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venerdì, 29 dicembre 2006
Postato da Mousi

Correre. Correre. Correre. Sta finendo l'anno e, come se dovessero esserci i titoli di coda di questo 2006, io devo sistemare un sacco di faccende. Tutto tra oggi e ...oggi. E in più c'è la nebbia. Sinceramente, vorrei che fosse già il 2007. In questo 2006, ricorderò tutti i problemi che mi ha creato la macchina, anche se senza di lei non avrei potuto fare tante cose (compreso lavorare). Ma non è ancora tempo di bilanci, e forse non so se ci sarà questo momento. So soltanto che sono stanco e mi attende una giornata semi infernale, di corsa come un bersagliere.

Alle 8 stasera spero di essere a casa, tranquillo e sereno, più leggero. Magari davanti a una buona cena.
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giovedì, 28 dicembre 2006
Postato da Mousi

Mi guarda. Chissà. Forse le ricordo un nipote. I suoi occhi indagatori mi squadrano. Sono le 6.30, sono in metro. Mi danno fastidio i suoi occhi su di me. A quest'ora del mattino. Di sicuro avrò qualcosa che non va. Ma non ho voglia di accorgermene. I miei occhi sono ancora troppo stanchi. I suoi sono vivaci. Distoglie un attimo lo sguardo. Mi muovo. Mi siedo. Torna a fissarmi. Cadorna: scende. Io non ancora.
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mercoledì, 27 dicembre 2006
Postato da Mousi

La Seduzione


E' un ventaglio che

ti accarezza dolcemente

un'onda che ti travolge

uno sguardo

un sorriso

una parola

un bacio

E'un raggio di sole

che disintegra la nebbia

un fiore ancora acerbo

che si fa strada dentro un prato

E' un'arma

un gioco

l'inizio di un amore

la passione che ti prende

un ciclone che ti stende

sono il corpo che vibra

l'anima che scoppia

mani che si cercano

Il verbo Volere coniugato

i sensi frastornati

La seduzione è

per me

una Donna

(Alex)

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martedì, 26 dicembre 2006
Postato da Mousi

Natale in una Spremuta d'arancia


Natale in una spremuta d'arancia. Quella che ieri ha fatto, alla fine del pranzo, la suocera di mia sorella. Buona, succosa, piena di ricordi per me. Non bevevo spremuta d'arancia da quando la faceva mia mamma. Spesso, nelle sere d'inverno. E' stato dolce riscoprirla all'improvviso. Ha colorato il mio Natale. Forse è stato il Suo modo di dirmi che c'è sempre al mio fianco.

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domenica, 24 dicembre 2006
Postato da Mousi


Se per caso un uomo vestito di rosso ti mette in un sacco e ti rapisce, non preoccuparti: qualcuno avrà chiesto un tesoro per Natale.


Questa frase è per tutti voi che vivete quotidianamente con me grazie a questo blog.


Tanti Auguri di Buon Natale!

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sabato, 23 dicembre 2006
Postato da Mousi

Ricevere due sms che ti fanno stare bene, quando moralmente non sei al massimo. Dopo una telefonata che ti ha invece lasciato stranito, a pensare. A chiedersi se...se l'amicizia è davvero inossidabile o se si può distruggere, come un amore. Magari meno tragicamente, più lentamente. Ma improvvisamente.
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sabato, 23 dicembre 2006
Postato da Mousi

Stivali, stivali...ancora stivali


Quest'anno tra le donne vanno di moda. E questo ormai è risaputo. Ma che l'80 per cento debba portarli forse è eccessivo. A me piacciono gli stivali, mi piacciono perchè slanciano le gambe. Ma bisogna avere le gambe già abbastanza lunghe. Mi piacciono molto gli stivali neri con calze a rete e minigonna, un po' meno i pantaloni dentro gli stivali, alla pescatora. Capisco sia più comodo, capisco che calze a rete e mini forse non siano appropriate tutti i giorni. Però, ecco, questa moda è fin troppo ...di moda

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venerdì, 22 dicembre 2006
Postato da Mousi

E se poi devi brindare a Natale con la tua azienda e questa fa quello che vuole, decidendo di cedere alcune attività importanti senza che neanche il tuo Cdr lo sappia?


