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BlogDay2007
Un po' in ritardo voglio festeggiare anche io il Blog-day segnalando cinque blog. Direi: ladebby, Vivi, SadPuppy, Sally e Laura.
Auguri a tutti!
I ragazzi che si amano
I ragazzi che si amano si baciano in piedi
Contro le porte della notte
E i passanti che passano li segnano a dito
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno
Ed è la loro ombra soltanto
Che trema nella notte
Stimolando la rabbia dei passanti
La loro rabbia il loro disprezzo le risa la loro invidia
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
Essi sono altrove molto più lontano della notte
Molto più in alto del giorno
Nell'abbagliante splendore del loro primo amore.
(J.Prevert)
Notte in autostrada dopo una bella serata. Radio con cd a tutto volume. Canzone che mi fa troppo ridere e che mi piace troppo, degli Squallor (splendida imitazione di Vasco). Scaricatela!!!
Albachiava
Tu che respiri piano, dentro l'ascensore
Con le scarpe in mano, per non far rumore
E l'alba ti somiglia, mentre ti addormenti
E la città si sveglia
Con tutti i tuoi pensieri scritti sul diario
Coi giorni bianchi e neri qui sul calendario
E un poster che sorride, come in quel concerto
Dove si cantava... a... a...
Albachiava, e pure alla tua età... eh...
Alba prova cos'è la libertà
Passerà la tua generazione, e tu ingenua cambierai santone,
finché un giorno in una compilation
piangerai pensando a quando si cantava... eh...
Albachiava, e tu non me la dai... no...
Ce l'hai nuova, che cazzo te ne fai?
Se qualche volta in bagno segui le tue dita
E il corpo ti disegni come una matita
Tuo padre fuori bussa, tu resti nel tuo sogno
E lui si caga addosso... oh...
La sera ti addormeti con le tue cassette
Ne hai già comprate venti, non ci hai capito niente
E piangi nella notte, ma dei tuoi turbamenti
A noi che ce ne fotte... e... e...
Albachiava, e tu non sai cos'è
C'è una fava che aspetta solo te
Allo stadio c'era Vasco Bossi, quel cantante coi capelli grassi,
abbracciati si faceva il coro
e ce l'avevo duro che non si piegava...
Albachiava, e tu non me la dai... oh
Ce l'hai nuova, che cazzo te ne fai?
- Guarda quanta gente...centomila persone tutte per meee...
- Eh, non t'illudere, quarantamila omaggi...
- Centomila, abbiamo guadagnato...
- ...Trentamila tra carabinieri, finanzieri...
- ...Abbiamo fatto... quanto abbiamo fatto?
- Vieni, vieni, attento al gradino... vieni che sei un po' insagnato...
- Quanto abbiamo guadagnato stasera?
- Niente, niente, tut... tutto gratis...
- Cinquantamila bigliet... centomila persone...
- No, no... non t'illudere, non t'illudere...
- Ciao, pubblico!
- Sì, non c'è più nessuno...sei rimasto solo. Chi saluti? Andiamo al Matriciano.
- Dammi qualche soldo pr tutto...
- No, dopo, dopo, dopo...
- Dammi qualcosa... poi gua...
- Che devi comprare?
- La cena...
- Sì...oh... Tira la porta, tira, tira...
- Ciao pubblico!
- Tira la porta, tira...
- Ciao pubblico!
- Ancora? Non c'è nessuno. Andiamo... E' rimasto un vigile urbano, andiamo...
- Ciao vigile!
- Dai, basta...
- ...E in quela compilation...
- Andiamo!...
- Ragaz...
- Fatti le an...
- Ciao!...
- Fatti le analisi domani mattina
- Centomila tutti per noi...
- 'Diamo... E stai lavorando troppo... Fatti un check-up...
- C'ho fame!...
- Fatti un check-up... fatte fottere, jammucenne.
- Ciao pubblico!
- Ahhh... non c'è nessuno! 'Diamo... andiamo... andiamo... andiamo. Piglia il gorilla (Ahr! Ahr! Ahr! Ah!) Gorilla...
Da Harry di presento Sally, una delle dichiarazioni d'amore più belle (secondo me): voi ne ricordate altre di altri film?
«Adoro il fatto che tu abbia freddo quando fuori ci sono 25 gradi. Adoro il fatto che ci metti un'ora e mezzo per ordinare un panino. Adoro la piccola ruga che ti si forma sul naso quando mi guardi come se fossi matto. Adoro il fatto che dopo aver passato una giornata con te, possa ancora sentire il tuo profumo sui miei vestiti. E adoro il fatto che tu sia l'ultima persona con la quale voglio parlare prima di addormentarmi la notte. Non è che mi senta solo, e non c'entra il fatto che sia Capodanno. Sono venuto qui stasera perché quando ti rendi conto che vuoi passare il resto della tua vita con una persona, vuoi che il resto della tua vita inizi il prima possibile».
