lunedì, 30 ottobre 2006
Postato da Mousi
La poesia...quando la pianifico, cerco di strutturarla, poi non mi piace. Quando nasce da dentro, si sviluppa come un respiro, la sento crescere e uscire fuori come una tempesta, allora sono felice. Perchè ho tirato fuori ciò che davvero volevo dire. Perchè la poesia è noi stessi, il nostro istinto, la nostra capacità di sognare. E' come fare l'amore. Se ci pensi, lo programmi, viene male. Se nasce spontaneo, è bellissimo. Del resto, la poesia è fare l'amore con la propria anima.
domenica, 29 ottobre 2006
Postato da Mousi
Che cos'è una domenica in cui arrivi all'alba perchè hai il turno delle sei, ergo parti di casa alle 4.45 con la nebbia molto autunnale e molto fastidiosa, sulla statale al massimo a 80 all'ora perchè oltre tutto c'è il vetro appannato. Con la radio che fa revival. Con i semafori lampeggianti. Con qualche macchina dispersa sull'autostrada. Con gli sbadigli che ti fanno compagnia.
E' una sensazione strana. Ecco che cos'è. Anche se ormai dovrei esserci abituato.
sabato, 28 ottobre 2006
Postato da Mousi
Ho un gran bisogno di coccole in questi giorni. Di abbracci. Di contatto fisico. Di sorrisi. Di parole dolci. Andrò a bere un cioccolato caldo :-)
venerdì, 27 ottobre 2006
Postato da Mousi
Perizoma colorati, autentiche strisce in realtà. Reggiseni anche loro colorati, variopinti, top minuscoli. No, non è un negozio di intimo, ma ciò che vedo dalla finestra del mio appartamento. Sono le robe stese dai miei vicini di casa. Composti da donna (molto carina), uomo e figlia (carina anche lei).
Essendo una casa di ringhiera, ci passo davanti tutti i giorni, oltre che vedere tutto questo scostando la tenda.
E' un bel vedere. E se si capisce chi sei da quello che stendi, beh quell'uomo è molto fortunato :-)
mercoledì, 25 ottobre 2006
Postato da MousiHo pensato a lungo che sarei stato solo, ma non vedevo il ponte levatoio che avevi tirato giù per me, per condurmi nel tuo castello. Mi hai detto che una porta sarebbe rimasta sempre chiusa, e io non ho chiesto. Mi hai detto con il sorriso che le altre stanze le potevo dividere con te. Mi hai spiegato con semplicità che di notte fa un po' freddo nel tuo castello e che se qualche volta ti sento piangere, non devo chiedere. Ti ho detto che anche io piango a volte quando fa buio. Mi hai rivelato che forse anche io dovrei tenere una stanza chiusa, tutta e solo per me. Abbiamo riso davanti al camino, guardando fuori dalla finestra com'è strano il mondo da quassù. Mi hai detto che a volte vorresti volare.
Beh, amica mia, in cambio della tua ospitalità, sappi che io adesso ho una stanza segreta. Ma voglio dire a te, solo a te, cosa c'è dentro di lei. Ogni giorno ci entro, e costruisco una piccola parte di ali. Saranno due. Sarà il mio regalo per te. E il mio sorriso sarà vederti volare di nuovo, felice. Sopra al fossato. Sopra a tutti. Credimi, è bellissimo. No, io non verrò con te. Ma in quella stanza segreta, nella mia, tu potrai tornare quando vorrai. Ci troveremo lì. Nel mio cuore.
