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martedì, 31 gennaio 2006
Postato da Mousi

ATTENTI AL VIRTUALE (da quale pulpito, eheh)

78ENNE S'INNAMORA IN CHAT E INTESTA PATRIMONIO, DERUBATA
L'UOMO FUGGE CON 700MILA EURO LASCIANDO LA DONNA SUL LASTRICO
  

LECCE, 31 GEN - La frequentazione in una chat, un
incontro galeotto, l'amore impetuoso tra una nobildonna
salentina di 78 anni e un milanese di 50 anni, e un patrimonio
di 700mila euro che passa di mano tra la benestante signora e
l'uomo, che sparisce e lascia la sua 'amata' senza un quattrino.
   Sono gli ingredienti di una presunta truffa su cui indaga il
pm del Tribunale di Lecce Antonio De Donno, che ha ricevuto la
denuncia-querela presentata dalla nobildonna. Nella denuncia la
78enne spiega di aver conosciuto l'uomo in una chat quando tutti
e due nascondevano ancora le proprie identita' dietro un
nickname. Ricostruisce il giorno in cui ha conosciuto
personalmente, a Rimini, l'amato e parla dell'anno in cui ha
frequentato l'uomo che ha amato e che le aveva detto si essere
separato, mentre all'anagrafe risulta sposato e padre di due
figli.
   A quell'uomo piu' giovane di lei di 28 anni, la nobildonna ha
cointestato il proprio conto in banca, ha intestato la propria
abitazione nel centro di Lecce, riservando per se' l'usufrutto;
per lui ha venduto la villa con piscina di Otranto versando il
ricavato (circa 500.000 euro) sul conto in banca, e ha acceso un
mutuo di 50.000 euro per fargli avviare un'attivita'
commerciale. Insomma - come ricostruisce oggi l'edizione di
Lecce della 'Gazzetta del Mezzogiorno' - nel volgere di un anno
il rampante 50enne meneghino si impossessa del patrimonio della
nobildonna e fugge lasciandola senza un soldo.
   Dopo la denuncia della donna, la procura di Lecce ha avviato
un'indagine per truffa e ha fatto sequestrare l'appartamento che
la donna aveva nel centro di Lecce. Del presunto truffatore,
invece, non c'e' traccia: secondo i militari della guardia di
finanza, se la starebbe spassando in Sudamerica. (ANSA).

 

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lunedì, 30 gennaio 2006
Postato da Mousi

Sono in un periodo in cui ho voglia di fare. Voglia di costruire. Voglia di inventare. E' una bellissima sensazione. In ogni cosa che faccio, mentre la faccio, penso già a qualche progetto. A qualcosa da aggiungere, da smussare, da cambiare.
E sono ispirato. Sto di nuovo scrivendo tanto. Anche se in questo caso sono poesie e non racconti.
E oggi, poi, venendo al lavoro a Milano, sentivo un inizio di primavera. C'è anche il sole.
Insomma, splendide sensazioni. Volevo solo riportarle qui.
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domenica, 29 gennaio 2006
Postato da Mousi

Treni: il bello e il brutto
in un giorno solo

Partiamo dalla mattina. Il trenino ha solo dieci minuti di ritardo. Come dire che l'emergenza neve sembra alle spalle. Peccato che io dimentichi l'abbonamento ferroviario a casa. A Novara decido di scendere per non passare turtto il viaggio con il cuore in gola. Andrò a fare il biglietto, anche se ciò vorrà dire aspettare il treno successivo e arrivare tardi al lavoro. Incrocio la capotreno, le dico...con la carta di credito (e il cuore) in mano: senta, ho dimenticato l'abbonamento a casa. Lei, con una voce molto dolce, mi risponde: non importa.
Che dire: è bello conoscere ancora degli esseri umani e non dei computer.

In serata, tutto ciò è già dimenticato. Arrivo in stazione, faccio il biglietto, salgo verso i binari e leggo che il mio treno partirà con mezz'ora di ritardo. Il che vuol dire arrivare a mezzanotte a casa. Ma, pazienza. Mangio un panino. Aspetto. Passano i minuti, niente arriva. Niente viene annunciato. Il tabellone non cambia aspetto. Dopo un'ora circa, annunciano che sta arrivando il treno successivo da Torino, quello delle 22.42. E l'altro? Il treno fantasma? E' stato superato sull'unico binario esistente? E' stato dirottato? E' stato smontato? Dov'è, insomma?

