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Mi hanno rubato la targa della macchina.
Ma io dico: C'E' GENTE CHE SI DIVERTE COSI'?
Sono INCAZZATO NERO!
E anche preoccupato, vista la telefonata della settimana scorsa.

Eccomi con il mio amore...a noi questa foto piace un sacco.
A me piace soprattutto il suo sorriso, felice.
Ho deciso di postarla perchè CE LO MERITIAMO
Sapete quando vi prende quella voglia irrefrenabile. Che non potete proprio farne a meno. Che in ogni vostro pensiero si insinua questa voglia. Aspettate solo il momento per soddisfarla. Siete coinvolti solo da questa cosa, da questo desiderio.
Ecco, a me è successo ieri sera con un enorme trancio di pizza alla Diavola. Che ho mangiato in treno tornando a casa. Con alterni risultati per la mia pancia. Ma ne avevo davvero troppa voglia.
Ieri sera ho ricevuto una telefonata che mi ha spaventato molto.
Rispondo verso le 21.30 al telefono di casa e..
Mister X (voce da uomo di mezza età): Chi parla?
Io: scusi, è lei che ha chiamato, con chi parlo io?
MX: No no, il mio telefono ha squillato e ho risposto.
Io: Guardi che anche io ho risposto allo squillo. Ci sarà stato un contatto.
Mx: No no, ha chiamato lei. Non mi posso mica essere inventato la telefonata.
(attimo di pausa. Sento una voce diversa che dice a MisterX il nome della via dove abito)
Io: Scusi, se sa dove abito, è chiaro che è stato lei a chiamare.
MX: Mi dica, lei è il Signor Tal dei Tali?
Io: Scusi, mi dica prima con chi parlo io
Mx: Non rompa i coglioni, lei è il Signor Tal dei Tali?
Io: Sì, sono io.
Tututu...mi ha messo giù.
Sono stato spaventato e preoccupato tutta la sera. E anche andare a dormire è stata dura.
Censured, Omissis, vaff.., Censured, Censured, ecc. ecc.
Ho delle amiche e degli amici spettacolari. Loro sì che hanno classe, non commentano ciò che potrebbero commentare. Sono educati, sarà per questo che mi trovo così bene con loro?
Grazie amici e amiche...
Ci sono donne
che ti amano
donne
che ti rubano
donne
che ti guardano
donne
che ti usano
donne
che ti colgono
donne
che ti scivolano addosso
donne
che ti pensano
donne
che ti maltrattano
donne
che ti perdono
donne
che ti sorridono
Ci sono donne
che tu ami
e donne
che dimentichi
Volentieri
Soffrendo
Ci sono donne che...
(Alex)
Questa poesia è dedicata al mio amore, ma anche a tutte le donne che leggono il mio blog. A chi non lo legge più, a chi ha paura di commentare, a chi non scrive più da mesi. A chi mi pensa, a chi mi vuole bene. A chi si è divertito e ora ha smesso. A chi mi ha fatto male. The end.
15 maggio 2004
Le mattine
non sono tutte uguali
fuori può sorgere il sole
ma dentro può scendere il nero
fuori può alzarsi l'aquilone
ma dentro può crollare
un mondo
Fuori può esserci un sorriso
ma dentro ci saranno lacrime
imprigionate
violentate
martoriate
che non possono uscire
che non possono guarire
Mai
(Alex)
Per molto tempo sono andato a letto presto. Questo libro di Jean-Pierre Gattégno mi è piaciuto molto.
Riporto un dialogo tra un uomo e una donna, forse il vero amore tra due persone è in queste parole. In questa dichiarazione di lui, impacciato e imbranato, ma vero e romantico.
"Vorrei sapere - disse all'improvviso Denise - come le è passato per la testa di regalarmi quei libri. Non ci conosciamo, lei viene nel mio palazzo e lascia di nascosto due libri nella buchetta delle lettere. E poi, mi segue dappertutto, nel metro, per strada, nelle librerie, persino al lavoro. Crede che non me ne sia accorta? Mi aspetta sotto casa. Cosa vuole esattamente?