(Questa è una piccola cosa scritta da me per te. Perchè mi sei stata e mi stai vicino. Grazie M., amica mia)
martedì, 24 ottobre 2006
Postato da MousiCONTRACCEZIONE: 37% ITALIANE SI AFFIDA AL COITO INTERROTTO
Le donne italiane non sono 'fedeli' ai
metodi contraccettivi, passano dalla pillola al profilattico al
coito interrotto con il risultato, talvolta, di dover ricorrere
(in quasi il 10% dei casi) ancora a rimedi d'emergenza come la
'pillola del giorno dopo'. Quasi quattro donne su dieci si
affidano ancora esclusivamente al coito interrotto (nel Lazio
addirittura il 42%), 8 su 100 dicono che non hanno mai fatto
uso di un metodo anticoncezionale (con punte in Campania del
14%). Fra le under25, ben il 27.5% non e' mai andata dal
ginecologo. Sono questi alcuni dati che emergono da un
sondaggio on line del sito www.sceglitu.it che ha tratteggiato
i comportamenti delle italiane (7626 le intervistate) nei
confronti della contraccezione. Questa iniziativa rientra nel
piu' ampio programma d'informazione e sensibilizzazione
dell'opinione pubblica voluto e gestito dalla SIGO (Societa'
Italiana di Ostetricia e Ginecologia) a partire dallo scorso
anno. "Dati significativi che ci devono far riflettere - spiega
la prof. Alessandra Graziottin, direttrice del Centro di
Ginecologia e Sessuologia Medica dell'Ospedale San Raffaele
Resnati di Milano - Il dato che piu' colpisce e' l'estrema non
coerenza d'uso degli anticoncezionali che caratterizza la donna
italiana. Nell'eta' che varia dai 25 ai 35 anni, sceglie con
maggiore consapevolezza. Poi tende ad un atteggiamento piu'
passivo, fatalista e comunque non da protagonista. Certamente -
aggiunge la prof. Graziottin - la donna italiana e' cresciuta
nella sua capacita' di scegliere, tuttavia emerge ancora una
sua grande vulnerabilita': l'uso dei metodi contraccettivi e'
determinato dall'umore, dall'emozione, dal sentimento. La
qualita' della relazione fa si' che un metodo ad elevata
sicurezza contraccettiva, come la pillola, o un metodo con una
minore sicurezza contraccettiva ma con un'elevata protezione
dalle malattie sessualmente trasmesse, come il profilattico,
vengano usati episodicamente".
martedì, 24 ottobre 2006
Postato da Mousi
Stamattina, per una serie di coincidenze, sono arrivato cinque minuti prima a Porta Genova ad aspettare il tram. Ebbene, a parte i surreali 16 gradi del 24 ottobre alle 6.30 del mattino a Milano, è stato come se una macchina del tempo mi avesse portato nello stesso posto, ma avesse sbagliato di qualche minuto l'approdo. C'erano facce che non avevo mai visto: una signora con il cane e con i giornali sotto braccio, i venditori ambulanti che aprivano le loro baracche. Una donna che passeggiava. Intanto, passati i cinque minuti, riecco le scene abituali: la donna che tutte le mattina prende il 2, la signora tornata giù senza cane e senza giornali sotto braccio.
Difficile da descrivere. E' come aver visto il "prima" di uno spettacolo, il dietro le quinte. Quello che viene prima di ciò che vedo quasi tutte le mattine.
lunedì, 23 ottobre 2006
Postato da Mousi
Tremare per un sentimento, per uno sguardo, per un sorriso. Emozionarsi per un bacio, per un abbraccio. Chiudere gli occhi e bere un sorso di pace, di serenità. Sentire il cuore battere forte, ma per qualcosa che nessuno potrà mai descrivere a parole. Amare. Volere bene. Sentire di nuovo la vita che scorre dentro di sè, per un soffio di vento che schiude le imposte, che scompiglia i capelli. Emozionarsi. Sentirsi vivi. E voler condividere questo con le persone a cui tieni.
lunedì, 23 ottobre 2006
Postato da Mousi
Un week end libero in cui ho dormito tanto. Forse anche così ritroverò me stesso. E stamattina avevo voglia di venire al lavoro, dove sono appena arrivato. Fuori è grigio e piove, ma io sono sereno.
