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E' bello addormentarsi: un attimo prima si pensa. Un attimo dopo si sogna.

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venerdì, 30 dicembre 2005
Postato da Mousi

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venerdì, 30 dicembre 2005
Postato da Mousi

Ciao Mamma, che bello rivederti dopo così tanto tempo. E finalmente posso presentarti lei, la mia cucciola. Sai, credo proprio che vi piacerete molto. Siete tutte e due dolci, sensibili. Speciali. Avete tutte e due un sorriso meraviglioso e siete tanto forti.
Ok, lo so cosa mi vuoi dire, che tu la conosci già. Anzi, che in realtà sei stata tu a farci conoscere. Forse è davvero così. Sei stata tu o un angelo che hai incaricato di trovarla e di portarla sulla mia strada. Sai mamma, i primi tempi su splinder avevo conosciuto una persona che diceva di essere un angelo, si chiama tacitva, recentemente ho visto che ha ripreso ogni tanto a scrivere. Lei diceva che aveva solo dimenticato dove aveva messo le ali, ma che dopo averle ritrovate ora era pronta a spiccare il volo. La cosa speciale è che diceva che anche io ero un angelo, che dovevo solo ritrovare le mie ali. Mamma, oggi pomeriggio ho di nuovo provato quella spiacevole sensazione di non sentirmi più le ali, di pensare di averle perse.
E poi stasera ho pianto, davanti a un film che diceva che tutto è possibile. Ho pianto perchè a volte ho paura che non sia così. Quando sto uscendo da una situazione, la situazione mi si rovescia contro. Da quando ho iniziato a curarmi dalla naturopata per la colite, oggi per la prima volta mi son sentito impotente contro questa brutta malattia. Che sembra non volermi lasciare proprio mai. Quando amo, deve essere tutto complicato per me, e non è giusto.
Io, mamma, vorrei solo poter essere un po' felice. Se questa è una favola, vorrei che i cattivi fossero già sconfitti. Stamattina parlavo di sogni, io a quelli non ci rinuncio. Ma in certi momenti non riesco proprio a sognare. Perchè sto troppo male, fisicamente e moralmente.
Mamma, ma non volevo parlarti dei miei problemi. Lo faccio già spesso. Lo facevo anche quando eri vicino a me e tu eri preoccupata, ti agitavi per me, non sapevi come fare per ridarmi la salute. Io volevo solo parlarti di lei, del mio amore. Sai, fosse per me, io vivrei con lei già adesso. Perchè un cuore così non l'ho mai incontrato nella mia vita.
Se davvero, mammina, hai chiesto a un angelo di farmela conoscere, chiedi a questo angelo di farmela riabbracciare presto. E che non ci lasciamo più. Con lei vicino, anche i momenti di tilt come oggi pomeriggio sarebbero meno lunghi e difficili. Mamma, credimi, lei ti somiglia davvero. E mi ama, come mi hai amato tu.
Buonanotte a te mammina, buonanotte a te tesoro, buonanotte a tutti gli angeli che forse adesso staranno cantando su qualche nuvola.
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giovedì, 29 dicembre 2005
Postato da Mousi

Cosa c'è di più importante di avere dei sogni?
Di poterli poi trasformare in realtà, certo, ma prima di tutto di non perdere mai la capacità di sognare. Perchè sono loro, i sogni, che spesso ci fanno svegliare con il sorriso e addormentare con la speranza. I sogni. Sono i nostri fedeli alleati. I nostri amici. E i nostri amanti. Di notte non ci lasciano un attimo da soli, di giorno ci camminano accanto. A volte sono talmente discreti che se non ci fermiamo un attimo, se non ci mettiamo ad ascoltare musica o a guardare un film, non li sentiamo. Ma basta poco e le loro carezze ci sfiorano, le loro braccia ci avvolgono. E noi possiamo ripartire. Con loro vicino. Con loro dentro di noi. Dentro il cuore.
Come in tutte le favole, anche tra noi e il sogno esiste il cattivo di turno. La strega. Che cerca di strapparci i nostri sogni. Di buttarli lontano. Di toglierci la capacità di fermarci e di sentire le carezze dei nostri sogni. Questi cattivi sono persone che hanno perso la capacità di sognare, tanto tempo fa. E ora vorrebbero cacciare i sogni dalla vita. Le loro scuse sono banali: i sogni non ci fanno vivere. Questo dicono. I sogni ci portano sulla cattiva strada. Questo asseriscono. I sogni non ci danno il pane. Questo pontificano.
Ma i sogni ci fanno sorridere. Questo dobbiamo dire a queste streghe. I sogni sono il volare, come Peter Pan. Lui poteva volare solo se aveva pensieri felici. I sogni sono i nostri pensieri felici. Quelli che ci fanno lasciare a terra tutte le preoccupazioni.
Io non smetterò mai di sognare. E tu?
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mercoledì, 28 dicembre 2005
Postato da Mousi

