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La Seduzione
E' un ventaglio che
ti accarezza dolcemente
un'onda che ti travolge
uno sguardo
un sorriso
una parola
un bacio
E'un raggio di sole
che disintegra la nebbia
un fiore ancora acerbo
che si fa strada dentro un prato
E' un'arma
un gioco
l'inizio di un amore
la passione che ti prende
un ciclone che ti stende
sono il corpo che vibra
l'anima che scoppia
mani che si cercano
Il verbo Volere coniugato
i sensi frastornati
La seduzione è
per me
una Donna
(Alex)
Natale in una Spremuta d'arancia
Natale in una spremuta d'arancia. Quella che ieri ha fatto, alla fine del pranzo, la suocera di mia sorella. Buona, succosa, piena di ricordi per me. Non bevevo spremuta d'arancia da quando la faceva mia mamma. Spesso, nelle sere d'inverno. E' stato dolce riscoprirla all'improvviso. Ha colorato il mio Natale. Forse è stato il Suo modo di dirmi che c'è sempre al mio fianco.

Se per caso un uomo vestito di rosso ti mette in un sacco e ti rapisce, non preoccuparti: qualcuno avrà chiesto un tesoro per Natale.
Questa frase è per tutti voi che vivete quotidianamente con me grazie a questo blog.
Tanti Auguri di Buon Natale!
Stivali, stivali...ancora stivali
Quest'anno tra le donne vanno di moda. E questo ormai è risaputo. Ma che l'80 per cento debba portarli forse è eccessivo. A me piacciono gli stivali, mi piacciono perchè slanciano le gambe. Ma bisogna avere le gambe già abbastanza lunghe. Mi piacciono molto gli stivali neri con calze a rete e minigonna, un po' meno i pantaloni dentro gli stivali, alla pescatora. Capisco sia più comodo, capisco che calze a rete e mini forse non siano appropriate tutti i giorni. Però, ecco, questa moda è fin troppo ...di moda
E se poi devi brindare a Natale con la tua azienda e questa fa quello che vuole, decidendo di cedere alcune attività importanti senza che neanche il tuo Cdr lo sappia?
Mah, è Natale è Natale e si può dare di più...
Accarezzami dolcemente
come quando inizia a nevicare
Sorridimi con i tuoi occhi
come quando l'alba impetuosa
sorprende una notte ancora maestosa
Chiamami amore mio
come quando cade una stella
sul mare
Coprimi perchè non prenda freddo
come quando venivo nel tuo letto
e il mondo era tutto lì
nel tuo caldo respiro
Mamma
(Alex)
A Natale bisogna essere più buoni, prometto che lo sarò...ma oggi è il 19 dicembre, dunque...mi tolgo alcuni sassolini dalla scarpa, così poi cammino meglio...
Un conto è essere buoni, ascoltare, o dare la sensazione di aver dato troppa importanza, e magari avere paura di questo. Ma se l'altra persona spiega che non è stato così, allora poi non avrebbe senso tutto il resto. E cioè sparire, non lasciare più commenti, non cercare più su msn, ecc. ecc. Soprattutto dicendo che in questo momento si è freddi con tutti...quando poi basta andare a leggere quel blog per vedere che non è così. Un po' di sincerità è chiedere troppo? Non mendico certo un'amicizia, solo la verità...
Io in questo momento penso che un'altra persona non cerchi un amico, ma una persona al suo servizio. E questo è sbagliatissimo. L'amicizia non ha ultimatum, non presuppone obblighli, essendo già l'affetto un sufficiente collante tra due persone amiche che si vogliono bene.
Infine, un'altra domanda che mi frulla in testa è questa: perchè abitare a un centinaio di chilometri e non trovare mai il modo o il tempo per vedersi? Neanche per Natale...
Ok, ora posso camminare meglio. E prepararmi al Natale...
Un Natale originale?