Un buon inizio settimana a tutti!
sabato, 21 ottobre 2006
Postato da MousiBABA CON NUTELLA
Si vede tanto che ho carenza di affetto?:-)
venerdì, 20 ottobre 2006
Postato da Mousi
Ieri ho lavorato per metà pomeriggio con al fianco una collega che è stata unanimamente soprannominata Tanta. Le battute si sprecavano, gli sguardi anche. E se io mi giravo a destra, vedevo quelle due montagne che strabordavano dalla scollatura.
Tutta quella abbondanza mi sembrava quasi sprecata. Anche perchè lei ieri non si è definita single, ma zitella, e ha 27 anni. Mah...anche se ha aggiunto giustamente che è una che si gode la vita. Già, mai verbo fu più consono, godere...ok ok la smetto, addormento gli ormoni che è solo l'alba!
P.S.: Però, comunque, è una collega simpatica :-)
martedì, 17 ottobre 2006
Postato da Mousi
E' tutto un casino. Vado dalla naturopata e si arrabbia perché ho iniziato a prendere lo psicofarmaco. Vado dalla psicologa e mi dice che lo devo prendere. Insomma, io vorrei che entrambe mi aiutassero, e invece alla fine mi fanno solo pensare che sto sbagliando tutto. Sono due persone antitetiche, così come il tipo di cura. E anche l'approccio. E allora io che devo fare?
E' che io come modo di pensare mi sento più vicino alla naturopata, ma la psicologa la vedo tutte le settimane e oramai c'è un minimo di dipendenza.
domenica, 15 ottobre 2006
Postato da Mousi
Ieri sono stato al compleanno della mia migliore amica, una bella serata.
Siamo stati in un locale in cui si balla latinoamericano e, dopo cena, una bella ragazza dello staff è venuta al nostro tavolo a chiederci di ballare. Ma io non so fare neanche un passo di latino...
Prima di andare via, però, la ragazza è andata fuori a fumare e sono uscito anche io a scusarmi (era tutta la sera che la guardavo ballare, troppo sexy) e ad attaccar bottone. Però, stavamo per andare via.
Cavolo se mi piaceva. Mi ha chiesto se penso di imparare qualche passo, le ho detto che purtroppo avendo i turni al lavoro è difficile seguireun corso. Mi ha detto che lei tiene i corsi e allora le ho risposto che questo sarebbe un ottimo motivo per iniziare a seguirli.
Mi è rimasta davanti agli occhi tutta la sera, anche quando siamo andati via. E stamattina continuo a pensarci. Era davvero bella!
venerdì, 13 ottobre 2006
Postato da Mousi
Vorrei...
...non aver rinunciato a una cosa a 14 anni, una cosa che anno dopo anno è diventata più difficile e ora forse impossibile per me...
...saper dipingere le paure che sento per poi colorarle di un altro colore e riuscire a renderle allegre, così da poterle affrontare
...vivere una bellissima storia d'amore dopo essere stato io a scegliere la donna della mia vita
...essere ancora in grado di innamorarmi al punto da piangere e ridere con lei vicino a me. Dentro di me.
...essere una persona ordinata, fuori e dentro di me.
venerdì, 13 ottobre 2006
Postato da Mousi
Finchè sentirò sapore e dolore, piacere e paura. Emozioni, insomma...significherà che sono VIVO. E non posso che essere felice per questo.
giovedì, 12 ottobre 2006
Postato da MousiLettera aperta a una persona importante
Ciao L.
non so se leggerai e quando leggerai questa lettera. Non so neanche esattamente perché la scrivo qui. Forse perché per me questo è il luogo in cui ci siamo conosciuti. E allora e' un po' come quegli innamorati che, anche se si sono lasciati, per farsi male (o per sorridere) o perché quel posto rimarrà sempre magico, tornano nel luogo del primo appuntamento.