E ripenso a quegli occchi dietro la finestra. Che gioia e che tenerezza. E ora? Mi fanno piangere. Mi fa piangere il ricordo. Perchè io sono fatto così. Ricordo quegli occhi meravigliosi, brillanti, anche un po' preoccupati. Ma poi felici mentre io affrettavo il passo. Romantica scena da film, che noi abbiamo vissuto.
Così ricordo te sulle scale. Tante volte ad aspettarmi. Oppure in stazione. Io cercavo i tuoi occhi e poi il tuo abbraccio. I tuoi baci. Era come se tutto il mondo si fermasse fuori. Proprio come un film. Intorno potevano esserci cento persone, ma scendeva il silenzio. Come se qualcuno avesse abbassato il volume. Chissà, forse anche noi eravamo al rallentatore. Fino all'abbraccio, alle tue guance, alle tue labbra.
Ho queste immagini a volte dentro di me. E anche solo pensare che si ripeteranno mi fa sorridere. Però, in altri momenti mi fanno piangere. Vorrei che tra un mese fosse oggi. Adesso. E se le cose fossero andate in un altro modo, quel maledetto giorno di Bologna, ora sarei in treno e starei venendo da te. Per vederti. Due giorni. Due giorni meravigliosi. Per vedere dove vivi, dove respiri, dove cammini. Dove ami.
Invece sono qui che scrivo, amore. Che ricordo. Che penso. Che a tratti mi faccio prendere dalla malinconia che mi sfiora le ciglia facendole lacrimare.
...e se chiudo gli occhi, ci sono i tuoi che mi aspettano dietro la finestra. I miei incrociano i tuoi. Sorridono. Salutano. Amano.
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martedì, 27 dicembre 2005
Postato da Mousi

Ieri sono stato male come non mi capitava da parecchi mesi. Ed è successa una cosa, una sfumatura se vogliamo, ma importante. E forse anche banale. Ma la riporto lo stesso qui.
E' una delle prime volte che sto male e non mi viene da mandare un sms a una persona. Ho scritto alla mia cucciola, questo sì. Vabbè, se ci penso, è appunto normale sia così. Però, proprio perchè erano parecchi mesi che non stavo così male, non avevo ancora avuto motivo di accorgermi di questo.
In generale, anche dal punto di vista sentimentale, sto meglio così. Non devo inseguire, soffrire, aspettare un Ciao. O una non risposta via sms. Adesso è bello casomai inseguirci a vicenda con la mia cucciola. Nessuno dei due vuole fare del male all'altro. Anzi.
Ok, non mi dilungo oltre. Ma anche questo è un cambiamento importante. E il blog doveva esserne testimone.
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lunedì, 26 dicembre 2005
Postato da Mousi

Una bella sorpresa ieri al lavoro. Una collega (carina e fidanzata), quella di cui parlavo tempo fa nel blog, mi ha fatto un regalo. Al di là del pensiero in sè, mi ha fatto particolarmente piacere il bigliettino in cui mi ha scritto: lavorare con te rende speciali le mie giornate. Per un nuovo anno insieme, Auguri.

Ecco, ieri in preda alla malinconia queste poche righe mi hanno fatto bene.

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domenica, 25 dicembre 2005
Postato da Mousi

Mamma, mi manchi da morire. E te lo dico anche in questo Natale. E mi mancherai sempre tanto. Perchè non esiste niente che possa farmi dimenticare di te. Perchè tutte le volte che mi vieni in sogno, vorrei non svegliarmi per averti di nuovo sempre accanto a me. Perchè il tuo amore e il tuo calore sono ineguagliabili. Anche adesso.
Ti voglio un bene immenso, mamma. Buon Natale, ovunque tu sia.
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domenica, 25 dicembre 2005
Postato da Mousi

Penso di essere una delle pochissime persone al lavoro, ma voglio comunque augurare a tutti ancora una volta un Felice Natale.
Per me è stata una bella vigilia, anche se mi mancava una persona. Vicina, però, al cuore. E poi, per il secondo anno consecutivo, la mamma è venuta a farmi gli auguri nella notte più magica che ci sia.
E' stato un sogno strano, confuso. Eravamo in crociera. Io avevo paura perchè il mare era tanto mosso, tempestoso, e io ero sul ponte. E avevo paura di cadere. Ma poi mi spostavo un po' più indietro e mi rendevo conto che la nave non era una barchetta e che non correvo pericoli. Poi ero a tavola, su questa nave, e c'era anche la mamma. E poi io telefonavo a Laura che doveva partire nel pomeriggio e le dicevo che il mare era molto mosso...comunqe, mi è rimasta una bella sensazione al risveglio.
In questo sogno, c'erano le due persone che avrei voluto vicino mentre scartavo i regali.

Un saluto e se qualcuno è online, spero di fargli un po' compagnia.

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venerdì, 23 dicembre 2005
Postato da Dolcestellina

Buon Natale

amore mio,

è il nostro primo Natale

insieme,

peccato non poterlo festeggiare

vicini,

ma domani,

a mezzanotte,

il mio primo pensiero

sarà per te cucciolo,

e così, anche da lontano,

ci accoglieremo

nei nostri cuori in festa,

e canteremo la nostra gioia,

al mondo intero

e ringrazieremo il cielo

per questo dono immenso,

per questo Natale così speciale,

diverso,

perchè non siamo più io e te,

ma noi.

Auguri con tutto il mio amore

cucciolo

e auguri di cuore

a tutti gli amici

che passeranno da qui.

Ti amo

Buon Natale.

