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E' bello addormentarsi: un attimo prima si pensa. Un attimo dopo si sogna.

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venerdì, 30 marzo 2007
Postato da Mousi

E SE VINCESSI IO?

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venerdì, 30 marzo 2007
Postato da Mousi

Amiche che partono a caccia del loro amore. E che devono probabilmente vivere fino in fondo questa storia anche se dentro già stanno tanto male. Amiche che escono per vivere qualcosa di più materiale dell'amore. Con lo stesso entusiasmo. Ma che forse si buttano un po' via in compagnia di chi vuole solo una cosa. Amiche che sono gelose di un qualcosa che mi spiego e non mi spiego. Amiche che improvvisamente non sono più tali e festeggiano un compleanno senza neanche dirlo. E io son preoccupato. Per loro. E forse, in fondo in fondo, un po' anche geloso di chi passerà del tempo con loro.
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giovedì, 29 marzo 2007
Postato da Mousi

La vita è amare ribelle. Ribellione amara senza amore. Amore senza mordere la vita è non-vita. Non-vita è cercare la sopravvivenza tra mucchi di rifiuti. Rifiuti è non sapere dove andare per emozionarsi. Emozioni sono goccioline di un'acqua cristallina. Cristalli sono liquidi fiori arrampicati. Arrampicarsi è non cadere nella non-vita. Non non-vita è Vita. Due negazioni affermano. Affermarsi è vivere.
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mercoledì, 28 marzo 2007
Postato da Mousi

Penso a tutto ciò che vuoi mandarmi. Penso a tutto ciò che sai darmi. Anche stando lontano. Penso a quando mi dici che ti sembra la tua prima grande storia. Penso che sento quanto mi sei dentro. Anche da lontano. E se fossimo vicini? Un sogno. Svegliarsi vicini. Alla luce del tuo sorriso. Addormentarsi abbracciati. Nel calore del tuo cuore. Fare l'amore con te. Dentro la tua femminilità. Ridere con te. Quando sei un po' bimba. La tua gelosia. Che poi sono braccia strette intorno a me. Perchè in fondo ognuno è il mondo dell'altra. Anche da lontano. Penso a come mi sento bene quando sei con me, anche solo al telefono. E tutto il resto è lontano. Paure. Critiche. Dubbi. Tutto lontano. Mentre tu sei nel punto più vicino al mio cuore. Sei la donna più bella che io conosca. E anche se tu leggendo dirai che non è vero, per me sei meravigliosa. E i gioielli vanno custoditi. Sempre.
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martedì, 27 marzo 2007
Postato da Mousi

Per te. Mentre quello che provo per te cresce giorno dopo giorno. E' quasi un mese che ci siamo visti, che le nostre parole son diventate carezze e i nostri sussurri baci. E vorrei volare da te, piccola mia. Perchè con te è bello tutto.


Cammino lungo la tua vita

e il tempo sai non passa mai

lontano da te la vita non è facile

nel mio silenzio resterò

e finchè respiro non avrò

ti aspetterò io sarò qui se tornerai

e poi sarai

davanti a tutto tu

combatterò per dirti che io credo in noi



Ti aspetterò. Te lo dico spesso al telefono e tu non ci credi. Dici che incontrerò qualcun altro, che devo cercare un'altra donna. Ma io combatterò per dirti che credo in noi. Contro tutto e tutti. Contro il tempo e la distanza. E so che dentro di te c'è il tuo cuore che batte più forte quando senti la mia voce. So che ci credi anche tu.



perchè per me lo sai sei musica nell'anima

e insieme a te non cadrò non cadrò

è per te che non mi stanco un attimo di vivere

comunque andrà dentro di me tu vivrai

e suonerai.



Sei musica. Quando canti. Quando dici Ti amo. Quando stai in silenzio. Quando ridi. Quando sto con te mi sembra di essere invincibile, bellissimo, desiderato. Sono l'uomo più felice del mondo e sento dentro una forza vitale meravigliosa.