Chiedo ai controllori che scendono dal treno appena arrivato. Risposta raggelante: è stato soppresso. Guardo il tabellone e finalmente il treno fantasma smette di lampeggiare e viene scritto che è stato soppresso. E quello arrivato? Partirà tra poco. No, resta fissato per mezzanotte e mezza, come da orario ufficiale delle care Fs.
Sono arrivato a casa alle due, alle quattro e mezza ero in piedi per tornare al lavoro.

La domanda finale è questa: ma i tabelloni degli orari non sono aggiornati in tempo reale? A quanto pare no, sono aggiornati a casaccio. A meno che, per evitare proteste, le care Fs abbiano deciso di tenere buoni tutti inventandosi che il treno che doveva arrivare alle 21.42 era partito e aveva un ritardo di mezz'ora.

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sabato, 28 gennaio 2006
Postato da Mousi

Forse io sono davvero un illuso. Un Don Chisciotte dei giorni moderni, che lotta contro i mulini a vento. A volte pensi di star facendo qualcosa, anche di piccolo, per qualcuno. Le stai regalando il tuo affetto. Senza volere altro in cambio. Sperando solo di regalare a questa persona un po' di sereno, anche nei momenti di forte crisi...

E poi...e poi resti malissimo. Incapace di andare avanti. Questa persona si chiude, non ti permette di aiutarla. E, soprattutto, non ti dice. Non ti dà nessun segno che sta per chiudersi in se stessa.

Non mi deve nulla, lo so. E io per lei sono poco di più che parole, probabilmente. Ma io pensavo che queste parole dessero forza anche a lei. Come l'hanno data anche a me tante volte.

Sono triste stamattina. Come il cielo grigio. Forse sopravvaluto le parole. Forse sopravvaluto la mia capacità di dare affetto. Forse. Non so. Questo mondo è pieno di alti e bassi, come la vita.
Sì, questa persona tornerà sicuramente a scrivere, a esserci. Ma adesso sono deluso. E triste. Deluso dalla sua incapacità di reagire. Consapevole che dentro di lei ne avrebbe tutti i mezzi. Sicuro che quando tornerà, io non sarò più lo stesso. Perchè anche la fiducia è fondamentale in un rapporto. E la fiducia vorrebbe che due persone si dicessero le cose.
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venerdì, 27 gennaio 2006
Postato da Mousi

Sommerso dalla neve. Venire al lavoro un'Odissea. Quaranta centimetri a Milano (ho detto Milano, non Merano) + altri 30 in arrivo. Eppure, voglio raccontarvi il mio arrivo qui.
L'ultima nevicata così avevo 14-15 anni. Abitavo a Vercelli, chiusero le scuole due giorni. Ma venire a Milano è stata un'autentica sorpresa.
Città sotterranea piena zeppa di gente. Esterno tipo città fantasma. Silenzio. Qualche auto con catene, pochissimi mezzi. Tutto ovattato e bianco. Uno scenario post nucleare: i sotterranei - ovvero la metro - con andirivieni di gente. E sopra uno scenario fiabesco. Questa neve che tutto copre e colora. E quella luce che si confonde con il bianco dei tetti.
Una sorpresa. Disagi a gogo. Lo so. Ma comunque una sorpresa per un "bambino" che sogna come me.
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venerdì, 27 gennaio 2006
Postato da Mousi

Sparare ai ladri per legittima difesa...

Lo trovate giusto?
Voi lo fareste?

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giovedì, 26 gennaio 2006
Postato da Mousi

Secondo una ricerca degli esperti, il 30 per cento degli uomini tra i 20 e i 35 anni farebbero uso di Viagra prima dei rapporti sessuali. Alcuni non sarebbero più in grado di avere un normale rapporto senza prima aver ingerito una pillola.
Per gli esperti, la colpa è delle donne che sono diventate molto più esigenti e dell'epoca in cui viviamo.

Voi che ne pensate? E' davvero colpa delle donne o è colpa degli uomini e della loro poco virilità. O non è colpa di nessuno?

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mercoledì, 25 gennaio 2006
Postato da Mousi

Non ho molto da scrivere oggi. Ma come potrete capire dalla colonna sonora

di oggi del mio blog, sono FELICE. Forse senza motivo. Ma ballo!

Spero di passarvi un po' di questa gioia senza motivi. La più bella, forse!

BALLIAMO TUTTI INSIEME, DAI, BLOGBUSTERSSSSSSSSSS

 

 

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martedì, 24 gennaio 2006
Postato da Mousi

Oggi vi racconto una cosa che mi è successa ieri.

