Link amici
Categorie
Feeds
Contatore visite
Credits
Combatti il passato, vivi il presente, sogna il futuro
(ovvero, un week end in coppia)
Partiamo da venerdì. Un venerdì che si preannuncia caldo, assolato. Faccio su e giù da Milano, e poi finalmente ci vediamo con Barbara. Ho deciso che la porterò in una trattoria che non frequento più da quando ero sposato. E' a due passi da dove abitavo con la mia ex moglie. Mi sono sempre trovato bene. Mi fa effetto percorrere di nuovo quelle strade. Arriviamo. Entriamo. E' gestito dalla stessa famiglia. Mi guardano e si ricordano di noi, poi guardano lei...chissà che pensano. Dico a uno dei ragazzi: è un po' che non ci vediamo...sono cordiali come al solito. Ci portano un sacco di antipasti, io poi prendo il primo che tanti anni fa difficilmente mi concedevo, che dà il nome al locale (la carrettiera). E' buono e piccante. C'è l'aria condizionata. Poco alla volta mi sento tranquillo ed è bello essere lì con lei. Un po' come riconoscere di essere un altro, ora. O meglio: la stessa persona, ma diversa. Bevo poco vino per il caldo. Stiamo bene. Chiacchieriamo. Lei mi mette serenità.
Torniamo a casa, stanchi, a notte fonda.
SABATO
E' il giorno del Gay Pride. Un giorno ancora caldissimo. Destinazione Bologna. Sorvolo su alcuni particolari, di cui ha parlato lei. Molto colorato, folkloristico, divertente, afoso e stancante. Bello vedere tanta gente libera di esprimersi, sentirsi liberi e non giudicati da nessuno. Bello se fosse così tutti i giorni. Forse un giorno? Chissà.
La caccia a qualcosa da bere è ardua. Alla fine, però, ritrovo il guaranà, che adoro. Beviamo un sacco. Facciamo un giro per Bologna, torniamo al B&B, dove fa caldissimo e non c'è l'aria condizionata. Eppure, quando riapriamo gli occhi sono le 21.45. Andiamo a cena. La trattoria è carina, tranquilla e i tortellini al ragù sono uno spettacolo.
DOMENICA
Ancora Bologna. Ancora caldo. Giro per foto, giro per shopping, giro per chiese. Bolognae le sue Torri, Bologna e i suoi parchi. Bologna e la sua poca ombra. Bologna e i suoi cornetti (buoni). Bologna ciao. Treni, disguidi, caldo. Casa. Temporale. Mi manchi, coccinella. Ma son felice di questo week end con te.
P.S.: Sorvolo su qualcosa di cui vi parlerà Barbara. Una cosa spiacevole che le è successa a Genova, in autobus. Dico solo una cosa: gli etero uomini sono i peggiori.
CARRAMBA, CHE SORPRESA!
In redazione, dopo oltre due mesi che è qui, scopro che c'è mio cugino. Premetto: non ci conoscevamo praticamente, pur essendo cugini di primo grado. Lui stava in Puglia.
Ieri sembravano le comiche.
Ma sai che di là c'è un tuo omonimo? Dai, presentatevi...
Vado.
Ma tu sei figlio di...
Sì, ma di Giuseppe ce ne sono tanti.
Tu hai fatto il Master al Sole?
Sì. Ma tu sei il fratello di M.?
Sì, ma dai allora siamo cugini.
CARRAMBA, CHE SORPRESA (mancava solo la Carrà)
Telefonate mute e sms dolci
Telefonate mute: sono quelle di Valentina, ormai l'ho capito. La ragazza di Lecce. E' come un rito. Ogni tot di mesi mi chiama, anche se dice che non mi chiamerà più. Il rito però prevede che io dica: Vale, sei tu? Sì perchè altrimenti, se dico solo Pronto?, sento silenzio dall'altra parte. Come ieri pomeriggio. Un silenzio che però sa di tante cose. Chissà se lo fai perchè sei ancora innamorata di me, per sentire la mia voce...boh...
Sms dolci: Sono i tuoi, cara stagista. Come quello di ieri sera. E' vero, l'estate scorsa tra di noi si è creata una bella intesa. No, non è mai stata una storia. Ma è solida. E' rimasta, ha attraversato questo anno. E ora è ancora lì, appesa a sms o mail. E tu sei sempre stata brava a tirare fuori l'autostima che a volte, spesso, mi manca. Mi piacerebbe venirti a trovare a luglio. Cercherò di farlo. E poi Ferrara merita di essere vista, no?

Quell'uomo che sa guardarti
Quell'uomo che sa sfiorarti
Quell'uomo che sa pensarti
Quell'uomo che sa baciarti
Quell'uomo che sa goderti
Quell'uomo che sa accarezzarti
Quell'uomo che non pretende
Quell'uomo che sa addolcirti
Quell'uomo che sa prenderti
Quell'uomo che sa amarti
Nel quieto silenzio di una mattina
(Alex)
Vado per prelevare
E la carta di credito????!!!!