Vorrei guardare gli occhi tuoi

e in ogni istante viverti

sentire che tu resterai sempre con me

da qui così

il mio sentiero sarai tu

mi porterai dentro di te se vorrai

perchè per me lo sai sei musica nell'anima

io senza te non vivrò non vivrò

è per te che il sole non finisce mai di splendere

non smetterò di amarti mai dentro me



Quegli occhi meravigliosi, verdi. Che ipnotizzano. Li voglio ancora di fronte ai miei. Luci, stelle di un istante lungo una vita. E' per te che le notti si svegliano felici e i giorni vivono nell'attesa. Che il soleè nella mia tasca anche quando fuori tutto è grigio.


tu suonerai

così sarai

davanti a tutto tu

combatterò per dirti che io credo in noi

perchè per me lo sai sei musica nell'anima

e insieme a te non cadrò non cadrò

è per te che il sole non finisce mai di splendere

comunque andrà dentro di me tu vivrai

e suonerai.



Combatti. Combatti con me. Suoniamo insieme la canzone che abbiamo ascoltato insieme. Io e te per sempre insieme. Ti amo, piccola.








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lunedì, 26 marzo 2007
Postato da Mousi

Che bello dopo tre anni rivedere la Ehvvivi, amica dei tempi in cui ero ancora sposato. Amica che è sempre rimasta tale, anche se per impegni vari non riuscivamo mai a vederci. E' stata davvero l'unica persona che, dopo la separazione, mi è rimasta vicina. E oggi son stato a casa sua. Pardon, dei suoi tre gatti. Due maschietti ruffiani - Arturo e Federico (più quest'ultimo) e una femminuccia che se n'è stata molto sulle sue, Patata. Una vera e propria seduta di agopuntura a cui mi ha sottoposto Federico con i suoi artigli. Un pomeriggio di quelli che volano e neanche te ne accorgi, sul divano a chiacchierare di questi anni. Delle avventure, delle risate, della malinconia. Mentre fuori il sole faceva ogni tanto capolino tra nuvole e acqua.



E' stato bello mangiare e chiacchierare con qualcuno. Cosa che, vivendo da solo, mi capita raramente. Rendermi conto che le vere amicizie sono queste, quelle in cui non ci si perde, anche se le vite prendono strade diverse. Anche se si è un po' distanti. Anche se si è giù. Non posso che ringraziare Vivi per la bella giornata che mi ha fatto passare. Tra le sue cose. In un mondo che ci assomiglia perchè in fondo io e lei per tante cose siamo simili. E forse proprio per questo non ricordo screzi con lei, mai. Nè di persona nè su msn. Nè qui sui rispettivi blog.

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domenica, 25 marzo 2007
Postato da Mousi

Se qualcuno sta pensando di farmi un regalo, sarebbe molto gradita per oggi una "cosa" del genere:


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domenica, 25 marzo 2007
Postato da Mousi

Il concerto dei Gem Boy, non solo cantanti ma autentici cabarettisti. Una bella compagnia al Messicano. Una serata a bere (un po') e a ballare (parecchio), da avere male alle gambe. Ma anche la stanchezza, sia a fine nottata sia stamattina al lavoro dopo due ore di nanna scarse.

E poi quella sensazione di non stare bene questa mattina. Come il tempo, umidiccio e bagnato. Quando arrivano certe nuvole nel mio corpo, il mio stato d'animo si chiude. Cambio drasticamente: da allegro ed espansivo a musone e nervosetto. E' difficile già per chi mi conosce bene, figuriamoci per gli altri.

Speriamo che questa domenica al lavoro non faccia troppi danni.
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sabato, 24 marzo 2007
Postato da Mousi

STASERA CONCERTO DEI GEM BOY




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sabato, 24 marzo 2007
Postato da Mousi

Oggi Alba da urlo. Il sole mi veniva incontro. Squarciando le nuvole, urlando la sua voglia di primavera. E tutto intorno si trasformava. Riflessi lucidi sull'autostrada. Da accecare. Nuvole in rapida ritirata. E poi, dietro un camion, all'improvviso, l'Alba. Stupore. Meraviglia. Domani sarà ancora notte, alla stessa ora, perchè stanotte bisogna spostare avanti di un'ora le lancette.

