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E' bello addormentarsi: un attimo prima si pensa. Un attimo dopo si sogna.

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venerdì, 30 giugno 2006
Postato da Mousi

Mi dispiace un sacco per quello che sta succedendo a Pessotto. Mi dispiace perchè, in fondo, i giocatori di calcio che si seguono ogni domenica diventano come degli amici. Spero tanto ce la possa fare. Certo, il suo gesto è il gesto di tanti, forse di troppi. Un gesto disperato. Chissà perchè, ma non importa capire il motivo. Quello lo saprà lui e forse chi gli sta più vicino.
Mi chiedo solo se chi gli stava vicino lo conosceva così bene da sapere quant'era fragile.
A volte chi vive accanto a noi tutti i giorni non ci conosce bene. A me capita spesso: mi conosce meglio chi mi legge qui di chi mi vede al lavoro tutti i giorni. Qui sono più vero, più capace di esprimere i miei sentimenti, anche se magari li legge uno sconosciuto.
Spero che Gianluca torni a essere un "punto di riferimento" per tanti, anche se forse proprio queste responsabilità enormi lo hanno portato a fare quello che ha fatto.
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giovedì, 29 giugno 2006
Postato da Mousi

Lei è partita
Io sto male
Non so se le due cose siano collegate, ma a grigio si aggiunge grigio.
Ed è per questo che scrivo in verde!

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martedì, 27 giugno 2006
Postato da Mousi

Gioia e lacrime


Quanta gioia nel vivere un altro giorno da "marito e moglie". Io che faccio la spesa, che butto la spazzatura, tu che mi prepari un dolce e mi fai il pranzo. E poi tante coccole, tutte per noi. Senza pensare troppo alle ore che stanno volando via. I tuoi bellissimi occhi dentro i miei, le tue braccia intorno a me, il tuo sorriso che non so paragonare.
E poi...e poi la partita insieme. Quell'urlo alla fine e la voglia di festeggiare, anche se per poco. Poi tu vieni in stazione con me, mi saluti, piangi. Io non ci riesco. Ma a volte tenersi le lacrime dentro non fa bene.
Ora, al lavoro, mentre faccio la notte ne avrei tanta di voglia di piangere. Ci vedremo, spero, un paio di giorni a fine luglio. Poi anche agosto senza di te. Ormai sta diventando complicato vivere senza te.
E' bello fare progetti su settembre, tu hai detto che speri di avere le palle per prendere determinate decisioni. Io spero che il sentimento che proviamo uno per l'altra sia sufficiente. Mi hai detto che ormai non ti interessa cosa dicono i tuoi, cosa dice il mondo, che vuoi solo che stiamo vicini. Mi hai chiesto scherzando se domani possiamo andare a Las Vegas per sposarci...giugno è stato un mese MERAVIGLIOSO. Con te. Per te. Ne abbiamo fatte di cose insieme, amore...tante tante. Scorrono dentro di me, ora, come un film...ecco ecco di nuovo le lacrime mentre scrivo e ricordo. Lacrime bagnano il mio cuore, prosciugato senza di te. Lo innaffiano.
Vorrei correre a casa domani mattina e abbracciarti. Ho mangiato un po' del dolce che hai fatto per me. Vorrei mangiarne poco, conservarlo per avere a lungo la sensazione che sei insieme a me.
Lo so, forse sono patetico, smielato, tutto ciò, ma mi sento me stesso con te. Tutto ciò che non potevo fare con la mia ex, con te è motivo di gioia. Con lei non potevo canticchiare in silenzio, le dava fastidio. Con lei le coccole erano quasi bandite, con te sono la nostra vita. Tu vuoi prima di tutto la mia felicità, come io voglio la tua. E' una sensazione bellissima essere il centro di qualcuno, sapere di contare così tanto.
Con te fare l'amore non sembra un dovere, ma è quello che dovrebbe essere, un piacere. Ed è bello sentire il tuo corpo vibrare come corde di una chitarra con le mie carezze. Sto riscoprendo tante cose che pensavo ormai perse in me. Con te è bello scriverci bigliettini anche quando siamo uno di fronte all'altra per dirci cose romantiche, cose dolci, cose che ci fanno sorridere e a volte piangere di gioia.