Oggi ricomincia il campionato. Era tempo che non lo aspettavo così. Vuoi per tutto ciò che è successo l'anno scorso, vuoi perché mi rendo conto che mi mancava proprio. Mi mancava aspettare qualcosa, soffrire e gioire per qualcosa. Come dice Venditti in una delle sue canzoni sulla Roma (ehm..): "mi fai sentire importante anche se non conto niente". Questo è per me la Juve. Mi mancava. Facevo il conto alla rovescia e oggi finalmente si comincia. D'estate spesso sento questa grande mancanza. Vado in astinenza. Letteralmente. La Juve per cui ho pianto e riso insieme. Per cui ho sacrificato tantissimi week end. Per cui mi son chiuso in una stanza, sul letto, incapace di proferire verbo. Per cui sono andato in giro con bandiera maglia e sciarpa. Per cui ho sgranato gli occhi la prima volta allo stadio. Lo so, chi non ama il calcio, chi non è tifoso, forse non capirà.
Da Ogni maledetta domenica:
Ogni domenica puoi vincere o perdere. La questione è: sei capace di fare entrambe le cose da uomo?
Quando fai qualcosa di bello per qualcuno, gli attimi successivi sono belli. Ti senti bene. Gli attimi prima ti batte il cuore. Dura lo spazio di un attimo. Il prima e il dopo. Stai vivendo.
Tempi che cambiano
Quando da un cellulare poco per volta scompaiono sms magari conservati per anni. Perchè quella persona la stai dimenticato, la stai sostituendo. E la memoria dei cellulare è più piccola della nostra (o forse va di pari passo). Una volta erano le lettere, o gli indirizzi su una rubrica. Che l'anno dopo non si riportavano sull'agenda nuova. Tempi che cambiano.
Una canzone di Baglioni, una delle più famose, La vita è adesso, a un certo punto dice:
mentre mi vieni incontro
e imparerai che per morire
ti basterà un tramonto
in una gioia che fa male di più
della malinconia
In una gioia che fa più male della malinconia...la trovo una frase che in questo momento mi veste benissimo. Anche le altre, però. E forse non riesco a spiegare perchè. Tre giorni, venirsi incontro...i tramonti come altrettanti momenti per morire.
Non c'entra nulla con Baglioni, ma citando un'altra canzone...mi manca un casino quella carezza della sera...
Ho superato notti insonni
e giorni senza cielo
per essere qui
come sono
la pioggia il suo ticchettio
Ho sentito sprofondarmi dentro
senza scopi senza vita
solo rigagnoli di esistenza
asciugati qua e là
la pioggia il suo mormorìo
Ho tenuto la testa tra le mani
chiuso gli occhi per non vedermi
cancellato specchi famelici
di pianti isterici
la pioggia il suo brusìo
Ho sfiorato mani tese su di me
accarezzato fiocchi d'erba per me
ascoltato parole senza fiato per me
baciato capelli d'angelo su di me
la pioggia nel tempo, il mio
(Alex)
Appunti di una notte d'estate meravigliosa
Quei brividi. Quell'abbraccio. Quelle carezze. Quel viso. Quegli occhi. Quel desiderio. Quella dolcezza. Quelle mani. Quei capelli. Quel profumo. Da tremare. Così vicino. Così vicini. Si possono provare brividi per il troppo calore?
Sam si mise a dormire con quel pensiero. Con quel dubbio. Ma lui tremava in quelle ore. Aveva tremato davvero. E non gli era mai capitato con una donna. Cercò con il pensiero attimi così forti nella sua vita, ma non gli venne in mente nulla. Cercò dolcezza e complicità nella sua vita, ma non gli riuscì a ricordarne così tanti. Cercò ore volate via così e così in fretta nella sua vita, ma non ce n'erano state. Chiuse gli occhi, ma era attraversato ancora da brividi. La mezz'ora a piedi gli aveva provocato stanchezza, ma non gli aveva lavato via le sensazioni. Compresi i brividi. Intensi. A tratti da non riuscire neanche a stare fermo in una posizione. Pensò anche di starsi ammalando, si provò la temperatura: 36.4. Tutto ok. Tutto normale.
Non faceva freddo. Non aveva febbre. Escluse tutte le cause, rimase solo lei. Si possono provare brividi per il troppo calore? Sì, evidentemente sì. Quella notte ne era la prova lampante. E avrebbe voluto renderla infinita quella notte. Come quell'altro pomeriggio. Sam si accorse che i ricordi iniziavano a essere tanti. Belli. Intensi.