Sai, nonostante il finale, io non cambierei nulla di quello che mi è successo con te. Dalla prima volta che ci sentimmo al telefono, alle parole che ti ho detto, alle lacrime quando te ne andavi o partivo io, ai momenti bellissimi passati in treno prima di scendere, fare il sottopassaggio e abbracciarti. Quanti ricordi racchiusi in 11 mesi. Quella sera triste in cui avevo conosciuto i tuoi. Quella cena agrodolce a parlare di come fare, di cosa fare per vederci lo stesso. Per superare anche quell'ostacolo.
E poi, la seconda fase della storia. A giugno. Tutte le cose fatte insieme. A ripensarci adesso, è un po' come quando ci sono i fuochi d'artificio, gli ultimi sono quelli più forti. Ma, di certo, io a giugno non pensavo che sarebbe stata l'ultima volta che ci saremmo visti. Quella sera all'agriturismo a ridere e a morire di paura in quel posto sperduto. Le partite del Mondiale viste insieme. E poi le cene, i pranzi. Il dolce che mi avevi preparato.
Sai, tra i ricordi c'è anche l'ultima parte. Perchè ho riflettuto tanto in questi mesi. Tu forse eri la persona giusta per me, ma forse il momento non era quello giusto. Perché io ora non so vivere una storia a strappi. Quando e se riavrò una storia, ho bisogno di fare le cose normali di una coppia: le cene, il cinema, la pizza, le uscite con gli amici. Le feste insieme. Ho bisogno di vivere da fidanzato non solo qualche mese all'anno.
Però, ricordati che son stato bene con te. E questo non lo potrà cancellare mai nessuno. Nè il nostro orgoglio, nè i nostri amici.
Ciao Meringhetta e buona fortuna per tutto.
mercoledì, 11 ottobre 2006
Postato da Mousi
Oggi parlo di scollature extralarge femminili. Di quelle che se tu guardi la donna che hai davanti non puoi che guardare quelle due grandi tette. E ci fai anche una brutta figura perchè sembra che tu vuoi guardarle. Beh, ovvio, un uomo un'occhiata alla fine la dà, anche se la scollatura non è extralarge, ma se lo è...
E tu, donna, spiegami: l'hai messa per essere guardata, giusto? Oppure dipende da chi la guarda...?
Sì perchè se le tette le guarda Tizio, omadonnacihoibrividichevogliachemeletocchi...
Se le guarda Caio, eccoilsolitomaschioporco...
Se Sempronio fa un apprezzamento, chesimpaticoesuberantemaliziosomelofarei,
Se l'apprezzamento lo fa Annibale, sporcaccionechenonseialtromaniaco!
Inutile, strane siete e strane sarete per sempre.
martedì, 10 ottobre 2006
Postato da Mousi
Ho iniziato la cura, e sono iniziati i primi problemi. Sarà anche suggestione, ma anche di questo dovrebbero tenere conto quando mi prescrivono qualcosa. Comunque, sono al lavoro...in condizioni di fiacchezza notevoli. E digiuno.
lunedì, 09 ottobre 2006
Postato da MousiL'omicidio della giornalista russa: e se il mandante fosse davvero Putin?
Cosa c'è dietro l'omicidio della giornalista russa Anna Politkovskaya? Due le ipotesi finora formulate: un omicidio deciso per ciò che la reporter di Mosca aveva raccontato (e portato alla luce) sulle atrocità commesse in Cecenia dal leader filorusso Kadyrov. La giornalista aveva infatti iniziato un'inchiesta su rapimenti e torture in Cecenia. C'è poi chi agita lo spettro dell'omicidio deciso dai nemici di Putin. Avrebbero scelto il giorno del compleanno del presidente per metterlo in cattiva luce e far ricadere le colpe proprio su di lui.
Troppo facile accusarlo? A me invece sembra che la proprio la soluzione più facile possa essere anche quella più ovvia. E il mandante, secondo me, è stato proprio il governo russo. Era una giornalista scomoda perchè raccontava la verità. E in tutti i paesi, non solo in Russia, questo fa paura. Poi, se di mezzo c'è la Russia, è facile andare con la mente agli omicidi politici dell'epoca della cortina di ferro e della guerra fredda.
