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sabato, 31 maggio 2008
Postato da Mousi

Redazione o Scuola elementare

Una mia collega, spazientita, scrive un cartello in bacheca: "Si prega di buttare le cicche nel cestino e di non attaccarle sotto le scrivanie". Qualcuno in rosso le scrive sotto: da quant'è che non scopi?

Mah...

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sabato, 31 maggio 2008
Postato da Mousi

Ci sono giorni in cui hai veramente sonno.
Oggi è uno di quelli.
Peccato che il mio ponte sia tutto lavorativo...

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venerdì, 30 maggio 2008
Postato da Mousi

Mancini: "L'Inter abusa di vicende false e illecite".

Già, lui sa. Sa tutto...sarebbe carino che ora parlasse e scoperchiasse il vero vaso di pandora che si nasconde dietro Calciopoli, le intercettazioni e gli ultimi scudetti.

Comunque, in stagioni un po' così (per fortuna, molto poche), in cui comunque ottieni l'obiettivo che ti eri prefissato, è divertente assistere alle vicende dei perdenti. Che anche se vincono uno scudetto, sono capaci di far ridere tutti. Ora con l'esonero di Mancini, con il comunicato. Con la controrisposta di Mancini. Divertenti. L'autentica barzelletta d'Italia.

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giovedì, 29 maggio 2008
Postato da Mousi

Ce la faccio non ce la faccio rilassato agitato spaventato terrorizzato speranzoso triste preoccupato ho bisogno di appoggio sogno sonno devastante sensazione d'impotenza cuore a mille aiuto pace occhi chiusi respiro regolare accelerato sveglio paura terrore depressione amici voglia sorrisi carezze pianti incapacità di capire di capirmi decisioni blocchi psicologici parole parole tante pensieri che girovagano e tornano al punto di partenza male sofferenza inizio. Questo vorrei scoprire.
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mercoledì, 28 maggio 2008
Postato da Mousi

E' bello accarezzarti...

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sabato, 24 maggio 2008
Postato da Mousi

Per giungere all'alba
bisogna attraversare
la Notte

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mercoledì, 21 maggio 2008
Postato da Mousi

Che la forza sia con me!

Qualcuno dice che so pensare solo a me e alle mie cose. Bene, finora non ci avevo pensato. Forse è il momento giusto per pensarci davvero.
Qualcuno dice che bisogna tagliare i rami secchi. Sì, forse. Peccato che poi si faccia di tutta ...l'erba un fascio, tagliando anche quegli alberi che ti facevano ombra.
E' il momento di ripensare a me. A ciò che davvero voglio nella vita. Che, prima di tutto, è la salute. E allora se è la mia priorità, quella deve contare. E' difficile spiegare a chi non ha mai sofferto, cos'è la sofferenza. Il conviverci ogni momento ti sfianca. Alla fine sei prostrato. Non riesci a goderti neanche le cose belle. E invece io voglio godermele. Voglio godermi gli amici - quelli veri - e la mia storia. Non voglio sentirmi in colpa verso chi amo. Non voglio essere nervoso. Non voglio versare lacrime inutili. E pazienza se ho capito che da solo non posso farcela. Mi aiuterò. Perchè lo devo anche e soprattutto a me e a chi mi sta intorno e ci tiene a me.
E che la forza sia con me, ora!

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martedì, 20 maggio 2008
Postato da Mousi