Una collega trombata (ovvero a cui non è stato fatto il contratto a tempo indeterminato) ha bigiato la domenica in redazione. Dicono abbia avuto una crisi isterica.
I quattro assunti sono pubblici, ora.
Ho scritto una mail a tutti in redazione (mi sono agganciato alla mail di un mio collega) per chiedere alcuni chiarimenti. Difficilmente scrivo mail. Difficilmente faccio casino. Anzi, credo di essere proprio invisibile per qualcuno. Tranne quando si tratta di scrivere notizie e coprire due turni invece di uno. Ma tant'è. C'è chi è sposata, poverina, e deve avere il contratto perchè altrimenti come fa? Poi c'è chi non fa un'emerita cippa, ma lavora in tv e per gli equilibri della redazione deve avere il contratto. Poi c'è chi effettivamente come anzianità il contratto doveva averlo e per fortuna l'ha avuto. Infine, c'è chi ha vinto il contratto per meriti. E in pausa pranzo va a giocare a tennis con il Capo.
...io son qui a lavorare di domenica mattina. Fa caldo. Sono scazzato e...aspetto la partita.
Consoliamoci così...sperando che l'evento si ripeta :-)

IL TEMPO DELLE PERE

Equilibrio
Ci sono dei momenti, dei periodi nella vita in cui ti sembra di aver trovato un certo equilibrio. Il che non vuol dire che tutto va bene, ma che hai la sensazione di essere più tranquillo. Ecco, questa è la sensazione per me ora. So che poi arriverà qualcosa a destabilizzarmi, ma per ora mi godo questo momento. In cui il mio mondo, ciò che mi circonda mi piace. Gli amici, lo spazio per me, le aspettative, l'amore. Le persone che ho intorno.
Non è un muro. E' solo una tenda che mi permette di vedere al di là ma di non scottarmi al sole o di non bagnarmi troppo quando diluvia.
Tema
Gli animali: quanti ne conosci?
Io conosco molti animali. Il mio papà e la mia mamma me ne parlano spesso. E andiamo anche a vederli. Mi piacciono tutti. A parte gli scarafaggi e i ragni. La mamma un giorno mi ha parlato delle api, mi ha detto che la cicogna non c'entra nulla. Sono le api che fanno nascere i bambini posandosi sui fiori. Io poi l'ho raccontato al mio compagno Luca: "Sai che le api si trombano (spero che la mamma non legga mai questo tema perchè non ama le parolacce) i fiori?". Luca mi ha guardato stupito: gli avevo appena rivelato un grosso segreto. Però non capisco una cosa: le api volano di fiore in fiore, quindi sono delle gran vacche. Le mucche mi piacciono tanto. Il mio papà una volta mi ha portato in una fattoria e vederne una. Era grossa e aveva tante mammelle: mi ha spiegato che ne hanno tante per allattare i vitelli. Io gli ho detto: la mamma ne ha solo due perché io sono figlio unico? Mi ha detto di no, ma poi non mi ha spiegato. Ho visto che mungevano il latte. Allora forse il lattaio Arturo deve avere delle mucche nel retro del negozio.
Io poi ho un cane. Si chiama Rudy. E' morbido e peloso. A volte dorme con me. Ha una coda lunga. E ho saputo che anche noi una volta avevamo la coda. E che quando nasciamo ce la tagliano. Ho visto quando è nato mio cugino: piangeva tanto. Forse gli faceva male dove gliel'hanno tagliata. Non so come mai i cani odiano i gatti. E perchè i gatti inseguono i topi. Forse perché sono buoni da mangiare. Ho letto su un libro che in certi paesi mangiano i gatti. I topi no. Però ai topi piace il formaggio. Anche a me. Ma io non mangerei mai un gatto. E neanche un topo. Sono sporchi. Chissà il cane chi se lo mangia...
In camera mia ho anche due pesci rossi. Ogni tanto li guardo correre. E faccio con la bocca come loro. La mamma fa un buonissimo pesce arrosto. Ma tutte le volte dopo vado a vedere se i pesci sono sempre due. Si chiamano Cip e Ciop. Ho chiesto al papà se me ne prende uno più grosso. Ma mi ha detto che si mangerebbe Cip e Ciop. Perché i pesci grossi si mangiano sempre quelli più piccoli.
Domenica andiamo allo zoo. Il papà mi ha promesso che mi fa vedere un leone vero. Chissà se anche lui si mangia il leone più piccolo. Non so. Forse mangia i topi anche lui.
Gli animali mi piacciono. Però si mangiano tra loro. E allora forse un giorno non ce ne saranno più. E allora su cosa lo farò il tema?