E ora, amore? E ora dovrò aspettare. Tornerò a fare il conto alla rovescia e un giorno tu tornerai, sì tornerai tesoro. E io sarò qui ad aspettarti. Anche se ho sempre paura, quando parti.
Ti amo, meringhetta dolce.
E oggi è stato speciale anche stare nudi, uno vicino all'altra. Sempre più uno dentro l'altra.

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domenica, 25 giugno 2006
Postato da Mousi

Alla Mia Donna


Mi manca il tuo sorriso
che mi fa sentire amato
Mi manca il tuo cuore
che mi fa sentire fortunato
Tenera dolce unica speciale
m'innamoro ogni giorno di te
lacrime scendono se penso che
tra quattro giorni sarai lontana
Non ci sarai quando aprirò gli occhi
non mi abbraccerai se sarò triste
non mi sorriderai con occhi labbra e sguardo
quello sguardo in cui mi perdo
Tornerai presto, amore mio
perchè senza di te non sono più io!
(Alex)

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sabato, 24 giugno 2006
Postato da Mousi

Allora, eccomi: la sorpresa per il mio amore era il CONCERTO DI BENNATO-BRITTI!. Appena gliel'ho detto ieri, non mi è sembrata super entusiasta, anche se lei mi ha detto di no.
Ma poi è stato bellissimo, emozionante. E lei è diventata fan sfegatata di Britti (non solo per la sua musica, eheh). Emozionante ascoltare canzoni che sembrava parlassero di noi, stare vicini, abbracciati. Guardarci negli occhi e sorriderci. Mentre l'aria diventava più fresca, in mezzo a tanta altra gente che faceva casino e urlava.


E poi...e poi il ritorno a casa. Ancora euforici. Sentire che lei era felice quanto me. E, infine, oggi stare con il mio amore nella mia città, girare, vedere. Fare colazione per la prima volta nella mia vita in un bar, a Vercelli, insieme alla mia cucciola.
Oggi, quando l'ho accompagnata al treno ho pianto. E lei anche. Il distacco è sempre più difficile. Tra due giorni sarà un distacco lungo. Già ora so che starò male, come quando tanto spilli ti punzecchiano il cuore. Vorrei non doverla più lasciare, neanche per un minuto.


Amore, grazie perchè sei così. Proprio così. Esattamente così. Come in un sogno di dolcezza e amore. Ma sei vera, sei viva, sei tenera.

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venerdì, 23 giugno 2006
Postato da Mousi

Oggi una


SORPRESA


per il mio Amore


Domani vi racconterò com'è andata. Spero molto molto bene!


P.S.: Ancora 3 giorni e poi...dovrò aspettare minimo un mese per rivederla. Ok ok, non ci penso per ora.

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giovedì, 22 giugno 2006
Postato da Mousi

Non so cosa sia, forse l'inizio di un racconto. Oppure un racconto breve, partorito stanotte al lavoro.


Suono di violino malinconico come un gatto innamorato. E' di un bambino il suono, amplificato. Un bambino il miagolio si confonde tra queste facce che cercano solo la meta. Tra fermate un tracciato piatto come un encefalogramma di chi muore. Porte automatiche si aprono e si chiudono. Formichine entrano escano usano i gomiti leggono tabloid. Anche quel violino è sceso per risalire una carrozza più avanti. Sento ancora quel miagolio malinconico. Di un gatto innamorato. Ogni tanto la voce annuncia la fermata. Intervalli di gallerie buie e illuminate. Poi tocca a me. Scendere. Sfiorando una donna con le borse della spesa che faticosamente cerca di non perdere la sua metropolitana. Impietosa la porta le si chiude davanti. Vorrei farle coraggio ma prendo le scale. Salgo. Lascio la notte e mi immergo nel giorno. Mi mischio con cianfrusaglie usate quadri e vestiti usati. Il mercatino mi mette allegria. Tanta gente passa da qui. COm'è diverso dall'inverno, dalla neve. Da quel pomeriggio in cui tutto era ovattato, e sembrava di essere in un pianeta sconosciuto. Quei bagliori di cielo bianco ti scompigliavano l'anima mentre un tram era bloccato. La mia anima è ancora qui, nello stesso posto, mesi dopo. Niente è uguale. Ragazze sfilano ombelichi sederi ondeggiano seni si fanno desiderare. Un vecchio è seduto sulle scale e fuma. Vorrei la sua tranquillità. Si gode i secondi che passano. Mentre io non so mai se mi sto godendo o se qualcosa mi sta sfuggendo. Si assottigliano i minuti devo correre. Il cielo afoso piomba su di me alzando gli occhi. Mi costringe ad abbassarli su dehor addobbati e panetterie che profumano di casa. Lo so lo so la mia è una corsa a ostacoli mentre arriva il mio tram. Arancione non si blocca. Avanza come ubriaco.
NOn sento più il violino di un gatto innamorato. Ma il tamburo di un cane che ringhia.
Salgo. Mi aggrappo per non cadere. Quando frenerà.
Vorrei saperlo fare anche nella realtà.

