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venerdì, 31 agosto 2007
Postato da Mousi

BlogDay2007




Un po' in ritardo voglio festeggiare anche io il Blog-day segnalando cinque blog. Direi: ladebby, Vivi, SadPuppy, Sally e Laura.



Auguri a tutti!

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giovedì, 30 agosto 2007
Postato da Mousi


I ragazzi che si amano


I ragazzi che si amano si baciano in piedi

Contro le porte della notte

E i passanti che passano li segnano a dito

Ma i ragazzi che si amano

Non ci sono per nessuno

Ed è la loro ombra soltanto

Che trema nella notte

Stimolando la rabbia dei passanti

La loro rabbia il loro disprezzo le risa la loro invidia

I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno

Essi sono altrove molto più lontano della notte

Molto più in alto del giorno

Nell'abbagliante splendore del loro primo amore
.

(J.Prevert)



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giovedì, 30 agosto 2007
Postato da Mousi

Splendido aprire gli occhi alle 6 di mattina di un giorno di ferie, svegliato da qualche tuono. Lontano. Dai lampi. Lontani. Di un temporale che non arriverà mai. Ma che promette. Come quelle storie che all'inizio ti danno i brividi. Che poi non diventeranno mai storie. Ma ti emozionano in partenza.
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mercoledì, 29 agosto 2007
Postato da Mousi

Notte in autostrada dopo una bella serata. Radio con cd a tutto volume. Canzone che mi fa troppo ridere e che mi piace troppo, degli Squallor (splendida imitazione di Vasco). Scaricatela!!!


Albachiava


Tu che respiri piano, dentro l'ascensore

Con le scarpe in mano, per non far rumore

E l'alba ti somiglia, mentre ti addormenti

E la città si sveglia



Con tutti i tuoi pensieri scritti sul diario

Coi giorni bianchi e neri qui sul calendario

E un poster che sorride, come in quel concerto

Dove si cantava... a... a...



Albachiava, e pure alla tua età... eh...

Alba prova cos'è la libertà

Passerà la tua generazione, e tu ingenua cambierai santone,

finché un giorno in una compilation

piangerai pensando a quando si cantava... eh...



Albachiava, e tu non me la dai... no...

Ce l'hai nuova, che cazzo te ne fai?



Se qualche volta in bagno segui le tue dita

E il corpo ti disegni come una matita

Tuo padre fuori bussa, tu resti nel tuo sogno

E lui si caga addosso... oh...



La sera ti addormeti con le tue cassette

Ne hai già comprate venti, non ci hai capito niente

E piangi nella notte, ma dei tuoi turbamenti

A noi che ce ne fotte... e... e...



Albachiava, e tu non sai cos'è

C'è una fava che aspetta solo te

Allo stadio c'era Vasco Bossi, quel cantante coi capelli grassi,

abbracciati si faceva il coro

e ce l'avevo duro che non si piegava...



Albachiava, e tu non me la dai... oh

Ce l'hai nuova, che cazzo te ne fai?



- Guarda quanta gente...centomila persone tutte per meee...

- Eh, non t'illudere, quarantamila omaggi...

- Centomila, abbiamo guadagnato...

- ...Trentamila tra carabinieri, finanzieri...

- ...Abbiamo fatto... quanto abbiamo fatto?

- Vieni, vieni, attento al gradino... vieni che sei un po' insagnato...

- Quanto abbiamo guadagnato stasera?

- Niente, niente, tut... tutto gratis...

- Cinquantamila bigliet... centomila persone...

- No, no... non t'illudere, non t'illudere...

- Ciao, pubblico!

- Sì, non c'è più nessuno...sei rimasto solo. Chi saluti? Andiamo al Matriciano.

- Dammi qualche soldo pr tutto...

- No, dopo, dopo, dopo...

- Dammi qualcosa... poi gua...

- Che devi comprare?

- La cena...

- Sì...oh... Tira la porta, tira, tira...

- Ciao pubblico!

- Tira la porta, tira...

- Ciao pubblico!

- Ancora? Non c'è nessuno. Andiamo... E' rimasto un vigile urbano, andiamo...

- Ciao vigile!

- Dai, basta...

- ...E in quela compilation...

- Andiamo!...

- Ragaz...