Mi son goduto l'ultima Alba della collezione inverno/primavera.
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venerdì, 23 marzo 2007
Postato da Mousi

Continuo a occuparmi di me stesso e la cosa mi piace.

Oggi ho comprato altre due maglie, troppo fighe. Una bianca, una rossa. Molto particolari. Ieri avevo comprato due maglioni scollatissimi.

Soprattutto, oggi, ho comprato dei pesi da fare in casa e un set con elettrostimolatore. Avrei voluto la cyclette ma è troppo ingombrante per casa mia.

Ah, e ho iniziato la ginnastica a casa. Aggiungendoci anche le flessioni. E' stato piacevole. Subito dopo mi è venuta una gran fame.

Forse quando la psicologa mi dice che non sono più quello di prima perchè in questi mesi ho lavorato su me stesso, intende proprio questo. Colite o non colite, amore o non amore, morale basso o non morale basso, sono capace di pensare a me. E' questa una grande vittoria. Parziale, ok, perchè mancherebbe una cosa fondamentale. Ma, intanto, mi voglio fare i complimenti. A proposito, quando fate qualcosa di bello o di difficile, fateveli anche voi. Sembra una cazzata, ma serve.

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giovedì, 22 marzo 2007
Postato da Mousi

Taglieranno un po' di gente al lavoro.

Inizia un periodo di preoccupazione.

Incrocio le dita e spero. Altro non posso fare.
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mercoledì, 21 marzo 2007
Postato da Mousi

Stamattina ho cancellato il commento di un anonimo. Diceva più o meno se mi ero guardato allo specchio per dire che ero sexy. In realtà, scrivendoci un post, gli do ancora più importanza che se avessi lasciato un commento, quindi l'anonimo sarà contento (usa Tin per collegarsi). Ma scrivo un post perchè voglio prendere spunto proprio da quel suo commento per dire che francamente mi ha fatto sorridere leggere, dopo tanto tempo, di nuovo qualcuno che mi dice qualcosa di negativo sul blog. Mi ha fatto sorridere e questo è la migliore prova a cui potessi sottopormi per capire che sono cambiato, che le cose mi scivolano via. Detto questo, non devo certo piacere a tutti. E poi, forse, l'anonimo deve imparare un po' l'italiano perchè nel post non c'è scritto che tutti mi trovano sexy, ma che a me piace il mio corpo e che lo trovo sexy. E' come se l'anonimo scrivesse che non ha un'identità e per questo motivo non si firma o non ha un blog ma viene qui a leggermi. Con attenzione perchè altrimenti non saprebbe com'è il mio fisico. Viene a leggermi e, dietro l'anonimato, a fare apprezzamenti. Contento lui. Se l'anonimo scrivesse che non ha un'identità, sarebbe sbagliato se io gli scrivessi: No, guarda io so benissimo chi sei. Lui mi potrebbe rispondere: Non ho mica detto che nessuno sa chi sono, ho solo scritto che io mi sento talmente inutile da non avere neanche il coraggio di firmarmi e di mettere il nome del mio blog per lasciare che anche gli altri possano parlare male di me sul mio blog.
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martedì, 20 marzo 2007
Postato da Mousi

Com'ero


Ricordi offuscati. Alcuni. Nitidi. Altri. Mi vestivo in modo tradizionale. Fin troppo. Canottiera. Camicia. Maglione. D'inverno. Difficilmente sceglievo io. Solo un vezzo. Le timberland. Taglia differente da quella di mio fratello. Ma a volte qualcosa mi andava. Poco alla moda. E poi. E poi...andavo a dormire alle 22.30-23. Ero un tipo freddoloso. Un'influenza ogni inverno. Vacanze ad agosto. Pranzo al ritorno da scuola. Compiti subito dopo (o a volte) prima del pranzo. Cena con le galline, alle 18.45-19. Tg e un film. Calcio. Oro Saiwa. Poche uscite di sera. Non le amavo. Capelli con la riga, per un po'. Non mi piaceva il mio corpo. Non lo guardavo praticamente mai.


