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venerdì, 29 settembre 2006
Postato da Mousi

Prima ero debole, ora sono cattivo.

E allora facciamolo davvero il CATTIVO

Questo post è per tutte quelle persone che hanno scritto cattiverie su di me quando io non potevo difendermi sul blog di Laura. E ora farò lo stesso anche io, scriverò di loro, ma no, non potranno venire qui a imbrattare il mio blog di commenti.


Partiamo dalla buona DORY33: un nome, una garanzia. Viene da me in privato a dirmi che è stata lei a spronare Laura a scrivermi una mail di spiegazioni. Intanto, però, da Laura scrive che "la divertono quelle cosucce". Bello divertirsi alle spalle di chi sta male. Tra l'altro, dopo tanti anni, non sarebbe il caso che tu lo conoscessi di persona il tuo ragazzo, Doriana? BLOCCATA.

Ecco poi DELFINANERA: scrive da Laura: Ad Ale hai dato tante possibilità...forse anche troppe...è assolutamente impossibile non amarti, chi non ci riesce è perchè fprse non ha dentro di sè lo stesso amore che tu sai dare. Aspè, non ho capito, lei mi ha dato tante possibilità: quando? facendo cosa? Forse chiudendo con un sms e chiudendo il blog? Vabbè, opinioni. Non sarà che parlavi del tuo lui, che abita a 60 km da te ma che trova mille scuse per non vederti? BLOCCATA

Rosaspina58...certo, hai diritto a essere felice, lontano dagli uomini che scaricano le colpe sulle compagne e non si prendono le proprie responsabilità. Già, ma quali colpe ho scaricato io sulla mia compagna e quali responsabilità non mi sono preso? Collegare il cervello prima di parlare. BLOCCATA.

Infine, Uylala. Scrive: nessuno può ricattarti, mai...Ricattarla? Come, quando? Ma cos'è, un film? Ma cosa hai raccontato alle tue amiche, Laura...BLOCCATA.

Ho finito. Sì, son stato cattivo. Almeno mi dipingeranno nel modo giusto.

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venerdì, 29 settembre 2006
Postato da Mousi

Riavvicinarsi con cautela. Non sapendo neanche bene il motivo. Continuando ad avere dubbi, ma pensando che comunque quello che c'è stato merita ancora qualcosa, non una fine così.

E poi, rendersi conto che si è stati poco meno di uno che "scrive cazzate" sul blog e che non sa affrontare la vita vera.

A volte mi chiedo se conoscevo la persona con cui ho avuto una storia di undici mesi. Probabilmente no, se pensava tutto quello che ha scritto in quel 28 agosto...

E leggere anche i commenti di chi non sa nulla, mah che dire? Addirittura che qualcuno si divertiva leggendo della sofferenza altrui. Beh, grazie a Dio io ne sono uscito da quel periodo. Proprio la serenità mi aveva riportato vicino a te, sai? Ma ho sbagliato ancora una volta tutto. Peccato. Peccato. Ma sappi che io la vita vera la affronto ogni giorno e se uso il blog per sognare, per amare, per scrivere anche ciò che mi succede là fuori, non è per mancanza di coraggio.

Hai ragione, non dovevo neanche scriverlo di quella notte che ero stato così male per te. Ma non preoccuparti, non capiterà più.

Buona vita. Goditi la tua vita. Non so se saremo mai amici. Prima devi cambiare opinione su di me, altrimenti la vedo dura.
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venerdì, 29 settembre 2006
Postato da Mousi

Perchè un'amica ti sa volere bene anche con tutte le tue debolezze e paure e chi ti ama è disposto a rinunciare a te perchè ai suoi occhi appari troppo debole?
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mercoledì, 27 settembre 2006
Postato da Mousi

Cartoline da una vacanza/2


Erano da sole, lontane da tutti. Ho detto alla mia amica: O adesso o mai più, io vado a salutarle. Lei è venuta con me...sono arrivato davanti a loro e ho detto Ciao...ma mi sono come bloccato. E qui la mia amica è stata grande perchè ha iniziato a parlare e ha chiesto se avevano una mail perchè io avevo bisogno di reimparare un po' il francese studiato a scuola. Quindi, sono andato a chiacchierare un po' con S., quella che mi era piaciuta dal primo giorno. Mi ha dato la sua mail, le ho chiesto se partisse il giorno dopo e poco altro perchè poi una terza amica le ha chiamate. Però, parlando, la guardavo. Era una bella sensazione starle vicino. Ieri le ho scritto la prima mail, speriamo di aver scritto in un francese accettabile.

