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E' bello addormentarsi: un attimo prima si pensa. Un attimo dopo si sogna.

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giovedì, 30 novembre 2006
Postato da Mousi

Una donna in tram. Un velo bianco le ricopre il capo a incorniciare un volto speciale. Due occhi grandi e neri, un viso da principessa. Ma poi, abiti e scarpe da uomo. Un contrasto che non fugge e si mostra immediato a occhi che si erano fermati su quel volto. Ma ci sono le mani, due anelli e un braccialetto regali. Contrasti. In un tram. A Milano, alle 13.
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mercoledì, 29 novembre 2006
Postato da Mousi

Vorrei essere capito, in questo periodo, in particolare dalle persone che mi vogliono più bene. Sono apparentemente difficile da capire, più del solito. Eppure sto meglio con me stesso. Ma sono anche molto più stanco, ho più bisogno di riposo e tranquillità. Il che non vuol dire cambiare opinione sugli amici, non avere voglia di vederli o sentirti. Ma sento la necessità di essere più disponibile verso me stesso, il che implica esserlo un po' meno verso gli altri. Mi spiace se chi mi sta intorno ci resta male, mi spiace dire dei no. Ma forse finora ho detto troppi sì. Ne va della mia salute, della mia serenità interiore. Mi piace uscire con gli amici, divertirmi, ma sento tanto bisogno anche di stare a casa, con i miei orari. Di coccolarmi. Gli orari di lavoro, i continui viaggi sono difficili da gestire, ma quelle cose le devo fare. Sono obbligato. Il poco tempo libero che mi rimane, in questo periodo, voglio passarlo con ritmi lenti, rilassati. Forse tornerò a stare male con la colite, tornerò a essere insicuro e pieno di paura, ma voglio comunque essere di più quello che finora non sono stato: una persona che si concede prima di tutto a se stesso.
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lunedì, 27 novembre 2006
Postato da Mousi

Due anni fa dedicavo uno dei miei tanti pensieri a una persona. Scrivevo: mi fai stare bene. Non so come tu faccia, ma è così. Ma un giorno riuscirò anche io a farti stare bene. E allora qualsiasi cosa saprà di cioccolato. Anzi di nutella. Dolcissimo. Buonanotte tesoro.

A distanza di due anni fa devo dire che ho fallito. Ho fallito perchè non sono riuscito a far stare bene questa persona, ed è anche vero che lei non sempre mi ha fatto stare bene. Anzi, a volte ho pianto disperato per lei. Eppure, non mi sono arreso, se non davanti all'evidenza. E poi mi sono accorto che in realtà ancora non mi ero arreso. Che credevo nell'impossibile, che lei si innamorasse di me. O perlomeno che un giorno avrei potuto amarla come avrei voluto io. Circondarla di dolcezza, di passione, di amore. Anche a costo di non vederla e sentirla più poi. Beh, non è mai successo e mai succederà. Oggi, non so perchè, mi sento nel pieno del fallimento. Anche se non è il primo giorno che ci penso.

Era una persona a cui avrei voluto regalare la luna. Ma in realtà l'amore di un'altra persona non si può comprare neanche con tutti i pianeti della terra.

Ho solo un rimpianto: non averla potuta vivere questa persona come avrei voluto. Non me l'ha permesso. E alla fine mi sono rassegnato.

Però, forse, in fondo un sogno è così. Ci precede sempre e non lo acchiappiamo mai. E l'amore impossibile somiglia a un sogno.

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lunedì, 27 novembre 2006
Postato da Mousi

Giornata uggiosa, umidiccia, con le strade impiastricciate di acqua. Notte di nebbia fitta. Di silenzio. E poi, un litigio con la mia migliore amica, un po' di pensieri. Una passeggiata rilassante, ma non troppo. E ora un pomeriggio da passare a casa. Questa settimana mi toccherà lavorare tutto il week end, ma per ora è lontano. Meglio non pensarci per ora.
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domenica, 26 novembre 2006
Postato da Mousi

Le donne vanno trattate tutte come principesse. Una sola poi sarà la regina.
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sabato, 25 novembre 2006
Postato da Mousi

Notte bianca in Stazione Centrale

contro la violenza sulle donne


Stanotte a Milano, davanti alla Stazione Centrale, andrà in scena una Notte Bianca contro la violenza sulle donne. Ci saranno spettacoli e comizi, dalle 21, organizzati dall'associazione Usciamo dal silenzio.