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venerdì, 23 dicembre 2005
Postato da Mousi

BUON NATALE A TUTTI

Buon Natale a chi mi ama
Buon Natale a chi mi vuole bene
Buon Natale a chi mi sta vicino
Buon Natale a chi non riesce a perdonarmi
Buon Natale a chi mi odia
Buon Natale a chi mi stima
Buon Natale a chi non mi capirà mai
Buon Natale a chi mi sorride ogni giorno
Buon Natale a tutti voi amici di blog
Buon Natale anche a me stesso
Che i raggi di questo Albero squarcino per tutti le notti più buie rendendole magiche come quella di domani.

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giovedì, 22 dicembre 2005
Postato da Mousi

Questa è una favola che inizia con...
C'erano una volta due ragazzi. Lontani, in due regni uno all'opposto dell'altro. Due regni rivali. Sempre in guerra uno con l'altro. Lui era spesso malinconico, lei anche. Non capivano perchè i loro padri e le loro madri dovessero sempre combattere. Non capivano per cosa combattevano.
C'era un fiume, tra i due regni. Un fiume grande, con acqua fresca e limpida. L'unica acqua che si poteva bere in un raggio di centinaia di miglia. Qui i due ragazzi si conobbero. Fu amore a prima vista. I due ragazzi passarono tante ore insieme, a bere. A parlare. Un giorno si baciarono. E nulla fu più come prima.
Lei e lui sapevano che i loro regni si odiavano. Ma erano talmente innamorati che vollero parlarne ai loro genitori. Quando seppero di questo amore, i genitori della fanciulla si arrabbiarono moltissimo e chiusero la loro figlia nella stanza più grande del palazzo. La ragazza non passò giorno senza versare lacrime. Ogni lacrima quel fiume si rimpiolliva. E nessuno capiva il motivo. Finchè un giorno quel fiume fu completamente prosciugato. I regni rimasero senz'acqua. Molte persone si ammalarono, chi non aveva fatto rifornimento prima della tragedia, rimase senz'acqua. Ci si combattè per un litro d'acqua. I capi dei due regni a un certo punto capirono che anche la guerra diventava ormai inutile. Gli eserciti erano sfiniti.
La ragazza sembrava non avere più lacrime. Il suo amore una notte prese tutto il coraggio che aveva, entrò nel regno proibito, arrivò alla finestra della sua donna. Si arrampicò ed entrò. Si abbracciarono, si baciarono. Minuti intensi, emozionanti. Su quelle lacrime scoppiò il sorriso. Lui rapù la sua donna, scapparono a cavallo lontano lontano. Lei smise di versare lacrime, il fiume come per magia riprese a scorrere.

Per lunghi giorni e lunghe notti il padre di lei fece cercare la figlia. Inutilmente. Un giorno furono i due amanti a tornare, di loro spontanea volontà, nel regno. Lui fu preso in consegna dalle guardie, il Re era pronto a condannarlo a morte. Ma lei riuscì a dimostrare al padre che era felice solo con lui. che se avesse ripreso a piangere quel fiume sarebbe diventato deserto. Per sempre.

Il ragazzo fu accettato. I due amanti diventarono sposi. I due regni smisero di farsi la guerra. Il fiume tornò ancora più bello di prima. Vissero tutti felici e contenti.

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giovedì, 22 dicembre 2005
Postato da Mousi

Ebbene sì, la temuta influenza - che sia russa afghana o pechinese - me la sono presa tutta. Ieri sera avevo quasi 39. Del resto, ho fatto la notte al lavoro pur stando già male ed è stato il colpo finale al mio mal di gola. Speriamo che per il 24 mi passi, tanto più che il 25 devo essere obbligatoriamente al lavoro.

Ma questo post non volevo incentrarlo sull'influenza. Il mio blog è cambiato negli ultimi tempi, è vero, oltre al fatto che ora ci può scrivere anche il mio amore (come ha fatto ieri, facendomi commuovere). Però, tanta gente ha smesso di venirci quando ho smesso di essere single. Cosa devo pensare? Che ci venissero solo perchè ero single? Oppure, il mio blog è diventato noioso. Non lo so. Certo, in questi giorni non riesco e non ho molta voglia di girare sugli altri blog e questo di sicuro pesa tanto sull'economia delle visite da me.
Ma, come si dice spesso, non è dal numero delle visite o dei commenti che si vede se un blog va...e soprattutto si scrive per sè, non per gli altri.
Però, un po' di delusione c'è, per chi era amico. Ed è sparito. In questa quasi fine d'anno, non posso che essere rammaricato di questo.

Più tardi scriverò qualcosa di più sensato. Se riuscirò a stare qui davanti al pc. A dopo, un saluto a tutti.

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mercoledì, 21 dicembre 2005
Postato da Dolcestellina

Solo per dirti che ti amo immensamente

che vorrei essere con te

adesso che stai poco bene

curarti,

farti la minestrina calda,

coccolarti,

starti vicino,

amore mio mi manchi,

ho voglia dei tuoi occhi,

dei tuoi abbracci

ho voglia di te.