Da un po' ho ripreso a frequentare la chat di cui sono moderatore. Ormai sono tre anni che ci vado. Conosco tanta gente, ma ogni tanto entra qualcuno nuovo. Ieri sera una donna, più grande di me e sposata, viene in privato e inizia a parlare. Insomma, le sue intenzioni erano chiarissime. Ci stava provando, ma di brutto.
Riassumo. In corsivo le sue frasi.
Sono di Milano, potresti venirmi a prendere qualche volta dopo il lavoro. Scommetto che sei un gran bel ragazzo. Ah, sei meglio dentro? Forse è una tua tattica per conquistarmi. Non vuoi conquistarmi? Beh sì, sono sposata ma se sono qui significa che le cose non vanno molto bene.

Diventa più esplicita...

Ma sei proprio di ferro? Ah, sei fidanzato. Beh, ma uno strappo alla regola potresti farlo. Ok, allora ti do la buonanotte. E tu non mi dai niente?
Io la saluto con un classico smack da chat e lei...
E dove me lo dai il bacio? Io lo voglio sulla f...
Dai, ma non puoi proprio tradirla? Che fortuna che ha la tua ragazza. Non mi dici niente di hot? Facciamo almeno finta di scopare. Come? Beh fai finta di essere con me in una stanza, cosa fai?

Arriva la mia cucciola in chat (l'avevo avvertita che c'era 'sta pazza). Intanto, la tizia mi chiude il privato, ma in pubblica continua a dirmi cose del tipo: perchè non vuoi parlare di sesso?
Non si accorge del mio amore (anche se il suo nick è inequivocabile)...poi finalmente la vede, anche perchè la mia cucciola le dice qualcosa del tipo: mi spiace ma io sono la sua donna.
E lei? Ah scusami, allora non ti disturberò più.

Morale della storia? Mi sento orgoglioso e soddisfatto di me. Per carità, ho fatto solo quello che dovevo fare. Ma forse qualche tempo fa avrei reagito diversamente. Sono più maturo. L'esperienza precedente mi ha segnato ma anche insegnato. E, naturalmente, amo il mio tesoro.

P.S.: La musica di sottofondo è un piccolo regalo per una mia amica.

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lunedì, 23 gennaio 2006
Postato da Mousi

ANNUNCIO

Da qualche giorno ho aperto un forum. Si parlerà un po' di tutto. Cose interessanti, ma anche un po' di sano cazzeggio. Se qualcuno vuole partecipare, sulla sinistra del blog, c'è il link per entrare nel forum. Poi, se volete, vi potete anche registrare.
Grazie!

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lunedì, 23 gennaio 2006
Postato da Mousi

Banalità dei media
Chiesa 'sbagliata'?

Parliamone. I giornali e la tv da questa mattina non fanno che parlare di questi 15 giorni di freddo siberiano che investiranno l'Italia. E' gennaio, mi pare. E adesso caldo non fa. Infatti, i servizi tv iniziano così: "Arriva il grande freddo, anche se in realtà c'è già in molte zone..." Complimenti al brillante giornalista. Non solo. Il servizio termina così: "Farà molto freddo, del resto i giorni della Merla sono i più freddi dell'anno".

Dico: come minimo voglio vedere le stalattiti di ghiaccio pendere dai soffitti adesso. Perchè da me sono 15 giorni che siamo a -5, -6 gradi. E nessuno ha fatto servizi sul freddo siberiano.

Altra notizia "super" nel Premio Banalità: arriva l'influenza. Ben tre milioni di persone finiranno a letto. Tre milioni su 60 sarebbero un numero cospicuo. Ovviamente una scheda correda il tutto: non uscire nelle ore più fredde, coprirsi, mangiare tanta frutta e verdura.
A luglio e agosto, invece, va in scena il: mangiare tanta frutta e verdura, bere molto, non uscire nelle ore più calde. Attenti ai colpi di calore.

Passiamo ad altro. Arrestato un sacerdote in Calabria per violenza sessuale su una suora. Un sacerdote che è anche ultrà e presidente del Cosenza calcio. E che è famoso per il suo impegno umanitario. Altre donne lo accusano di violenza. La suora sarebbe stata filmata e violentata in gruppo.
E il vescovo di Cosenza che fa? Dice: "Sono fraternamente vicino al padre". Certo, ovvio, prima bisogna che la magistratura faccia il suo corso.
Ma io dico: i sacerdoti sono uomini, possono sbagliare. Ammetterlo qualche volta? Invece di dare proibizioni antiquate tipo: niente preservativi, niente aborto, niente rapporti pre-matrimoniali, niente comunione ai divorziati. Forse un repulisti interno sarebbe meglio.  