Poi siamo partiti. C'è stata l'attesa in aeroporto, il viaggio in aereo. Ero agitato. Ma alla fine, quello d'andata è stato il migliore, poi però è venuto il terzo, da Roma a Bergamo, in cui ho addirittura dormito. Il secondo, da Brindisi a Roma, aveva un pilota bravissimo. Per cui, alla fine, son contento di tutti e tre. Anche se l'aereo lo lascerò sempre all'ultimo posto tra i mezzi per spostarmi.



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lunedì, 25 settembre 2006
Postato da Mousi

Cartoline da un vacanza/1


Rieccomi dopo due giorni e mezzo da sogno. La vacanza ve la racconto a pezzi, perchè non voglio dimenticare nulla.

Da dove partiamo?

Ecco, il posto. Era neraviglioso. Alla veneranda età di 32 anni non ero ancora stato in un villaggio turistico, ma questo era uno dei migliori in Italia (così mi han detto altri frequentatori di villaggi). C'era tutto: dal campo da golf alle piscine, al trenino per spostarti. C'erano anche posti dove potevi startene un po' da soli. I bungalow erano carini, ma tanto la vita si svolgeva fuori. Si mangiava tanto. C'è stato sempre vento. Gli animatori e le animatrici erano simpatici, gli spettacoli (soprattutto quello del venerdì) davvero divertenti.

Certo, se fossi andato qui ad agosto mi sarei goduto anche Miss Maglietta Bagnata, ma non si può avere tutto dalla vita.

C'erano tanti napoletani (che ci provavano con la mia amica) e tante francesi (che se la tiravano). Ma l'ultimo giorno, poco prima di partire, sono "riuscito" (sono timido) ad attaccar bottone con una di loro, mentre la mia amica parlava con l'altra. Davvero bella e simpatica. Fine. Ma questo ve lo racconto nella prossima puntata.

Aurevoir (ops, mi son calato nella parte)

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giovedì, 21 settembre 2006
Postato da Mousi

Domani parto per tre giorni. Una vacanza, inattesa.

Solo che ci dovrò andare in aereo. L'ho preso una volta sola, per il viaggio di nozze, e all'andata sono stato malissimo al decollo (non di stomaco, ma di testa). Che dire? L'attesa me la sono rovinata proprio pensando al decollo di domani. Speriamo bene!
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mercoledì, 20 settembre 2006
Postato da Mousi

Oggi in tram.

Mi siedo.

Affianco a me si siede una donna, sui 40-45 anni. Discreta.

Mi si siede vicino. Molto vicino. Da toccarmi. Resta attaccata per tutto il viaggio, anche quando ci sarebbe spazio per farsi più in là. Alle frenate non fa nulla per non venirmi addosso.

Legge - anzi sfoglia - un libro di ricette di cucina (e si ferma sulla pagina del Lecca Lecca). Si mette il rossetto.

Scendiamo alla stessa fermata. Attraversiamo insieme. Entriamo nello stesso edificio di lavoro.

Io prendo l'ascensore, lei le scale.

Acc, forse non mi stava seguendo.
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martedì, 19 settembre 2006
Postato da Mousi

Scusate per quando non sto bene, per quando faccio preoccupare, per quando piango, per quando non riesco a contare solo sulle mie forze, per quando vi dico qualcosa di sbagliato, per quando pretendo troppo da voi, per quando non son capace di sorridere, per quando non riesco a essere allegro, per quando non sono io del tutto, per quando mi manca chi non c'è più, per quando m'illudo che qualcuno mi possa aiutare o capire, per quando tiro troppo la corda con le persone a cui tengo di più, per quando mi sento di morire dentro.

