei.

La nota stonata è stata il mio voler chiamare la mia ex per dirglielo. L'ho fatto perchè con lei siamo cresciuti - ed è cresciuto anche il nostro rapporto - dicendoci quasi ogni giorno che ce l'avremmo fatta. E adesso che ce l'ho fatta volevo comunque dirle che un mio sogno si stava realizzando, ma ho sbagliato, lei ora non può essere contenta per me.

Neanche a farlo apposta poi, ieri ho festeggiato prendendo l'aperitivo con una persona simpatica e andando a cena da mio fratello e dalla sua mogliettina che inauguravano la loro casetta da coniugi. E ho riso davvero un sacco.

Infine, beh, questa è la mia casa, voi siete le persone che condividono con me ogni istante da un anno a questa parte, quindi è giusto che io festeggi anche con voi questo traguardo. Ma non mi fermerò qui...

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lunedì, 19 settembre 2005
Postato da Mousi

Notte agitata, percorso da brividi e da un gran mal di stomaco. Senza apparenti motivi, solo un colpo d'aria forse.
Oggi è davvero dura stare qui al lavoro.
Il tempo non aiuta, grigio e tipicamente autunnale.
Ma non sono triste, ora no. Anche se sono preoccupato per un'altra vicenda.
No, non sono triste. E voglio scrivrere una cosetta.

Regina delle Nuvole

Quando il sole ti scalda
quando la luna ti culla
quando l'autunno ti sfiora
quando l'inverno ti gela
quando la primavera ti sorride
quando l'estate ti spoglia
Resti e resterai
la Regina delle Nuvole.
E lì, nel cielo infinito
sogneremo.
Ti regalo la corona
Regina.
Il tuo Re ti fa un inchino
e poi, in tre mosse.
facciamo scacco matto
alla malinconia.
Quando un bacio
ti ornerà
d'incanto
le nuvole balleranno
in un cielo
innamorato.
In un cielo desideroso
di avvolgerti
in un abbraccio
nella pioggia
che scroscia
di felicità
(Alex)

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domenica, 18 settembre 2005
Postato da Mousi

Serata divertente a un concerto con un'amica speciale al mio fianco. Anzi, con la mia miglior amica.
E con una persona speciale che mi scriveva. Che era lontana ma mi ha fatto sentire quanto mi è vicina e quanto conto per lei.

Credo che di più non potessi chiedere. Ah una cosa sì, che non piovesse :-)
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sabato, 17 settembre 2005
Postato da Mousi

La mattina è troppo corta per fare tutto quello che si ha voglia di fare. Francamente sono stanco di correre per non perdere treni (ieri è successo), di correre in metropolitana, di correre via la sera per non rischiare di stare poi due ore in stazione. Di non avere tempo per le mie cose. Alla fine ho più tempo quando sono al lavoro...che sono seduto e tranquillo.

Eppure in questo periodo avrei proprio bisogno del mio tempo per sognare. Perchè quando ti passa accanto il vento fresco della vita, devi lasciarti trasportare.

E se io scappassi a Cuba in una di quelle spiagge tutte mare e onde? Aprirei un chiosco che non si pagano neanche la tasse. E vivrei eternamente abbronzato e felice. Beh, non da solo. Il vento fresco della vita non lo lascerei qui...verrebbe con me.

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venerdì, 16 settembre 2005
Postato da Mousi

Una tempesta arriva all'improvviso travolgendo tutto.

Nella mia stanza
(Negramaro)

Nella mia stanza
per altre vie
da te ritornerei
nella mia stanza
da parte a parte
il cielo legherei
alle mie dita
e crolli il mondo
su di me

nella mia stanza
altro che mie
le ore in cui non sei (nella mia stanza)
nella mia stanza
di carta e inchiostro
il tempo vestirei
con le mie dita
e crolli il mondo
su di me

se stringi
tra le mani
la mia voce
ti accorgi che
tu non sentirai distanza
è tanto...

troppo tempo
che vorrei
poterti dire che
io... io non sento la distanza
io non sento la distanza
nella mia stanza
io non sento la distanza
nella mia stanza...