Volete fare un regalo originale per questo Natale alla vostra o al vostro compagno, o magari a vostra moglie perchè in fondo dopo un po' di anni anche il sesso può diventare monotono? Niente paura, la Rete pensa per voi. Ecco allora i regali sexy, costosi ma anche fuori dall'ordinario per questo Natale 2006.
Frustini con manico tempestato di strass, lingerie da esibizionisti, musica per strip tease, profumo da maitresse, perfino mascherine per coprire gli occhi del partner in pelle colorata. E pazienza se questi regali superano i 200-300 euro. In fondo, un po' bisogna spendere per stupire. Ordinando via web, in tre giorni il tutto sarà recapitato a casa vostra, già impacchettato.
Non siete dei Paperon de' Paperoni? Niente paura. Potete anche unire un po' di ironia e risparmiare. Ecco gli slip da 16 dollari con scritto sul retro Santa's in strass. Oppure il completino da "ragazza Babbo Natale", completo di gonnellino in tulle, cappuccio e completino dorato (a 98 dollari). E c'è anche il set da strip-poker, per chi gioca ...d'azzardo.
Se invece volete movimentare le vostre serate, beh, ecco che potete costriuirvi una lap dance casalinga. Tacco 11+zeppa da lap dancer, palo da montare per pochi dollari e carnet di lezioni per diventare una perfetta lap dancer.
Infine, varie ed eventuali. Una corda per legare con la scritta "legami amore, avvolgimi con un bel nastro di coccole e baci", un seminario di Bondage, il corso di cucina afrodisiaca (un po' caro, 180 euro), libri e fumetti di Manara, l'anello del piacere (7 dollari, ma ...risultato garantito).
Insomma, un Natale sempre più dissacrante...o interessante, a seconda dei punti di vista,
Uno sciopero, un pomeriggio particolare
Capita che arrivi in Stazione Centrale in perfetto orario, dopo il lavoro, per prendere il treno e tornare a casa. Ma capita anche che i treni per Torino siano soppressi per uno sciopero in Piemonte. E capita allora che attacchi bottone con chi come te guarda disperatamente il tabellone a caccia di un treno o di un avviso.
Beh, è iniziato così il mio pomeriggio particolare ieri. Voi credete al destino? Beh, io sì. Ho iniziato a chiacchierare con una ragazza, che doveva andare a Torino dal fidanzato. In poco tempo si è creata una confidenza che io chiamo confidenza del mal comune mezzo gaudio. Dagli improperi alle Fs siamo passati a parlare un po' di noi. Lei aveva un modo di fissare altrettanto particolare, non distoglieva mai lo sguardo. A un certo punto si è unita una terza persona, un ragazzo. Credetemi: tre persone, tre vite completamente diverse. Eppure una complicità che a volte non si crea neanche tra due vecchi amici. Lei, parrucchiera, ma anche musicista, con un sogno: fare la scuola di trucco creativo. E un hobby: disegnare sui corpi. Lui, psicoterapeuta clinico, cappellino alla Che Guevara. Che segue un ragazzo autistico. Che nelle vacanze di Natale insegnerà snowboard per arrotondare. Che sa fare massaggi in parti del corpo per tirare fuori parti della mente nascoste.
E io ieri ero pieno di iniziativa. Alla fine ci siamo scambiati i numeri di telefono. Alle 17.10 siamo saliti su un Intercity super pieno di gente. Io e la ragazza vicini, a chiacchierare ancora. Lei che mi ha rivelato di essere una persona piuttosto riservata, e che io le stavo facendo troppe domande (deformazione professionale, direi). Abbiamo scherzato. Ci siam detti che sarebbe bello rivederci tutti e tre, prima o poi. E forse succederà. Anche lei crede che nessuno si incontri per caso nella vita, soprattutto in un pomeriggio in cui avremmo fatto volentieri a meno di stare due ore e mezzo in piedi in Centrale. Ad aspettare un treno fantasma. Ma forse trovando qualcos'altro, che ti rende ricco.