A Milano, tanto per citare dati di oggi del Corriere della Sera, si sono registrati più di 400 casi in un anno. Molti avvengono in famiglia. Il dato positivo è che sono aumentate anche le denunce.

Mi sembrava una bella iniziativa da pubblicizzare.

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venerdì, 24 novembre 2006
Postato da Mousi

In un tunnel di tranquillità

le mura della vita sembrano di marzapane

in un labirinto di serenità

il soffitto di una cella

sembra il cielo in una stella

in una prigione di allegria

le sbarre di zucchero filato

sono dolci come caramelle

e tanto tanto

belle

(Alex) 

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venerdì, 24 novembre 2006
Postato da Mousi

Amo la vita che sto vivendo in questo periodo, senza scossoni. In cui riuscire a trovare i miei spazi. O forse semplicemente me stesso. Perchè, in fondo, è su me stesso che sto lavorando. E lo sto facendo abbastanza bene. Per questo la sera sono soddisfatto. Spero di continuare su questa strada e di accogliere sempre con il sorriso chi incontrerò su questa via.
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giovedì, 23 novembre 2006
Postato da Mousi

E fu così

che un'Alba possente

violentò la Notte

spogliandola delle tenebre

picchiandola con i raggi

negandole l'ultima stella

Poi la trascinò via con sè

sanguinante

la gettò nella spazzatura

la Notte agonizzante

Uomini e donne le passarono accanto

qualcuno la accarezzò

molti la derisero

spogliata la notte

aveva perso la sua magia

delle ombre

la sua luna era incastrata

urlava la Notte

chiedeva aiuto

ma in quel tepore

in quella luce immensa

nessuno la ascoltava

nessuno le badava

nessuno la vedeva

Venne il Giorno

su una Notte ormai violata

addormentata

forse morta

nell'intimità

di un'Alba

che è già tramonto

(Alex)

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giovedì, 23 novembre 2006
Postato da Mousi

Esistono i titoli di coda di un amore?

Sì, esistono.

E la cosa fondamentale è non usare il videoregistratore. Un amore finito è bello, ma ricordarlo fa solo male. Ed è meglio lasciar stare anche la moviola, il rewind (a meno che non sia quello del grande Vasco), la pausa. No, meglio che un film finisca in soffitta con tutto ciò che l'ha riguardato.

La malinconia è una bella cosa. Ma se diventa tristezza porta solo lacrime.
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martedì, 21 novembre 2006
Postato da Mousi

Quando tutto è indefinito

allora ecco l'infinito

immerso nella finta meraviglia

si confonde con la veglia

si perde e si ritrova

ma non è più dentro l'alcova

Nella tua mente splende ancora

forse lei si sente sola

Vai cammina corri

se ce la fai la rincorri

ma è un miraggio

del suo viso c'è solo un raggio

(Alex)

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martedì, 21 novembre 2006
Postato da Mousi

Ieri che strana sensazione. Quasi di soffocamento. Come quando stai affogando. Pensavo che mi sembra assurdo non poter sentire più la voce della mamma. Più più. E' durata un po' questa sensazione. Il tempo di rendermene conto. Poi è passata. Poi...sono tornato a galla. Ma forse vorrei che tu, mamma, mi insegnassi a nuotare.
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lunedì, 20 novembre 2006
Postato da Mousi

Come sboccia un fiore?

Sboccia se curato, innaffiato

coccolato

A volte sboccia dal nulla

in mezzo all'asfalto

di un cavalcavia

A volte in un campo

pieno di altri fiori

a colorare un tramonto

a sognare una nuova alba

A volte non ce la fa

troppo gelo intorno

A volte qualcuno

lo vede troppo bello

e lo strappa

uccidendolo.