Mah, è Natale è Natale e si può dare di più...

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giovedì, 21 dicembre 2006
Postato da Mousi

Accarezzami dolcemente

come quando inizia a nevicare

Sorridimi con i tuoi occhi

come quando l'alba impetuosa

sorprende una notte ancora maestosa

Chiamami amore mio

come quando cade una stella

sul mare

Coprimi perchè non prenda freddo

come quando venivo nel tuo letto

e il mondo era tutto lì

nel tuo caldo respiro

Mamma

(Alex)

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mercoledì, 20 dicembre 2006
Postato da Mousi

Adoro il Natale, la considero una festa magica. Mi piace tutto ciò che la precede, mi dà un po' di malinconia il dopo. Eppure quest'anno non riesco a entrare nello spirito natalizio. Non sopporto la confusione, devo ancora comprare tutti i regali. So che sarò triste in quei giorni perchè da quando non c'è la mamma, mi manca la famiglia. Anche se la vigilia la passerò con il resto della mia famiglia. Spero che Natale faccia il miracolo, magari non aspettandomi molto finirà per essere uno dei Natali più belli della mia vita.

Non mi resta che chiederlo a Gesù Bambino. Il regalo che vorrei davvero? Beh, un abbraccio forte forte da chi non c'è più...
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martedì, 19 dicembre 2006
Postato da Mousi

A Natale bisogna essere più buoni, prometto che lo sarò...ma oggi è il 19 dicembre, dunque...mi tolgo alcuni sassolini dalla scarpa, così poi cammino meglio...


Un conto è essere buoni, ascoltare, o dare la sensazione di aver dato troppa importanza, e magari avere paura di questo. Ma se l'altra persona spiega che non è stato così, allora poi non avrebbe senso tutto il resto. E cioè sparire, non lasciare più commenti, non cercare più su msn, ecc. ecc. Soprattutto dicendo che in questo momento si è freddi con tutti...quando poi basta andare a leggere quel blog per vedere che non è così. Un po' di sincerità è chiedere troppo? Non mendico certo un'amicizia, solo la verità...


Io in questo momento penso che un'altra persona non cerchi un amico, ma una persona al suo servizio. E questo è sbagliatissimo. L'amicizia non ha ultimatum, non presuppone obblighli, essendo già l'affetto un sufficiente collante tra due persone amiche che si vogliono bene.


Infine, un'altra domanda che mi frulla in testa è questa: perchè abitare a un centinaio di chilometri e non trovare mai il modo o il tempo per vedersi? Neanche per Natale...


Ok, ora posso camminare meglio. E prepararmi al Natale...

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domenica, 17 dicembre 2006
Postato da Mousi

Stasera voglio parlare di me.

Credo di essere una persona che ha bisogno di dare e ricevere molto affetto

Credo di restare deluso spesso perchè, forse inconsapevolmente, mi aspetto dalle persone a cui tengo quello che faccio per loro

Credo però di star un po' cambiando. Non sono egoista, ma inizio a pensare che io ci sono, che esisto, che viene prima di tutto la mia salute

Credo che molte persone siano bugiarde, che solo poche quindi si meritino il mio affetto. Poche, ma buone

Credo che l'amicizia a tratti sia più importante dell'amore, ma l'amicizia vera. Che non si misura in quantità, ma in qualità.