Come sono diventato


Questo lo so. Mi vedo trasformato. Niente canottiera, mai. Maglietta nera o grigia e camicia quando fa freddo. Camicia sbottonata. O maglietta e basta. Quando fa caldo. Ciondoli. Capelli a spazzola. Gel. Non troppo alla moda, neanche ora. Mai a letto prima di mezzanotte. Mi piace uscire. Ho spesso caldo (saranno gli ormoni o l'età). Difficilmente prendo l'influenza. Vacanze quando capita. Pranzo, idem. Cena, mai prima delle 21. Calcio. Biscotti al cioccolato. Musica, molta musica. Vasco, molto Vasco. Mi piace il mio corpo. Lo trovo sexy.






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lunedì, 19 marzo 2007
Postato da Mousi

E poi ricomincia il lavoro, il lento scorrere delle ore tra scherzi, risate, notizie, cioccolata alla macchinetta, turni. Tra treni da prendere, sveglie da ascoltare, orari da rispettare. Desiderio di quella buonanissima torta di mele dal panettiere di fronte alle metro.

E poi le solite facce alle fermate, studenti, anziani, freepress, lo chansonnier della metro. E il mio sorriso.

La routine sa essere un rifugio sicuro a volte. Braccia che ti accolgono.
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domenica, 18 marzo 2007
Postato da Mousi

C'era un bambino fragile ma vivace. Non sorrideva spesso. Poi diventò grande. Non tanto. Rimase fragile dentro e anche fuori. S'innamorò e soffrì. A scuola lo prendevano in giro, prima perchè era magro poi perchè boh forse aveva le adenoidi e perchè non poteva piacere. A nessuno. Quel ragazzo si teneva molto dentro. Oppure scriveva. Erano spesso racconti o poesie senza lieto fine. Perchè il lieto fine nella vita, secondo lui, non c'è quasi mai. Quel ragazzo continuava a sorridere poco. Ma a emozionarsi, sì. Sarebbe successo quello che non pensava: qualcuno si sarebbe innamorato di lui. Ma sarebbe finita. e quel ragazzo avrebbe ripreso a sentirsi solo. Escluso. Bello dentro ma impossibile da comprendere per tanti, troppi. Triste. Più cresceva e più avrebbe voluto tornare a essere quel bambino fragile. Ma non era possibile. Era una barca a volte senza motore, a volte senza vele. Anche da uomo. Quel ragazzo sentiva che dentro aveva tantissimo. Ma avrebbe voluto avere meno. Ed essere bastardo e bello. Bello e dannato. Quell'uomo forse esiste ancora. Da qualche parte nell'universo. Ma bisogna tenere fissi gli occhi al cielo per scovarlo. E non basta un primo sguardo, no. Per lui serve di più. Bisogna avere pazienza e voglia di penetrare la sua anima. Che luccica tra tante stelle. 
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domenica, 18 marzo 2007
Postato da Mousi

Donne che scappano. Donne che mi mentono. Donne che se ne vanno. Donne che non trovano tempo per me. Donne che sembrano fatte su misura sì, ma per altri. Donne che fanno l'amore. Donne che piangono. Donne che vorrei conoscere. Donne sui tacchi. Donne in minigonna. Donne senza inibizioni. Donne che si allontanano. Donne che se ne stanno in un mondo che non è il mio.

Ma perchè?
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sabato, 17 marzo 2007
Postato da Mousi

Accidenti, mi accorgo che sto invecchiando. Da un po' di cosette. Per esempio, era un po' che nom facevo la barba e ...orrore, non tutti i peli erano castani. Ce n'erano un paio bianchi!!! Nooooo....e poi, ehm, non posso dire di star ingrassando però, insomma, dovrei fare un po' di pesi...

Vabbè, parlo così perchè in realtà a volte mi rendo conto di avere 33 anni solo guardandomi allo specchio (anche se molti dicono che ne dimostro meno): dentro sento l'energia di un 18enne e faccio cose che a 18 anni in effetti non facevo.