Mercoledì sera a casa di Claudio
O come ha detto più volte lui, nel suo magazzino. Io, però, in quella scenografia ci vedevo uno di quei letti antichi a baldacchino. Il gioco di luci erano tende che però lasciavano vedere. Tre ore di musica, di energia, senza pause. Un Baglioni molto attento a sfiorare l'anima con i ricordi, con i suoi cavalli di battaglia. Intenso. Definirei così il concerto al Forum di Assago.
Intenso. A tratti un po' malinconico, per me, ricordando che l'anno scorso ero a Firenze a sentire Claudio, in compagnia. Beh, ero in compagnia anche ieri, di un mio amico. E siamo stati bene. Era un po' che non uscivamo insieme, ma è stato come riannodare un filo mai spezzato, in realtà. In questo periodo, è difficile capirmi, ma lui ha passato la mia stessa fase e quindi sapeva di cosa parlavo ieri. Mi è spiaciuto non poter vivere questa esperienza insieme alla mia migliore amica. Mentre devo dire grazie a due persone, le uniche due persone che dopo la fine della mia ultima storia mi sono rimaste vicine, pur essendo amiche della mia ex e non mie.
Ma torniamo al concerto. Stavo divagando. Mi spiace non abbia cantato Tienimi con te, che per me ha sempre un effetto da brividi. Mi son divertito a sentire i gridolini delle ragazzine in prima fila appena Baglioni faceva il suo famoso movimento di bacino. E anche a vedere le ragazzine di cui sopra che lo accerchiavano appena lui scendeva dal palco, attorniato dai bodyguard.
Una bella serata. Un bel concerto. Una grande voce. Tanti applausi. Son contento di aver visto uno dei cantanti più "veri" che io conosca.
Vagando per desolate campagne infestate da dense foschie, tiranni autunnali, padroni del tempo e dello spazio. Incontrando chi si è perso senza una meta perchè una meta non la cercava. Parlando sottovoce alimentando il tiranno cercando un sentiero mentale che sfiora colline di abominevoli esseri chiamati pensieri dispiaceri amarezze disperazione. Salendo nel lungo e intrecciato viottolo che ingurgita la spiaggia innalzando un grido al vulcano. Che esplode. Finalmente. Cancellando con fumo e lava e fiamme e terrore e calore e tepore e dolce fine ciò che era e che non sarà mai più. Mentre la tiranna foschia si è sdraiata su un fianco a godersi la distruzione di un sogno.
Ci sono giorni
in cui le nuvole
sanno di veleno
la strada di
pensiero
la pioggia è
un veliero
col vento
incontro al cielo
Ci sono giorni
in cui la vita
è un mostro di candele
si accendono
da sole
e incendiano
l'aurora
.....è giunta l'ora
(Alex)
Sei l'unica che sa sempre dove sono
che sa trovarmi sotto le coperte
quando sono spento
Quando fuori è buio
quando sento freddo
quando piango
tu ci sei accanto a me
quando penso
tu mi sorridi
quando chiudo gli occhi
tu mi sfiori
Ci sei anche ora
ci sei fortissimamente
ti posso toccare
ti posso aspettare
ti posso amare
Portami con te
senza parlare
senza pensare
senza altri minuti
senza altri sussulti
senza altre coltellate
senza altro che te
Cara Morte
(Alex)
Non dire mai
ti voglio bene
se poi
non sai capirmi
Non dire mai
senza di te sto male
se poi mi fai stare male
Non dire mai
ci sarò sempre per te
se poi quando ho un problema
sparisci
Non dire mai
quello che non puoi fare
se non lo senti davvero
(Alex)
Una volta un mio capo mi disse che a parte scrivere non sapevo fare nulla. All'inizio presi male questa frase. Ma ora penso sia un complimento. Non so fare nulla senza scrivere, ma senza scrivere molto mi sembra nulla. Scrivere è ciò che mi fa sfogare, amare a volte, volere bene, essere me stesso. Scrivere mi aiuta a scaricarmi, a volte ferisco anche. Lo so. Ma non so stare senza scrivere. Quindi scriverò ancora.