Ma sono sempre io. E non posso chiedere scusa di essere come sono. Anche se i miei sensi di colpa dopo ieri sera sono aumentati a dismisura.
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lunedì, 18 settembre 2006
Postato da Mousi

Quando mi sento solo e vorrei urlare al mondo cheho bisogno di qualcuno, mi sento ancora più solo. E non è solo una solitudine fisica, ma anche e soprattutto una solitudine dal non essere capito.

Vorrei che qualcuno fosse qui con me a dirmi che va tutto bene.

La forza in me... sopravvivo grazie a lei. Vivo grazie a lei. Ma vorrei lo stesso che qualcuno mi accarezzasse dolcemente dicendomi che è tutto ok, che posso addormentarmi felice, che domani lei sarà ancora qui con me. Attenta a non farmi piangere, attenta a non ferirmi.


Mamma, perchè te ne sei andata? Io avevo ancora bisogno di te, sai?

Avevo ancora bisogno di un tuo abbraccio. Di quelli caldi, forti, pieni di tutto senza dire nulla.

E non ditemi che lei c'è, in qualche posto. Io la voglio qui con me. La voglio viva. La voglio presente. Voglio i suoi occhi, la sua forza, voglio i suoi Ti voglio bene.

Mi sto quasi dimenticando la sua voce. E non voglio. Non voglio.

Mamma, perchè non sei rimasta ancora un po'? Come quando ero bambino e mi mandavi all'asilo e io poi piangevo dentro aspettandoti. E tutto il mondo là fuori mi sembrava un mondo cattivo, difficile. Solo tra le tue braccia tutto diventava bello, semplice, allegro.

Come quando ero un po' cresciuto, ma venivo la sera ad accarezzarti i capelli prima di addormentarmi per dirti che ti volevo bene. Eri così morbida, profumata.

Mamma, vieni ad asciugarmi le lacrime, ti prego. Mi sento così solo senza di te. Dimmi che tutto andrà bene, adesso, stasera. Non abbandonarmi. Torna da me. Sei andata via pensando che tutto fosse apposto, ma non lo era. Per me non lo è. Mi manchi tanto, mamma. Non potrò mai sostituirti, non potrò mai volere così tanto qualcuno.

Mamma, torna da me. Anche solo un attimo per accarezzarmi tu i capelli, per prendermi ancora una volta tra le braccia. Fallo per me, mamma. Ti prego. Ti prego...ascoltami stasera. Ascolta tuo figlio...Ascolta il tuo cucciolo. Ascoltalo. Mamma.

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lunedì, 18 settembre 2006
Postato da Mousi

Le ragazze crescono con la paura di avere il sedere grosso. E magari fanno diete e palestra per rassodare i glutei.


Poi, ai ragazzi, il sedere grosso è una delle cose che piacciono di più. Ma ormai le ragazze - diventate donne - hanno glutei sodi, ma sedere magro, da atleta. E i ragazzi - ormai uomini - vanno da quelle non palestrate.

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domenica, 17 settembre 2006
Postato da Mousi

...E mi sento sempre più uno spirito libero...

ciò che non aveva fatto la fine del matrimonio, ha fatto la fine della mia storia con Laura

...non cerco amore a tutti i costi. Voglio solo un Amore vero...

un amore che mi lasci i miei spazi. Che mi dia gioia e non sofferenza...

Altrimenti amerò quello che ho costruito in 32 anni. E anche ciò che ho disfatto...

Se troverò ancora chi mi amerà dovrà essere qualcuno che amerò allo stesso modo. Dovrà essere un Amore travolgente, completo, sincero, bello come un sole che sorge.

Libero. Il mio spirito ora. Lo è davvero.
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sabato, 16 settembre 2006
Postato da Mousi

Salgo i gradini di una scala

scindo ricordi da paure

Sento l'assurdo di un lamento

scorgo la fine di una vita

Schiudo le porte di una stanza

smonto decenni di certezze

Scambio un bel pianto per il mondo

sfioro le guance di una donna

Spengo le luci della notte

sogno di amare senza rotte

(...suona la sveglia)

(sonno o dormiveglia...)