"Farle piacere - risposi - Volevo farle piacere. Ha ragione, l'ho seguita dappertutto, le ho regalato dei libri. Se vuole, potrei fargliene avere altri, libri per tutta la vita. Era bellissimo guardarlanel metro, mentre leggeva. Accanto a lei le persone sembravano morte. I suoi occhi invece erano vivi, scorrevano in fretta quelle righe ma si capiva che le assorbivano, che il testo le rimaneva impresso nelle pupille...E' per questo che una volta l'ho aiutata a voltare le pagine, ricorda? Mi sarebbe piaciuto aiutarla ancora...Io per i discorsi non valgo niente. Non che sia un analfabeta, ma non ho cultura. Cosa vuole che dica a una donna? Quando la fissavo nel metro, mentre era completamente assorta in un libro quando tutti gli altri viaggiatori tenevano lo sguardo fisso nel vuoto, pensavo che lei non fosse una donna per me. La sera, quando attarverso la sua finestra vedevo la lampada del comodino accesa mentre gli altri guardavano la televisione, me ne convincevo ancora di più: era troppo diversa per me. Troppo per me".
"Ho passato molto tempo con te - disse - ben prima che ci ritrovassimo in questa stanza. Ti parlavo di me, della mia vita, dei miei libri, dei miei genitori, di quello che avevo amato, di quello che mi aveva fatto soffrire, degli uomini, di tutto. L'amore è un dialogo che può essere infinito, anche quando si è soli. Tu credevi che fossi sdraiata sul letto a leggere. Invece pensavo a te. Sapevo che eri di sotto, sentivo quasi fisicamente la tua presenza, avresti dovuto solo salire. Aveva voglia di chiamarti, ma non avevo il coraggio di farlo. Se sapessi tutto quello che ti ho detto! Ero felice di rivederti nel metro. Speravo che tu ci fossi, molte volte ti ho aspettato sul binario. Eri attratto da me, ma non sapevi come fare. E questo mi piaceva enormemente. E' vero, non avevi il portamentp, nè l'eleganza, e tanto meno la sicurezza del tipo di cui ti ho parlato, ma era proprio questo che mi piaceva di te. Più che un uomo, sembravi un essere umano. Più ti sforzavi di sembrare indifferente, più mi piacevi. Adoravo il tuo pudore. Non sai quanto mi hai fatta felice! Avevo un ammiratore, uno di quelli veri, di quelli che non hanno il coraggio. Capisci? Un ammiratore all'antica, segretamente innamorato, rispettoso, premuroso: ti ho ancora davanti agli occhi mentre volti la pagina del libro, l'ho trovato molto romantico..."
Quante pccasioni abbiam perso, noi inguaribili romantici-timidi-impacciati uomini d'altri tempi...
Copio e incollo dal Blog di una persona
...comunque...ne ho letti un pò di post in questi giorni....
mi stupisco di come si cambi...di come basta un niente per essere sostituiti..o messi in un cassetto...
...io sono proprio sciocchina quando penso di essere importante per le persone...
mi piacerebbe che un giorno qualcuno non potesse sostituire o dimenticare la sonia così facilmente
e senza nessuna difficoltà..
e mi piacerebbe che le cose ce le dicessimo in faccia...e che corrispondessero alle cose
che realmente abbiamo nel cuore...
ma...forse io dovrei farlo per prima questo passo....!!!!
Allora, riporto questo post perchè francamente la prima reazione è stata ridere. Ridere perchè ci sono un sacco di imprecisioni che non saprei da dove cominciare.
Esaminiamole.
Scrivi che "basta un niente per essere sostituiti o messi in un cassetto". Ma ancora una volta travisi la verità, la metti come vuoi tu. Io non considero "un niente" una serie di scuse, di bugie per far saltare possibili incontri tra di noi. In un anno e mezzo, è successo un sacco di quelle volte che non saprei contarle.
Resta storica la telefonata da Porta Garibaldi, un'ora al telefono. Io che ero già in viaggio per venire a trovarti, tu che prima mi dici che tua mamma ti avrebbe visto, poi che non stavi bene.
O quella volta quando ero a 5 km da casa tua. E tu mi chiami da casa tua, io vedo il numero ma tu insisti a dirmi che eri a casa di una tua amica e per quello non ci potevamo vedere.