Si addormentò piangendo. Non sapeva se era per la gioia o perchè si sarebbe fatto male. Sapeva però che non avrebbe ridato indietro nessuno di quegli attimi. Per niente al mondo.
Scrisse il giorno dopo. Accorgendosi che le parole non possono valere e mai potranno valere quanto uno sguardo, un sorriso, un abbraccio, una carezza. Era la prima volta che se ne rendeva conto con così tanta chiarezza.
Avrebbe scritto ancora. Lo stava già facendo.
Ma quello spicchio di notte no. Non poteva sparire in una pagina. Una pagina non avrebbe potuto contenere tutti quei brividi.
Massacrante giornata per un sogno.
Perchè ci sto bene.
(ma la paura sale)
Superficiali o zitelle?
LIBELLULA: perguzza, come sta???
PATAGONIA: sto perversione
JEDI: pergamena! pure lui ricordo con piacere
LIBELLULA: quanto tempo
BLUVER: io un po' meno
BLUVER: ihhiihihih
BLUVER: forse pata sa perché ahahahahaaa
PATAGONIA: pergamena a quanto leggo dal blog è il solito sfigato
LIBELLULA: l'ultima volta che lo vedi in chat, nn passava un bel momento
LIBELLULA: stava separandosi dalla moglie se nn erro
JEDI: si ricordo che stava poco bene
JEDI: si ormai è divorziato
LIBELLULA: visto
LIBELLULA: ricordavo bene purtroppo
PATAGONIA: pare che si innamori via blog ogni tre per due
LIBELLULA: ma daii
PATAGONIA: devo smettere di leggere i blog trash
PATAGONIA: sarà il mio karma della settimana
LIBELLULA: pata sei in ferie?
JEDI: ha tanto amore da dare.. e non trova il corrispettivo
PATAGONIA: sono disoccupata, cioè d'estate non lavoro mai e però sto mese faccio la badante
PATAGONIA: alla nonna di una amica
LIBELLULA: chi jedi?
BLUVER: jedina il punto è che l'amore non lo da a se stesso
BLUVER: e finché non lo darà a se stesso non potrà darlo a nessuno
PATAGONIA: per me è un essere disgustoso perga
LIBELLULA: brava blu
JEDI: mi spaice sentirti parlare così pata..
PATAGONIA: perchè?
BLUVER: ee lo dico solo perché eravamo molto molto amici
LIBELLULA: xchè pata, io lo ricordo un bravo ragazzo
PATAGONIA: glielo direi anche di persona eh
LIBELLULA: almeno mi sembrava
LIBELLULA: ma veramente?
PATAGONIA: bhe si
JEDI: non ne dubito pata..ma non so perchè dici così..
PATAGONIA: allora
JEDI: io avevo piacere di parlare con lui.
PATAGONIA: ha un problema fondamentale ...e scusate ma il mio non è cinismo
PATAGONIA: adesso risulterò impopolare
PATAGONIA: ma vi prego di non banalizzare
JEDI: tu spiegaci...
LIBELLULA: parli di perga?
PATAGONIA: ok
PATAGONIA: si libe
LIBELLULA: ok
PATAGONIA: allora perga è brutto, veramente un brutto uomo
PATAGONIA: ora
PATAGONIA: essere brutti
PATAGONIA: non è una tragedia
LIBELLULA: visto di persona?
PATAGONIA: ma rende la vita più difficile
PATAGONIA: si libe
JEDI: lo so..
BLUVER: pure io confermo ^.^
JEDI: se è dura per un uomo figurati per una donna
PATAGONIA: esatto
LIBELLULA: già
PATAGONIA: ma tenta sempre di dissimulare il problema
JEDI: basi la tua asserzione solo sull'aspetto fisico?