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sabato, 16 settembre 2006
Postato da Mousi

Mi chiedo se è possibile che una persona da dolce, affettuosa, presente, amabile possa trasformarsi in un pezzo di ghiaccio.

A volte mi sembra impossibile un cambiamento così repentino. O forse è quello che si vede all'esterno, magari dentro si scontrano tempeste che però si riesce a non tirare fuori. Per orgoglio o non so per altro.

Certo, anche riuscire a non far trapelare le tempeste significa che quella persona non la conoscevo poi tanto bene. Perchè io la ricordavo trasparente, incapace di bloccare un'emozione sulle ciglia. Le lasciava scendere, come lacrime; o come sorrisi. O come abbracci. O come parole.

Possibile che tutto si sia congelato? Possibile che una persona sia capace di fare questo lavoro su di sè in meno di un mese?

Lo so, dovrei lasciar perdere, non parlarne. Non provare a capire il meccanismo che porta una storia a finire.

Ma io son fatto così. Non riesco a eliminare con facilità le persone dalla mia vita. Non riesco a non mostrare all'esterno cosa provo. Cosa sento.

Anche se son felice di essere così. Perchè le emozioni a volte mi travolgono, ma mi fanno anche essere l'uomo più felice della terra.
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venerdì, 15 settembre 2006
Postato da Mousi

Sms e sms


Ci sono sms che ti fanno troppo male, che ti fanno piangere o provare una fitta al cuore.

Ci sono Sms che ti fanno sorridere, che ti danno carica. Che sono talmente magici che vorresti la vita fosse solo in quegli Sms.

Nell'epoca della tecnologia, a volte, l'sms sostituisce uno sguardo. Un gesto.

Grazie a chi sa di cosa parlo, della magia racchiusa in 160 caratteri.

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giovedì, 14 settembre 2006
Postato da Mousi

Ieri chiacchieravo con due miei colleghi e abbiamo intavolato una discussione sul tipo di approccio con le donne.

Un mio collega, quello più spregiudicato, sosteneva che al giorno d'oggi serve dire le cose esplicitamente, provarci provarci e ancora provarci. Che è inutile essere romantici, dolci aspettando, ma che bisogna passare all'azione. Che tanto lo scopo ormai è andare a letto, che lo vogliono sia gli uomini sia le donne. E poi si è messo raccontare di sue avventure.

Io, beh io, in realtà non sono proprio così. Per me esistono ancora i messaggini, l'attesa di una risposta, una cena romantica. Il bacio. Il guardarsi negli occhi. Anche se, lo ammetto, anche io sono un po' cambiato ormai.

Un terzo collega ci ascoltava, senza prendere in realtà posizione. Ma era affascinato dall'altro mio collega.

Alla fine della discussione, mi sono messo a riflettere: forse ho sbagliato davvero secolo, io, forse dovrei darmi una mossa e mettere da parte le romanticherie. L'attesa è inutile, forse, visto che la vita è una soltanto.
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mercoledì, 13 settembre 2006
Postato da Mousi

Meditando...

è meglio un rapporto mordi e fuggi o un amore bello e intenso che però non è detto si concretizzerà mai?

Traducendo...

meglio un'avventura in cui ottieni qualcosa ma di fugace o un innamoramenro che però può portarti anche a non avere mai una storia?


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martedì, 12 settembre 2006
Postato da Mousi

Teorema della Donna Bella:

Più una donna è bella, più indosserà abiti che valorizzeranno la sua bellezza.

Svolgimento del Teorema:

Alla donna bella qualsiasi capo d'abbigliamento starà bene perchè valorizzerà ulteriormente ciò che la natura le ha donato.
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lunedì, 11 settembre 2006
Postato da Mousi

Storia di un week end strano tra pensieri tristi e belle sensazioni. Venerdì a Vercelli c'erano i Negrita e c'ero anche io. Un concerto davvero bello, da adrenalina e momenti romantici in cui non potevo non ricordare l'ultimo concerto seguito abbracciato a Laura.