Ti amo

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mercoledì, 21 dicembre 2005
Postato da Mousi

E' strana la vita. Voi direte: e dove sta la novità?
Cerco di spiegare il concetto, mentre sono al lavoro e sento brividi di freddo da influenza.
Ho scoperto che la mia ex moglie ha ripreso a scrivere sul suo blog. Son contento. Perchè scrivere significa buttare fuori. Se ha ripreso a scrivere, significa che sta iniziando a elaborare ciò che le è successo.
Leggerla non mi fa bene. Come non mi ha fatto bene qualche giorno fa andare a casa a prendere un paio di giacche, e poi accompagnarla a una fermata della metro. Non mi ha fatto bene perchè, nonostante quello che possa pensare lei o alcune sue amiche, non è l'unica a esserci stata male. Insomma, non voglio scrivere un post facendo del vittimismo. Solo analizzare in modo un po' più razionale la situazione. Ma credo che quando finisce un matrimonio, indipendentemente dalla percentuale di colpe di uno e dell'altro, si stia male in due. Ci si sente un fallimento. Si sente di aver distrutto tutto quello che si era costruito. E io avevo costruito una vita, che scorreva su un binario. Ce ne ho messo di tempo a scoprire che quello era un binario morto. Ma morto perchè?
Beh, la prima risposta è che nessuno dei due, a un certo punto, ha tentato di risolvere i problemi. Poco per volta, si sono accumulati fino all'esplosione finale. Da 16 mesi a questa parte la mia vita è radicalmente cambiata.
Chi mi segue da tempo su questo blog sa cosa ho passato, cosa passo tuttora. Ho dovuto davvero ricostruirmi, dentro e fuori. Ancora oggi faccio un sacco di sacrifici per arrivare al lavoro, per gestirmi la casa. Faccio sacrifici economici e non. Però, ogni piccolo progresso che ho fatto ho sorriso. I primi tempi piangevo spesso la sera. Avevo la sensazione di abbandono. Poco alla volta mi sono rifatto una vita, anche grazie a questo blog.
Ok, volevo dire che forse la mia ex può anche avere ragione ad avere una pessima opinione di me. Quello che mi dà davvero fastidio è che pensino la stessa cosa 2-3 sua amiche. Ma forse è normale che lo pensino essendo sue amiche.
Io non pretendo di essere riscoperto da loro. Non mi interessa neanche. Ma non credo di avere tutti i difetti del mondo. Ecco. Tutto qui.

Adesso, poi, c'è una persona vicino a me che mi dice ogni istante che sono una persona meravigliosa, che vive per me. Insomma, questa è la definitiva cancellazione del mio passato. Credo. Lei pensa questo di me e io, se ho sbagliato una volta, questa volta voglio fare il possibile per non sbagliare più. Voglio che lei sappia che il mio amore crescerà, che non voglio far soffrire più nessuno nella vita. Ma che non voglio neanche più soffrire io.
Lei mi è vicino, mi coccola, mi dà tantissimo. E poi ci sono altre persone conosciute in questo mio faticoso cammino, che conoscono l'Alex del dopo-matrimonio. Una persona sicuramente diversa da quella da marito. Quella da persona che era sempre nervosa, in tensione. Che aveva molti più agi di adesso, ma che stava peggio.
Ora non sono completamente guarito. Sono convalescente. Ma avevo voglia di analizzare un po' da esterno la situazione. E soprattutto avevo voglia di un po' di coccole. In questo momento, me le voglio fare da solo. Perché è giusto così. Perchè capita nella vita di sbagliare, di conoscere la persona sbagliata. Ma, per fortuna, capita anche di innamorarsi di nuovo. Di tirare fuori le unghie e graffiare, grattare via tutto ciò che ci tiene vincolati al terreno.

Io ora voglio volare. Voglio continuare il mio volo. Però, sono fatto così, alcune cose, alcune affermazioni continuano a ferirmi. Non mi sento un mostro. Solo una persona che ha sbagliato, così come ha sbagliato la mia ex. Ecco. Quando riusciremo a dircelo a vicenda, forse, riusciremo anche a perdonarci. Almeno in parte.
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martedì, 20 dicembre 2005
Postato da Mousi

Mani cercano nervosamente altre mani. Poi si infilano in tasca. Cercano una via d'uscita. Il gelo intorno gli occhi rossi. Voglia di andare via. Correre per attraversare la strada dei pensieri più velocemente di loro. Perché pensare vorrebbe dire annebbiarsi le ciglia. Ignare spettatrici di emozioni intense. Una pozzanghera di felicità sentendoti. Poi ancora il gelo la paura. Scaldarsi con un tuo messaggio. Che affoga nel mare della solitudine quando non sei al mio fianco.
Combatterò perchè la pozzanghera sia diluvio. Perchè dal diluvio nascano fiori. Alberi.
Combatterò per il nostro giardino.
E chi ha voluto dividerci ha fatto l'errore più grande della sua vita: ci fa desiderare e amare ancora di più. Come quando si cerca di strappare via un fiore dal giardino. In quel giardino ne nasceranno cento, mille, un milione. E il giardino sarà solo nostro.
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lunedì, 19 dicembre 2005
Postato da Dolcestellina

Amore grande,

amore bello,

sono qui

di nuovo davanti a questo schermo

che ci ha visto incontrarci

nei primi momenti della nostra storia.

E' strano sai?

Strano perchè adesso sei dentro di me

per così tante cose

che scrivere ormai mi sembra

una cosa piccolissima.

Ma scrivere mi permette

di esprimere i sentimenti

più profondi del mio cuore.

Ti amo,

ti amo come

non ho mai amato nessuno,

hai fatto della mia vita

una favola,

l'hai colorata di magia,

di sogni,

di poesia,

di dolcezza,

la mia vita

adesso non avrebbe un senso

senza di te.