(se stringi
tra le mani
la mia voce
ti accorgi che
tu non sentirai distanza
è tanto...
troppo tempo
che vorrei
poterti dire che
io... io non sento la distanza)

(Entrare in una tempesta senza avere voglia che finisca...prolungarla all''infinito, muoversi con lei. Ancorato solo a una cosa, a lei)


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giovedì, 15 settembre 2005
Postato da Mousi

Ci sono notti che sanno di un corpo. Che profumano d'amore. Che vorresti durassero per sempre.
Adoro la notte. Tutto intorno è silenzio, buio. Solo respiri, gemiti, rumori soffusi. Voci sussurrate.
Adoro la notte che si riflette negli specchietti, i fari in controluce. Un presepe ogni tanto sull'autostrada.
Adoro spremere la notte come un limone e poi bere all'alba il dolce sapore dei ricordi. Di qualcosa di irripetibile.
Adoro scrivere di notte, perchè è come giocare a scacchi con la propria anima. Lei detta, tu pensi. Tu scrivi.
Adoro sentire battere il cuore di notte. Nel silenzio, lo sento vicino forte. Come mai durante il giorno.
Adoro il vento della notte. Le streghe e i maghi, le favole e le leggende. La luna e le stelle.
Quell'ombra su una sedia, forse un folletto. Una camicia? Non finchè è buio.
Adoro quando spengo la luce in una notte qualunque. Penetra dentro me il dolce candore di qualcosa che nasce.
La notte è l'attesa. Ma anche il vissuto.
E io adoro vivere di notte. Tra altrettanti fantasmi che sorridono alle tenebre.

Non ti caccerò mai via notte. Accendendo la luce.

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giovedì, 15 settembre 2005
Postato da Mousi

Amici e Amiche,
è con gioia che oggi festeggio con voi una data per me importante, perchè ha segnato l'inizio della mia rinascita.

Oggi faccio un anno che sono nel mio monolocale, nella mia casetta. Quella piccola, a cui da fuori non daresti molto, ma che dentro mi fa sentire protetto.
La casa dove ho pianto, sofferto, gioito, aspettato l'alba, visto la neve cadere, sentito freddo, caldo. Dove ho sentito che stavo crescendo, dove mi son sentito disperato.

Oggi voglio brindare anche a questo blog, tra 6 giorni è un anno che scrivo qui. Anche questo blog è stato il mio modo di ricominciare. E ho conosciuto persone meravigliose.

Ecco, CIN CIN a tutti. A chi passa qui per la prima volta, a chi è qui da tanto tempo. A chi mi conosce dall'inizio.
Un brindisi perchè è stato un anno importante.

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mercoledì, 14 settembre 2005
Postato da Mousi

A volte ho paura che certi amici, certe persone passino nella tua vita facendoti tanto bene ma passino...e poi vadano in un'altra direzione.
Credo sia questo a contraddistinguere il rapporto d'amore da quello di amicizia. L'amore ti porta dove va l'altro, l'amicizia non sempre. Spesso l'amica o l'amico segue il suo partner che giustamente mette al primo posto.
Lo so, è una grandissima pippa mentale questa. Ma sentivo di doverlo scrivere su questo mio amico diario.

Domani ho una ricorrenza importanta da festeggiare. Non è il mio compleanno. Ma vi voglio qui con me per brindare.
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mercoledì, 14 settembre 2005
Postato da Mousi

Come si fa a descrivere un attimo?
Un attimo è lungo anche due ore
ma è un attimo
brividi e poi caldo
poi ancora brividi
Quella voglia di sognare
senza chiudere mai gli occhi
perchè un attimo
hai paura che corra
si nasconda dietro una curva
e scompaia
Ma poi quel sogno
senti che lo stai vivendo
e niente è più come prima
Bagliori di una notte
silenziosa
il tam tam del cuore
il respiro
che diventa gemito
Parole dolci e spensierate
senza barriere
in praterie di tenerezza
cavalli imbizzarriti
di amore
Rodei di sorrisi
tende di sogno
a nascondere
a far intravvedere
intuire
due cuori
come due farfalle
(Alex)
(Per chi ha un cuore di tanti colori)

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