Rivivo quegli istanti...
Ore 5.15: la mamma è stata ricoverata d'urgenza in ospedale.
Ore 6: finisco di lavorare, vado a casa a dormire. Perchè sarà come le altre volte...
ore 8.45: squilla il telefono di casa. Apro gli occhi, rispondo.
Ale, la mamma è morta.
ore 8.46: piango, non riesco a smettere. Mi sembra un sogno, un incubo. Tocca a me avvertire mio fratello. Al mio fianco c'è mia moglie. Lei ha perso suo padre. Sa come ci si sente.
ore 8.50: telefono a mio fratello. Non riesce a smettere di piangere.
ore 10: partiamo in macchina. Nel silenzio. Senza renderci conto. Tra le lacrime. Io sono forte, io sono forte, io sono forte.
ore 10.45: sto male. Andiamo in un bar, davanti all'ospedale.
ore 11: mia sorella, io padre. Tu, mamma. Sembra che dormi. Ma non stai dormendo. E' così freddo qui. Ti accarezzo la fronte, ti do un bacio.
ore 11.30: gli amici. Abbracci. Sono forte, sono forte, sono forte.
Rivivo altri istanti...
ore 14.30: vai via. Se quando torno a casa ci sei ancora, chiamo i carabinieri. Questa è casa mia.
Ore 15.30: saluto i miei cani in lacrime. Esco da quella porta. Piango. Mi sento vuoto. Non ho più nulla.
In tre mesi sono rimasto solo...
Era il 2004.
Tremando di solitudine
spiando la Vita che vorrei
da dietro una porta chiusa
sento freddo, brividi di disperazione
percorrono il mio cuore
si posano sui miei occhi
sciogliendo lacrime
che non so asciugare
Le mie mani si stringono
diventando pugno
ma non posso colpire
la nebbia
(Alex)
A un sorriso adesso che rispondo
se non vuol niente in cambio...
(Gino Paoli)
Prendo in prestito questa strofa di una canzone per raccontare un pomeriggio di sensazioni. Ma parto con una riflessione: siamo talmente disabituati a ricevere qualcosa senza che l'altro voglia nulla in cambio che restiamo senza parole, imbarazzati. Semplicemente, perplessi. E invece l'altra persona è felice solo per aver visto negli occhi dell'altro/a un sorriso. E non chiede nulla. Solo che quella persona sia contenta. Lo so, non sono tanti che si comportano così. Ma infatti di angeli non ce ne sono mica tanti in giro...però qualcuno c'è, se guardate con attenzione.
E' stato un pomeriggio "particolare". Bello perchè ho conosciuto una persona che ha confermato ciò che pensavo via blog. E' dolce, simpatica, la conversazione non rimane (quasi) mai a un punto morto. E tra l'altro, guida anche bene, oltre ad avere anche lei un pupazzetto come portachiavi. Insomma, una ragazza che meritava di essere conosciuta.
E' stato un pomeriggio "particolare" perchè alla fine le nuvole hanno ascoltato uno dei miei Domani vorrei che...non ha piovuto. Il cielo era grigio, ma come immobile.
Eppure, mentre tornavo a casa in treno, mi sono fatto mille domande. Perchè sono una persona istintiva, è vero, ma poi dentro di me c'è un labirinto di perchè. Così anche oggi.
Cosa mi sono chiesto? Beh, una domanda su tutte, anche se te l'ho fatta anche di persona. Ma io sono fondamentalmente insicuro. E allora non lo so, in quella macchina, mentre una Milano addormentata scorreva fuori dal finestrino e tu parlavi, io mi chiedevo se non stavi scappando in un certo senso. Lo so, mi hai già detto di no. Ma come dici tu, ancora non ci conosciamo e quindi devo imparare a conoscere quei due occhi così belli e grandi.
Ci sono momenti, attimi, in cui sentiresti freddo anche in un forno. Poi passano...
Domani...
Domani vorrei che...