Credo che le esperienze che ho vissuto e quelle che vivo mi stiano rinforzando

Credo che sarò sempre una persona romantica, capace di sognare

Credo nelle mie capacità e nella mia forza interiore

Credo che chi mi giudica solo per alcune cose superficiali sia lui/lei stesso superficiale e quindi non valga il mio rispetto

Credo che la cosa più bella di questo mio peridoo è che riesco a sorridere e a pensare a me anche quando sono molto stanco

Credo che sia bello prendersi cura di se stessi

Credo altresì che mi manchi a volte il tornare a casa e trovare qualcuno ad aspettarmi

Credo però che la solitudine, se vissuta bene, sia anche libertà. Capacità di essere sempre in buona compagnia perchè in compagnia di se stessi

Credo che la persona a cui vorrò più belle nella mia vita sarà sempre mia mamma

Credo che mi mancherà sempre il Natale tutti insieme, davanti all'Albero

Credo che mi mancherà sempre il vedere le partite della Juve insieme a mio fratello o lo scherzare a tavola con mia sorella

Credo che mi commuoverò sempre guardando gli occhi di un bambino

Credo che se un giorno mi costruirò una famiglia, cercherò di esserci sempre per la mia compagna e per gli eventuali figli

Credo però che cercherò sempre di mantenermi un mio angolino per riprendermi, per riposarmi, per sognare

Credo che vorrei un abbraccio in questo momento

Credo che sia splendido vedere il viso di chi ha appena ricevuto un dono

Credo che sia disarmante e splendido a volte ricevere qualcosa di inaspettato

Credo che scrivere sia la mia amante più fedele

Credo che sia bello aiutare chi non ce la farebbe da solo

Credo che l'anno prossimo cercherò di sorridere più spesso. Perchè sorridere fa bene. A me e a chi mi sta intorno.

Credo che dirò più spesso ti voglio bene, a meno persone però

Credo che se sbaglierò ancora, non cercherò di scappare.

Credo di essere un uomo di serie A e non di serie B come qualcuno mi ha detto

Credo di non essere uno scansafatiche, come mi disse un'educatrice all'asilo

Credo negli angeli, nei miracoli, nel cielo e nell'aria fresca. Credo nella neve, nei temporali, nel miracolo che ogni giorno ci fa aprire gli occhi.

Credo in Dio e nei suoi messaggeri.

Credo nel destino e nel suo piacevole scorrere senza che noi possiamo remare contro.

Credo in questo diario, nelle mie emozioni, nelle mie lacrime. Nel mio cuore che batte.

Credo di aver amato.

Credo che amerò ancora.
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domenica, 17 dicembre 2006
Postato da Mousi

Un Natale originale?


Volete fare un regalo originale per questo Natale alla vostra o al vostro compagno, o magari a vostra moglie perchè in fondo dopo un po' di anni anche il sesso può diventare monotono? Niente paura, la Rete pensa per voi. Ecco allora i regali sexy, costosi ma anche fuori dall'ordinario per questo Natale 2006. 

Frustini con manico tempestato di strass, lingerie da esibizionisti, musica per strip tease, profumo da maitresse, perfino mascherine per coprire gli occhi del partner in pelle colorata. E pazienza se questi regali superano i 200-300 euro. In fondo, un po' bisogna spendere per stupire. Ordinando via web, in tre giorni il tutto sarà recapitato a casa vostra, già impacchettato.

Non siete dei Paperon de' Paperoni? Niente paura. Potete anche unire un po' di ironia e risparmiare. Ecco gli slip da 16 dollari con scritto sul retro Santa's in strass. Oppure il completino da "ragazza Babbo Natale", completo di gonnellino in tulle, cappuccio e completino dorato (a 98 dollari). E c'è anche il set da strip-poker, per chi gioca ...d'azzardo.

Se invece volete movimentare le vostre serate, beh, ecco che potete costriuirvi una lap dance casalinga. Tacco 11+zeppa da lap dancer, palo da montare per pochi dollari e carnet di lezioni per diventare una perfetta lap dancer.

Infine, varie ed eventuali. Una corda per legare con la scritta "legami amore, avvolgimi con un bel nastro di coccole e baci", un seminario di Bondage, il corso di cucina afrodisiaca (un po' caro, 180 euro), libri e fumetti di Manara, l'anello del piacere (7 dollari, ma ...risultato garantito).

Insomma, un Natale sempre più dissacrante...o interessante, a seconda dei punti di vista, 


 

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sabato, 16 dicembre 2006
Postato da Mousi

Uno sciopero, un pomeriggio particolare


Capita che arrivi in Stazione Centrale in perfetto orario, dopo il lavoro, per prendere il treno e tornare a casa. Ma capita anche che i treni per Torino siano soppressi per uno sciopero in Piemonte. E capita allora che attacchi bottone con chi come te guarda disperatamente il tabellone a caccia di un treno o di un avviso.