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mercoledì, 21 giugno 2006
Postato da Mousi

Eccomi qui per una notte di lavoro. La cosa bella è che c'è l'aria condizionata mentre fuori ci sono 30 gradi.
E' un po' desolante ultimamente aprire splinder e trovare sempre pochi commenti. Ma un po' credo sia colpa mia, giro meno sui blog, ci dedico meno tempo. O forse è anche perchè non sono più single, chissà.
Beh, son proprio lontani i tempi in cui avevo 15-20 commenti a post. Forse la stagione del blog volge davvero al termine. Chissà. Forse questo blog ha fatto il suo tempo. Deciderò.

P.S.: Oggi ho iniziato la nuova cura omeopatica. Sperèm.

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martedì, 20 giugno 2006
Postato da Mousi

Oggi son tornato dalla naturopata. Un'ora e un quarto in cui mi son sentito sereno. Da lei mi sento sempre così. Abbiam concluso che la mia colite dipende in larghissima parte dal lato emotivo più che fisico. Mi ha detto che se fosse una cosa prevalentemente fisica, con tutto ciò che mi ha già dato sarei già guarito.
Perciò, ora, cura intensiva di fiori di Bach. E un olio che si chiama olio della "disperazione", che si usa quando nient'altro sembra fare effetto.
Speriamo bene.
Ci voglio credere.
Anche se adesso, al lavoro, sto come al solito male. E in più mi sento molto stanco. E ho mal di testa.
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domenica, 18 giugno 2006
Postato da Mousi

Sono al lavoro dopo aver visto la partita dell'Italia insieme al mio amore. Sono al lavoro e sulla Rai stan facendo uno di quei film anni 50-60, credo si chiami Fontana di Trevi.
Mi mette una strana sensazione. Di buon umore, perchè Roma mi piace un sacco, perchè ho ricordi recenti e meno recenti positivi associati a Roma, e alla Fontana di Trevi (vero, Fatina?). Mi fa pensare alla mamma, perchè lei amava questi film, perchè lei era ragazza allora. Ed era bello quando ricordava quei tempi in cui era felice e spensierata.
Boh, alla fine gira e rigira torno sempre a parlare di lei, della mia mamma. Credo sia questo il modo giusto di pensarla. Nei suoi momenti felici. Da ragazza, somigliava a Sofia Loren. Quando tornava a casa, ogni tanto qualche uomo le fischiava dietro. O la seguiva fin troppo casa. Era proprio bella, affascinante e sexy. E all'epoca l'amore si poteva vivere in maniera più romantica, per certi versi. Credo di aver preso anche da lei il modo che ho di corteggiare, di sorprendere, soprattutto in amore. Credo che diverso da così non saprei essere.
Credo che la fine del matrimonio sia stata anche per questo: pensavo a un sogno, il mio sogno, e davanti a ciò che era concreto mi sono perso.
Ma si può essere concreti e continuare a sognare, non è vietato. Anzi, penso, che farlo con la persona che si ama sia la cosa più bella che ci sia.
Anche se, come ho letto in un libro, tutti son capaci di innamorarsi. La vera forza sta nel saper amare.
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sabato, 17 giugno 2006
Postato da Mousi

Stanotte è stata una delle ultime notti di questo bellissimo giugno in cui ho dormito con la mia cucciola. Scrivo: ho dormito, perchè lei è stata sveglia tutta la notte. A lei capita, a volte, di non riuscire a chiudere occhio di notte. Io invece ero molto stanco. Ieri sera eravamo stati a prendere l'aperitivo, poi a mangiare indiano e a fare un giro serale in un Centro commerciale dove lei si è comprata due libri e poi abbiamo bevuto qualcosa (di analcolico).