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domenica, 22 gennaio 2006
Postato da Mousi

Sono reduce da una serata MERAVIGLIOSA. Non oso troppo dicendo che è stata una delle più belle che mi ricordi. Infatti, pur avendo dormito due ore e avendo un sonno tremendo, sono su di giri.
Da dove comincio? Ecco, dalle premesse, che non erano il massimo. La mia migliore amica che non stava bene e che non era sicura di uscire. Ma intanto trovo gli altri amici, tra di loro una ragazza che conoscevo solo in chat. Davvero simpatica.
Andiamo dalla mia migliore amica. E poi a ballare. E qui mi son diverito un sacco. Anche grazie a qualche goccio di gin lemon, credo. Ho ballato un sacco, prima tutti insieme, poi da solo con la mia migliore amica. Ci siamo divertiti davvero. E' stata una nottata in cui sono riuscito a non pensare a nulla, solo a muovermi, a ridere. Poi, vabbè, sempre lei - è l'unica che ci riesce - mi ha fatto fare una cosa un po' folle. Ed è la seconda volta che ci riesce. Niente di strano, intendiamoci. O meglio, niente che riguardava me.

Ma tornando un secondo al ballo. Quando hai la mente sgombra, ti riescono cose che non ti riuscirebbero in altri momenti.

La mia dolcissima migliore amica mi ha permesso poi di fare tutto ciò ospitandomi per quelle due ore do sonno che credo non serviranno a molto. Ma la ringrazio infinitamente. E le voglio un sacco di bene. Ma proprio tanto.
Se sono su di giri, lo devo a lei. Alla sua allegria dirompente di ieri. Al suo essere speciale e al suo volermi tantissimo bene. Thanks Fatina! Dal tuo Angioletto!
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sabato, 21 gennaio 2006
Postato da Mousi

Ti amo come...

Ti amo
come il fiocco di neve
che si addormenta nella mia mano
e non diventa acqua
Ti amo
come la foglia che cade dall'albero
e si adagia sui miei capelli
Ti amo
come l'acquerello di quel pittore
davanti al mare
Ti amo
come la penna
di quello scrittore
intinta nelle sue emozioni
Ti amo
come l'acqua
di quel fiume
che scorre lenta
sotto ponti di tenerezza
Ti amo
come quel vento
che soffia piano
contro finestre
appena socchiuse
Ti amo
come la nuvola
che diventa panna e caffè
mentre passa davanti
al sole
Ti amo
come l'abbraccio
di quei due fidanzati
sulla panchina
davanti al cuore
Ti amo
come quella barca
che scalpita
sulle onde
di un calendario
ancora troppo lungo
Ti amo
come quel cavallo
che galoppa
nel cielo di
questo inverno
E ti amo
perchè non potrei
fare altro
che guardarmi allo specchio
innamorato di te
(Alex)

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venerdì, 20 gennaio 2006
Postato da Mousi

Corpi che si aspettano
che si scrutano
che si sfiorano
che si toccano
si accarezzano
si prendono
si possiedono
si amano.
Bocche che si uniscono
che si baciano
che si sorridono
che si parlano
che si amano
Occhi che si cercano
che si guardano
che si immaginano
che si amano
Mani che si avvicinano
che si cingono
che si stringono
che si toccano
che si amano
Anime e corpi che si fondono
che si penetrano
che si scaldano
che si muovono
Gemiti
Esplosione
Amore
Amanti
(Alex)

Righe, versi. Sensazioni. Colori. Voglia: Un uomo che pensa alla sua donna lontana. Un uomo che non sa da dove nasca la magia. La magia di una donna. Di una donna che si spoglia. Di una donna che si guarda. Di una donna nuda. Che spoglia il suo uomo. Di una donna che invita. Di una donna che freme. Di una donna che si lascia esplorare. Di una donna che si lascia andare. Di una donna che è una continua meraviglia. Una scoperta meravigliosa. Il suo corpo, il suo seno, le sue gambe, il suo ventre,la sua schiena che si inarca. Il suo sedere. Le mani che la cercano. Le mani che la fanno tremare. Le mani che la sentono. Emozioni. Tutte insieme. Una giostra di amore passione piacere. Una giostra che gira. A un certo punto velocissima. Nel buio di una stanza. Sotto le coperte. Tra le gambe di quella donna. Righe. Versi. Sensazioni.

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giovedì, 19 gennaio 2006
Postato da Mousi

Buongiorno a tutti, non è che io sia un dormiglione. Ma ieri sera son tornato a casa alle 3 e in più oggi mi tocca la notte al lavoro. Perciò ho dormito un po' di più.