Beh, è iniziato così il mio pomeriggio particolare ieri. Voi credete al destino? Beh, io sì. Ho iniziato a chiacchierare con una ragazza, che doveva andare a Torino dal fidanzato. In poco tempo si è creata una confidenza che io chiamo confidenza del mal comune mezzo gaudio. Dagli improperi alle Fs siamo passati a parlare un po' di noi. Lei aveva un modo di fissare altrettanto particolare, non distoglieva mai lo sguardo. A un certo punto si è unita una terza persona, un ragazzo. Credetemi: tre persone, tre vite completamente diverse. Eppure una complicità che a volte non si crea neanche tra due vecchi amici. Lei, parrucchiera, ma anche musicista, con un sogno: fare la scuola di trucco creativo. E un hobby: disegnare sui corpi. Lui, psicoterapeuta clinico, cappellino alla Che Guevara. Che segue un ragazzo autistico. Che nelle vacanze di Natale insegnerà snowboard per arrotondare. Che sa fare massaggi in parti del corpo per tirare fuori parti della mente nascoste.

E io ieri ero pieno di iniziativa. Alla fine ci siamo scambiati i numeri di telefono. Alle 17.10 siamo saliti su un Intercity super pieno di gente. Io e la ragazza vicini, a chiacchierare ancora. Lei che mi ha rivelato di essere una persona piuttosto riservata, e che io le stavo facendo troppe domande (deformazione professionale, direi). Abbiamo scherzato. Ci siam detti che sarebbe bello rivederci tutti e tre, prima o poi. E forse succederà. Anche lei crede che nessuno si incontri per caso nella vita, soprattutto in un pomeriggio in cui avremmo fatto volentieri a meno di stare due ore e mezzo in piedi in Centrale. Ad aspettare un treno fantasma. Ma forse trovando qualcos'altro, che ti rende ricco.

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venerdì, 15 dicembre 2006
Postato da Mousi

Quest'anno si celebra il 60esimo anniversario del voto concesso alle donne. Il 2 giugno del 1946 votarono per la prima volta nella difficile scelta tra Repubblica e Monarchia. In passato, nell'Italia Unita, 20 volte era stato chiesto il diritto di voto per la popolazione femminile e 20 volte la richiesta era stata respinta.

E dentro di me risuona una conversazione con la mia amica della Costa d'Avorio, di qualche giorno fa. Mi ha raccontato di come in Africa sia normale per un uomo - anche sposato avere un'altra donna. Mentre per la donna è un crimine, è essere additate come puttane. Non solo. Ma un uomo è normale che dopo un po' si stanchi di uscire con una donna....
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giovedì, 14 dicembre 2006
Postato da Mousi


Mercoledì sera a casa di Claudio


O come ha detto più volte lui, nel suo magazzino. Io, però, in quella scenografia ci vedevo uno di quei letti antichi a baldacchino. Il gioco di luci erano tende che però lasciavano vedere. Tre ore di musica, di energia, senza pause. Un Baglioni molto attento a sfiorare l'anima con i ricordi, con i suoi cavalli di battaglia. Intenso. Definirei così il concerto al Forum di Assago.

Intenso. A tratti un po' malinconico, per me, ricordando che l'anno scorso ero a Firenze a sentire Claudio, in compagnia. Beh, ero in compagnia anche ieri, di un mio amico. E siamo stati bene. Era un po' che non uscivamo insieme, ma è stato come riannodare un filo mai spezzato, in realtà. In questo periodo, è difficile capirmi, ma lui ha passato la mia stessa fase e quindi sapeva di cosa parlavo ieri. Mi è spiaciuto non poter vivere questa esperienza insieme alla mia migliore amica. Mentre devo dire grazie a due persone, le uniche due persone che dopo la fine della mia ultima storia mi sono rimaste vicine, pur essendo amiche della mia ex e non mie.