Ma eccoci alla notte. Alle 5.30 mi son svegliato definitivamente anche io, e siamo stati praticamente abbracciati fino alle 6.30 a chiacchierare. Lei in nottata mi aveva spedito un sms che mi ha commosso, anche se poi a piangere stamattina è stata lei.
L'sms lo scrivo qui, non posso non farlo, è talmente bello:
Vorrei che il tempo si fermasse in quest'istante!I miei occhi non si chiudono per non perdere un solo momento!Anche guardarti dormire è bello!Voglio pensare solo a venerdì prossimo e alla meravigliosa sorpresa che mi hai preparato!Non riesco a guardare oltre!Sarà difficile!Son contenta di andare al mare ma andarci con te sarebbe un sogno!Come ogni cosa che faccio con te, tutto è un sogno perchè tu sei un sogno...il mio sogno...il mio amore...il mio dolce tesoro, la mia vita, sei tutto e più di tutto per me!Essere tua moglie è ciò che voglio più di ogni altra cosa!Ti amo da morire...tua fidanzata...ora e per sempre...


So già che sabato prossimo, quando ci saluteremo, piangeremo. Come tutte le volte in cui ci siam dovuti separare per dei mesi. Ci mancheremo a vicenda. Questo giugno siamo stati tanto insieme, abbiam fatto tantissime cose insieme. Il rapporto è sicuramente cresciuto, per tanti motivi. E' maturato. E a settembre cercheremo un bilocale, magari a Piacenza, dove almeno ogni tanto lei potrà venire a stare da me. Prove di matrimonio, chiamiamole così.
Ti amo cucciola, sei unica.

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giovedì, 15 giugno 2006
Postato da Mousi

Tipi da Treno (ennesimo capitolo)


La signora rompiballe


Tu chiudi gli occhi, vuoi cercare di dormire. Fuori fa caldo, ma dentro il vagone c'è l'aria condizionata a palla. Ti stai rilassando. Chiudi gli occhi. Inizi a sentire un rumore di carta stagnola. Apri un occhio: la signora si sta mangiando un panino.
Pazienza. Finirà prima o poi. Finisce il panino e apre il posacenere per buttare la carta facendo un rumore infernale. Ok, tiri un sospirone e cerchi di rilassarti di nuovo. Riecco il rumore di carta stagnola: un altro rumoraccio, la solita trafila.
Ha finito? Pare di sì. Passano cinque minuti e prende dalla borsa una merendina. Vorresti ucciderla, farle ingoiare tutto. Scarta la merendina. Ok, il pranzo dovrebbe essere terminato.
No, c'è ancora il succo di frutta. Rumore della cannuccia, poi del succo che si svuota.
Non ne puoi più. Sei a metà viaggio. Cerchi di respirare con calma.
Ma ora la signora si deve truccare. L'unica donna al mondo che riesce a fare rumore anche truccandosi e mettendosi la matita sotto gli occhi.

A proposito, il genere di signora rompiballe presenta anche quest'altra caratteristica. Tu la puoi guardare intensamente, con odio, puoi sbuffare. Lei farà finta di niente. Non ti guarderà neanche.



Il bigliettaio provolone


Non manca neanche lui. Accento napoletano. Fisico asciutto. Barbetta accennata. Trova sulla sua strada una donna piuttosto carina, vestita bene. Anche lei dall'accento partenopeo. Scopre che fa l'attrice teatrale. Invece di continuare nel suo lavoro, si siede con lei. Iniziano a parlare, a voce alta. Non so se ci stia provando, lui. So che lei sembra starci. Chiacchierano, sempre a voce alta. Così tutto lo scompartimento sa che abitano a Torino, che lui lavora dalle 4.30 di mattina.
Poi, ecco la stazione. Lui, quasi triste, ammette: Siamo persino in anticipo. Poi la saluta: Ciao Daniela, mi ha fatto piacere conoscerti (all'inizio si davano del lei). Non so se si son scambiati il telefono, dforse no. Intanto, un bel po' di persone avrebbero potuto risparmiare sul biglietto del treno.