Comunque, il problema probabilmente non si porrà. Il mandante resterà sconosciuto o sarà uno di facciata. Ma lei, Anna, vorrebbe di sicuro che chi può, continui a cercare la verità. Anche del suo omicidio. Nel frattempo, la polizia russa ha portato via il computer della giornalista. Non si sa mai...
lunedì, 09 ottobre 2006
Postato da Mousi
Buongiorno mondo!
Nella vita si soffre, si litiga, si rompe. Si fa del male e si subisce del male. E' inevitabile. Le belle storie, i ti amo qualche tempo dopo possono diventare accuse, insulti e quant'altro. Si può stare molto male per frasi o parole che ti dicono persone che pensavi ti conoscessero bene.
Ma alla fine...si può perdonare anche tutto. Perdonare chi mi ha fatto del male. Perdonare chi mi ha tradito. Perdonare chi ha cercato di soffocarmi con un cuscino di cose che io sento non riguardano me. Perchè dentro di me so di avere una forza che pochi hanno: la forza di un uomo sensibile, che sa regalare il sorriso a chi gli sta intorno.
Voglio perdonare e voglio chiedere scusa per ciò che ho fatto, per il male che posso aver fatto a chi mi è stato vicino, a chi mi conosce poco, a chi non mi conosce per niente. Sono una persona istintiva, reagisco così. Sempre con il cuore. A volte, spesso, poco con la mente. Ragionandoci, eviterei tante sofferenze a me e agli altri.
Ma oggi no, oggi voglio dire che per me qualsiasi cosa successa negli ultimi mesi è stata una (brutta) esperienza, ma un'esperienza. La metto in un cassetto, pronto a guardarla quando ne avrò bisogno per capire, per non litigare, magari per piangere ricordando anche i momenti belli.
Mi sento forte oggi. Forte perchè sento che il mio spirito è forte.
Qualcun altro non dimenticherà. Mi terrà il muso. Parlerà male di me. Vorrà dimenticare anche le cose belle accadute in questi mesi. Pazienza. Sappia però che dentro di me l'ho perdonato.
Insensibile, cinico, egoista, immaturo, capace di far scappare gli altri: queste sono accuse su cui rifletterò. Rifletterò da persona ...matura, sapendo che molte di queste cose sono state dette con cattiveria, con l'intento di fare del male. Ma anche in un momento di rabbia. Quindi poco veritiere. Ma in ogni caso in futuro sarò più bravo a volere bene e starò più attento a non fare del male.
sabato, 07 ottobre 2006
Postato da Mousi
Tutto ciò che non ho detto finora sul blog di questo periodo.
Ho dovuto pagare 1.500 euro per la macchina (il motore), litigando con mio fratello.
Ho una persona che mi perseguita e che mi minaccia.
Che ho perso un'amica già lo sapete.
Che ho perso la possibilità forse di riavvicinarmi a Laura anche (l'abbiamo persa in due, in realtà).
Che alla fine nel braccio di ferro tra prendere e non prendere uno psicofarmaco, sta vincendo quest'ultimo.
Che ho ripreso a piangere la sera, come i primi tempi dopo la separazione.
Ecco, queste cose mancavano.
sabato, 07 ottobre 2006
Postato da Mousi
L'Istituto Luce
Dal 1924, data della sua costituzione, l'Istituto Luce è impegnato nella produzione e nella distribuzione cinematografica e documentaristica.
Da anni il Luce è particolarmente attivo nella produzione e diffusione del cinema di qualità, e nel corso della sua storia ha distribuito i film dei più grandi registi italiani, distinguendosi anche nella diffusione di film stranieri firmati da autori di prestigio internazionale. Oggi è un polo creativo e produttivo che, spesso in collaborazione con autori del nuovo cinema italiano e importanti imprenditori, produce e distribuisce il cinema d'autore.