E' stata una bella serata ieri. Alla fine eravamo in sette. Meglio pochi, ma buoni. C'era la mia migliore amica, senza la quale non sarebbero feste. C'erano due mie colleghe. C'erano due miei amici che non vedevo praticamente da un anno. E poi c'era un amico della mia migliore amica, che ho conosciuto a Capodanno ma che è molto simpatico.

I regali li ho aperti stamattina. Neanche fosse Natale. Ma è stato bello. E oggi mi godo l'onda lunga della giornata di ieri.

Grazie tantissime anche a chi è passato da qui e mi ha lasciato un messaggio con affetto. Vi voglio davvero bene ed è stato un po' come festeggiare anche qui tutti insieme.

Grazie ovviamente al mio amore, che era lontana ma mi ha fatto tanti tanti regali. Oltre a regalarmi ogni giorno il suo cuore.

A presto a tutti

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mercoledì, 18 gennaio 2006
Postato da Dolcestellina

 

Per il mio amore una torta super gigante perchè

lui merita tutto il meglio dalla vita,

e merita sopratutto la felicità,

l'amore,

l'allegria,

la festa in questo giorno speciale.

Auguri amore mio,

con tutto il mio cuore

e tutta la mia anima!!!

PS: ho voglia di fare il treninoooo...chi si unisce a me?:-)) Su ragazzi oggi festaaaaaaaa!!!!!

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martedì, 17 gennaio 2006
Postato da Mousi

Siccome oggi è il mio compleanno, balliamo tutti insieme la Samba.
Divertiamoci. C'è tutto quello che volete: musica, da bere, da mangiare.

...è un giorno importante per me. Lo dedico a tutti quelli che mi vogliono bene. Anche a chi ha smesso di volermene.  E lo dedico alla mia mamma, che 32 anni fa stava per concludere una gravidanza difficile. Grazie mamma.

Ma appunto, oggi niente malinconia.

Venghino signori, Venghino.

Tra l'altro, festeggio anche lo sfondamento della barriera dei 50mila contatti. Grazie a tutti.
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lunedì, 16 gennaio 2006
Postato da Mousi

Ci sono momenti, periodi nella vita in cui si pensa di poter cambiare il mondo. Si è convinti di questo. Io ho attraversato questa fase a 18 anni, un po' come tutti. Ma forse più che a cambiare il mondo, pensavo a cambiare la mia vita. A diventare importante. Come? Ovviamente, scrivendo. Ancora oggi, quando scrivo, penso che un giorno qualcuno avrà per sempre un pezzo di me. Una parte di me. Più o meno importante.
Ma arrivi a un certo punto e ti chiedi: chi sono? E che cos'è questo mondo che mi circonda? E' un mondo troppo piccolo o troppo grande per me? E ancora: chi mai potrà accorgersi se io esisto, se io respiro, se io esco di casa, se io dormo. Certo, posso spegnere i cellulari, non rispondere al telefono e qualcuno prima o poi si preoccuperà per me. Posso non andare al lavoro e qualcuno si chiederà dove sono finito. Ma anche queste persone sono una parte infinitesima dell'umanità. Visto dall'alto, della grandezza di una formica. E chi si accorge se una formica è stata schiacciata o è ancora viva?
Arrivi a un certo punto e ti chiedi: ma quello che io finora ho chiamato mondo, che cos'è? E' solo il contorno della mia vita. Ciò che io ho colorato poco alla volta, cercando di far venire fuori qualcosa di molto luminoso, per essere visto a grande distanza. Più cresci e più cerchi di allargare questa parte colorata. Poi arrivi a un certo punto e quasi vorresti cancellare quello che hai disegnato. Vorresti riscrivere, usare un colore diverso. Ma non puoi. No.
E il tuo mondo resta quello piccolo quanto una formica.

Qualcuno mi ha scritto in un commento che io so di essere troppo spesso preda dei miei tormenti. Forse, più semplicemente, io li scrivo i miei tormenti. Perchè sono emozioni. E io scrivo le mie emozioni. Altri magari tormenti gioie e quant'altro li tengono dentro.
Ecco, il mio modo di colorare il mondo è questo. E' usare il pennello delle emozioni. Dei sentimenti. Giusti e sbagliati.
Sempre grande come formiche questo mondo. Ma il mio mondo, comunque. Con i miei colori. Quindi, non quelli della sconfitta. Ma della ricerca continua. Come nei sogni. Sei sempre a caccia di qualcosa, c'è sempre una scena nuova. Sei improvvisamente da un posto all'altro. Perchè il sogno è colorare anche pezzi di mondo mai visti. E' vagare dove non si è mai stato. E dove ogni tanto si scorge qualche volto mai visto o visto di sfuggita. Il sogno è colore. Come le emozioni. Come il cuore. Come le sensazioni. Come la fragilità. La sensibilità. Il pianto. Il sorriso. I tormenti, già proprio loro. Colori diversi. Colori. Come aquiloni. Tenuti da una mano, in alto, spinti dal vento.
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domenica, 15 gennaio 2006
Postato da Mousi

Ho ritrovato su internet il mio racconto che nel 1997 vinse il premio premio di narrativa al concorso di Cosseria (Sv).