- Fatti le an...

- Ciao!...

- Fatti le analisi domani mattina

- Centomila tutti per noi...

- 'Diamo... E stai lavorando troppo... Fatti un check-up...

- C'ho fame!...

- Fatti un check-up... fatte fottere, jammucenne.

- Ciao pubblico!

- Ahhh... non c'è nessuno! 'Diamo... andiamo... andiamo... andiamo. Piglia il gorilla (Ahr! Ahr! Ahr! Ah!) Gorilla...

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martedì, 28 agosto 2007
Postato da Mousi

Quanti tipi di abbracci esistono?

C'è quello d'amicizia, in cui magari non ci si sfiora neanche. Ma c'è anche quello d'amicizia in cui invece ci si stringe forte forte.

C'è quello tra due che hanno una storia in cui i corpi aderiscono perfettamente e ci si abbandona praticamente nell'abbraccio dell'altro

C'è quello tra due persone che si sono conosciute appena ma che usano salutarsi così (in Russia succede, per esempio): ma è un abbraccio molto anonimo

C'è quello tra due persone che non stanno insieme, ma in cui uno dei due lo vorrebbe. In questo caso, la scenetta è un po' comica. Da una parte c'è forte attrazione fisica, dall'altra sufficiente distacco.

C'è quello tra madre/padre e figlio: molto tenero

C'è quello dopo uno spavento: di protezione per chi si è spaventato

C'è quello tra due persone che stanno per fare sesso. Ma questo come si fa a descrivere? E' una combinazione chimica.

Ne conoscete altri? E voi che abbracci usate dare?
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lunedì, 27 agosto 2007
Postato da Mousi

Da Harry di presento Sally, una delle dichiarazioni d'amore più belle (secondo me): voi ne ricordate altre di altri film?


«Adoro il fatto che tu abbia freddo quando fuori ci sono 25 gradi. Adoro il fatto che ci metti un'ora e mezzo per ordinare un panino. Adoro la piccola ruga che ti si forma sul naso quando mi guardi come se fossi matto. Adoro il fatto che dopo aver passato una giornata con te, possa ancora sentire il tuo profumo sui miei vestiti. E adoro il fatto che tu sia l'ultima persona con la quale voglio parlare prima di addormentarmi la notte. Non è che mi senta solo, e non c'entra il fatto che sia Capodanno. Sono venuto qui stasera perché quando ti rendi conto che vuoi passare il resto della tua vita con una persona, vuoi che il resto della tua vita inizi il prima possibile».

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sabato, 25 agosto 2007
Postato da Mousi

Oggi ricomincia il campionato. Era tempo che non lo aspettavo così. Vuoi per tutto ciò che è successo l'anno scorso, vuoi perché mi rendo conto che mi mancava proprio. Mi mancava aspettare qualcosa, soffrire e gioire per qualcosa. Come dice Venditti in una delle sue canzoni sulla Roma (ehm..): "mi fai sentire importante anche se non conto niente". Questo è per me la Juve. Mi mancava. Facevo il conto alla rovescia e oggi finalmente si comincia. D'estate spesso sento questa grande mancanza. Vado in astinenza. Letteralmente. La Juve per cui ho pianto e riso insieme. Per cui ho sacrificato tantissimi week end. Per cui mi son chiuso in una stanza, sul letto, incapace di proferire verbo. Per cui sono andato in giro con bandiera maglia e sciarpa. Per cui ho sgranato gli occhi la prima volta allo stadio. Lo so, chi non ama il calcio, chi non è tifoso, forse non capirà.


Da Ogni maledetta domenica:

Ogni domenica puoi vincere o perdere. La questione è: sei capace di fare entrambe le cose da uomo?