Torni a casa felice. Felice di mangiare due cheeseburger. E nel mentre guardi la Famiglia Addams, quella originale.
Fuori il cielo è ballerino. Nuvole minacciose ma belle rendono anche la pianura uno scorcio da film.
Eppoi però finisci di leggere un libro. E inizi a piangere. Ma perché? Perchè stranamente ti senti vecchio. Provi per la prima volta una sensazione e ti poni una domanda: riuscirò a fare tutto quello che voglio? Come se improvvisamente il vento stesse girando le pagine del calendario a velocità raddoppiata. C'hai paura anche di metterti a dormire per non sprecare il tempo. Ti sfugge. Serri i pugni ma ti sfugge.
E pensi alle persone a cui vuoi bene. A quelle che ami. Riuscirai a dire a tutte loro quello che provi veramente? Basterà il tempo? E quando starai per morire, chi ci sarà vicino a te? Ci sarà qualcuno? Ti terrà la mano? Ti dirà che tutto va bene anche se non è vero? Ti sorriderà, magari in lacrime, sapendo che quella mano tra poco sarà fredda?
E così ho pianto. Così. Senza un motivo apparente. Pensando ai distacchi. Pensando a quando lasciai per la prima volta la mano di mio padre, il primo giorno della prima elementare. Oppure, ancora prima, in quel salone dell'asilo dove nessuno ti voleva davvero bene. O ancora, a tutte le volte che sto bene con qualcuno ma poi finisce. Per sempre o per qualche giorno. O a quando non ho detto alla mamma di resistere ancora un po'. O a tutte le volte che c'ho paura e torno misteriosamente un bimbo. Che avrebbe bisogno di un abbraccio, di occhi dolci, di mani delicate. Di parole ovattate. Di un cuore che senta battere il mio. Di una spremuta d'arancia dopo pranzo. Di un vassoio di dolci la domenica dopo pranzo. Di una partita a Giochi senza Frontiere con mio fratello. Di un regalo da scartare sotto l'albero per ultimo dopo tutti gli altri essendo il cucciolo della casa. Di una partita allo stadio insieme. Di un progetto di una vacanza. Di un viaggio in due in macchina. Di una foto rubata da un'auto in movimento mentre il sole tramonta. Di amici che non ho più. Di amori che non sono qui con me. Di felicità che sembra scoppiare come un palloncino gonfiato troppo o troppo poco. Di un cuore, il mio, che a volte mi sembra troppo grande per essere riempito.
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martedì, 20 maggio 2008
Postato da Mousi

Una mail di un'amica che mi ha fatto molto bene. Dopo essermi sentito dare dell'egoista da quella che credevo essere la mia migliore amica, solo ieri sera. E dopo che un'altra amica di lunga data mi ha girato le spalle, cancellandomi dalla sua vita senza pensare che si può anche sbagliare sì, ma si sbaglia sempre in due.

Questa la mail, grazie A.

ehi Alex...
sai che io ti leggo sempre sempre e non sai quanto io e te ci assomigliamo, ma davvero tantissimo.
Scrivo e parlo pochissimo in questo periodo, proprio perchè sono stanca di essere mezza in mezzo, di dare, dare, dare, dare senza pretendere mai nulla in cambio ma ricevendo sempre e comunuqe pugni nello stomaco, pugnalate alle spalle, ecc...ben consapevole che non si tratta di vittimismo ma di semplice realtà. Ben consapevole che quando si ama troppo, anche in senso platonico e amicale del termine, si viene regolarmente crocefissi.
Ho letto le cose che hai scritto per la tua mamma.
Ho pianto, sul serio.
Ho pianto pensando che quando sono stanca di vivere e penso al boccettino delle gocce da scolarmi tutto d'un fiato per dormire per sempre dovrei pensare di più a mio figlio.
Ho letto dell'albero, dell'ombra, di quell'ultimo ti voglio bene...e ho pianto tanto, qui alla scrivania del mio ufficio.
Ho pensato che al posto tuo potrebbe esserci mio figlio, sotto un albero a rimpiangermi.
Attraverso le tue parole ho capito meglio quanto un figlio possa amare sua madre, anche quando non c'è più.
Grazie.
Mi hai dato una spinta in più per andare avanti.
Ti voglio bene

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martedì, 20 maggio 2008
Postato da Mousi

Da wikipedia

Per egoismo si intende un insieme di comportamenti finalizzati unicamente, o in maniera molto spiccata, al conseguimento dell'interesse del soggetto che ne è autore, il quale persegue i suoi fini anche a costo di danneggiare, o comunque limitare, gli interessi del prossimo. La radice del termine è la parola latina ego, che significa io.