Il mio senso della vita

sei tu amore mio

e questo mese e mezzo

passerà in fretta

e saremo di nuovo

occhi negli occhi,

per ricominciare uniti

il nostro viaggio verso la felicità.

Con tutto l'amore che posso

Tua regina delle nuvole

e fidanzatina

Laura

 

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lunedì, 19 dicembre 2005
Postato da Mousi

Due giorni meravigliosi perchè Firenze, per due innamorati, è il massimo. Due giorni meravigliosi perché anche il sole, ieri, ha pensato bene di salutare. Di salutarla. La mia cucciola. Un sole a tratti accecante che è penetrato dappertutto. Tanta tanta gente in piazza della Signoria, davanti al Duomo, a Ponte Vecchio. E noi due sottobraccio, abbracciati, mano nella mano. A baciarci.
Ma devo fare un passo indietro, partendo da sabato.

L'emozione dell'arrivo a Parma. Di quando ci siamo visti. Dell'attesa sul binario per partire. Di quando ci siamo seduti uno di fronte all'altro in treno. Dei tuoi occhi che brillavano, della tua agitazione per Baglioni che creseva chilometro dopo chilometro. E poi la stazione, l'incontro con i tuoi amici (tutti simpatici). E l'odissea da un treno all'altro, aspettando di andare in albergo. E poi il viaggio in taxi in una Firenze di pioggia. Quasi che piangesse. Ma noi no. Noi eravamo felici. Non pensavo a nulla sabato, solo a quell'ultimo magico week end.

Poi eccoci camminare verso il Palasport. Eccoci in coda. Io che ti rassicuro, tu che mi sorridi. Quell'immenso palazzetto che si riempie di gente. Finalmente entriamo. Il palco è suggestivo. Noi siamo in alto. Le luci sono di una magia incredibile. E poi, arriva lui. E io guardo te. Sei felice. Me lo dici: Amore, sono tanto felice. E io non posso non esserlo. La musica fa battere ancora più forte il cuore. Il raduno, per me il primo, non è come gli altri anni. Ma qui ci andrebbe cronaca e critica. Insomma, anche io avrei preferito sentir cantare lui, e non i suoi amici o gli amici degli amici. Ma era la sua festa in fondo e poteva fare quello che voleva.

L'ultima parte del concerto, io che ti tengo abbracciata. Tu che balli davanti a me. Io che son così felice di sentirti contro di me, dentro di me, davanti a me. Mi sembra di avere il mondo tra le braccia. Poi, un'altra odissea per andare a mangiare. Ma sempre con te. E quindi con il sorriso, anche nel gelo di una serata invernale. La pizza a mezzanotte passata, stanchi. E poi il ritorno in albergo, finalmente soli. Io e te. Amarti, volerti, dormire con te. Svegliarmi con te. Guardare te, i tuoi occhi come prima cosa, e poi il cielo di un azzurro da favola.

Ed ecco domenica, il nostro Natale. La nostra passeggiata. Il pranzo. Il vino. La paura di incontrare i tuoi. Palazzo Pitti. La gente intorno a noi, tanta gente. Le ore che passano inesorabili.
Mi mancherai. Torna presto. Ti aspetterò. Non voglio tu mi veda piangere. Le lacrime.

Te ne vai in taxi. Ti guardo ancora una volta. Anche ora che lo scrivo avrei voglia di piangere. Mi sento impotente. Ti amo. La gente intorno festeggia Natale, è contenta. Il mio Natale, i miei regali stanno partendo tutti insieme. Per rivederci a febbraio, spero amore mio. Il cuore mi si stringe, sento ancora più freddo. Mi mancano le tue braccia intorno a me, i nostri discorsi, i nostri sogni. Mi mancano i tuoi baci. Ti scrivo. Ti scrivo che ti amerò sempre. Mi rispondi. In stazione. Da solo. Inizia di nuovo la mia vita di attesa.

Stamattina tu sei lontana. Ci siamo dati il buongiorno via sms. Spero di poterti sentire come prima. Anche se i tuoi...maledizione, la vita è ingiusta. Questa è una prova, lo so. Ma mi manchi tanto, cucciola. Mi manca il non poter venire nei giorni liberi a trovarti. Il non poter aspettare quei giorni liberi per stare con te. Sei dentro di me. Tanto dentro di me.

E' stato un week end meraviglioso. Grazie cucciola. Di questo mese e mezzo. Indimenticabile. Grazie di avermi fatto sentire di nuovo importante per qualcuno. Grazie per avermi fatto capire che esiste ancora chi sa apprezzare la dolcezza e la sensibilità. Grazie per avermi restituito il sorriso. Per avermi dimostrato che dietro le parole e dietro uno schermo batte un cuore unico. Grazie per non avermi mai preso in giro. Per esserci sempre. Grazie per avermi restituito la vita. Grazie perchè so che lotteremo insieme per riabbracciarci, quando il gelo lascerà il posto ai primi germogli sugli alberi. Quando le giornate si allungheranno per permetterci di stare più tempo vicini.

Stamattina...la radio...voglio andar via...lo vorrei tanto. Perchè vorrei che tu mi tenessi con te come solo chi ama sa fare. Ricordatelo, amore, adesso non ci sei che tu.

Ti amo. Il tuo fidanzatino.