Ma torniamo al concerto. Stavo divagando. Mi spiace non abbia cantato Tienimi con te, che per me ha sempre un effetto da brividi. Mi son divertito a sentire i gridolini delle ragazzine in prima fila appena Baglioni faceva il suo famoso movimento di bacino. E anche a vedere le ragazzine di cui sopra che lo accerchiavano appena lui scendeva dal palco, attorniato dai bodyguard.

Una bella serata. Un bel concerto. Una grande voce. Tanti applausi. Son contento di aver visto uno dei cantanti più "veri" che io conosca.

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martedì, 12 dicembre 2006
Postato da Mousi

Presagi di annientamento beccano il cibo da mani trafitte



Annegano è naufragio...



dolce melodia suoni strozzati grida dal fondo ovattate in cellophane di penosi silenzi in gabbie di marmo



giù giù giù



tra veli candidi di speranze a brandelli



Eccoli gli avvoltoi su prede inerti, inermi



i resti divorati dai vermi



E' forse questo l'inferno invocato da streghe in notti senza cielo danzando intorno a una lugubre luna che illumina crateri e sparge risate sguaiate sfuggendo alla pietà



E' forse questa che voi chiamate vita?



Sformata immagine riflessa di un cigno che si dibatte affogando. Ali spezzate di angeli deformati demoni ora senza testa nello specchio che cade in una tomba di pietra.



E' forse questo che anelate?



Oh, quali atroci torture sofferenze immani.



E voi lo chiamate amore?



Il divertimento di pochi che seminano piacere



lunghi secondi di eccitazione prima di graffiare squartare un corpo esamine godimento perpetuo di vampiri che mangiano la carne dopo averne approfittato dopo aver bevuto sangue tra gambe che si aprono cosce che pulsano bocche che sfidano il fato prima che occhi fissino il proprio carnefice, l'amante.



Questo volete voi illusi mercanti di dolore?



Chiudete gli occhi è ora di spegnere l'illusione. La spada nel cuore si confonderà con la grondante fessura da riempire.



Il sesso vi darà la morte.



Succhiate l'incandescente e osceno seno fino a strapparlo.



Sarete ricompensati.



Sopravviverete. Tra latrati di cani affamati.



Non vi troveranno perchè voi danzerete al ritmo delle belve.



Lupi senza terra e senza tana



inseguiti e cacciati cacceranno loro stessi e con denti ormai svezzati affonderanno l'ultimo respiro.



Sta a voi decidere.



Ma non avete scelta.



(Alex)
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martedì, 12 dicembre 2006
Postato da Mousi

Vagando per desolate campagne infestate da dense foschie, tiranni autunnali, padroni del tempo e dello spazio. Incontrando chi si è perso senza una meta perchè una meta non la cercava. Parlando sottovoce alimentando il tiranno cercando un sentiero mentale che sfiora colline di abominevoli esseri chiamati pensieri dispiaceri amarezze disperazione. Salendo nel lungo e intrecciato viottolo che ingurgita la spiaggia innalzando un grido al vulcano. Che esplode. Finalmente. Cancellando con fumo e lava e fiamme e terrore e calore e tepore e dolce fine ciò che era e che non sarà mai più. Mentre la tiranna foschia si è sdraiata su un fianco a godersi la distruzione di un sogno.

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lunedì, 11 dicembre 2006
Postato da Mousi

Ci sono giorni

in cui le nuvole

sanno di veleno

la strada di

pensiero

la pioggia è

un veliero

col vento

incontro al cielo

Ci sono giorni

in cui la vita

è un mostro di candele

si accendono

da sole

e incendiano

l'aurora

.....è giunta l'ora

(Alex)

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lunedì, 11 dicembre 2006
Postato da Mousi