Con amicizia si indica un sentimento di affetto vivo e reciproco tra due o più persone dello stesso o di differente sesso, ma anche tra esseri umani ed esseri appartenenti al mondo degli animali. Insieme all'amore, è uno degli stati emozionali fondanti della vita sociale. In quasi tutte le culture, l'amicizia viene intesa e percepita come un rapporto alla pari, basato sul rispetto, la stima, e la disponibilità reciproca, che non pone vincoli specifici sulla libertà di comportamento delle persone coinvolte.

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lunedì, 19 maggio 2008
Postato da Mousi

 

Vergogna fino all'ultimo

Faremo una marcia pacifica su Parma (avevano detto gli interisti)

Risultato: 2 agenti feriti, uno in modo piuttosto grave. Una scuola materna devastata a Parma, tanto per festeggiare.

L'Osservatorio aveva vietato la trasferta a Parma a loro e a Catania ai romanisti. Ma chissà come mai, sugli spalti del Tardini c'erano mille interisti. A Catania neanche un romanista.

VERGOGNATEVI!

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venerdì, 16 maggio 2008
Postato da Mousi

Gradirei non essere tirato in ballo da persone che non mi conoscono e che io non conosco. Vorrei non avere il sospetto - ma invece ce l'ho - che qualcuno sia andato a raccontare cose distorte a parti terze dopo aver fatto la verginella offesa e dispiaciuta.
Gradirei che le polemiche da terza elementare - io so che tu sai che lei sia - mi lasciassero fuori. Anche perchè sono polemiche gratuite, montate ad arte da chi vuole mettere zizzania e non conosce altro modo che farlo in modo meschino. Da chi probabilmente è incapace di viversi la sua storia sinceramente e deve tenere il proprio partner al guinzaglio che sennò scappa.
Gradirei non essere tirato in ballo da sconosciuti. Da persone che sembra abbiano come unico scopo, nella loro vita, raccontare balle per il semplice piacere di fare del male.
Esistono coppie, esistono storie che vivono di sincerità. Ma tu la conosci questa parola, sincerità? Mi sa di no. Wikipedia ti può essere d'aiuto.
Non sono incazzato. Di più.
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venerdì, 16 maggio 2008
Postato da Mousi

Proviamo a fare chiarezza

Il prefetto vieta la trasferta dei tifosi della Roma a Catania

Giusto così. Quest'anno è sempre successo questo: appena c'era il rischio di scontri si chiudeva la curva ospite. Che un po' significa che le forze dell'ordine non sanno difendere le nostre città dai teppistelli travestiti da tifosi. Ma tantè. Ha funzionato così tutto l'anno, dunque non si poteva cambiare proprio all'ultima giornata. Nella partita di andata, all'Olimpico, i tifosi della Roma non furono propriamente carini con quelli etnei.

Il Viminale inizialmente non vieta la trasferta interista a Parma

Anche in questo caso, giusto così. Per tutto il discorso fatto in precedenza. Il Viminale non usa il buon senso dello sportivo, valuta solo la possibilità di scontri.

Proteste, appelli, minacce: anche i tifosi interisti bloccati

Da Matarrese ad Alemanno, passando per le minacce dei tifosi della Roma: se non ci fanno andare a Catania, andremo a Parma. Il prefetto di Parma decide di chiudere la curva ospite. Giusto così? Forse sì. Ma non tanto per le minacce, quanto per la par condicio. Le ultime quattro giornate, in Italia, si giocano in contemporanea per non dare vantaggi o svantaggi a questa o quella squadra. In un certo senso, giusto che lo scudetto si giochi ad armi pari anche dal punto di vista della tifoseria.

I tifosi dell'Inter marceranno comunque su Parma

A meno che a Parma non istituiscano posti di blocco in ogni dove, i tifosi dell'Inter se vogliono possono tranquillamente invadere Parma. Certo, poi, intorno allo stadio spero che non li facciano arrivare. Ma, in teoria, ne hanno diritto. La Nord interista dice: sarà una marcia pacifica. Pacifica? Beh, certo, se si vince lo scudetto. Ma ve li immaginate 2mila tifosi, quindi almeno 200-300 teppisti, girare liberi per Parma di domenica pomeriggio se lo scudetto dovesse prendere la strada della capitale?