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venerdì, 24 agosto 2007
Postato da Mousi

Oggi è - sarebbe stato - il compleanno di mia mamma. Mi fa effetto dire che avrebbe compiuto 72 anni. Già solo pronunciare la parola 70 mi fa effetto visto che non ce l'ha fatta ad arrivare a questa età. Sarebbe stato il suo compleanno. L'avrei chiamata probabilmente dal lavoro per farle gli auguri, oggi pomeriggio o sera sarei passato da lei, quasi sicuramente con un piccolo regalo. Lei mi avrebbe detto: grazie tesoro. Qualunque cosa le avessi portato, le avrebbe fatto piacere. Forse avremmo mangiato la torta. Di sicuro, questa mattina mio padre le avrebbe fatto trovare un regalo, un profumo o un gioiello. Si sarebbero abbracciati, forse sottovoce. Poi lei avrebbe preso la routine di chi sa come tenere una casa, anche non essendo pienamente in salute. Lo faceva sempre. Se chiudo gli occhi, la vedo muoversi per quella che è stata anche la mia casa per 24 anni, con la sua vestaglia azzurra. Tra la cucina e la camera da letto.

Forse è meglio riaprirli gli occhi, però. Farti semplicemente e ancora una volta gli auguri mamma, ma in silenzio. Tu non hai bisogno che parli, che urli per sentire che ti sono vicino anche oggi. Mi auguro che lassù dove sei ora, tu stia festeggiando. Con i tuoi genitori. Un giorno lo farò anche io, con te. Oggi l'oroscopo, il tuo oroscopo, dice che sarà una giornata fortunata. E io ci credo. Starai sorridendo. Di sicuro. E io sorrido con te. Un po' malinconico, magari con un filo di tristezza, per non poterti abbracciare fisicamente. Ma felice che tu mi abbia regalato la capacità di sentire così tanto. L'ho preso da te. La sensibilità, sì, l'ho presa da te. Mi avrebbe fatto piacere dirtelo ancora una volta. Chissà se passi a leggerlo questo blog. Ti voglio bene. Tanti auguri, mamma.
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giovedì, 23 agosto 2007
Postato da Mousi

Ieri sera ho incontrato un mio ex compagno della Scuola di giornalismo di Milano. Uno di quelli con cui avevo legato di più. Non lo vedevo più o meno da otto anni. Mi ha raccontato un po' di cosa fa lui e di altri nostri compagni. Beh, devo confessare che fa un po' male sapere che uno c'ha il contratto a tempo indeterminato Fnsi (il vero contratto giornalistico) in un posto, l'altra è stata assunta a Panorama, quell'altra lavora in Regione. Io ho contratto Aeranti-Corallo (contratto applicato a radio e tv privare), che è un contratto molto diverso da quello Fnsi:  meno soldi, niente superfestivi, ecc. Per giunta, a tempo determinato. In scadenza. Insomma, potrebbe andare decisamente meglio.

Però mi ha fatto piacere rivederlo...
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mercoledì, 22 agosto 2007
Postato da Mousi

Perché?

Combatti contro i tuoi fantasmi. Pensi di averli sconfitti. Sei sereno. E poi ritornano. Quando meno te l'aspetti. Tornano anche più forti. Torna la colite, che pensavo di aver imparato a gestire. E adesso anche i mal di testa, cosa che prima non avevo. Mi sento uno straccio. A terra fisicamente e psicologicamente. Non è vero che in quest'anno sono riuscito a lavorare sul mio fisico. Appena ho smesso con terapie e simili, eccomi di nuovo nell'oscurità.

Cosa devo fare? Cosa?
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mercoledì, 22 agosto 2007
Postato da Mousi

Quando fai qualcosa di bello per qualcuno, gli attimi successivi sono belli. Ti senti bene. Gli attimi prima ti batte il cuore. Dura lo spazio di un attimo. Il prima e il dopo. Stai vivendo.

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martedì, 21 agosto 2007
Postato da Mousi

Lascio la finestra aperta per far entrare l'autunno. Lo so, sono atipico. Non è che ami il grigio autunnale, però mi mette tranquillità. Come le sere in cui non c'è per forza luce fino a tardi. E' un riparo. Il fresco mi dà energia. Ma anche tranquillità. E quando piove forte come oggi, mi metto semplicemente ad ascoltare. Il ritmo di quella grande ballerina che è la pioggia. Mai una nota stonata. Accompagnata nel suo valzer dal vento.
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domenica, 19 agosto 2007
Postato da Mousi

Ogni attimo con te è speciale. E' proprio vero. Che siano cercati inattesi voluti. Non ce n'è uno che non valga la pena di vivere.