Se volete leggerlo, il link è http://www.liberodiscrivere.it/biblioteca/leggitesto.asp?IDOpere=49939

Son troppo contento che ci sia ancora :-) E' stata una splendida giornata quella per me.

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domenica, 15 gennaio 2006
Postato da Mousi

Quando cerco di dimenticare, quelle parole tornano a rattristare il mio cuore. Un misto di rabbia e paura.
Ancora una volta, loro a ribadire che un giorno tu dovrai scegliere. Che si opporranno a me e a te.
Perchè?
Vorrei sentirlo dalle loro voci, per smontare una dopo l'altra le loro inette certezze. Per smontare la loro sicurezza che tu non sarai mai mia.
Eppure, ci sono attimi in cui vorrei smettere di combattere. E lasciare che il tempo faccia il suo corso.
Io non ti obbligherò mai a scegliere, tesoro, ma se sceglierai me io lotterò con tutto me stesso per te e il nostro amore. Questo ti ho scritto in un sms ieri.
Ma quelle parole continuano a fare su e giù nel mio cuore. Un giorno si schianterà? Un giorno si romperà? E' un meccanismo complicato il cuore. Il mio, forse, ancora di più. Tanto fragile e forte. Tanto pieno e così vuoto a volte. Tanto stanco e carico in altri momenti. E' un cuore che piange spesso, che ride altrettanto spesso. Che ama. Ma che ha anche tanta voglia di non dover più salire i gradini di questa vita la cui vetta resta sempre irraggiungibile.
Ma loro che ne sanno? Che ne sanno di me, di te, di quello che proviamo insieme. Di quello che vogliamo costruire.
Che ne sanno di cosa ho dentro io. Di cosa ho superato, di cosa voglio. Dei miei sogni. Delle mie carezze e dei miei baci. Loro guardano solo quello che vogliono vedere.
E allora, basta. Basta pensarci. Lo so. Basta starci male. Lo so. Ma se non stessi male, non sarebbe il mio cuore. Lui è stanco.
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sabato, 14 gennaio 2006
Postato da Mousi

Ho atteso questo week end, ma ora è un week end come tanti altri. Pazienza. L'amore non passa, non svanisce. E a volte è fatto di rinunce e sacrifici. E so che comunque tu ci sei, ogni istante.
Ora attendo tre settimane. Solo tre settimane.

Cucciola, tre settimane. Quel giorno tu dovrai essere di nuovo più vicina a me. Deve iniziare la tua nuova vita. Ma, ormai, facendo parte anche della mia vita. Della nostra nuova vita. Tornerai, se davvero ci tieni. Lo so. Tornerai e torneremo ad attendere i giorni per vederci.

Quel treno che va veloce
che rallenta e accelera
che si ferma
Io scendo
Emozionato
Innamorato
Quella stazione quelle case
Quelle strade
Tu.
Onda di mare in pieno cuore
Colpo di vento nei miei occhi
Sorriso
Sorrido
(Alex)

E ti dedico anche il sottofondo musicale :-)

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venerdì, 13 gennaio 2006
Postato da Mousi

La libertà di poter fare quello che si vuole, che cos'è?

Ci rifletto in questo periodo. Soprattutto. E mi rendo conto che la libertà è tante tante cose.
Sei libero di scegliere. Sei libero di sbagliare. Sei libero di tornare a casa quando vuoi. Di non tornarci proprio. Sei libero di fare o disfare il letto. Sei libero di mangiare dove e cosa vuoi. Sei libero di fare un viaggio se vuoi. Di uscire a fare una passeggiata senza dire dove vai. Sei libero di guardare la televisione o stare al computer alle 3 di notte. O magari di aspettare l'alba. Sei libero di non lavare i piatti. O di lavarli quando ti va.

I contro sono che io sto citando la libertà dello stare da soli. Ma poi ti mancano altre cose. Ti manca a volte il contatto umano, l'abbraccio. Il discutere di un fatto di attualità. L'andare alle feste in compagnia. Il mangiare insieme. Devi essere sempre e solo tu a preparare la pappa. Ti manca il poter dormire insieme, lo svegliarsi insieme a una persona.