L'ultima in ordine di tempo la cena di chat. Più o meno, ti avevo invitata da un mese. E tu ti fai spiegare la strada e due giorni prima mi mandi un sms dicendomi che non saresti venuta per uscire dai tuoi amici.
Ora, a casa mia questo non è propriamente NIENTE. Francamente spero che nessuna ti sostituisca, perchè spero che nessuna amica si comporti come te.
Quindi, il resto del tuo discorso non ha senso. Non credo di averti dimenticato per un colpo di vento. Ma per cose ben più gravi. E se la misura è colma, è colma.
Ad agosto ancora mi avevi scritto che avresti fatto il possibile per riconquistarmi (a livello di amicizia). Beh, di mesi ne son passati tanti altri. Io questa volontà proprio non l'ho vista. Anzi, hai fatto il possibile per perdermi definitivamente. Se era questo lo scopo, sarebbe più serio scriverlo.
Infine, la risata è diventata fragorosa quando ho letto che scrivi che le cose ce le dovremmo dire in faccia. Ma se sei tu che sei sempre scappata ai confronti faccia a faccia? Per paura di cosa? Spiegamelo, ma qui da me, non dove tutti ti scrivono che sei indimenticabile, che solo i grandi non dimenticano e cose del genere.
Son qui pronto anche a prendermi gli insulti dei miei amici. Ma almeno scrivo le cose come stanno. Perchè no, non voglio passare per la banderuola che cambia amici come pantaloni.
Ci sono giorni in cui è più facile ridere spensierati.
Ci sono momenti in cui vorresti invece solo essere vicino a chi ami perchè senti che non sta bene, che soffre. E non ti basta certo una telefonata, una mail.
Oggi, amore mio, vorrei poterti regalare la mia forza per dirti che andrà tutto bene. Sai quelle macchine che fanno fatica a partire? Ecco, noi siamo un po' così. Ma quando mettiamo in moto, chi ci ferma più?
P.S.: Ricorda sempre la nostra casetta con i sette nani in giardino e la buca delle lettere. E un cagnolino, il giardino...io e te...
Oggi finalmente ho riavuto la patente.
E' una storia lunga, iniziata la sera del 22 settembre. Semicomica.
Quella sera, torno dal lavoro in treno, prendo la macchina per andare a casa. In piazza mi fermano i carabinieri per un controllo. Guardo dappertutto, la patente non la trovo.
Mi fanno il verbale, la multa e io il giorno dopo vado in questura a fare la denuncia di smarrimento. Mi danno un permesso di guida provvisorio. La patente mi arriverà a casa. Peccato io non abiti più a Milano, pur avendo ancora la residenza. Ma non si può dire di spedire la patente al domicilio. No, niente.
Infatti, dopo un paio di mesi scopro dalla Motorizzazione che la patente era stata inviata, era tornata indietro, era rimasta due settimane alla Posta e poi era stata annullata. Devo andare ora alla Motorizzazione a Milano e fare la domanda da capo.
Vado, faccio tutto, pago, do le foto. Mi danno un permesso di 3 mesi e mi dicono di tornare dopo due mesi. Ho un altro permesso provvisorio di guida.
Ad aprile, circa due mesi dopo, sono a Milano e dovrei andare in Motorizzazione. Guardo dappertutto, ma ho perso pure il permesso provvisorio. Panico.
Non vado alla Motorizzazione. E tutte le volte che sono in macchina ho paura di essere fermato.
Finalmente una settimana fa vado alla Motorizzazione. Spiego il problema. Ma loro sono irremovibili: senza restituzione del permesso, niente patente. E poi mi dicono che comunque la patente non era ancora arrivata.
Chiedo: "E io come faccio a guidare"?
Risposta: "Come ha fatto finora".
Sono disperato. A Vercelli vado in questura ma la mia denuncia di settembre è misteriosamente sparita, non c'è neanche sul computer. I carabinieri mi dicono che loro non possono fare nulla, solo la questura può. Però i carabinieri mi dicono che una nuova patente è stata emessa, il 21 febbraio. La Motorizzazione di Roma lo conferma.