L'istituto Luce S.p.A. dispone di un catalogo home-video con oltre 200 titoli che comprende una serie di enciclopedie filmate divise per sezioni : Cinema, Arte, Musica, Scienza, Storia, Turismo, Sport. Attraverso la propria produzione, e l'acquisizione nel corso degli anni di materiali filmati e iconografici, l'Istituto Luce S.p.A. ha costituito uno dei più vasti e importanti archivi italiani e internazionali composto da migliaia di cinegiornali e di documentari (oltre quattromila ore), e da più di tre milioni di fotografie, un patrimonio di immagini rappresentato prioritariamente dal fondo Luce, al quale si sono uniti i fondi Incom, Pastorel, Dial e Amoruso.
L'Istituto Luce S.p.A. sta attuando diversi progetti al fine di ampliare e facilitare le possibilità di accesso ai propri archivi. Da pochi anni è stato messo online l'intero archivio cinematografico consultabile gratuitamente e nei prossimi mesi verrà reso disponibile online anche una parte dell'enorme patrimonio dell'archivio fotografico.
venerdì, 06 ottobre 2006
Postato da Mousi
Sapete quando il sole si affaccia dalle tende della notte e inizia a sbadigliare, a strizzare gli occhi, a decidere cosa fare e a stiracchiarsi?
Ecco, adesso qui su Milano lo sta facendo. Ed è un bel vedere. I palazzi sono illuminati per metà, quelli alti di più. Gli altri restano all'ombra, come se il Sole non volesse svegliarli bruscamente. Dalle finestre entrano raggi ancora deboli, il cielo ha già smesso di essere di tanti colori e si sta uniformando al blu (beh blu-elettrico considerato lo smog che c'è qui). Qui sotto passa il Naviglio che a volte - con un po' di immaginazione - potresti scambiare per un lago, con qualche piccola onda e il bianco che si riflette dentro. I riflessi argentati di una giornata ottobrina-primaverile. In basso, qualche formichina cammina o corre. Fa ancora freschino. Con una borsa o uno zaino. Chiedendosi quale sarà la strada più breve per la Felicità.
giovedì, 05 ottobre 2006
Postato da Mousi
Ho sognato negli occhi di una donna. Ho tremato tra le sue braccia. Ho sfiorato i suoi capelli come suadenti stelle filanti. Ho accarezzato il suo corpo come un dondolo sulla terra umida. Ho parlato al suo cuore. Ho pensato al suo amore. Ho sentito brividi all'idea di risentire le sue mani su di me. Ho riso e scherzato come fosse sempre Carnevale. Ho atteso un suo bacio come fosse sempre Natale. Con la stessa curiosità. Con la stessa felicità. Con la stessa voglia di assaporare il regalo, scartandolo piano. Ho sempre cantato poesie di bellezza e dolcezza. Ho sempre Amato con tutto me stesso. Ho sempre scritto dando tutto quello che ho.
Vi prego, non toglietemi tutto questo. Morirei.
giovedì, 05 ottobre 2006
Postato da MousiIl mio rifugio è diventata la mia prigione
giovedì, 05 ottobre 2006
Postato da MousiHo deciso di scrivere le mie poesie su un blog a parte. che ho linkato. Stamattina mi va così...

mercoledì, 04 ottobre 2006
Postato da MousiSecondo voi, esistono gli estremi per denunciare qualcuno che ti dà del cretino via msn o dello psicolabile via mail?
Il mio oroscopo di oggi diceva: Hai voglia di combattere e vincere da solo. Lo userò per un po' come slogan.
lunedì, 02 ottobre 2006
Postato da Mousi
Stamattina son passato dalla chiesa. Poi ho acceso una candela davanti alla statua di Padre Pio, ma inavvertitamente ne ho spenta un'altra. Non mi andava di lasciarla spenta. Ho pensato alla persona che l'aveva accesa con fede, a quello che aveva pensato mentre la accendeva. Ho pensato al suo dolore, al perchè avesse chiesto una grazia a Padre Pio. Prima di andare via, ho riacceso anche quell'altra candela.
lunedì, 02 ottobre 2006
Postato da Mousi
Questo post è per te che forse leggerai, forse no. Che a volte passi da questo blog, pur non commentando. Per te, che hai fatto finta di essere un'amica per un bel po' di mesi.