Gli intercettatori intercettati

Come dice la parola...Inter...cettati. Ci sono anche loro. Da Mancini a Materazzi, da Mihajlovic a Zanetti, ex giocatori e dipendenti. Pare che la Pinetina accogliesse a braccia aperte latitanti e personaggi accusati di droga, mafia e omicidio. Non si parla di un paio di telefonate, ma di 1.600. Io chiamo 1.600 volte solo la mia ragazza, forse, in un anno. Ma neanche. Insomma, c'è del marcio alla Pinetina. E l'inchiesta è soltanto all'inizio. Come dite, volontà di destabilizzarli? Beh, alla Juve successe ben di peggio, a tre turni dal termine di un campionato che stavamo vincendo. Evidentemente, i carabinieri e i magistrati amano rendere pubbliche le inchieste in piena volata scudetto. Approposito, e se fosse un giochetto di Moratti&Tronchetti Provera per mandare definitivamente affanculo Mancini e il suo staff?

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giovedì, 15 maggio 2008
Postato da Mousi

Non sono un amante di cimiteri, luoghi macabri e simili.
Ma con la mamma è diverso.
Non ci vado spesso, lo riconosco. Penso che anche in un altro posto il mio pensiero le arrivi uguale. Ma ci sono momenti in cui davvero voglio essere sotto quell'albero, con il vento, a parlare con la sua foto. E' un momento di dialogo molto intenso e silenzioso. Una sensazione di serenità. Con l'odore dei fiori che mi fa bene e male insieme. Male perchè quell'odore mi perseguita dal 15 maggio 2004: oramai lo associo solo alla camera mortuaria. Bene perchè il profumo mi ricorda che c'è vita. Intorno e dentro ogni cosa.
Lei riposa sotto un albero. L'unico che c'è. Grande. Protettivo. Lei amava l'ombra. Lì c'è.
Ciao Mamma.
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giovedì, 15 maggio 2008
Postato da Mousi

Sono stanco

Stanco di persone che mi mettono in mezzo. E poi si incazzano. E dopo una settimana sono ancora incazzate. E sembra una storia da scuole elementari. Invece ci sto perdendo un'amica. Anche se mi domando: era così forte il legame se è bastata una cosa per farla finire?

Stanco della tecnologia. E prima il modem, e ora il telefono. La mia casa, tecnologicamente parlando, è praticamente isolata. E io non so come fare a lavorare senza internet.

Sono stanco di non riuscire a piangere quando ne sento il bisogno. E di farlo quando sono solo, che nessuno può asciugare le mie lacrime.

Sono stanco di sentirmi male. Fisicamente parlando. E di non trovare la chiave giusta per aprire la porta della salute.

Sono stanco di chi non fa un passo verso di me. Ma poi si arrabbia e mi accusa di essere io a non farne.

...sono felice di avere una persona vicino. Anche oggi, il 15 maggio, giorno brutto e triste...

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mercoledì, 14 maggio 2008
Postato da Mousi

Quel giorno eravamo tutti insieme. Riuniti, quasi per caso. Un'invisibile mano ci aveva portati lì, da sparpagliati che eravamo. Forse non per caso. Il destino. Quel ti voglio bene. L'ultima carezza. Ma io non lo sapevo.
Il ritorno a Milano. La notte.
E' come un film. Ma non lo è. E a volte riesco a premere pausa, ma altre volte non riesco a farlo andare avanti veloce. Gira piano. Scena per scena. Lacrime comprese.
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martedì, 13 maggio 2008
Postato da Mousi

Hector Cuper silurato proprio prima della sfida da "dentro o fuori" con l'Inter. L'Osservatorio del Viminale che vieta ai tifosi della Roma la trasferta di Catania, ma non quella di Parma ai perdenti.
Mah, troppe stranezze. Oserei dire: stranezze da "è tutto già scritto"....come del resto si era evinto già dal rigore generoso concesso - e sbagliato - da Materazzi domenica. Il rigore che sarebbe dovuto essere quello dello scudetto.
Di solito, il Pupone mi sta sulle balle. Ma questa volta mi sento di condividere il suo pensiero: "Glielo faranno vincere"...
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domenica, 11 maggio 2008
Postato da Mousi

Ecco, oggi io ti avrei regalato questo,

Fuori c'è il sole in primavera
a maggio
E quel sole che scalda
sfiora le labbra e il cuore
Come il tuo ricordo
(Alex)

Auguri Mamma!