Eppure c'è chi continua

a innaffiare

curare

coccolare

i fiori

Tutto ciò che dà colore

serenità

speranza

alla nostra Vita

a noi stessi.

Perchè il fiore più bello

è quello di fronte a noi

uno sconosciuto

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domenica, 19 novembre 2006
Postato da Mousi

Tutto il mondo cerca amore. Si vive cercandolo, si muore sperando che ci sia. Quello supremo. Amore che è un bacio, una carezza, un sorriso, un abbraccio, qualcuno che ci ascolti, il sesso, un buongiorno, un gesto che faccia sentire bene noi stessi e chi ci sta di fronte.

Io provo una felicità magari momentanea ma completa quando ne do o quando lo trovo. E' un periodo così: nei piccoli gesti trovo forza, gioia, voglia di vivere. Nel Buon viaggio detto con il sorriso a uno sconosciuto, nel dire Salute a chi mi sta di fronte in treno dopo uno starnuto, nell'alzarmi in metropolitana e far sedere chi ne ha più bisogno, nello stare vicino a chi ha qualcosa che non va, nel dire cosa penso a chi mi piace, senza timidezza. Nello scrivere una poesia a chi amo.

A volte mi prosciugo. Ma forse è questa la vita che voglio vivere. Regalare qualcosa agli altri. Sempre. E senza se e senza ma. Perdonare. Amare.

Forse sono davvero un angelo.

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sabato, 18 novembre 2006
Postato da Mousi

Sicuramente vi è capitato tante volte: vorreste tornare indietro nel tempo a prima di qualcosa per decidere in un altro modo o per non farvi scappare un'occasione. Sì, certo, non si vive di rimpianti.

Ma in questo momento vorrei tornare a qualche giorno fa, a prima di una cosa che è successa. Lo vorrei tanto. So che non si può. Peccato. Si può solo cercare di rimediare. E intanto il mio fisico reagisce male, e purtroppo non basta che la situazione si rassereni un po'. Una volta che si mette in modo il meccanismo, va, come una giostra da cui poi non riesco a scendere, se non dopo sacrifici e sofferenza.
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giovedì, 16 novembre 2006
Postato da Mousi

Quando dici buongiorno

al sole

la luna impallidisce

di gelosia

Quando schiudi i tuoi occhi

oh, scende rugiada argentata

Quando sfiori con la tua mano

le persiane

il mondo si ferma incantato

Che miracolo è mai questo?

Donna senza trucco

donna senza inganno

Donna tu sei

il tuo corpo si muove flessuoso

mentre indossi diamanti

Chi ha avuto la fortuna di scoprirti

non potrà mai dimenticarti

mentre cammini sensuale

verso un posto

che solo il tuo sorriso sa identificare

lontano lontano

nel profondo del tuo cuore

al caldo in un posticino

forse irraggiungibile

ma che bello immaginarlo vicino...

tienimi con te...

(Alex)

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giovedì, 16 novembre 2006
Postato da Mousi

Non so, francamente, se sono più arrabbiato di non essere capace di non affezionarmi ad alcune persone. O se sono più triste per come si evolvono spesso alcuni rapporti. Indubbiamente, in buona parte dipende da me. Anzi, forse del tutto. Qualcuno mi ha scritto in un commento che io do il mio bene a troppa gente aspettandomi altrettanto in cambio. Non è proprio così, nel senso che non mi aspetto lo stesso bene in cambio. Tante volte son felice anche solo di fare qualcosa per una persona a cui tengo semplicemente perchè mi fa piacere che quella persona - anche solo per un attimo - sia serena.