Il giorno dopo mio papà si propone di aiutarmi. Lui ha lavorato tanti anni in Comune, conosce i vigili urbani. Un funzionario chiama in questura. Misteriosamente, la mia denuncia di settembre ricompare. Mi rifanno una denuncia di smarrimento del permesso di guida. E un nuovo permesso.
Stamattina vado allo sportello alla Motorizzazione di Milano: presento la denuncia di smarrimento. L'impiegato va sotto la P del mio cognome e mi consegna subito la patente. Anche lei misteriosamente ricomparsa.
Tutto è bene quel che finisce bene. Ma la burocrazia...la odio. Avrei potuto scrivere un articolo.
Tristezza, rabbia, paura. Sto parlando di calcio. Lo so, per molti questo sarà un post "leggero", "frivolo", perchè nella vita ci sono molte cose più importanti. Ma per me non è un post leggero. Anche se so anche io che ci sono cose molto più importanti.
Sono juventino, uno juventino ferito in questo periodo. Difficile spiegare il misto di sentimenti e sensazioni che provo. Per me la Juve è più di una squadra di calcio, più anche di una fede. E' come una donna che amo da 26 anni, che non ho mai lasciato. Che mi ha fatto sorridere, piangere di gioia, arrabbiare. Che mi ha anche deluso. Che mi ha fatto passare splendide settimane o giornate grigie. Qualcosa che aspetto, che vivo intensamente. La voglia di tornare a casa dal lavoro, la domenica, per guardare quei due colori, quei giocatori. Per esultare per un gol.
Mi sono autoesaminato per questo mio tifo. E a volte penso che la Juve, per me, sia la possibilità di essere primo. Di prenderemi soddisfazioni e a volte rivincite su tante altre cose e su tante altre persone.
Il mio è un tifo genuino. Non vado in curva a insultare, non picchio qualcuno. Ma è anche una delle pochissime cose che mi fanno arrabbiare, che mi fanno rischiare di perdere amicizie. Per rinunciare a guardare la Juve, ci devono essere motivi (o persone) davvero importanti.
Ecco, dicevo, io sono innamorato della mia Juve. Pazzamente. E questo non cambierà mai. Qualsiasi cosa dovesse ancora succedere.
Ma in questo momento provo anche rabbia. Rabbia perchè chi non è juventino ci dava dei ladri già prima, o dei dopati. O ora, questo qualcuno, si fa forte della prova. Francamente, mi rendo conto che in questo momento è difficile controbattere. E per questo mi sento tradito da chi ha usato tutta quella leggerezza al telefono.
Io credo che moltissimi dirigenti facciano come o peggio di Moggi. Ma questo non lo giustifica. Lo so. Però in questo momento per i calciofili non juventini e per chi di calcio non ha mai seguito nulla, noi siamo i demoni. E questo mi fa rabbia, perchè la Juve ha una tradizione. Perchè le nostre vittorie sono pulite (di questo resterò comunque sempre convinto), perchè se abbiamo vinto è perchè siamo stati effettivamente i più forti. E quando abbiamo perso, io sono stato il primo ad accusare questo o quello, ma ben consapevole che il calcio è così. Che gli errori arbitrali ci sono, che le ingiustizie ne fanno parte. Insomma, anche io ho pensato qualche volta a dei complotti. E probabilmente ci sono stati anche. Non solo da parte juventina. Questo lo posso assicurare, anche da giornalista.
L'altro sentimento è la paura. Non so che conseguenze potrà avere tutto ciò. Non so cosa aspettarmi. So che il processo mediatico ha già il colpevole, l'opinione pubblica si adegua. E io sono qui, sospeso.
Ma voglio dire a tutti quelli che mi conoscono e anche a chi non mi conosce che il mio amore per la Juve resterà sempre uguale. E che anzi è proprio in questi momenti difficili che si sta vicino a chi si ama. Le banderuole non le voglio sentire, non sono tifosi.
Se proprio dovessero esserci conseguenze gravissime, ripartiremo tutti insieme. Senza chi ci ha infangati. Ma a quel punto chi ci calpesta da decenni dovrà dimostrarmi che la sua dirigenza, che la sua squadra, che i suoi amatissimi presidenti non hanno mai regalato Rolex, non hanno mai telefonato al designatore Bergamo, non hanno mai vinto perchè era il Giubileo, non hanno mai fatto vedere alcuni falli piuttosto che altri perchè la tv è del loro presidente.