Ieri, invece, anniversario di matrimonio di mio fratello. E la mia migliore amica con me. Ne ho già parlato spesso di lei, ma so che non ci sono parole e aggettivi sufficienti per descriverla. E per descrivere il bene che ci vogliamo. Credo che tutti vorrebbero una persona così vicino, capace di farti sorridere, di farti ridere, di ascoltarti. Di confrontarsi con te. Di esserci in tutti gli appuntamenti della mia vita.

Beh, lo dico spesso, ma lo ripeto ora: Ti voglio bene!
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sabato, 09 settembre 2006
Postato da Mousi

...e una mattina l'uomo si svegliò e...pensò a lungo...

quando usciva, gli piaceva sempre quello che faceva

quando stava in casa, lo faceva perchè ne aveva voglia

se decideva di telefonare a qualcuno, era perchè quel qualcuno gli mancava

si faceva sempre da mangiare ciò che gli andava, si piaceva come cuoco

sapeva sempre quello di cui aveva bisogno, una serata davanti alla tv o al cinema. E i film che andava a guardare lo facevano stare bene

quando si guardava allo specchio pensava che in fondo era un bell'uomo

gli piaceva come si vestiva

tutte le mattina si dava il buongiorno e la sera prima di chiudere gli occhi la buonanotte

se si accarezzava, provava una bella sensazione

...quella mattina all'uomo bastò sfiorarsi il corpo per sentire il piacere che veniva...

...quella mattina quell'uomo capì che si AMAVA e che non aveva bisogno di altri che di se stesso! 

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venerdì, 08 settembre 2006
Postato da Mousi

Ho 32 anni, ho avuto una moglie, una fidanzata, una famiglia adorabile. Due cani spettacolari. Ho uno dei due lavori che sognavo di fare. Riesco ancora a sognare. Sorrido e piango. Mi emoziono. So comunicare emozioni. Adoro scrivere e conoscere gente. Il calcio fa parte della mia vita da sempre.


Ma vorrei tanto un figlio! Ne sento il bisogno. Di vederlo crescere, portarlo per la prima volta a casa. Vederlo crescere e iniziare a parlare. Dire mamma e papà. Scoprire che quella vita è anche merito mio. E poi guardarlo fare le sue esperienze. Sì, ecco ciò che forse mi manca. Un bimbo. Preferibilmente una bimba.

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giovedì, 07 settembre 2006
Postato da Mousi

Qualche amico mi chiede se sto soffocando il dolore. Se mi sento libero di scrivere sul mio blog.

La risposta è No per la prima cosa, Sì per la seconda. Non so esattamente cosa voglia dire soffocare il dolore, forse perchè io di solito esprimo le mie emozioni, in positivo in negativo sempre. Anche se non basta perchè dentro di me continuo a starci male, se sono emozioni negative. In questo periodo ci sono giorni in cui mi sento forte e giorni, come oggi, in cui mi sembra tutto difficile. Complicato. Ho anche problemi a casa con mio padre. E sono mesi che davanti ai problemi io mi blocco, mi blocco e non riesco più a fare altre cose.

Vorrei, sì lo vorrei tanto, pensare solo a me stesso e a stare bene con me stesso, ma è più forte di me non essere egoista. E hanno ragione tutti quelli che dicono che finchè non ci si ama, non si può amare ma soprattutto non si può essere amati. Però, tra il dire e il fare c'è sempre in mezzo un oceano...
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mercoledì, 06 settembre 2006
Postato da Mousi

In epoca di buonismo, voglio ricordare Giacinto Facchetti così...


Alessandro Gilioli dell'Espresso ha pubblicato lo scorso anno

un'intervista, dal titolo: "Pasticca nerazzura", a Ferruccio

Mazzola, fratello di Sandro, che giocò per un breve periodo

nell'Inter. Ne riporto alcuni brani:



"... Ho vissuto in prima persona le pratiche a cui erano sottoposti

i calciatori. Ho visto l'allenatore, Helenio Herrera, che dava le

pasticche da mettere sotto la lingua. Le sperimentava sulle riserve

(io ero spesso tra quelle) e poi le dava anche ai titolari. Qualcuno

le prendeva, qualcuno le sputava di nascosto. Fu mio fratello Sandro

a dirmi: se non vuoi mandarla giù, vai in bagno e buttala via. Così

facevano in molti. Poi però un giorno Herrera si accorse che le

sputavamo, allora si mise a scioglierle nel caffè. Da quel

giorno 'il caffè' di Herrera divenne una prassi all'Inter"