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sabato, 10 maggio 2008
Postato da Mousi

Tipo in treno, camicia e giacca. Di fronte a lui si siedono due donne, abbastanza carine.
Sta zitto per tutto il viaggio, ma le osserva. A un certo punto, con voce profonda, si inserisce nella conversazione delle due amiche:
Voi da dove venite? Ah, Vercelli. E com'è?
...
Ah allora è un paese schifoso come Pinerolo, conoscete?

Senti, pirla, prima di tutto Vercelli non è un paese: studiati la geografia! E poi non è schifosa, facci un salto. E se te le vuoi scopare, cerca un altro approccio.
Il viaggio finisce. Lui saluta e scappa via, con la faccia da pesce lesso. Cambia tattica!

...e poi in metropolitana uno straniero in giacca e cravatta con le mani nel naso...

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venerdì, 09 maggio 2008
Postato da Mousi

Ho sempre avuto il sospetto che l'amicizia venga sopravvalutata. Come gli studi universitari, la morte o avere il cazzo lungo....eppure non deve essere un vincolo tanto solido, se l'elenco degli amici perduti è sempre piu' lungo di quelli conservati.
(Da Quattro Amici di David Trueba)
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giovedì, 08 maggio 2008
Postato da Mousi

In questo periodo sarebbe meglio me ne stessi in un angolino.
Possibilmente zitto.
In questo periodo dovrei contare fino a 1000 tutte le volte che mi sale il nervoso.
Possibilmente bendato.
In questo periodo farei meglio a dormire e basta.
Almeno non penserei che il solo pensiero fa capitare cose negative.
In questo periodo sarebbe meglio emigrassi su un atollo deserto.
Farei meno danni.
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mercoledì, 07 maggio 2008
Postato da Mousi

Senza vita

Se fossi un oggetto
non avrei sentimenti
starei in disparte
o magari al centro di una sala
Insensibile
Ammirato forse
criticato magari
ma vivrei senza sbalzi
Magari un soprammobile
magari un oggetto utile
Ma senza anima
senza cuore
Senza vita
Così vorrei essere ora.
(Alex)

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mercoledì, 07 maggio 2008
Postato da Mousi

Mi piaci perché sei la parte pratica che a me manca quasi completamente. E quindi mi completi. E poi perché comunque sai essere dolce. E perchè hai carattere. Perché sai mischiare sguardi intensi a sguardi profondi. Perchè sei di compagnia. E quando andiamo in giro mano nella mano mi sento sereno. Mi piace perchè ti interessa il mondo che ti circonda. Perché sei frenetica, ma poi sei capace anche di momenti di silenzio e contemplazione. Mi piaci perché sei tenera il giusto, senza esagerare. Ma accetti la mia dolcezza. Perchè non ti fai tanti problemi, perché non passi due ore per prepararti. Perché non mi guardi per criticarmi. Ma anzi, il tuo sguardo mi fa sentire bello.
Mi piace la confidenza che si sta creando tra noi. I progetti che facciamo. I posti che abbiamo visto insieme. Mi piace quando mi chiedi di inchiodare in autostrada per fare foto. Mi piace sapere di poterti proteggere, senza esagerare.
Mi dispiace quando i tuoi giorni sono tristi e preoccupati. E vorrei esserti vicino, più di così. Son contento di pensare che un giorno forse accadrà. Perché in fondo, anche se questa è una storia giovane, mi piace costruirci un giardino intorno. E vedere le fondamenta della casa. Sapere che stiamo cercando di renderle solide. Per affrontare anche le tempeste inevitabili.
Non ti faccio promesse. Non ti piacciono. E sto imparando a non farmele piacere neanche io. Ma voglio quello che non ci fa del male. Voglio che cerchiamo di essere, uno per l'altra, il cielo e le nuvole che passeggiano veloci. A volte rendono il cielo un po' scuro, a volte bianco, ma sono veloci. Appunto. E quando si spostano, la luce del sole le rende speciali.
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martedì, 06 maggio 2008
Postato da Mousi