Non so se sarò mai capace di cambiare. Forse sì, un giorno. Come si dice: a forza di sbatterci la testa, poi si rompe. Francamente non so se quel giorno sarò più sereno e appagato di ora, quando qualcuno mi sorride per una cosa bella che posso aver fatto.
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mercoledì, 15 novembre 2006
Postato da Mousi

Quegli inverni che nessuno guarirà mai. Quando il vento urla forte dentro. Quando se apri la bocca esce fumo bianco che si disperde nell'aria. Quel cielo che ti stringe ti schiaccia ti spinge a terra. Quel cielo fatto di marmo. Quella voglia di urlare mentre le sabbie mobili, sì le sabbie mobili ti trascinano giù. Chiedere aiuto e non pronunciare neanche una sillaba. Paura. Terrore nei miei occhi. Ma nessuno, nessuno ci fa caso. Sono di nuovo invisibile. E pensare che avevo usato il pennello stamattina per colorare il mondo. Per me. O forse per te. Ci avevo messo impegno affetto e cuore. Ma la mia mano non è mai stata brava a disegnare. Scarabocchi. Quelli mi riescono bene. E in quelli scarabocchi poi è più semplice perdermi. Lì' mi nascondo ora. Incapace di pensare. Incapace di sognare. Freddo. Freddo. Sento tanto freddo. Mi faccio male da solo. Mi faccio male. Mi vorrei fare sempre del male. Perchè così sentirei solo il male. Non sentirei mai più quegli attimi di bene che quando si rompono fanno ancora più male del male. Come quel cielo di marmo quando decide di rompersi. E grandina.
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mercoledì, 15 novembre 2006
Postato da Mousi

Sono triste. Tanto.
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mercoledì, 15 novembre 2006
Postato da Mousi

TANTI AUGURI A TE

TANTI AUGURI A TE

TANTI AUGURI FELICI

TANTI AUGURI A TE


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martedì, 14 novembre 2006
Postato da Mousi

Oggi un'amica mi ha detto delle belle cose, che mi fanno sorridere anche ora. Che sono un bel ragazzo, che sono gentile come poche altre persone. Che se fosse libera, ci penserebbe a me.

Beh, è stato bello sentirglielo dire. Bugia o verità, mi ha fatto bene. 
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lunedì, 13 novembre 2006
Postato da Mousi

A volte è un attimo. Un ricordo una fitta al cuore. Quella voglia di piangere. Quel sentire il profumo, l'odore di quei momenti. Io in camera a guardare la tv, tu mamma in cucina a preparare il pranzo. Quel buon odore dei tuoi piattini. La tua voce.

Quanto mi manchi, mamma. Quanto...non lo potrò mai misurare in parole. Eppure proprio di parole ho bisogno quando sento quella fitta al cuore.
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lunedì, 13 novembre 2006
Postato da Mousi

PERCHE' LA GENTE E' COSI' CATTIVA, PERCHE'?

Non parlo di amici o amiche, parlo in generale...

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sabato, 11 novembre 2006
Postato da Mousi

Ieri sera pizza e discoteca con tre amici. Ero carico. Forse proprio per la piacevole compagnia, o per il cuba libre. O per tutte e due. E, forse, dopo una settimana così e così, avevo proprio bisogno di sfogarmi un po'. Stamattina vivo ancora della carica di ieri sera e anche il lavoro (e Milano mezza nebbiosa) appaiono belli.
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venerdì, 10 novembre 2006
Postato da Mousi

Un mare di tristezza

tracima

in un fiume di paure

trascina

sabbia di ricordi

travolge

dighe di sorrisi

trafigge

il cuore mio

(Alex)

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giovedì, 09 novembre 2006
Postato da Mousi

Ci hanno tolto il 13 al totocalcio, le lire, le figurine da comprare in edicola, il ciokorì e il biancorì, il succo di frutta Billy, il pacman e il commodore 64, parco della vittoria e viale dei giardini, il pongo, il das, la gommapane, il palloncino del big babol, il cubo di Rubik, la pista Polistil, l'album Roselline da colorare, i PlayMobil per Natale, il mangiadischi, Goldrake e Mazinga, La casa nella prateria, il fantasma formaggino, le timberland, le polaroid, i messaggi scritti su carta, l'attesa per una lettera cartacea, la pubblicità della Coca cola con l'albero a Natale, le formazioni delle squadre di calcio a memoria dall'1 all'11, la merenda con la Girella, le ginocchia sbucciate dopo le cadute dalla bici al parco, Happy Days e soprattutto Bim Bum Bam!