"I miei compagni di allora che si sono ammalati e magari ci hanno

lasciato la pelle. Tanti, troppi... Il primo è stato Armando Picchi,

il capitano di quella squadra, morto a 36 anni di tumore alla

colonna vertebrale. Poi è stato il turno di Marcello Giusti, che

giocava nelle riserve, ucciso da un cancro al cervello alla fine

degli anni '90. Carlo Tagnin, uno che le pasticche non le rifiutava

mai perché non era un fuoriclasse e voleva allungarsi la carriera

correndo come un ragazzino, è morto di osteosarcoma nel 2000. Mauro

Bicicli se n'è andato nel 2001 per un tumore al fegato. Ferdinando

Miniussi, il portiere di riserva, è morto nel 2002 per una cirrosi

epatica evoluta da epatite C. Enea Masiero, all'Inter tra il '55 e

il '64, sta facendo la chemioterapia. Pino Longoni, che è passato

per le giovanili dell'Inter prima di andare alla Fiorentina, ha una

vasculopatia ed è su una sedia a rotelle, senza speranze di

guarigione..."



Per la cronaca, Facchetti è morto di tumore maligno al fegato...


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mercoledì, 06 settembre 2006
Postato da Mousi

Da un commento che ho lasciato su un blog...

C'era un tempo lontano in cui gli uomini erano cacciatori abili. Play boy instancabili. Duri e puri. Senza tentennamenti. Capaci di lottare, di sfidarsi a duello per il cuore di una donzella. Ma anche in grado di inginocchiarsi davanti a lei con fiori o poesie.

Quel tempo è stato. Poi è arrivato il tempo in cui i cacciatori sono stati soppiantati dalle cacciatrici. E sono iniziate le crisi di coppia. Il play boy ha iniziato a farsi di Viagra. La donzella è diventata aggressiva, ha capito (questa è la realtà) il grande potere che poteva avere sugli ex cacciatori.

Ora, la cacciatrice quando piange lo fa di nascosto. Porta i pantaloni, spesso anche a casa. Decide lei quando è il momento di andare a letto. Si fa le sue avventure con nonchalance. E il cacciatore, intimidito, si ricorda con nostalgia di quando abitava le caverne, accendeva il fuoco con le pietre e possedeva la donna come natura aveva lui insegnato.
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martedì, 05 settembre 2006
Postato da Mousi

Iniziamo ballando Flashdance: chi viene in pista con me?

Siete tutti invitati. Voglio festeggiare...balli, buffet e divertimento. Come ai bei tempi, in fondo.

Vi aspetto numerosi!!!

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martedì, 05 settembre 2006
Postato da Mousi

Oggi apro il blog e penso: ricominciare. E' complicato nella vita, ma anche qui sul blog. E' come se dovessi rivoluzionare tutto l'arredamento. Buttare alcune cose vecchie, comprarne di nuove. Trovare frasi, argomenti dopo che il sipario si è chiuso.



Tornare quello che ero non si può. Perchè ogni cosa ci modifica, a maggior ragione una cosa del genere.



Ora che sto assorbendo il dolore, cosa mi resta dentro?



Quando ero bambino questi erano gli ultimi giorni di vacanza, poi si tornava a scuola. Lunedì tornavo dal mare, il cielo era grigio. La sensazione è stata la stessa: mancava solo che entrassi da un cartolaio e comprassi penne, quaderni e cose belle per la scuola.



Mi sento un po' così, come se una vacanza - comunque piena anche di sacrifici - fosse finita. Suonata la campanella, si torna nel banco. Con quanta voglia, però?

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lunedì, 04 settembre 2006
Postato da Mousi

Siamo alle comiche.....

Alcune amiche di Laura o comunque amiche di tutti e due si mostrano solidali con me, e cosa succede?