Io resto fedele alla mia bandiera. Sempre.
Quando finisce un rapporto, che sia d'amore o d'amicizia. O quando questo rapporto muta in qualcosa di meno forte. Quando ci si lascia, quando ci si perdere, poi ci si ritrova a raccogliere cocci di rapporto. Che se ci cammini sopra ti fanno male, se li prendi in mano rischi di tagliarti. L'ideale sarebbe abbandonarli lì o spazzarli via. Ma non riesci mai a cambiare strada in tempo, almeno all'inizio. E spazzarli via è praticamente impossibile.
Si possono, a volte, raccogliere ma non buttare via. Mettere in un cassetto chiamato ricordi. E ogni tanto tirarli fuori, magari cercando di rimetterli insieme. No, non per ricostruire quello che c'era, ma per evitare di tagliarsi e per poterli guardare per com'erano quando stavano tutti insieme. Un ricordo non va sporcato. Va amato.
Queste parole rispecchiano il mio stato d'animo, amore. Quasi Parola per parola. Ti amo, Laura
ANCORA E. DE CRESCENZO
E' NOTTE ALTA E SONO SVEGLIO
SEI SEMPRE TU IL MIO CHIODO FISSO
INSIEME A TE CI STAVO MEGLIO
E PIU' TI PENSO E PIU' TI VOGLIO
TUTTO IL CASINO FATTO PER AVERTI
PER QUESTO AMORE CHE ERA UN FRUTTO ACERBO
ADESSO CHE TI VOGLIO BENE IO TI PERDO
ANCORA, ANCORA, ANCORA
PERCHE' IO DA QUELLA SERA
NON HO FATTO PIU' L'AMORE SENZA TE
E NON ME NE FREGA NIENTE SENZA TE
ANCHE SE INCONTRASSI UN ANGELO DIREI
NON MI FAI VOLARE IN ALTO QUANTO LEI
E' NOTTE ALTA E SONO SVEGLIO
E MI RIVESTO E MI RISPOGLIO
MI FA SMANIARE QUESTA VOGLIA
E PRIMA O POI FARO' LO SBAGLIO
DI FARE IL PAZZO E VENIR SOTTO CASA
TIRARE SASSI ALLA FINESTRA ACCESA
PRENDERE A CALCI LA TUA PORTA CHIUSA, CHIUSA.
ANCORA, ANCORA, ANCORA
PERCHE' IO DA QUELLA SERA
NON HO FATTO PIU' L'AMORE SENZA TE
E NON ME NE FREGA NIENTE SENZA TE
ANCHE SE INCONTRASSI UN ANGELO DIREI
NON MI FAI VOLARE IN ALTO QUANTO LEI
ANCORA .....
Addormentarsi
tra le cosce
come nuvole
a volte da accarezzare
a volte da esplorare
dormire tra i seni
come lenzuola
a volte da sfiorare
a volte da mordere
svegliarsi sul sedere
come cuscino
a volte da ammirare
a volte da sognare.
Donna
come incanto
Corpo
di un'amante
(Alex)
La mia cucciola ha parlato con suo padre di noi dopo avergli consegnato la lettera. Sembra che ci sia uno spiraglio. Lui ha detto che il giorno in cui mi ha detto tutte quelle cattiverie era agitato per la visita di Laura. E in un certo senso si è pentito di avermi trattato così. Le ha detto che hanno bisogno di un po' di tempo per accettare la cosa e che hanno fatto tutto per proteggerla.
A me lui era sembrato quello più "buono" quel giorno. Bisognerà vedere come reagirà la mamma di Laura.
Però, son contento che almeno tra il mio amore e suo padre ora ci sia meno tensione. E sono orgoglioso che lei stia facendo tutti questi passi per lei prima di tutto, per noi in un secondo tempo.
Ora aspetto che torni, spero presto, perchè ho voglia di abbracciarla. E' troppo che non lo faccio.
BUON PRIMO MAGGIO A TUTTI
A CHI NON LAVORA
E A CHI LAVORA (grrrr)