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venerdì, 16 dicembre 2005
Postato da Mousi

Domani scappo. Finalmente anche io ho un week end libero. Scappo con la mia cucciola. O meglio, la accompagno al raduno Clabber, i fan di Baglioni per intenderci. Sarà una cosa nuova anche per me.
Insomma, tutto perfetto. Ma domenica ci saluteremo e lei tornerà a casa sua. Ok, non devo pensarci. Lo so. Ora me lo impongo. Sì, dirò una specie di formuletta per non stare male domenica.
Per la cronaca, domani tradisco di nuovo la Juve per la mia cucciola. Speriamo che anche la mia Signora mi faccia sorridere, anche se non la vedrò e non la ascolterò.
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giovedì, 15 dicembre 2005
Postato da Mousi

Saranno due giorni meravigliosi
saranno due giorni tristi
Raramente felicità e pianto
si sono fusi con tanta perfezione
Pianto come disperso
felice come ritrovato
Ritrovato e disperso
abbandonato
su un'isola splendida
naufrago
su terra piena di fiori.
Aspettando
di nuovo l'alba
e il tramonto
(Alex)

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giovedì, 15 dicembre 2005
Postato da Mousi

Tornerò dove siamo stati meravigliosamente bene, anche ora che tu non ci sarai più. Certo, la malinconia mi farà compagnia passeggiando da solo, respirando di nuovo lo stesso cielo. Mentre tu sarai lontana. Ma i viali, quel cielo, le strade, il fiume, le piazze devono sentire il mio amore anche mentre tu sarai tanti chilometri lontana. Tornerò perchè avrò bisogno di passeggiare, da solo, con gli occhi un po' lucidi. Aspettandoti. E sarà bello ripensare ai nostri abbracci. Tanto bello da farmi venire voglia di piangere. Da farmi venire voglia di fermarmi, fingendo di sfiorarti. O forse facendoti sentire il mio cuore anche da tanto lontano.
Tornerò a cercarti. Tra la gente. Tornerò a volerti. Tra la gente. Tornerò a immaginarti. Tra i miei pensieri. Tornerò a chiamarti. Non timidamente. Ma con forza. Urlerò Ti amo al fiume perchè l'acqua arrivi da te e riempia il tuo cuore. Piccola, ancora pochi giorni. E poi...

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martedì, 13 dicembre 2005
Postato da Mousi

Quando penso al tuo corpo, che vibra come corde di violino sotto le mie dita. Quando penso ai tuoi occhi, sipario magico su un inno alla gioia che non sa interrompersi.
Quando penso ai tuoi gemiti che restituiscono ossigeno alle mie membra. Quando penso al tuo essere donna che regala al mio ego l'essere uomo. Quando penso alle tue mani, intrecciate con le mie; alle tue gambe, che sfiorano e invitano le mie. Quando penso ai tuoi seni, fontane eterne da cui attingere all'acqua della vita. Quando penso al tuo cercarmi volermi sussurrarmi parlarmi amarmi toccarmi accarezzarmi, sento che la vita viene in soccorso dei miei anni migliori. Sento che siamo davvero una cosa sola. Tu e io. E che proviamo le stesse sensazioni gli stessi battiti, uno dentro l'altra.
Bacio accarezzo scuoto il tuo corpo di una passione mai sopita. Di una voglia mai addormentata. Di un desiderio mai appassito. Di un amore mai perduto.
Quando sento te tremare, tremo di felicità. E gli occhi mi si bagnano di gioia. Guardo il tuo sguardo, germogliare il tuo sorriso. Arrampicarsi il tuo cuore fino alla nostra nuvola. Dove c'è già il mio. Che ti aspetta. Che ti aiuta a salire. Che ti culla. Dopo aver fatto l'amore.
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martedì, 13 dicembre 2005
Postato da Mousi

A volte in treno vorresti dormire. Ma proprio in quel momento succede una cosa drammaticamente comune.
Arriva qualcuno che inizia a scartare qualcosa, a sgranocchiare un panino, a infilarsi in bocca patatine. A mangiare banane. Insomma, tutto quello che di più rumoroso esista.
Tu apri gli occhi, guardi con odio il tuo vicino di treno. Ma lui sembra non capire. E continua la sua opera distruttrice. In treno, si è portato l'intero pranzo. E non c'è niente di più fastidioso, con gli occhi chiusi, di sentire qualcuno che mastica. Perlomeno per me.
L'uomo con pranzo annesso vede che tu lo guardi, ma incurante persegue la sua meta. Uno sgranocchiamento, poi l'immancabile bottiglietta. Riesce a fare rumore anche bevendo.
Poi un attimo di silenzio - che coincide con il suo inizio di digestione. Ma deve ancora venire il meglio.

Stai iniziando a sognare. Il treno ti culla dolcemente. Sei anche disposto a perdonare il tuo vicino affamato. In fondo, potrebbe non averlo fatto apposta. Insomma, i tuoi occhi dolcemente stanno raggiungendo la pace interiore. E ZAC, un rumore fortissimo. I tuoi occhi si aprono, si spalancano e fulminano il vicino. Che molto innocentemente ha buttato via carte e cartacce dentro il cestino del treno. Perchè, in fondo, sono proprio le Ferrovie che te lo dicono in ogni stazione: Non hai dimenticato qualcosa? Un treno pulito è meglio. Amen.