Mi vien da ridere a pensare alla paura che avevo questa settimana di chiederti se ti andava di pranzare insieme. Paura e paranoie. E poi me l'hai chiesto tu. Attimi rubati a una domenica calda. A camminare per Milano, noi soli. Ancora una volta, grazie!
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domenica, 19 agosto 2007
Postato da Mousi

Tempi che cambiano


Quando da un cellulare poco per volta scompaiono sms magari conservati per anni. Perchè quella persona la stai dimenticato, la stai sostituendo. E la memoria dei cellulare è più piccola della nostra (o forse va di pari passo). Una volta erano le lettere, o gli indirizzi su una rubrica. Che l'anno dopo non si riportavano sull'agenda nuova. Tempi che cambiano.

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sabato, 18 agosto 2007
Postato da Mousi

Una canzone di Baglioni, una delle più famose, La vita è adesso, a un certo punto dice:

mentre mi vieni incontro

e imparerai che per morire

ti basterà un tramonto

in una gioia che fa male di più

della malinconia


In una gioia che fa più male della malinconia...la trovo una frase che in questo momento mi veste benissimo. Anche le altre, però. E forse non riesco a spiegare perchè. Tre giorni, venirsi incontro...i tramonti come altrettanti momenti per morire.

Non c'entra nulla con Baglioni, ma citando un'altra canzone...mi manca un casino quella carezza della sera...


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venerdì, 17 agosto 2007
Postato da Mousi

Ho superato notti insonni

e giorni senza cielo

per essere qui

come sono

la pioggia il suo ticchettio

Ho sentito sprofondarmi dentro

senza scopi senza vita

solo rigagnoli di esistenza

asciugati qua e là

la pioggia il suo mormorìo

Ho tenuto la testa tra le mani

chiuso gli occhi per non vedermi

cancellato specchi famelici

di pianti isterici

la pioggia il suo brusìo

Ho sfiorato mani tese su di me

accarezzato fiocchi d'erba per me

ascoltato parole senza fiato per me

baciato capelli d'angelo su di me

la pioggia nel tempo, il mio

(Alex)

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giovedì, 16 agosto 2007
Postato da Mousi

Quello che mi sta succedendo. Non sono racconti inventati. E' ciò che mi è capitato da un paio di settimane. E questa volta è stato tutto così bello e naturale da restarci secco (sentimentalmente parlando). Una ragazza meravigliosa mi ha restituito la voglia di vivere che l'estate, il caldo, i pensieri mi avevano tolto. E' stato un modo di conoscerci senza invaderci, entrando poco alla volta uno nel mondo dell'altra. C'è stato un momento, lo ammetto, in cui ho pensato anche che questa potesse diventare una storia. Poi abbiamo parlato: lei è fidanzata. E' sempre stata sincera con me, fin dall'inizio. E tra di noi ci sono stati solo abbracci, sorrisi, uno scoprirsi reciprocamente. Coccole. Parole dolci. Solo, per modo di dire. Sto talmente bene con lei che ho paura. Paura perchè a fine settembre non sarà più a Milano. Paura perchè sento talmente  il vuoto quando non c'è, che penso di essermi affezionato tantissimo a lei. Eppure, proprio io le ho insegnato a vivere gli attimi. Me l'ha detto ieri. E questi attimi ce li siamo goduti. Che fosse un pomeriggio a Milano o una sera sul balcone. E' stato bello essere lì con lei al suo compleanno. Essere a cena da lei. Fare colazione con lei. Le ho insegnato a vivere gli attimi mentre io con il pensiero purtroppo vado anche al di là. E allora ho gli occhi lucidi. Tanto lucidi. Lei mi ha detto che è bello vivermi, io le ho detto che voglio viverla. E questa ragazza mi ha anche fatto capire che se una persona davvero mi vuole conoscere, poi ci sta bene con me (tanto per non ricordare chi nei giorni scorsi ha solo voluto buttare fango su chi non c'era).

Paura. Ma anche gioia. Ricordi da tenere sempre accanto. Voglia di viverne altri. Questo mi sta succedendo. E, come le ho detto una sera, potrei tenere il mio viso nei suoi capelli per ore e ore. O rimanere tra le sue braccia. E, come mi ha detto, tra le mie braccia sente le sensazioni di pace e serenità. Come non le capitava da tempo.