Ci sono le giornate che nascono di un colore e poi improvvisamente lo perdono. E sembra tutto un immenso effetto domino: crolla tutto. Ma proprio tutto. E speri solo che faccia presto sera, notte. Chè domani sarà un altro giorno. Magari meno di merda.

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martedì, 06 maggio 2008
Postato da Mousi

Per continuare a godere (5 maggio/2)

 

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lunedì, 05 maggio 2008
Postato da Mousi

Quel 5 maggio

Una data storica. No, non per la morte di Napoleone. Ma per il sorpasso all'Inter. Una domenica da urlo. Essì perché l'Inter giocava a Roma con la Lazio e sembrava guà campione d'Italia. Al comando, in casa di una Lazio senza più obiettivi. Per giunta, tifosi gemellati. Insomma, festa già prima della partita, pubblico laziale che chiedeva alla Lazio di lasciar passare l'armata neroazzurra. Juve a Udine. Bisognava vincere e sperare in un miracolo.
Io ero a casa, a Milano. Guardo la partita con mio fratello e una coppia di amici juventini (uno di loro aveva portato lo spumante tra lo stupore generale). Si comincia. Trezeguet-Del Piero, Juve avanti 2-0 a Udine dopo un quarto d'ora. Inter in gol! Ecco. Per giunta, su una papera di Peruzzi. Lo sapevo, era tutto già scritto. La Lazio pareggia. Sì, vabbè...infatti l'Inter torna in vantaggio. La Lazio ripareggia. Vabbè...c'è tutto il secondo tempo. La Lazio segna ancora, e poi ancora: 4-2. L'Inter sprofonda. Ronaldo piange. Materazzi chiede ai giocatori della Lazio di lasciarli segnare (complimenti per la sportività). Ma la partita resta così. C'è il sorpasso. Piangiamo, festeggiamo. Irreale. Eppure accaduto. Champagne bagna il prato di Udine, calde lacrime l'Olimpico dipinto di nerazzurro.
Anche Milano cambia colori. Andata a pranzo con le sciarpe nerazzurre al collo, si alza da tavola ancora una volta biancoera. L'ennesima impresa è compiuta. L'Inter per un altro anno (di tanti anni) a mani vuote. E così sarebbe stato finché non ci avrebbe messo lo zampino Tronchetti Provera...ma questa è un'altra storia.
Oggi si festeggia. Champagne.

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venerdì, 02 maggio 2008
Postato da Mousi