Ah, buongiorno a tutti e buon sabato, belli!

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venerdì, 16 marzo 2007
Postato da Mousi

Seppur con alti e bassi, sto reagendo bene a una situazione sentimentale mai così poco chiara.

In questa settimana di ferie ho sbrigato un po' di cose che avevo in arretrato. E sono soddisfatto.

E chi ha fatto il cattivo, chiunque sia stato, avrà quello che si merita. Anche questa cosa è figlia della mia settimana di pausa. E quando succederà, godrò.
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giovedì, 15 marzo 2007
Postato da Mousi

Ti manca un respiro una voce un volto due occhi delle parole. Una risata. Un'abitudine. Il tuo quotidiano non muta di un millimetro, ma in realtà tutto cambia dentro. E quel sole e quel caldo e quel sentirti bello oggi non ci sono più.
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giovedì, 15 marzo 2007
Postato da Mousi

Essere o non essere...Shakespeare...

Secondo voi, cosa vuol dire essere? E' vivere, respirare, gioire, piangere, emozionarsi, camminare, amare, odiare. Sì, credo sia l'insieme di tutto questo. A volte siamo dentro di noi. E magari all'esterno non lo mostriamo.

E peggio però quando non siamo e ci costruiamo un muro che in realtà impedisce a chiunque di entrare in noi e capire che ci sentiamo morti. Per un istante o per tanti anni. Squarciare l'anima...farla a brandelli. A volte decidiamo di costruirci questo muro per evitare che qualcuno ci passi ancora sopra, calpestandoci il cuore. A volte, semplicemente, non siamo capaci di provare più emozioni. E ci chiudiamo. E non siamo.

Forse nella vita bisogna accettarsi sia nei momenti in cui esistiamo, sia in quelli in cui non ci sentiamo di vivere. Accettarci senza fare niente di irreparabile.
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mercoledì, 14 marzo 2007
Postato da Mousi

Oggi voglio godere nel farmi male. Nel sentirmi un'onda sballottata contro gli scogli. Fregandomene di tutti e tutto. Ho spento il telefonino. Come un naufrago, voglio navigare a vista. Cercando un burrone. Cercando un'onda talmente grande da risucchiarmi giù con lei. Non voglio pensare a chi mi pensa. Non voglio pensare a quanto la vita può essere importante. A quanto può essere meravigliosa. Sì, meravigliosa come una sirena che con il suo suono seducente ti porta negli abissi. Lì voglio creare la mia dimora. Lì all'inferno. Sotto gorghi di perchè. A cui non rispondere. Niente vale il farsi male. Nessuno vale lo scivolare lentamente sott'acqua. Ma io adesso voglio questo. Scivolare. Cadere. Perdere coscienza. Chiudere gli occhi. Amare il silenzio. Il nero. Il buio. Quando ti manca il respiro. E respiri per morire. Godere nel farmi male. Non vedere più contorni. Nè facce. Nè sole. Nè speranza. Un demone incastonato nelle tenebre. Questo voglio vedere. Che mi porti con sè. Medaglia di niente. Di chi non sa amare. O non sa essere amato. E allora preferisce perdersi. Vieni, portami via con te. In braccio a te. Lontano da tutto. Solo silenzio. Solo offuscati ricordi che poi scompaiono. Spegni la cinepresa. Niente più pellicole niente più lacrime niente più sentimenti. Solo dolore. Dolore in cui cullarmi aspettando il colpo d'ascia.
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mercoledì, 14 marzo 2007
Postato da Mousi

Rabbia. Incapacità di capire. E quanti "te lo avevo detto". Ok, sono qui, pronto a prendermeli.

A tutti quelli che mi avevano detto che era una bambina. Che ero un suo capriccio. Beh, avevate ragione.

Io le ho creduto. L'ho amata.