...ora il vicino, come un bambino, chiude gli occhi. E tu vorresti far squillare continuamente il cellulare. Ma stai arrivando a casa. Te ne vai. Ma speri, preghi che al tuo posto salga una graziosa famigliola con tanti bimbi giocosi, allegri e rumorosi.
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lunedì, 12 dicembre 2005
Postato da Mousi

Ci sono giorni, come quello di oggi, in cui tutto ciò che può andare male va male. Al lavoro, prima di tutto. E questo tutto si aggiunge alla malinconia. E allora avresti bisogno di amici, degli amici. E hai la sensazione che tutti siano lontani. Speri in una mail, in una telefonata, in un messaggio privato.
O magari che qualche amico ti dica: dai, stasera beviamo una birra insieme.
Ma forse sono il solito idealista. E questa giornata di merda finirà prima o poi.
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lunedì, 12 dicembre 2005
Postato da Mousi

La scaccio come una fastidiosa mosca, ma lei torna come una maledetta zanzara. Mi punge, ronza intorno a me. Mi fa male. Non mi permette di riposare. Anzi, mi agita. Accendo la luce per guardarla in faccia, e lei si nasconde. E' sul muro, voglio ucciderla. Ma lei scappa, si nasconde dietro uno schermo. Poi compare ancora, non va mai a dormire. Sento il suo pungiglione, cattivo. Accendo la radio e il rumore della musica si confonde con il suo ronzio. Ma non scompare. Non si suicida.
Lei non va mai via. E' la malinconia.

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domenica, 11 dicembre 2005
Postato da Mousi

Ma voi che amanti siete, inibiti o disinibiti? Romantici o pratici? Passionali o timidi?

Così, per spezzare la monotonia di questa domenica...descrivetevi se vi va :-)
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sabato, 10 dicembre 2005
Postato da Mousi

Sulle violenze di Lanciano e i blog

Cerchiamo di mettere ordine. Primo stupro di Lanciano: una ragazza di 14 anni viene violentata, a ottobre, ma la notizia arriva solo un mese e mezzo dopo. Qualche giorno dopo si scopre che su un blog, un'amica della 14enne aveva scritto tutto il giorno dopo, denunciando al tempo stesso l'episodio ai carabinieri. Ma la domanda, la prima, che mi pongo è: possibile che nessuno abbia letto quel blog e abbia fatto qualcosa? Indifferenza totale. Eppure su quel blog si parlava di stupro. Possibile che nessuno se ne sia reso conto?

Secondo punto. Viene fuori la storia del blog. E sembra che la storia sia stata scoperta dal direttore di un portale locale. Ne parlano tutti i giornali. Altro punto da chiarire: la magistratura solo in questo momento decide di acquisire il blog agli atti (e nei mesi precedenti perchè non l'ha fatto?), quindi non sono le autorità che lo chiudono, come scritto da diverse fonti. Il blog è stato chiuso dalla proprietaria stessa, anche se ancora ieri si poteva recuperare, su google, una copia cache leggibile del blog.
Ok, il direttore del portale acquisisce notorietà: è stato lui a scoprire il blog. Beh, non è andata proprio così. La scoperta del blog è stata fatta da un altro blogger che ne ha parlato sul suo blog.
Insomma, tutto questo per fare chiarezza. E per dire che i blog sono sempre di più fonte d'informazione. Farebbero bene. faremmo bene, a tenerlo a mente noi giornalisti.

Un'altra cosa: una mia amica, che lavora per un altro portale giornalistico locale, ha invece citato il blogger che ha scoperto l'altro blog. Complimenti :-)

Ovviamente, tutto questo senza dimenticare quella ragazza che ha subito la violenza. Anche perchè poi, recentemente, è venuta alla luce una seconda violenza, sempre a Lanciano. Lungi da me demonizzare questo posto, che non conosco. Dico solo che un pizzico di attenzione in più, forse, avrebbe evitato questa seconda violenza. E speriamo non ne vengano scoperte altre. Ma forse questi episodi potrebbero essere la molla per far parlare altre ragazze, minorenni o no, che hanno subito violenze, magari dalle stesse persone o da persone dello stesso gruppo, a Lanciano. Perchè, leggendo con attenzione il racconto dell'amica blogger della 14enne, viene fuori che quella banda "faceva così con tutte". Squallido.

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sabato, 10 dicembre 2005
Postato da Mousi

Il bacio

Il bacio, che cos'è un bacio? A parte la frase classica, che a me sa molto di Baci Perugina ("Un apostrofo rosa, ecc. ecc.), credo che il bacio sia qualcosa di intenso, di avvolgente. Comunque lo si dia. C'è il momento precedente al bacio che forse è il più bello. Gli occhi che si guardano, le mani che si cercano, le braccia che si cingono, le labbra che si avvicinano sempre di più. Senza alcuna paura di un frontale. Anzi, cercando il contatto. Le labbra che si aprono a riceverlo, le labbra che entrano piano, con delicatezza. Poi con passione. Infine, con desiderio.
I corpi vicini, perchè il bacio è il primo contatto. Poi, ogni parte di uno coincide con ogni parte dell'altro. I cuori che si sfiorano, quasi a voler parlare. E credo che comunichino tra di loro. A volte gli occhi restano chiusi, come in estasi, a godersi il sapore il profumo il bisogno dell'altro. Le labbra umide poi si staccano, un sorriso accompagna frasi dolci. Un sorriso che coinvolge tutto il viso.
Il bacio è tutto questo. Ed è tutto quello che non si può spiegare con parole. E' come fare l'amore con l'anima prima che con il corpo. E' come iniziare a gustare un piatto mentre si sta cucinando. Il desiderio inizia con un bacio, s'interrompe con uno sguardo. Per poi riprendere più forte di prima. Debordante. Assordante.