Inganno di una notte
La notte sa ingannare
coprire una certezza
che si tuffa in un respiro
senza un battito di cuore
Poi arriva l'Ora
si colora il viso intorno
si scolora la paura
di un inganno troppo grande
in recipienti troppo piccoli
dove nuotano le lacrime
L'Ora bussa senza entrare
nella nudità di un corpo
frastornato dal torpore
assopito in un dolore
(Alex)
La mia giornata-tipo quando inizio a lavorare alle 7.
Ore 4.10 prima sveglia!
ore 4.20 seconda...e così via fino alle 4.40
ore 4.40 mi alzo
ore 5 esco di casa in macchina
ore 5.02 parcheggio davanti alla stazione
ore 5.10 il treno parte
ore 6.20 sono a Porta Garibaldi
ore 7 inizio il turno
ore 14.30 finisco il turno
ore 15.15 riparto per Vercelli
ore 16.15 riprendo la macchina e torno a casa
ore 16.30 pranzo guardando la tele distrattamente
ore 17 mi rimetto a lavorare, da casa
ore 20 circa finisco di lavorare
ore 20.05 mi preparo la cena e guardo la tele
oppure
ore 20.05 mi distendo sul letto e mi addormento
ore 22.30 mi sveglio...non ceno, guarducchio un po' la tele
ore 23 telefono a Barbara e ci diamo la buonanotte...
Ovviamente tutto ciò, salvo varie ed eventuali, tipo affitto da pagare, bollette, spesa, lavoro da fare anche di sera, visite, uscite ecc. ecc.
E voi quanto focose siete?
Un sondaggio ha determinato quanto segue:
1) Milano è la capitale della fantasia nel sesso: le donne amano farlo in posti insoliti, magari con degli imprevisti, meglio se con la possibilità di essere viste o scoperte;
2) Le donne più focose abitano a Napoli, seguite dalle palermitane e dalle romane
3) Le donne amano un compagno che sappia quello che vuole, ossia che passi presto ai fatti!
INQUIETANTE!!!
Si gonfia il caso "Sanitopoli" a Milano. Quattordici gli arresti a carico di dipendenti della clinica Santa Rita, privata ma convenzionata con il Sistema sanitario nazionale. La stessa struttura è indagata in qualità di ente giuridico. Quello che viene alla luce, dopo l'operazione della guardia di finanza, è drammatico: a una ragazza di 18 anni è stato detto che aveva un tumore, invece le hanno asportato il seno per una semplice cisti; in questo modo sono stati ottenuti rimborsi illecita. Molti i polmoni asportati a pazienti affetti da tubercosoli, "interventi inutili e inspiegabili", come quelli ai danni di anziani che non hanno retto alle operazioni. Grazie ai rimborsi, lo stipendio di un medico della clinica - da 1.700 euro di base - poteva arrivare a 27mila euro. I pm hanno definito la clinica "una macchina da guerra architettata per far soldi". Agli arresti domiciliari è finito anche il socio unico della clinica, il notatio Francesco Paolo Pipitone.SIETE GAY', DUE GIOVANI AGGREDITI IN TRENO NEL NAPOLETANO
Ora, spiegatemi perché. Ci sarà qualcuno che ha una risposta. Scrivete anche anonimi se vi vergognate delle vostre idee, ma spiegatemelo. Perché le diversità sono viste in questo modo da alcuni?
Per la cronaca, una delle due vittime rischia il distacco della retina...
Ti dicono: facciamo un servizio di sms per gli Europei, si comincia il 9.
Ok, ma che sms? Sui risultati delle partite? Generici? Solo sull'Italia?
Oggi seconda mail: allora, si comincia il 7 (ovvero domani)...
Ok, ma che sms? Sui risultati delle partite? Generici? Solo sull'Italia? Si comincia domani, ditemelo!!!!
In stand by...
Di blog e blogger
E' tantissimo che scrivo sul blog. Ho conosciuto tante persone. Alcune vis-à-vis, altre solo di nick. Con qualcuna è nato qualcosa, con qualcun altro c'è forte amicizia, si esce insieme. Poi ci sono le persone conosciute ma sparite, i nick conosciuti e scomparsi. I blog che commento poco o mai. Tanti ricordi, comunque, rimangono. Momenti diversi della mia vita, della loro vita. Emozioni intense aspettando o leggendo un commento o un messaggio privato, buongiorno detti con garbo, sorrisi, parole dolci o complicate. Litigi, incomprensioni, polemiche. Uno spezzato di vita.
Eppure, c'è un eppure...
Da un po' ormai non riesco a esprimere tutto sul blog, a dire quello che faccio come prima. A parlare di me con sincerità come prima. Scrivo poco, a volte una riga, racconto di sensazioni, ma mi dimentico gli eventi. Le cose che qualche mese fa descrivevo minuziosamente.
Forse sono diventato più riservato. Forse non trovo più indispensabile fare un resoconto della mia vita qui. Forse.
Oppure il blogger che è in me sta cambiando forma.