Ecco, vorrei solo buttare via la paura. E la malinconia che mi sfiora a pensare al domani. Quando non sarà più al lavoro con me, quel vuoto forse sarà incolmabile. In un posto dove a volte qualcuno neanche ti saluta, sapere di contare così per qualcuno è meraviglioso.
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mercoledì, 15 agosto 2007
Postato da Mousi

Appunti di una notte d'estate meravigliosa


Quei brividi. Quell'abbraccio. Quelle carezze. Quel viso. Quegli occhi. Quel desiderio. Quella dolcezza. Quelle mani. Quei capelli. Quel profumo. Da tremare. Così vicino. Così vicini. Si possono provare brividi per il troppo calore?

Sam si mise a dormire con quel pensiero. Con quel dubbio. Ma lui tremava in quelle ore. Aveva tremato davvero. E non gli era mai capitato con una donna. Cercò con il pensiero attimi così forti nella sua vita, ma non gli venne in mente nulla. Cercò dolcezza e complicità nella sua vita, ma non gli riuscì a ricordarne così tanti. Cercò ore volate via così e così in fretta nella sua vita, ma non ce n'erano state. Chiuse gli occhi, ma era attraversato ancora da brividi. La mezz'ora a piedi gli aveva provocato stanchezza, ma non gli aveva lavato via le sensazioni. Compresi i brividi. Intensi. A tratti da non riuscire neanche a stare fermo in una posizione. Pensò anche di starsi ammalando, si provò la temperatura: 36.4. Tutto ok. Tutto normale.

Non faceva freddo. Non aveva febbre. Escluse tutte le cause, rimase solo lei. Si possono provare brividi per il troppo calore? Sì, evidentemente sì. Quella notte ne era la prova lampante. E avrebbe voluto renderla infinita quella notte. Come quell'altro pomeriggio. Sam si accorse che i ricordi iniziavano a essere tanti. Belli. Intensi.

Si addormentò piangendo. Non sapeva se era per la gioia o perchè si sarebbe fatto male. Sapeva però che non avrebbe ridato indietro nessuno di quegli attimi. Per niente al mondo.

Scrisse il giorno dopo. Accorgendosi che le parole non possono valere e mai potranno valere quanto uno sguardo, un sorriso, un abbraccio, una carezza. Era la prima volta che se ne rendeva conto con così tanta chiarezza.

Avrebbe scritto ancora. Lo stava già facendo.

Ma quello spicchio di notte no. Non poteva sparire in una pagina. Una pagina non avrebbe potuto contenere tutti quei brividi.

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lunedì, 13 agosto 2007
Postato da Mousi

Massacrante giornata per un sogno.

Perchè ci sto bene.

(ma la paura sale)

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domenica, 12 agosto 2007
Postato da Mousi

Superficiali o zitelle?


LIBELLULA: perguzza, come sta???


PATAGONIA: sto perversione


JEDI: pergamena! pure lui ricordo con piacere


LIBELLULA: quanto tempo


BLUVER: io un po' meno


BLUVER: ihhiihihih


BLUVER: forse pata sa perché ahahahahaaa


PATAGONIA: pergamena a quanto leggo dal blog è il solito sfigato


LIBELLULA: l'ultima volta che lo vedi in chat, nn passava un bel momento


LIBELLULA: stava separandosi dalla moglie se nn erro


JEDI: si ricordo che stava poco bene


JEDI: si ormai è divorziato


LIBELLULA: visto


LIBELLULA: ricordavo bene purtroppo


PATAGONIA: pare che si innamori via blog ogni tre per due


LIBELLULA: ma daii


PATAGONIA: devo smettere di leggere i blog trash


PATAGONIA: sarà il mio karma della settimana


LIBELLULA: pata sei in ferie?


JEDI: ha tanto amore da dare.. e non trova il corrispettivo


PATAGONIA: sono disoccupata, cioè d'estate non lavoro mai e però sto mese faccio la badante


PATAGONIA: alla nonna di una amica


LIBELLULA: chi jedi?


BLUVER: jedina il punto è che l'amore non lo da a se stesso


BLUVER: e finché non lo darà a se stesso non potrà darlo a nessuno


PATAGONIA: per me è un essere disgustoso perga


LIBELLULA: brava blu


JEDI: mi spaice sentirti parlare così pata..