Ci hanno tolto tutto questo, ma non il ricordo!
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mercoledì, 08 novembre 2006
Postato da Mousi

Il mago pasticcione



Il mago pasticcione è un mago che fa un sacco di pasticci, ma che proprio per questo alla fine risulta simpatico. Lui stesso rimane stupefatto dalle sue magie; non solo perchè son belle, ma soprattutto perchè raggiunge scopi che non si era prefisso (lui dice cos', in realtà sbaglia proprio mentre prepara intrugli, dice formule magiche e agita il cappello da mago). In fondo, però, chi è stato protagonista (o vittima) delle sue magie, se n'è andato con il sorriso. Dunque, il mago pasticcione fa pasticci, ma non guai. Al massimo, i guai se li crea per se stesso. Ma questa è un'altra storia.




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martedì, 07 novembre 2006
Postato da Mousi

Una storia senza Se e senza Ma

prima o poi capiterà anche a me?

Una storia vera vissuta goduta

giorno per giorno ora per ora

Una storia costruita poco per volta

e poi esplosa in qualcosa di unico

prima o poi mi succederà?

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martedì, 07 novembre 2006
Postato da Mousi

Mi fa male il collo. Mi gira anche un po' la testa. Cammino a testa bassa, con il bavero alzato. Per respingere ciò che il freddo vuole farmi. Cammino, m'inerpico sul cavalcavia. Poi scendo. Passa un'auto. Fari accesi in una notte che non è ancora alba, in un'alba che è ancora a letto con la notte. Ecco le luci della piazza. La stazione. Entro. Luci al neon mi fanno male agli occhi. Aspetto che il treno apra le sue porte. Mi infilo dentro. Con grande sorpresa, il treno è caldo. Mi accuccio. Chiudo gli occhi. Cerco una posizione che non mi faccia ancora più male al collo. Riesco a dormire. Apro gli occhi ogni tanto. Sogno anche.

Poi, ecco Porta Garibaldi. Scendo. Mi affretto. Oggi il treno aveva quei cinque minuti di ritardo che mi faranno perdere la metro e il tram che prendo di solito. Tanti si affrettano come me. Ma poi in banchina bisogna attendere, 3 minuti e mezzo che sembrano eterni. Eccolo, il treno. Sferraglia, sbuffa, si ferma. Salgo. Mi tengo. Sto in piedi. Mi guardo in giro. Arrivo. Porta Genova. Riemergo. Strada bagnata, ma non dalla pioggia. Ci metto un po' a rendermi conto che anche oggi sarà una giornata serena. Lampeggia l'ora sulla farmacia, Il Cestin del Pan è ancora chiuso. I primi banchetti. Il tram si fa aspettare. Poi arriva. Dieci minuti, il Naviglio. La mia fermata. Entro. Sono in ufficio. Il cielo schiarisce.
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domenica, 05 novembre 2006
Postato da Mousi

Una festa strana e una strana domanda


Ieri sono stato a una festa di compleanno atipica. Organizzata da una ragazza della Costa d'Avorio che mi ha invitato a casa sua. Beh, una festa tipicamente africana, con musica afro per circa sei ore, piatti africani che mi hanno piacevolmente colpito. Innanzi tutto, semolino (zuccherato) con un sughetto piccante e pesce, accompagnato da carne. Davvero buono. Per chi conosce la cucina indiana, simile al riso basmati con pollo al curry. Poi, banane fritte, che somigliano alle nostre patate dolci, discrete.

Allora, tutti parlavano in francese, ogni tanto mi si rivolgevano in italiano, anche se io un po' il francese lo capisco, ma se mi si parla piano. Poi, altra particolarità: le donne erano tutte in cucina, gli uomini tutti in salotto (da questo punto di vista, che palle).

Mi hanno anche coinvolto nelle danze, alla fine. E tutti si stavano scatenando, preda dei fumi dell'alcool. Uno in particolare beveva rosè frizzante come fosse aranciata, un bicchiere dopo l'altro.

Una festa strana ma frizzante, appunto.

Passiamo alla domanda strana. Me l'ha posta durante la festa una bimba: La tua mamma dov'è? .....

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