Gigi l'Astice
Dedicato a Barbara che tanto l'ha amato

Gigi è un astice. O forse era. O sarà. Quella sera è. E' nato con la voglia di dominare il mondo ma per ora si deve accontentare di calpestare altri astici dentro un angusto acquario. Ogni tanto un bambino passa davanti a fare tic tac sul vetro. Chissà che pensa quell'astice, che quel bambino è idiota. Perchè lo disturba. Ma un giorno lui si vendicherà. Intanto spera: che non sia lui a finire tra quelle mani che cercano nell'acquario. Che non sia lui che è ancora giovane e ha una strategia precisa per la conquista del mondo. O di quella pizzeria. Ok, nessuno gli ha detto cosa succede a quei fratelli portati via dall'acqua. Ma non sono mai tornati. E tra astici si parla: c'è chi giura che ti riportino in mare, dove puoi sguazzare felice nel sale. Ma secondo Gigi è una stronzata e Duilio, il piccolo, infatti non potrà mai comandare il mondo. Poi c'è Piroleo che dorme sempre, è anziano. E forse aspetta che qualcuno lo prenda perchè è stanco di muoversi. In fondo, ha vissuto. E quando l'hanno pescato ha cercato di combattere ma era un po' che non mangiava e si è lasciato prendere. Sì, quando è sveglio racconta ai piccoli: da giovane me ne stavo lontano dagli umani. Ero energico. Lo fossi stato ancora, non mi avrebbero mai acchiappato. Gigi è stato pescato un giorno di burrasca, mentre cantava una serenata alla sua bella. Con quelle chele così sexy. Non si è accorto di nulla: un attimo prima era felice, un attimo dopo in rete. Eh, l'amore... La sua bella era scappata. Per fortuna. Non avrebbe sopportato di vederla in prigione e poi...beh e poi via. Chissà dove. Forse nel paradiso degli astici.
Gigi è dolorante. Le sue chele sono state legate. Non le muove. E a dire il vero si muove anche a fatica. Ma si muove. Perchè muoversi lo aiuta a pensare. A come uscire da lì. A come scappare lontano. Si muove e pensa. Pensa e si muove. Poi passa la sera, gli umani sono sempre meno. E Gigi capisce di avere ancora un po' di ore per vivere. Così si mette a dormire. Si adagia sul fondo. E sogna. Fa sempre lo stesso sogno: è libero in un mare azzurrissimo. Felice. Vicino a lui la sua bella che dimena il corpo e sorride. Hanno fatto una piccola casetta. Lui le procura il cibo. Lui tiene lontani i malvagi, le chele le sue uniche armi.
Poi però è mattina. E il locale si anima. E arriva il momento che tutti gli astici temono: chi verrà portato via? Una volta c'è stata quella che tutti ricordano come "la strage degli astici". Ne sono stati portati via quattro tutti insieme. E c'era tanta gente che cantava e rideva. A Gigi gliel'ha raccontato Fulvio, il suo amico che da tre giorni è sparito. Gigi spera solo non abbia sofferto. Tra gli astici si vocifera di atroci torture. E di come Fulvio sia morto da eroe, infilzando con una chela il cuoco.
...qualcuno si avvicina all'acquario. Gli astici trattengono il fiato. Duilio piange. Piroleo apre un occhio. Gigi cerca di scappare. Sa che può toccare a lui. La mano affonda nell'acquario. Gigi cerca di nuotare. Sente che la mano lo afferra. E' un attimo. Imprigionato in un guanto viene portato via. La sua vita gli scorre tutta davanti in pochi secondi. Arriva in cucina. C'è un pentolone. Ora sa cosa succede agli astici. E' ancora vivo quando un gran calore lo avvolge. L'ultima cosa a cui pensa é: gli astici domineranno il mondo. Un giorno.
Quel giorno Gigi è in un piatto. Hanno ordinato spaghetti all'astice. Un signore sulla quarantina sente l'invitante profumo. Poi assaggia. Quel primo è squisito, è il fiore all'occhiello del locale. Il signore mangia. Passa qualche ora e quell'astice tanto buono sembra impossibile da digerire. Alka Seltzer, citrosodina. Ma non c'è niente da fare. Quel signore sulla quarantina, maledicendo il locale, corre in bagno. Gigi non è più nel suo stomaco. Scende giù. E' nella fogna. Lo spirito di Gigi pensa: è iniziata la vendetta degli astici. E spera che altri seguano il suo esempio. Ci ha pensato bene mentre nuotava nell'acquario. Lotteranno contro gli acidi dello stomaco. Quel locale chiuderà. Arriverà l'ufficio d'igiene. Niente più astici da pescare. Niente più astici da bollire vivi. La rivolta degli astici partirà dal basso. Sarà una guerra. E ogni guerra, si sa, ha le sue vittime. Gigi ora è felice. Nel paradiso degli astici.
(Alex)

 

Edit: ecco una foto del nostro piccolo eroe :P (chiedo venia per la qualità, ma la fotocamera del cellulare è quello che è :D) - esh

Gigi l'Astice

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