Sei l'unica che sa sempre dove sono

che sa trovarmi sotto le coperte

quando sono spento

Quando fuori è buio

quando sento freddo

quando piango

tu ci sei accanto a me

quando penso

tu mi sorridi

quando chiudo gli occhi

tu mi sfiori

Ci sei anche ora

ci sei fortissimamente

ti posso toccare

ti posso aspettare

ti posso amare

Portami con te

senza parlare

senza pensare

senza altri minuti

senza altri sussulti

senza altre coltellate

senza altro che te

Cara Morte

(Alex)

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lunedì, 11 dicembre 2006
Postato da Mousi

Ti sto perdendo. Ti ho perso. Mi manchi. Vorrei spiegarti. Vorrei capirti. Vorrei mi capissi. Vorrei mi spiegassi. Vorrei un abbraccio. Ti penso. Ti cerco. Ti perdo. Ti immagino. Ti sento. Sorrido. Poi piango. E' un attimo. Di confusione. Cercami. Abbracciami. Sfiorami. Accarezzami. Tu.
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lunedì, 11 dicembre 2006
Postato da Mousi

Non dire mai

ti voglio bene

se poi

non sai capirmi

Non dire mai

senza di te sto male

se poi mi fai stare male

Non dire mai

ci sarò sempre per te

se poi quando ho un problema

sparisci

Non dire mai

quello che non puoi fare

se non lo senti davvero

(Alex)

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lunedì, 11 dicembre 2006
Postato da Mousi

Una volta un mio capo mi disse che a parte scrivere non sapevo fare nulla. All'inizio presi male questa frase. Ma ora penso sia un complimento. Non so fare nulla senza scrivere, ma senza scrivere molto mi sembra nulla. Scrivere è ciò che mi fa sfogare, amare a volte, volere bene, essere me stesso. Scrivere mi aiuta a scaricarmi, a volte ferisco anche. Lo so. Ma non so stare senza scrivere. Quindi scriverò ancora.

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lunedì, 11 dicembre 2006
Postato da Mousi

I dispetti sono una cosa da bambini. Si dice, così, no? E anche i capricci. Poi cresciamo - almeno per la carta d'identità - e ci rendiamo conto che chi ci circonda fa ancora dispetti, fa ancora capricci. Certo, anche noi. Non siamo immuni dalla sindrome di Peter Pan (anche se non è esattamente questa).



E' con molta amarezza che scrivo questo post. E con una frase che ho detto oggi a una persona importante: voglio imparare a diventare solitario anche io. Giustamente, la risposta è stata: se non lo sei di natura è difficile.



Sì, è difficile. Ma si è sempre in tempo per cambiare. E francamente sento un gran bisogno di essere in pace in questo periodo. E anche di essere lasciato in pace da chi alla fine credo non mi voglia davvero. Da chi non conosce la sincerità. Come dicevo ieri, se trovo la botola, mi ci infilo. Lì dentro al massimo potrò farmi male da solo. Ma farsi male da solo fa meno male.
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domenica, 10 dicembre 2006
Postato da Mousi

Rivivo quegli istanti...


Ore 5.15: la mamma è stata ricoverata d'urgenza in ospedale.

Ore 6: finisco di lavorare, vado a casa a dormire. Perchè sarà come le altre volte...

ore 8.45: squilla il telefono di casa. Apro gli occhi, rispondo.

Ale, la mamma è morta.

ore 8.46: piango, non riesco a smettere. Mi sembra un sogno, un incubo. Tocca a me avvertire mio fratello. Al mio fianco c'è mia moglie. Lei ha perso suo padre. Sa come ci si sente.

ore 8.50: telefono a mio fratello. Non riesce a smettere di piangere.

ore 10: partiamo in macchina. Nel silenzio. Senza renderci conto. Tra le lacrime. Io sono forte, io sono forte, io sono forte.

ore 10.45: sto male. Andiamo in un bar, davanti all'ospedale.

ore 11: mia sorella, io padre. Tu, mamma. Sembra che dormi. Ma non stai dormendo. E' così freddo qui. Ti accarezzo la fronte, ti do un bacio.

ore 11.30: gli amici. Abbracci. Sono forte, sono forte, sono forte.



Rivivo altri istanti...


ore 14.30: vai via. Se quando torno a casa ci sei ancora, chiamo i carabinieri. Questa è casa mia.