PATAGONIA: perchè?


BLUVER: ee lo dico solo perché eravamo molto molto amici


LIBELLULA: xchè pata, io lo ricordo un bravo ragazzo


PATAGONIA: glielo direi anche di persona eh


LIBELLULA: almeno mi sembrava


LIBELLULA: ma veramente?


PATAGONIA: bhe si


JEDI: non ne dubito pata..ma non so perchè dici così..


PATAGONIA: allora


JEDI: io avevo piacere di parlare con lui.


PATAGONIA: ha un problema fondamentale ...e scusate ma il mio non è cinismo


PATAGONIA: adesso risulterò impopolare


PATAGONIA: ma vi prego di non banalizzare


JEDI: tu spiegaci...


LIBELLULA: parli di perga?


PATAGONIA: ok


PATAGONIA: si libe


LIBELLULA: ok


PATAGONIA: allora perga è brutto, veramente un brutto uomo


PATAGONIA: ora


PATAGONIA: essere brutti


PATAGONIA: non è una tragedia


LIBELLULA: visto di persona?


PATAGONIA: ma rende la vita più difficile


PATAGONIA: si libe


JEDI: lo so..


BLUVER: pure io confermo ^.^


JEDI: se è dura per un uomo figurati per una donna


PATAGONIA: esatto


LIBELLULA: già


PATAGONIA: ma tenta sempre di dissimulare il problema


JEDI: basi la tua asserzione solo sull'aspetto fisico?


GUEST7: CHE PERSONE SCORRETTE CHE SIETE


PATAGONIA: no no


BLUVER: non p quello che vuole dire pata


PATAGONIA: dico che da ciò derivano delle altre conseguenze


LIBELLULA: quindi lui lo vive male, il fatto di essere brutto


PATAGONIA: si, ma non lo ammette libe


JEDI: mha.. io preferirei chiudere la conversazione


PATAGONIA: quindi si nasconde dietro altri falsi problemi


LIBELLULA: vabbè daii, basta così, si parla di un uomo nn presente


PATAGONIA: e questo è quanto, poi della sua esistenza non me ne frega un cazzo


BLUVER: sì ma pata stava solo spiegando il perché ha detto quelle cose


PATAGONIA: esatto


BLUVER: credo no? non voleva sparlare di uno non presente


PATAGONIA: esatto


PATAGONIA: tanto più che gliele direi tranquillamente


LIBELLULA: no  ma era chiaro questo


PATAGONIA: non sono cinica


PATAGONIA: maparto come dire, da un punto di vista ontologico


PATAGONIA: "che cosa c'è"


PATAGONIA: la domanda fondamentale


GUEST7: AH E TU SARESTI UNA CHE POTREBBE AVERE UN PUNTO DI VISTA ONTOLOGICO


GUEST7: MA VAI A CACARE


PATAGONIA: chiunque lo potrebbe avere


Questa è una chat che ho frequentato per un po' di anni. Ero anche moderatore. Perga, ovvero Pergamena, è il mio nick. Queste graziose persone hanno parlato male anche di un'altra ex chatter, blogger e mia carissima amica. Lei ha già scritto ciò che doveva. Io non è che abbia molto da aggiungere. Può darsi che io sia brutto, può darsi anche che non sia una persona così fortunata. Di sicuro, non ho bisogno di nascondermi dietro commenti anonimi o di parlare male in chat di chi non c'è. Patagonia non aveva bisogno di questo dialogo per confermarmi ciò che penso di lei: che è una delle persone più superficiali che abbia mai conosciuto. Che ha un blog praticamente invisibile. Che forse è un pochetto frustrata. Bluver, invece, che dire: una sera mi disse in chat Ti amo. Era fidanzata. Ci incontrammo anche. Non è Claudia Schiffer, ma francamente mi piaceva come persona. Caratterialmente parlando. Di certo, io se devo giudicare qualcuno lo giudico globalmente. Poi, boh, la bellezza e la bruttezza sono due concetti talmente soggettivi che qualcuno potrebbe trovare bella anche Patagonia (fisicamente parlando). Forse io avrò dei problemi, ma se non altro cerco di risolverli, ci lavoro su. Molta pena per chi non ammette di averli, non fa niente per risolverli e parlando male degli altri almeno per quei cinque minuti di chat fa finta di essere una gran persona.