Beh, altre amiche di Laura le leggono i commenti sul mio blog, gli riportano a lei e lei manda sms "permalosi" a queste amiche che quindi, giustamente, si sentono in dovere di scrivermi che sul blog non commenteranno più.

A voi non sembrano metodi per così dire "mafiosi"? Vabbè, non voglio essere troppo pesante con le definizioni. Diciamo che alcune "pettegole" potrebbero farsi i fatti loro e spero che mi scrive sul blog non la smetta solo per quieto vivere.

Grazie a tutti quelli che son passati e che mi son stati vicini in questo periodo. Oggi sto molto meglio. Ma questa cosa dovevo raccontarvela.

Come faccio a sapere che sono alcune "amiche" di Laura a parlarle del mio blog? Beh lei è partita e non ha internet.

Un'ultima cosa...in tutta questa storia ad alcune persone manca davvero il coraggio. Le famose "palle". Prima mandavano in avanscoperta una persona sola, ora addirittura tramano alle spalle. Ma poi tramano per cosa? Per una cosa che sarebbe molto meglio ammettere: ho ragione io. L'essere stato lasciato così è squallido. Poi possiamo dire tutto, che la colpa è di tutti e due, ecc. ecc.

In ogni caso, spero ripeto che chi ha voglia si senta libero di scrivere qui quanto e quando vuole.

Io, comunque, dopo questo post non tornerò sull'argomento e sulla storia. E' acqua passata. Giù il sipario, si riparte con forza e voglia di vivere.
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lunedì, 04 settembre 2006
Postato da Mousi

GIU' IL SIPARIO



SI RIPARTE!

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sabato, 02 settembre 2006
Postato da Mousi

Se non altro sono in buona compagnia.


CALCIO, RONALDO MOLLATO DA RAICA CON UNA EMAIL



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sabato, 02 settembre 2006
Postato da Mousi

Bene, almeno ora ho la spiegazione:

le porte della felicità che si aprono e un amico speciale che ti sta vicino. (spero che lui non venga umiliato dai tuoi genitori)


Sii felice, allora.



A me resta la consapevolezza di aver fatto il possibile. E un bigliettino ritrovato proprio oggi nel pantalone (guarda le coincidenze):

Pasticceria Dolci Momenti, piazza Garibaldi 27, Soragna (Parma)

Uno dei giorni più felici della NOSTRA vita.

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sabato, 02 settembre 2006
Postato da Mousi

Con questo post vorrei chiudere l'argomento.

Si sta spostando l'attenzione su altre cose, ma i dati di fatto sono due e semplicemente due:



IO SONO STATO MOLLATO VIA SMS ALLE 4.23 DI NOTTE

Fosse stato un ragazzo a farlo con una ragazza si sarebbe parlato allo scandalo, a quel maledetto bastardo del solito maschio, lui sì senza palle da dirglielo in faccia.

IO SONO QUI CHE SOFFRO, CHE SPIEGO, CHE RISPONDO, CHE MI PRENDO INSULTI, ma qualcun altro ha chiuso il suo blog e non ha mai avuto LE PALLE di venire qui a dare una spiegazione una volta tanto sensata.


Io non cercherò di riavvicinarmi, penso che la mia sofferenza basti per dimostrare cosa sto passando. Se lei non capisce neanche questo beh, mi spiace, significa che ha avuto ragione. Che è stato meglio così, che magari essere lasciato tra 10 anni, dopo aver vissuto insieme, magari dopo un litigio. Svegliarmi la mattina e trovare un suo bigliettino con sopra scritto: NON SIAMO FATTI PER STARE UNO CON L'ALTRA, PER ME E' MEGLIO CHE FINISCA QUI.


Meglio saperlo ora, molto meglio. Almeno nel quotidiano la mia vita non è cambiata di un centimetro. E ora, se lei è già partita per Parma, andata e leggerglielo nei particolari questo post. Voi che vi fare vive qui o chi non scrive commenti ma parla alle spalle.

Ripeto, per me qui si chiude. Il dato di fatto resta sempre lo stesso:

UNA STORIA PUO' FINIRE, MA SI DEVE AVERE IL CORAGGIO DI DIRLO IN FACCIA O A VOCE!

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