Lei mi ha detto che è finita senza spiegarmi il motivo. Una mattinata a cercarla, a sentirmi le chiamate rifiutate. A scrivere messaggi a un muro di gomma. E io, pirla, qui a cercarla ancora per uno straccio di spiegazione visto che ieri alle 17.30 mi diceva che mi amava, che non poteva fare a meno di me. Che ci saremmo visti, che avremmo dormito insieme.

Sì lo so. Io sono il solito ingenuo, sognatore. Idealista. Vorrei seppellire tutto con una risata. Ma ora, solo un sentimento dentro di me: sono incazzato. E andrei a prenderla per i capelli, per avere una maledetta spiegazione. Oppure andrei da Lui e gli direi: guarda cosa mi ha scritto da novembre a oggi... 
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martedì, 13 marzo 2007
Postato da Mousi

Udite Udite: prossimamente mi piacerebbe davvero tanto (traduzione alla Nek: wee raga, mi piacerebbe una cifra) fare un aperitivo+cenetta+dance con chi ne ha voglia. Così, a occhio, io, laDebby, il Puffo, la Lili, Nek, SereMad, le amiche della debby che passano dal suo blog, la Frà+cuginodiDebby, la mia amica F., Romina se oltrepassa il mare e...poi boh, insomma, Noi che ci leggiamo e scriviamo più assiduamente.

Fatemi sapere se vi va, quando, con chi :-p

P.S.: Sono gradite entusiastiche adesioni!
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lunedì, 12 marzo 2007
Postato da Mousi

Non mi aspetto che qualcuno condivida. O che capisca. Che qualcuno riesca a capire che, se anche da così lontano e capricciosa a volte, lei mi faccia sentire così bene. Nè mi sento di spiegare esattamente perchè abbiamo ricominciato a sentirci oggi. E' stata lei a cercarmi o io? Non conta. Conta che non riusciamo in realtà a stare uno senza l'altro. So che lei ha una famiglia, anche se non mi sento un rovinafamiglie perchè lei non lo ama e dunque eventualmente io sono un di più. So che ci siamo risentiti anche perchè lei farà un passo che io giudico tanto importante. No, non lo lascia. Questo forse non accadrà mai, a meno che io riesca a farmi amare al punto da farle rischiare tutto, ma proprio tutto. Forse è piccola per una decisione simile. E allora voglio vivere giorno per giorno quello che succede. E aspettare questo passo che spero sia reale.

Non chiedo a nessuno di capirmi. So soltanto che forse perdere la testa per qualcuno significa questo. E amare è anche stare male reciprocamente, come è successo ieri. Lili, so cosa intendi quando dici che ho bisogno di una Donna che cammini mano a mano con me. E non credere che non lo voglia anche io. Ma oggi questa Donna per me è lei. Con i litigi, le incomprensioni, i casini, le paure, i dubbi, i "ci lasciamo". Io e lei per sempre, sembra una frase di un bacio perugina, ma è quello che ci siamo promessi. Magari non insieme. Però comunque io e lei per sempre.
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lunedì, 12 marzo 2007
Postato da Mousi

No, non riesco a farne a meno.

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domenica, 11 marzo 2007
Postato da Mousi

Forse è davvero così che doveva andare. La mia settimana di ferie non sarà al Sud, ma resterò a casa. Non era in gioco solo questo questa settimana, ora me ne rendo conto veramente. Mi rendo conto che io non voglio essere il capriccio di una ragazza che cerca di evadere da un mondo che le sta troppo stretto.

E' stata una settimana di dubbi, che non avevano niente a che fare con lei. Non erano state le telefonate di qualche buontempone che presò sarà smascherato, neanche i litigi anche se avevano pesato. Già, perchè questa settimana c'è stata tensione tra tutti e due. E forse ne ho risentito anche fisicamente.

Da dove partiamo? Da venerdì mattina. Io devo partire per il lavoro in macchina. Mi arriva un suo messaggio: stanotte ho fatto sesso con un'altra persona. Ditemi, ma voi come avreste reagito? Anche perchè era uscita, in effetti, per la festa delle donne. E mi aveva già scritto un sms a mezzanotte: stasera non rispondo di me. Beh, ho iperreagito. Me la sono presa. Abbiamo litigato. Mi ha spiegato che non era vero. Che un ragazzo ci aveva solo provato ma lei non c'era stata. E che mi aveva scritto quella cosa per vedere se ero geloso. Sì, lo sono. Anche se da così distante è complicato esserlo. Perchè potrebbe dirmi qualsiasi cosa. Ma io fiducia in lei ce l'avevo.