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mercoledì, 14 giugno 2006
Postato da Mousi

Ieri mi sono arrivate le targhe nuove. La macchina è reimmatricolata. Ho speso oltre 150 euro. Mio padre ha fatto finta di non avermi mai detto che mi avrebbe dato una mano.
Insomma, mi son parecchio arrabbiato. Però, almeno, ora la macchina può di nuovo ingoiare km dopo km. Sperando che nessuno si diverta ancora. Il carrozziere mi ha spiegato che mi ha messo dei chiodi anti-scippo. Speriamo sia vero.


Ah, dimenticavo: siamo solo a metà giugno. Ma tra due settimane la mia cucciola torna giù. So che non dovrei pensarci ora, ma sento già che mi mancherà.

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domenica, 11 giugno 2006
Postato da Mousi

Finalmente Laura ha conosciuto un mio amico, il primo. E' stata una bella serata a Parma. Prima a cena io, il mio amico C., Laura, sua sorella, sua cugina, un'amica di Laura e una collega dell'amica. Poi in un locale a ballare. E' la prima volta che usciamo in gruppo e che facciamo le cose normali di ogni coppia io e Laura. E' stato strano ieri prepararsi come una qualsiasi coppia che abita vicino, anche se in realtà ci siam fatti i nostri 200 km per vederci.
Tutto bene, se non fosse che prima di tornare a Milano, C. si è accorto che davanti al locale gli avevano aperto la macchina portandosi via il palmare. Sigh. Mi son sentito anche un po' in colpa.


Il viaggio di ritorno è stato strano. Stavo male con la pancia, ma alla fine il dolore è rimasto costante senza diventare insopportabile. Più di metà viaggio ho guidato io perchè C. era ko per il sonno. Ho guidato per la seconda volta nella mia vita una macchina che non fosse la mia in autostrada. Alle 5, mentre albeggiava.
Ah, per la cronaca sono al lavoro, non ho dormito manco un minuto. E rischio di chiudere gli occhi ogni istante davanti al pc. Però è stato bello.

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venerdì, 09 giugno 2006
Postato da Mousi

Dedicata a chi rinasce :-)


La Forza della Vita


Anche quando ci buttiamo via
per rabbia o per vigliaccheria
per un amore inconsolabile
anche quando in casa il posto è più invivibile
e piangi e non lo sai che cosa vuoi
credi c'è una forza in noi amore mio
più forte dello scintillio
di questo mondo pazzo e inutile
è più forte di una morte incomprensibile
e di questa nostalgia che non ci lascia mai.

Quando toccherai il fondo con le dita
a un tratto sentirai la forza della vita

che ti trascinerà con se
amore non lo sai
vedrai una via d'uscita c'è.

Anche quando mangi per dolore
e nel silenzio senti il cuore
come un rumore insopportabile
e non vuoi più alzarti
e il mondo è irraggiungibile
e anche quando la speranza
oramai non basterà.

C'è una volontà che questa morte sfida
è la nostra dignità la forza della vita
che non si chiede mai cos'è l'eternità
anche se c'è chi la offende
o chi le vende l'aldilà.

Quando sentirai che afferra le tue dita
la riconoscerai la forza della vita
che ti trascinerà con se'
non lasciarti andare mai
non lasciarmi senza te.

Anche dentro alle prigioni
della nostra ipocrisia
anche in fondo agli ospedali
della nuova malattia
c'è una forza che ti guarda
e che riconoscerai
è la forza più testarda che c'è in noi
che sogna e non si arrende mai.
Coro: E' la volontà
più fragile e infinita
la nostra dignità
la forza della vita.

Amore mio è la forza della vita
che non si chiede mai
cos'è l'eternità
ma che lotta tutti i giorni insieme a noi
finché non finirà
Coro: Quando sentirai
che afferra le tue dita
la riconoscerai
la forza della vita.

La forza è dentro di noi
amore mio prima o poi la sentirai
la forza della vita
che ti trascinerà con se
che sussurra intenerita:
"guarda ancora quanta vita c'è!"