Non so. Mettendo su una bilancia tutto questo, credo che l'ideale sarebbe essere liberi anche in compagnia.

In ogni caso, io sono stato fortunato. Anche quando abitavo in famiglia, nessuno mi ha mai vietato nulla. E questo è per chi dice che ai figli bisogna vietare. Io non sono cresciuto drogato, alcolizzato o delinquente. Eppure i miei genitori ci sono stati nella mia vita. Non mi hanno abbandonato a me stesso. Se sarò genitore, cercherò di ricalcare le loro orme. Anche se non sarà facile. E poi mica ne nascono tutti i giorni di persone come me
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giovedì, 12 gennaio 2006
Postato da Mousi

Ferie di fine anno per andare giù: cancellate
Week end libero per andare a Napoli: tramontato

Domenica andrò allo stadio a vedere la Juve, che non vedo dal vivo da tanto tempo. Ci saranno i festeggiamenti per il mitico Alex, il mio idolo, Del Piero. Sarò lì con tutti gli altri, a emozionarmi. Per il calcio, per la Juve, per lui, il mio omonimo. Quando le cose non vanno per fortuna ci sono loro. Quando le cose vanno, per fortuna ci sono sempre loro.
Mi hanno tirato fuori da tanti periodi bui. Lo faranno anche questa volta. 

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mercoledì, 11 gennaio 2006
Postato da Mousi

Scenario ideale: dopo un mese, un week end con il mio amore a Napoli.
Io ho i giorni, lei ha detto che va da un'amica.
A tre giorni dalla data fatidica, ecco i suoi di nuovo in azione. A urlare, a dirle di no.
Apro una parentesi, io ho comprato il biglietto del treno. Chiusa parentesi.

E ora?
Beh, amore, dipende sempre da te. Mi hai detto tutti i giorni quanta voglia hai di vedermi. Mi hai scritto che saresti venuta. Io sono lì che ti aspetto, per abbracciarti. Non so cos'altro posso fare.

E' la tua vita questa. Non la vita dei tuoi genitori. Se tu vuoi una cosa, la fai. Non hai bisogno di loro. L'autobus parte dal tuo paese, appena arrivi ci sono io. Cos'altro posso fare per rivederti?
E' la tua vita, amore mio. Credici. Devi iniziare a viverla la tua vita. Nessuno ti regalerà mai nulla nella vita, nè sul lavoro nè in altri settori. Ma il nostro amore è più forte, dovrebbe essere più forte di qualunque altra cosa. Perchè di tempeste ne affronteremo anche di più terribili di un week end a Napoli con una tua amica.

Io voglio crederci ancora per 24 ore. Anche se tu mi hai detto che la situazione da te adesso è pesantissima. Voglio crederci, ma non per me. Per te. Dovrai cercare un lavoro, dovrai vivere la tua vita lontano da loro. Mentre loro ti vogliono solo per loro.

Non si tratta di restare delusi o di non amarti. Ma sappi che più gliele dai vinte, più loro ti terranno sotto controllo. E poi un giorno dovrai fargli capire che io esisto nella tua vita. Pensi che loro faranno salti di gioia? No, visto che mi odiano. E allora, cosa farai?

Amore, io voglio crederci ancora. Mi hai chiesto un altro giorno. Io non sono andato via. Sono vicino a te che ti abbraccio. Ma un pizzico di rabbia e di tristezza non possono non esserci. Vorrei essere lì a combattere con te e per te. Non posso che farlo a parole da qui. E sono qui che te lo dico ancora una volta: ti amo, voglio la mia vita con te. Ma devi iniziare a farti una tua vita, lontano da chi non vuole la tua felicità.

Il tuo fidanzatino
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mercoledì, 11 gennaio 2006
Postato da Mousi

Quanto è difficile organizzare una festa di compleanno?

Tanto, soprattutto se vuoi invitare poche persone, ma di ambienti diversi.
Mercoledì prossimo compio 32 anni e sto cercando di capire quanti saremo, chi saremo. Poi devo chiamare il locale (consigliato dalla mia amica). Considerato che questo week end non dovrei esserci, devo fare tutto domani.
Certo, son cose piacevoli, ma avrei voluto che qualcuno mi avesse organizzato una festa a sorpresa. Ok ok, lo so, pretendo troppo...
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martedì, 10 gennaio 2006
Postato da Mousi

E dicono che questa storia potrebbe non essere quella giusta per me
ma io continuo ad amarti ogni giorno di più

E a volte sembra quasi che dietro certe parole ci sia invidia
ma almeno gli amici, quelli che ti vogliono bene, non dovrebbero provarla