Archiviato venerdì, i miei dubbi erano relativi al fatto che non stavo bene. Che il viaggio era lungo. Dubbi che son proseguiti ieri e questa mattina, quando ci siamo mandati qualche sms e ho letto il commento di lei sul mio blog. Che faccio? Decido di non andare. Perchè un viaggio così lungo merita una persona che ti ami davvero. Che abbia maggior fiducia in te.

Esco, vado tra l'altro al cimitero dalla mamma. Le chiedo di dirmi cosa fare. L'aria è serena. C'è vento. Decido di andare in stazione edi fare il biglietto, nonostante tutto. Perchè la voglio vedere. Perchè sono innamorato di lei. Anche se tutto cià avrebbe significato non poter fare l'altro lavoro per tutta la settimana, non avendo trovato chi poteva darmi una mano.

Torno a casa e penso: ora le farò una sorpresa. Le dirò cher andrò e sarà felice. Forse l'ho fatta stare male, ma anche io non stavo bene nell'indecisione. Ma ora la cosa che voglio di più è abbracciarla. Amarla completamente. Farle sentire quanta voglia ho di lei. Le mando un sms e le dico che domani ci sono e lei mi risponde: ora non ha più importanza. Bene! Disdico il B&B e le scrivo che per me finisce tutto qui. I 50 euro del biglietto non me li ridarà nessuno. E neanche il sentimento che ho provato per lei. Perchè è stato autentico e forte. Ma no, non sono il capriccio di nessuno. Non si gioca così. E non mi interessano i suoi sms successivi in cui mi dice che vuole vedermi, che è la cosa che vuole di più. Non sono un bambolotto a cui premi la pancia e cambia idea. E' finita. Nel peggior modo possibile, ma è finita.

Se leggerai, sappi che ti ho amato. E che non amo tutte allo stesso modo.
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sabato, 10 marzo 2007
Postato da Mousi

Uno dei più vecchi rimedi quando senti che stai scendendo in cantina? Fare un po' di sano shopping! E' quello che ho fatto stamattina.
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venerdì, 09 marzo 2007
Postato da Mousi

E quando dal niente torni ad avere i tuoi dolori? Che non sai da dove arrivano, che non sai perchè. Proprio ora che avevo acquisito una sicurezza mai provata prima, al punto da parlarne senza paura che l'incantesimo svanisse.

Invece, da questa mattina mal di stomaco, mal di pancia. E quella sensazione che non se ne va. Che mi accompagna. Che mi fa di nuovo tremare. Sì, perchè quando poi sono passati tanti mesi, la caduta è ancora peggiore. Più crudele, più difficile da affrontare. Ti coglie impreparato. Disarmato.

Mi ero illuso? Tutti mi han detto che qualche ricaduta potevo averla. Ma io sapevo che una ricaduta, anche piccola, mi avrebbe fatto essere di nuovo spaventato. E ora? Mi sento un bambino impaurito.
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giovedì, 08 marzo 2007
Postato da Mousi

Una mimosa? Sì, anche. Gli auguri? Anche quelli. Ma, come dite spesso anche voi donne, non è soltanto oggi che bisogna festeggiare una donna. A me piace fare gli auguri l'8 marzo, ma soprattutto mi piace essere quello che sono. Un uomo che rispetta la donna, che non l'ha mai sentita inferiore. In questo, credo, devo tanto anche all'educazione ricevuta in famiglia.

Quindi, tanti auguri e che le cose migliorino poco alla volta dappertutto, ma anche da noi dove, troppo spesso, l'uomo anche oggi fa male, violenta, uccide, umilia la donna. Non capendo che così umilia se stesso, comportandosi da bestia.
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