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venerdì, 09 dicembre 2005
Postato da Mousi

Si può piangere per amore? Domanda dalla risposta scontata, forse. Piangere in due. Sentire una fitta al cuore. Come ieri sera. Eh sì, ci vedremo ancora la settimana prossima, ma sarà l'ultima volta prima che tu parta, cucciola. E non so come potrò reagire domenica 18. Forse abbracciandoti e tenendoti stretta stretta per non lasciarti partire. Per non lasciarti andare via.
Sono stati tre giorni meravigliosi con te questi. Come questo mese e mezzo che è volato via. Con te mi sento un altro, senza di te ho paura di sentire di nuovo un gran freddo. Conterò i giorni, i minuti. Aspettandoti, di nuovo.
Combatteremo per rivederci. Ma quelle lacrime dovevano sgorgare. Abbracciati. Con gli occhi annebbiati, forti del nostro abbraccio.
Ho paura, cucciola. Non voglio perderti. Non vorrei lasciarti neanche un attimo.
Sarò forte. Ma ti amo.
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mercoledì, 07 dicembre 2005
Postato da Dolcestellina

Ho il piacere di accogliere sul mio blog il mio amore, dopo averla accolta anche a casa mia (per chi volesse leggere)...sono felice che possa scrivere anche qui. E le lascio la parola e la tastiera, salutando tutti.

Per chi ancora non mi conoscesse, sono Dolcestellina, la cucciola di Ale, sono felice di entrare, pian pianino, nel suo mondo. Dalla sua casetta, al suo blog. Ho letto i commenti che avete lasciato sulla lettera che Ale ha scritto a Babbo Natale, e devo dire che anche il mio tesoro ha degli amici davvero speciali, che spero di poter, col tempo, conoscere anch'io! Intanto vi saluto e vi abbraccio...ci ritroveremo presto da queste parti.

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lunedì, 05 dicembre 2005
Postato da Mousi

Caro Babbo Natale,
l'anno scorso ti avevo scritto una lettera dicendoti che forse per te era strano riceverne una da un 30enne. Beh, quest'anno ci risiamo. E con un anno in più. E' più forte di me, non rinuncerò mai ai miei sogni. E per loro non c'eè età.
L'anno scorso, caro Babbo Natale, ti avevo scritto in ritardo dicendoti che non importava se i miei doni me li avresti portati per ultimo, avrei aspettato. Quest'anno ti scrivo prima, sperando che tu non sia ancora partito con le tue renne.
Che dirti, caro Babbo, è stato un anno intenso. E voglio ringraziarti perchè mi hai regalato alcune cose preziose, a cominciare dall'amore. Anche se è un po' complicata come storia, ci credo e voglio viverla. Soprattutto, mi hai ascoltato quando ti ho detto che mi sentivo solo. Mi hai regalato l'amicizia di alcune persone preziose. Mi hai regalato la voglia di rialzarmi e combattere contro i miei malanni. Mi dai ogni giorno la voglia di farmi 160 chilometri e venire al lavoro. Mi hai regalato anche il contratto, e questa è un'altra cosa che sognavo da tempo. Mi hai regalato tante cose e, come tu sai, io sono più imbarazzato nel ricevere che nel dare. Credo anche di aver dato in quest'anno. Se mi guardo indietro, so che per alcune persone sono diventato importante, che sono riuscito a strappare alcuni sorrisi. E questo è un altro bellissimo regalo. Insomma, caro Babbo, hai fatto tantissimo per me e quindi prima che per chiederti, ti scrivo per ringraziarti.
Io so, Babbo Natale, che su una cosa tu non puoi fare molto. Va al di sopra delle tue possibilità. E, tutto sommato, so anche che le cose che mi son successe in quest'anno forse sono in larga parte merito suo. Suo e tuo. Beh, sai cosa sto per dirti. Questo è il secondo Natale senza la mamma. E non credere che mi manchi di meno. La penso ogni giorno. Spero che ora stia bene. Spero che possa divertirsi, essere felice, scartare anche lei dei bei regali il 25 dicembre. Come quando li scartava insieme a tutti noi. Nella notte più magica che ci sia, per me.
Ah, dimenticavo: mi hai regalato anche una stupenda nevicata. E non sai quanto mi hai reso felice così. Quasi come quando giocavo con i robot da bambino.
Quest'anno, quindi, non ho moltissimo da chiederti. Ma una cosa importante sì. Fa che l'amore che sto vivendo lo possa vivere liberamente. Lo possa far crescere, e che nessuno cerchi di spegnere il sorriso che ora ho io e la mia cucciola. Fallo per me, ma anche per lei. Ci meritiamo un Natale che sia un sogno. Una favola. Ma anche una stupenda realtà. E se ti avanza un po' di tempo, regala gioie anche a chi non conosco. Un mondo più sorridente è un mondo più bello.

Il tuo 31enne sempre sognatore

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