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lunedì, 05 giugno 2006
Postato da Mousi

Come si fanno a descrivere giorni così intensi, pieni di tutto, di sguardi, di amore, di sentirsi uno parte dell'altra.
Come si fa a descrivere la nostra piccola luna di miele. Ci provo, ben sapendo che non riuscirò a trasmettervi tutte le emozioni provate con la mia cucciola.
Racconterò in ordine sparso. Che siamo stati in un bellissimo albergo, a quattro stelle, in un borgo medievale. Dove le spalliere dei letti erano in ferro battuto, le lenzuola di lino, il sommelier serviva vino in un silenzio quasi ecclesiastico. Con una candela al centro del tavolo: estremamente romantico. Prima, in camera, l'atmosfera era quella ideale. Mi sono inginocchiato e ho chiesto al mio amore se vuole sposarmi. Non ora, tra due anni almeno. Quando sarò un "uomo libero". Ci ho pensato, ci ho riflettuto...vederla così felice, emozionata, mi ha riempito il cuore di tutto. E poi la rocca vicino all'albergo,che abbiamo visitato. Bellissima. Stanze, saloni, affreschi, arazzi...sembrava di sentire ancora una musica lontana e tante dame e cavalieri ballare.
Il giro in paese con la mia cucciola, l'aperitivo con il sole che ci scaldava. Senza orari, finalmente. Liberi di guardarci negli occhi, di baciarci, di chiacchierare, di ridere. Alla Festa della Birra, con una cover band dei Bon Jovi e un freddo da tornare subito in albergo.
Che notti! Stanchi, addormentarci abbracciati, svegliarci e sorriderci. Avevo dimenticato come può essere bello dormire con una persona che si ama.
E poi...e poi il mio amore che mi cucina la pasta con il tonno, che mi prepara la sua prima pizza tutta da sola (buonissima, amore, diventerai un'ottima cuoca). Quanti giri in macchina per le colline di Parma. A scoprire posti nuovi, a entusiasmarci per un tramonto. E poi gli aperitivi, il prosecco e il porto. Quella sensazione di sbornia, la risate. Oddio, quante risate. All'agriturismo di ieri sera,disperso tra i campi. E noi pure, dispersi. Al buio, in strade strettissime che la macchina rischiava di finire nel fosso. Poi, finalmente, eccolo il posto. Un postaccio, diciamo la verità. Un B&B dove sembrava di essere in collegio, dove siamo andati a letto ...senza cena. Dove il gestore sembrava un inquietante protagonista di un film thriller, con tanto di voce da Frankenstein. E il mio cucciolo che aveva paura. Senza bagno. Eppure abbiamo riso tanto.
E poi, e poi, il pranzo con i miei. E poi, e poi, noi due che facciamo l'amore e io che riesco a lasciarmi andare. Non mi succedeva da tanto, è stato bellissimo. Con te. Come vederti sorridere, come vederti fare tutto da sola. Allegra, pimpante.
Il mio cuore è pieno stasera, anche se siamo di nuovo lontani. E festeggio mangiando un gelato.
Cosa festeggio? Beh mi ero dimenticato la cosa più importante, forse: ci siamo scambiati le fedine, o "promessine" come le chiamano a Parma. Siamo fidanzati? Beh, lo eravamo già. Ma questa luna di miele si meritava un ricordo indelebile. La distanza si merita questo simbolo, per non essere mai soli.


Grazie cucciola di avermi reso l'uomo più felice del mondo per quattro giorni.

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giovedì, 01 giugno 2006
Postato da Mousi

Sto leggendo un libro che mi ha prestato il mio amore. Uno di quei libri che fanno riflettere, più di quanto faccia già di solito.
Oggi lo leggevo in tram e mi si rifletteva sulle pagine un piccolo arcobaleno. Io l'ho preso come un segno. Inequivocabile.
Eppure, sono ancora una volta dentro una tempesta. I lupi di mare dicono che in questi casi è inutile e dannoso remare. Che bisogna lasciarsi trasportare dalla corrente.


E io?
E io vorrei cambiare la mia vita. Dare una svolta a 180 gradi. Prenderla in mano e modificarla.

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