GUEST7: CHE PERSONE SCORRETTE CHE SIETE
PATAGONIA: no no
BLUVER: non p quello che vuole dire pata
PATAGONIA: dico che da ciò derivano delle altre conseguenze
LIBELLULA: quindi lui lo vive male, il fatto di essere brutto
PATAGONIA: si, ma non lo ammette libe
JEDI: mha.. io preferirei chiudere la conversazione
PATAGONIA: quindi si nasconde dietro altri falsi problemi
LIBELLULA: vabbè daii, basta così, si parla di un uomo nn presente
PATAGONIA: e questo è quanto, poi della sua esistenza non me ne frega un cazzo
BLUVER: sì ma pata stava solo spiegando il perché ha detto quelle cose
PATAGONIA: esatto
BLUVER: credo no? non voleva sparlare di uno non presente
PATAGONIA: esatto
PATAGONIA: tanto più che gliele direi tranquillamente
LIBELLULA: no ma era chiaro questo
PATAGONIA: non sono cinica
PATAGONIA: maparto come dire, da un punto di vista ontologico
PATAGONIA: "che cosa c'è"
PATAGONIA: la domanda fondamentale
GUEST7: AH E TU SARESTI UNA CHE POTREBBE AVERE UN PUNTO DI VISTA ONTOLOGICO
GUEST7: MA VAI A CACARE
PATAGONIA: chiunque lo potrebbe avere
Questa è una chat che ho frequentato per un po' di anni. Ero anche moderatore. Perga, ovvero Pergamena, è il mio nick. Queste graziose persone hanno parlato male anche di un'altra ex chatter, blogger e mia carissima amica. Lei ha già scritto ciò che doveva. Io non è che abbia molto da aggiungere. Può darsi che io sia brutto, può darsi anche che non sia una persona così fortunata. Di sicuro, non ho bisogno di nascondermi dietro commenti anonimi o di parlare male in chat di chi non c'è. Patagonia non aveva bisogno di questo dialogo per confermarmi ciò che penso di lei: che è una delle persone più superficiali che abbia mai conosciuto. Che ha un blog praticamente invisibile. Che forse è un pochetto frustrata. Bluver, invece, che dire: una sera mi disse in chat Ti amo. Era fidanzata. Ci incontrammo anche. Non è Claudia Schiffer, ma francamente mi piaceva come persona. Caratterialmente parlando. Di certo, io se devo giudicare qualcuno lo giudico globalmente. Poi, boh, la bellezza e la bruttezza sono due concetti talmente soggettivi che qualcuno potrebbe trovare bella anche Patagonia (fisicamente parlando). Forse io avrò dei problemi, ma se non altro cerco di risolverli, ci lavoro su. Molta pena per chi non ammette di averli, non fa niente per risolverli e parlando male degli altri almeno per quei cinque minuti di chat fa finta di essere una gran persona.
Tra l'altro, sentire dire a Bluver che è venuta sul mio blog a lasciare un commento anonimo solo per vedere come gli altri mi hanno difeso mi ha fatto sorridere. Ma non sarà che mi hanno difeso non perchè tra blogger funziona così, ma perchè forse lei ha scritto una cazzata. Certo che è strano sentir parlare male di sè e poi rendersi conto che quelle stesse persone ti leggono, ti scrivono. Ti portano accessi. Io son contento - quando frequentavo la chat - di aver conosciuto molte di quelle persone. Perchè una vita solo online sarebbe triste. E' chiaro che così facendo ti esponi ai commenti altrui, così come tenendo un blog. E son contento anche di aver letto questo stralcio di chat - mandato da un anonimo - e aver semplicemente riso. Un'ultima cosa: mi innamoro ogni due per tre sul blog...non sarà che le mie sono semplicemente emozioni? Se non altro, io con gli altri e per gli altri so emozionarmi, vivo con il cuore tutto ciò che mi succede. Ed è molto meglio che farsi ora questa ora quella, ora questo ora quello. Con la scusa che si è popolari, che ci si sente belli andando a letto. Senza invece pensare che si viene semplicemente usati. Come barattoli da riempire.
Un sabato da non dimenticare
Inizia con un buongiorno e con la paura che qualcosa salti. Diventa bello uscendo dal lavoro, si esalta nei discorsi fatti a pranzo. Sfiora ciò che sognavo nello shopping e nelle chiacchiere in una Milano che non sembra neanche lei. Occhi negli occhi: da tempo non mi sentivo così bene guardando qualcuno da così vicino.
Ho ancora paura. Mentre vivo alla giornata pensando però a quando avrò strappato dalle pagine del calendario un mese e mezzo. Forse è tutto un casino. Ma un sabato così meritava di essere ricordato su queste pagine impregnate di me.
I test sono uno degli argomenti preferiti in estate. Questo è un po' particolare, mi farebbe piacere se mi rispondeste. Grazie...
1. Chi sei?...
2. Siamo amici?........
3. Quando e dove ci siamo conosciuti?....
4. Hai una cotta per me?.........
5. Hai mai desiderato di darmi un pugno in faccia?........
6. Dammi un soprannome e spiega il perche`?........
7. Descrivimi cn una parola........
Scintille di alba
si tuffano
sottratte all'acqua
da ciglia alberate
(per quanto ancora?)
Poi un lampo un altro un altro ancora
Ed è giorno
a occhi ormai aperti
In un lungo sbadiglio
la notte è un ricordo
Il sole. Eccolo.
(Alex)
A una persona
Inseguirsi come due bambini
tra montagne di parole effimere
e sensazioni scintillanti
trovarsi e sorridere
nascondersi
sperando di essere trovati
Con quella sensazione
dentro il cuore
che ti scoppia
contando i passi
Che ti dividono
dal silenzio
al riso matto
Inseguirsi come due persone
trovarsi come due sognatori
Rocce di speranze
tra rovine di paure
(Alex)