Tra l'altro, sentire dire a Bluver che è venuta sul mio blog a lasciare un commento anonimo solo per vedere come gli altri mi hanno difeso mi ha fatto sorridere. Ma non sarà che mi hanno difeso non perchè tra blogger funziona così, ma perchè forse lei ha scritto una cazzata. Certo che è strano sentir parlare male di sè e poi rendersi conto che quelle stesse persone ti leggono, ti scrivono. Ti portano accessi. Io son contento - quando frequentavo la chat - di aver conosciuto molte di quelle persone. Perchè una vita solo online sarebbe triste. E' chiaro che così facendo ti esponi ai commenti altrui, così come tenendo un blog. E son contento anche di aver letto questo stralcio di chat - mandato da un anonimo - e aver semplicemente riso. Un'ultima cosa: mi innamoro ogni due per tre sul blog...non sarà che le mie sono semplicemente emozioni? Se non altro, io con gli altri e per gli altri so emozionarmi, vivo con il cuore tutto ciò che mi succede. Ed è molto meglio che farsi ora questa ora quella, ora questo ora quello. Con la scusa che si è popolari, che ci si sente belli andando a letto. Senza invece pensare che si viene semplicemente usati. Come barattoli da riempire.

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domenica, 12 agosto 2007
Postato da Mousi

Un sabato da non dimenticare


Inizia con un buongiorno e con la paura che qualcosa salti. Diventa bello uscendo dal lavoro, si esalta nei discorsi fatti a pranzo. Sfiora ciò che sognavo nello shopping e nelle chiacchiere in una Milano che non sembra neanche lei. Occhi negli occhi: da tempo non mi sentivo così bene guardando qualcuno da così vicino.

Ho ancora paura. Mentre vivo alla giornata pensando però a quando avrò strappato dalle pagine del calendario un mese e mezzo. Forse è tutto un casino. Ma un sabato così meritava di essere ricordato su queste pagine impregnate di me.

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sabato, 11 agosto 2007
Postato da Mousi

Ieri splinder da casa non mi faceva loggare. Oggi dal lavoro sì.

Dunque, son stati due giorni casalinghi. Di poco sonno ma tante sensazioni. C'è stata di mezzo una visita oculistica in cui ho scoperto che vedo come tre anni fa (bene), ma che devo mettere un paio di colliri per delle infiammazioni. Son stati giorni di pensieri, di musica, di film. Di un po' di me stesso. Mi son sentito dopo tanto tempo di nuovo emozionato. Ed è stato bello. Ora riparto da qui. Da queste emozioni, da queste sensazioni, da questi sorrisi. Sperando ce ne possano essere altri.
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giovedì, 09 agosto 2007
Postato da Mousi

Oggi ho ricevuto la mail più bella di sempre. Me lo appunto qui così non mi dimentico la data.

Grazie a te anche se magari non passerai da qui a leggere. Grazie con tutto il cuore.
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mercoledì, 08 agosto 2007
Postato da Mousi

I test sono uno degli argomenti preferiti in estate. Questo è un po' particolare, mi farebbe piacere se mi rispondeste. Grazie...


1. Chi sei?...

2. Siamo amici?........

3.
Quando e dove ci siamo conosciuti?....

4. Hai una cotta per me?.........

5. Hai mai desiderato di darmi un pugno in faccia?........

6. Dammi un soprannome e spiega il perche`?........

7. Descrivimi cn una parola........



8. Quale e`stata la tua prima impressione su di me?......

9. Pensi la stessa cosa ora?.....

10. Cosa ti fa ricordare me?.....

11. Se mi potessi dare qualsiasi cosa, ke mi daresti?......

12. Quanto mi conosci?.....

13. Quand’e`l’ultima volta ke mi hai visto?.....

14. C’e`stato mai qualcosa ke mi avresti voluto dire ma nn lo hai mai fatto?.....

15. Metteresti qst sul tuo blog e vedere cosa direi di te?.....

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mercoledì, 08 agosto 2007
Postato da Mousi

Ci sono attimi. Sono ben precisi. Senti che sono attimi. E per questo motivo ancora più speciali. Sono quegli attimi in cui ti senti risbocciare. Come se fossi stato sott'acqua per un tempo imprecisato e con uno sforzo infinito riuscissi a tirare fuori la testa dall'acqua. All'inizio respiri a fatica. Ma c'è un istante, un singolo istante, in cui il tuo corpo si rilassa. Incredibilmente. Si abbandona. Il respiro. I muscoli. Persino il viso. E' un attimo. L'istante dopo è superato. Ma che bello viverlo quell'attimo.
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martedì, 07 agosto 2007
Postato da Mousi

Un'amica blogger mi ha scritto: soffre solo chi ama davvero.