E so che sarà difficile vivere questa storia ogni giorno vicini
ma a chi non crede in me dimostrerò quello che già dimostro a te ogni giorno

E voglio poterti amare ogni minuto, costruire la mia esistenza con te
e mettere definitivamente una pietra sopra a una parte del mio passato

E non mi fermerò, non smetterò, non chiuderò le porte del mio cuore
anche se qualcuno è convinto che io non abbia un cuore

E chi mi rimarrà vicino sarà sempre ben accetto nella mia vita
ma non sono più disposto a perdonare chi mi fa del male

E ti ringrazio ancora una volta amore mio per avermi restituito la speranza
e chi me l'aveva buttata nel fiume ora forse piangerà

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lunedì, 09 gennaio 2006
Postato da Mousi

Che differenza c'è tra i chatter e i blogger?
Secondo me un blogger si conosce in modo più intimo di un chatter. Conosci (leggi) le sue emozioni giornalmente. Lui non si sta rivolgendo a te, ma a una moltitudine di gente. E' più difficile mentire su un blog, almeno che tu non parta proprio per inventarti un personaggio.
In chat succedono a volte velocemente cose che possono succedere solo in chat. Amicizie ti voglio bene a volte sesso. E con la stessa velocità svaniscono.
Un blogger se diventa tuo amico, difficilmente scompare velocemente.
Il blog è molto meno volgare della chat. Passatemi il termine volgare. E molto spesso è anche piacevole leggere i blog di chi sa scrivere bene. La chat è più cazzeggio, il blog meditazione.

Voi cosa ne pensate?

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domenica, 08 gennaio 2006
Postato da Mousi

Questa è per tutti quelli  che hanno una storia e un amore lontani. Ma anche un affetto. Persone a cui si vuole bene, ma che non si possono vedere spesso. E allora c'è il telefono, la voce a volte disturbata, ma la voce. La loro voce. Per tutti quelli che hanno un cuore...

STAI SU (Claudio Baglioni)
Che fai in quest'ora bella
che suona il suo notturno
io mi giro attorno a far la sentinella
che non ho sonno e faccio il primo turno
tu qualunque cosa fai stai su
anche se sei distante
e se la voce non arriva o è disturbata
penso di parlare a te in ogni istante
perché per me lo sai sei sempre stata
tu l'altro capo di un filo
un unico profilo
quando guardiamo su
se anche tu vedi
la stessa luna
non siamo poi così lontani
se credi ancora un po'
a un giro di fortuna
gioca tutto su domani
dovunque tu sarai stai su
forse e se tu lo domandi
domani ci troviamo
all'incrocio delle tue braccia grandi
per correre a gridarci ti amo
e cosa ci vuoi fare
se tutto questo non è ancora un paradiso
se non c'è abbastanza notte per sognare
e stai cercando pure tu un sorriso
ti basta entrare in memoria
di qualche buona storia
e poi cliccarci su
se anche tu suoni
lo stesso accordo
non siamo poi così lontani
se ti rimetti su
l'ultimo mio ricordo
sei già pronta per domani
non siamo un mondo a parte
(noi) siamo parte del mondo
rimasti un po' in disparte
un secolo o un secondo
se anche tu senti
la stessa ebbrezza
non siamo poi così lontani
se del domani no
nessuno ha la certezza
io son nessuno e tu Domani
da domani
chiunque tu sarai
comunque tu starai stai su


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sabato, 07 gennaio 2006
Postato da Mousi

L'ho sentita arrivare. Ero in macchina. Man mano che viaggiavo lei mi si avvicinava. Prima timidamente, poi da farmi spalancare il finestrino e il sorriso. E godermi la bella giornata di sole, la tranquillità di poca gente in giro, la radio che andava, l'odore di erba bruciata che penetrava dal finestrino. Lo adoro.
L'ho sentita arrivare la felicità. Ed è stato bello, per la prima volta nella mia vita, accorgermi del cambiamento d'umore. Poco per volta la malinconia veniva sconfitta, presa a calci. Dal sorriso.

Serenità. Felicità. Tranquillità. Magari non durerà tanto. Ma me la son goduta tutta.
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sabato, 07 gennaio 2006
Postato da Mousi

Exit
mi dicono che c'è
la cerco
Mi han detto di
guardare bene
Exit
l'uscita
una via d'uscita.
Guardo in alto
la scritta
ci sarà.
Mi hanno detto di sì
Exit
ma tutte le porte son chiuse
non portano fuori
non portano a niente
Mi dispero
Exit
ma esco solo da me stesso
(Alex)

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