Ore 15.30: saluto i miei cani in lacrime. Esco da quella porta. Piango. Mi sento vuoto. Non ho più nulla.

In tre mesi sono rimasto solo...


Era il 2004.

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domenica, 10 dicembre 2006
Postato da Mousi

Ci sono giorni in cui vorrei ci fosse una botola segreta, sotto il pavimento. Dove entrare e nascondermi a tutto e a tutti. Lì dove potrei chiudere gli occhi, non farmi ferire, non soffrire. Una botola che nessuno potrebbe aprire, soltanto io.

Una botola abbastanza grande da poterci vivere. Un passaggio segreto per la mia anima.
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sabato, 09 dicembre 2006
Postato da Mousi

Tremando di solitudine

spiando la Vita che vorrei

da dietro una porta chiusa

sento freddo, brividi di disperazione

percorrono il mio cuore

si posano sui miei occhi

sciogliendo lacrime

che non so asciugare

Le mie mani si stringono

diventando pugno

ma non posso colpire

la nebbia

(Alex)

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venerdì, 08 dicembre 2006
Postato da Mousi

A un sorriso adesso che rispondo

se non vuol niente in cambio...

(Gino Paoli)


Prendo in prestito questa strofa di una canzone per raccontare un pomeriggio di sensazioni. Ma parto con una riflessione: siamo talmente disabituati a ricevere qualcosa senza che l'altro voglia nulla in cambio che restiamo senza parole, imbarazzati. Semplicemente, perplessi. E invece l'altra persona è felice solo per aver visto negli occhi dell'altro/a un sorriso. E non chiede nulla. Solo che quella persona sia contenta. Lo so, non sono tanti che si comportano così. Ma infatti di angeli non ce ne sono mica tanti in giro...però qualcuno c'è, se guardate con attenzione.

E' stato un pomeriggio "particolare". Bello perchè ho conosciuto una persona che ha confermato ciò che pensavo via blog. E' dolce, simpatica, la conversazione non rimane (quasi) mai a un punto morto. E tra l'altro, guida anche bene, oltre ad avere anche lei un pupazzetto come portachiavi. Insomma, una ragazza che meritava di essere conosciuta.

E' stato un pomeriggio "particolare" perchè alla fine le nuvole hanno ascoltato uno dei miei Domani vorrei che...non ha piovuto. Il cielo era grigio, ma come immobile.

Eppure, mentre tornavo a casa in treno, mi sono fatto mille domande. Perchè sono una persona istintiva, è vero, ma poi dentro di me c'è un labirinto di perchè. Così anche oggi.

Cosa mi sono chiesto? Beh, una domanda su tutte, anche se te l'ho fatta anche di persona. Ma io sono fondamentalmente insicuro. E allora non lo so, in quella macchina, mentre una Milano addormentata scorreva fuori dal finestrino e tu parlavi, io mi chiedevo se non stavi scappando in un certo senso. Lo so, mi hai già detto di no. Ma come dici tu, ancora non ci conosciamo e quindi devo imparare a conoscere quei due occhi così belli e grandi.

Ci sono momenti, attimi, in cui sentiresti freddo anche in un forno. Poi passano...

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giovedì, 07 dicembre 2006
Postato da Mousi

Domani...


Domani vorrei che...

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mercoledì, 06 dicembre 2006
Postato da Mousi

Amicizia, quante volte ne ho parlato qui. Quante persone son passate e andate nella mia vita. Alcune, invece, sono ancora al mio fianco. Proprio ieri mi ha telefonato una di queste, che non sentivo da tempo. Ed è stato come se quel filo non si fosse mai interrotto.

Però, ecco, poi ci sono persone con cui pensi di aver costruito un rapporto, magari non lungo, ma importante. E invece non è così, forse. Allora, mi chiedo: queste persone bisogna lasciarle andare via? Dove si interrompe la voglia di dire a queste persone, ma io ci tengo a te? Dove inizia la sua libertà di lasciarmi, forse. Ma fa sempre male. Fa male e non c'è rimedio.
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