Come posso darle torto? Alla fine, quando si ama di più si soffre. Vuoi perché si ha paura che l'altro non ami, o che si innamori di un'altra o che scappi. Vuoi perché ci si sente continuamente in dovere di dare, dare, dare e poi magari ci si accorge che però non si sta avendo. O si sta avendo di meno.

Ma allora, perché amare? Certo, poi esistono gli amori paritari, quelli in cui si dà e riceve allo stesso modo. Spesso ci sono persone destinate a soffrire perchè incapaci di farsi amare per quanto amano.

Cara amica, questo è il vero problema. Forse insuperabile. Ci amiamo poco, riversiamo il nostro amore sull'altro...e siamo destinati a soffrire.
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lunedì, 06 agosto 2007
Postato da Mousi

Ascoltare Vasco. In redazione. E riuscire comunque a perdersi tra le sue parole. Minuti di serenità che però non scompaiono nel grigio. Non questa volta. Voglio conservarli con me per i momenti di sconforto (come ieri pomeriggio) quando mi sento dentro un inferno che non finisce mai. Grazie Vasco!
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domenica, 05 agosto 2007
Postato da Mousi

Ho iniziato a leggere un romanzo di Danielle Steel, scrittrice che mia mamma adorava. Ho preso questo libro perchè voglio sapere cosa leggeva lei. Perchè voglio conoscerla ancora meglio. Mi rendo conto che spesso lei era costretta a fare la mamma e la moglie, poche volte avevamo la possibilità di parlare dei suoi sogni. So che ne aveva tanti. Che ne ha sempre avuti. Di sicuro, anche la vita che ha avuto non era proprio quella che sognava. A lei piaceva viaggiare, andare a teatro, le piacevano i film. Tante di queste cose non le ha potute fare. Le piaceva Danielle Steel, di sicuro una scrittrice romantica. Come il suo cuore. Come il mio. So che piangerò. Ma sento di volerlo fare. Oggi, svegliandomi, gliel'ho detto: sai mamma, oggi inizio a scoprire cosa ti piaceva tanto in lei. Beh, il libro parla di una mamma che perde il figlio...e io penso a un figlio che perde la mamma. Credo non si possa parlare di un dolore finchè non si prova. Dunque, io posso parlare solo di cosa si provi a perdere la propria madre. Non è un dolore che porta alla disperazione, per quanto mi riguarda è una sofferenza che resta sempre dentro di me. Un vuoto incolmabile perchè non esiste un amore uguale. Sono tante fiammelle di lacrime che si accendono, a volte di notte, a volte di giorno. Fiammelle che sembrano spilli. Ma io voglio conoscerla ancora meglio la mamma. E non m'importa delle lacrime. Saranno comunque acqua che innaffierà il ricordo, l'emozione, la bellezza, l'amore.
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sabato, 04 agosto 2007
Postato da Mousi

Scintille di alba

si tuffano

sottratte all'acqua

da ciglia alberate

(per quanto ancora?)

Poi un lampo un altro un altro ancora

Ed è giorno

a occhi ormai aperti

In un lungo sbadiglio

la notte è un ricordo

Il sole. Eccolo.

(Alex)

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venerdì, 03 agosto 2007
Postato da Mousi

A una persona


Inseguirsi come due bambini

tra montagne di parole effimere

e sensazioni scintillanti

trovarsi e sorridere

nascondersi

sperando di essere trovati

Con quella sensazione

dentro il cuore

che ti scoppia

contando i passi

Che ti dividono

dal silenzio

al riso matto

Inseguirsi come due persone

trovarsi come due sognatori

Rocce di speranze

tra rovine di paure

(Alex)

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