Per te mi ero fatto Milano-Roma e Roma-Milano nello stesso giorno, giusto per passare 2-3 ore vicino a te e dimostrarti che ci tenevo a te. Per te ho passato sere al telefono o su msn. A dirti tutto di me. A raccontarti anche i miei difetti. Sì, perchè non esiste nessuno senza difetti. Per te, ho passato giornate belle, ma ho anche cercato di starti vicino quando ne avevi bisogno.
E tu cosa fai? Mi elimini dalla tua vita per una discussione, una discussione che riguardava la mia vita, non la tua. Un episodio che condiziona la mia vita, ma che nella tua non ha cambiato nulla.
Tu hai anche la faccia tosta di venire su msn da me a dirmi che festeggerai il compleanno con alcuni amici di chat, ma che me non mi inviterai perchè non te la senti, perchè non vuoi riallacciare, perchè sennò avresti paura di trattarmi male???
E' questa la tua amicizia? E poi sono io quello insensibile, bugiardo, che gioca con gli altri. E pretendi anche che io applauda il fatto che tu mi hai detto della festa perchè altrimenti avrei potuto saperlo da altri. Tu pensi davvero che io sia scemo?
Ci avevo creduto nella nostra amicizia. Tanto. Ma ora non esisterà il perdono. Non esisterà più quella persona che si era fatto 8 ore di treno per stare 3 ore con te.
E divertiti al tuo compleanno. Ma ricordati che mi hai buttato fuori dalla tua vita solo perchè io sono stato sincero con te. E non so se questo è un difetto.
lunedì, 02 ottobre 2006
Postato da MousiVaffanculo (Marco Masini)
Se mi guardo nello specchio
con il tempo che è passato
sono solo un po' più ricco
più cattivo e più invecchiato
è l'amara confessione
di un cantante di successo
forse è l'ultima occasione
che ho di essere me stesso
Quando ho smesso di studiare
per campare di illusioni
sono stato il dispiacere
di parenti e genitori
ero uno di quei figli
sognatori adolescenti
che non vogliono consigli
e rispondono fra i denti
Vaffanculo Vaffanculo
Ma la musica è cattiva
è una fossa di serpenti
e per uno che ci arriva
quanti sono i fallimenti
mi diceva quella gente
che s'intende di canzoni
hai la faccia da perdente
mi dispiace non funzioni
Masini Vaffanculo
Vaffanculo Vaffanculo
Non importa se ho pianto e sofferto
questa vita fa tutto da sé
nella musica ho solo scoperto
il bisogno d'amore che c'è
Chi lo sa che cosa è vero
in un mondo di bugiardi
non si può cantare il nero
della rabbia coi miliardi
siamo tutti conformisti
travestiti da ribelli
siamo lupi da interviste
e i ragazzi sono agnelli
che ti scrivono il dolore
nelle lettere innocenti
e la loro religione
è di credere ai cantanti
ma li trovi una mattina
con la foto sul giornale
in quell'ultima vetrina
con la voglia di gridare
al mondo Vaffanculo
Vaffanculo Vaffanculo
Mi dimetto da falso poeta
da profeta di questo Fan's Club
io non voglio insegnarvi la vita
perché ognuno la impara da sé
Me ne andrò nel rumore dei fischi
sarò io a liberarvi di me
di quel pazzo che grida nei dischi
il bisogno d'amore che c'è
ora basta io sto male
non è giusto Vaffanculo
Nello specchio questa sera
ho scoperto un altro volto
la mia anima è più vera
della maschera che porto
finalmente te lo dico
con la mia disperazione
caro mio peggior nemico
travestito da santone
Vaffanculo Vaffanculo
Vaffanculo Vaffanculo