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Si riparte..
Fammi 80 righe.
E così torno, dopo anni in cui al massimo scrivevo notizie di 10 righe, a fare un articolo.
Mi era decisamente mancato.
Sincerità
In queste pagine c'è tanto di me, quasi tutto. La sincerità. Il pianto, la gioia, la rabbia, i successi, le fregature. Anche gli insulti di chi fa questo di mestiere o di chi si è sentito a volte ferito.
Io però vado avanti. Chi mi conosce mi legge e mi capisce anche. Chi non mi conosce, cerca di interpretare oppure si diverte pensando che darmi del fallito possa buttarmi giù.
Invece no. Ed è questo il bello che ho dentro. La consapevolezza di essere sempre sincero. E di non voler smettere di esserlo. Voglio parlare sempre di me. Non si può piacere a tutti. Normale, no?
Insomma, tutte queste parole per ringraziare chi mi ha creato così.
Notte Bianca
Doveva essere una Notte Bianca. Con saltimbanchi, maghi, musica, fuochi d'artificio e coccole. Sembrava il momento perfetto, sai, per gioire totalmente. Ma tu avevi altro in mente e nel cuore.
Quella Notte Bianca si è ribaltata dentro di me. Camminavamo uno vicino all'altra. Vicini eppure mai così lontani. Attraversavamo piazze corsi vie scontrandoci con l'elettrizzante felicità che precede una festa. Ma nel mio cuore i tamburi ritmavano la morte. Lacrime? No. Ma la testa girava. Troppa gente troppo rumore: basta. E adesso che faccio? Dove vado? Che dico? Come reagisco? Il cuore, umido e rotto.
Le parole. Inutili.
Una cena. Ma noi cosa siamo ora?
Un brindisi. Ma a cosa?
E poi lampi tuoni scrosci immensi di pioggia. Giusto così. Lamenti dal cielo. Profondi.
E' finita, vero?
Ma non eri tu che mi guardavi negli occhi dicendomi sai che mi sto innamorando di te? Ma non eri tu che davanti a me sussurravi Ti amo?
Andiamo. Corriamo. Diluvia.
Il mondo affoga.
Io annego.
I ricordi.
Sono onde che talvolta ti travolgono. E ti sconvolgono.
Scattano con una canzone. Una parola. Un sogno. Un profumo.
Sono anche oltre il cielo bianco. La coltre di foschia. Le onde alte. Il nulla.
Non lasciare che si trasformino in rimpianti.
I rimpianti non ti travolgono. Ti uccidono.
I rimpianti sono una scogliera su cui schiantarsi.
Sono il cielo cupo. La grandine.
Se il ricordo è la malinconica sonata di una fisarmonica, il rimpianto è la ballata del clown che muore.
VICINI MOLESTI
Appena arrivato in questo appartamento si stava bene, tranquilli. Avevo vicini silenziosi, senza figli. Insomma, il rumore era limitato e molto poco.
La situazione ora è decisamente peggiorata. Affianco a me, con muri di cartongesso, ho una coppia che alle 5 di mattina urla, non perchè litiga, semplicemente per parlare prima di andare al lavoro. Hanno un cane, Zorro, che con loro in casa è silenzioso. Ma appena loro escono, inizia ad abbaiare e va avanti, con limitate pause, finchè non tornano. Quindi, abbaia dalle 5.30 del mattino alle 17.30 di pomeriggio.
Sopra di me c'è una coppia di peruviani. Radio a volume altissimo mentre lei pulisce casa la mattina, feste con balli e tacchi sul mio soffitto anche la sera molto tardi.
Insomma, è un gran casino.
E pensare che quando io uscivo di casa alle 5 lo facevo quasi come un ladro, per non disturbare. Piano piano, in silenzio.
Cintura tamarra
E' quello che mi ha detto la coccinella appena gliel'ho descritta.
Però mi piaceva.
E' nera, con una grossa aquila bianca al centro :-)
Torino
Stamattina ero a Torino. Sole e clima primaverile. Ma soprattutto quel clima di serenità che mi pervade appena metto piede in questa - per me - splendida città. Vedi in lontananza colline e montagne, i corsi e i viali sono pieni di portici, di vita. Bar e pasticcerie che diffondono aromi e profumi meravigliosi. E poi i dolci: li ho guardati nelle vetrine, evitando accuramente di spendere soldi. Ma che buoni...solo con il pensiero.
Torino poi mi ha salutato. Sperando di tornarci presto.
Patrizio e Roberto Peci, le Br, gli Anni di Piombo e lo Stato
Chi sono Patrizio e Roberto Peci? Due ex militanti delle Br. Il primo fu arrestato e diventò il primo pentito degli Anni di Piombo, l'uomo che aiutò il generale Dalla Chiesa a scoprire covi e ad arrestare militanti delle Br. Il secondo era suo fratello, che parteciò per meno di un anno alla lotta armata. Eppure fu lui a venire rapito e successivamente ucciso da Giovanni Senzani e dalla frangia più dura delle Br.
Rapito e ucciso per vendicarsi del fratello che aveva parlato o per punire Roberto stesso, accusato di aver tradito? Propaganda brigatista probabilmente questa seconda ipotesi.
Non è invece propaganda, ma verità questa. Le parole dell'allora presidente della Repubblica Sandro Pertini - il caro nonnino, ex partigiano, che tanto fece sorridere noi tutti esultando a Madrid nel 1982 per la vittoria dell'Italia al Mondiale di calcio - a proposito di Patrizio Peci: "Non si è dimostrato un uomo forte avendo parlato. Vuol dire che non ha veri ideali".
Mi lascia abbastanza confuso tutto ciò. E' un po' come dire che non sarebbero dovuti esistere dei pentiti, che poi sono l'unica arma per debellare alcune forme di terrorismo mafioso o non mafioso. Mi lascia un dubbio bello forte: quanto lo Stato abbia combattuto davvero contro il terrorismo interno e quanto, invece, ne sia stato complice.
Le scoperte
A 15 anni ho scoperto che le donne avevano le tette. Tardi, vero? Beh, non è che prima non lo sapessi. Ma in un certo senso loro sono venute a me. Sotto forma di una pugliese coetanea, il cui costume faticava a contenerle. E' stato un attimo.
Poi si è girata di schiena. E ho scoperto che il lato B di una donna rischia di ipnotizzarti se non ci stai attento (perciò, non è che vi guardiamo il culo, è lui che ci costringe a farlo).
Però io all'epoca ero un sognatore (lo sono ancora, purtroppo, ma un po' meno). Insomma, invece di provarci con convinzione, ho iniziato a scrivere per lei poesie. E non erotiche. Intanto, giustamente, lei si è messa con un mio procugino. Biondo, alto, muscoloso.
Comunque, a 15 anni ho guardato per la prima volta da uomo il corpo di una donna.
Da allora, non ho più smesso.
Ehm, no, volevo dire che da allora mi riesce comunque difficile non guardarle. Le donne. Ma non quelle perfette. Non solo, perlomeno. Neanche tutte. Insomma, non è che basta che respirino.
Però, di una cosa sono sicuro: se davvero sono nate da una nostra costola, beh noi maschietti dovremmo avere davvero una costola molto ma molto sexy.
Autunno?! Ma va...
E' il 17 ottobre. Pure un venerdì. Ma il clima è da metà luglio. Fa caldo, si suda. Il sole batte.
E io per strada ho sentito un dialogo tra due volatili...
Rondine: Oh passero (forse era toscana), ma che tu fai ancora qui?! Ma non lo sai che a settembre è tempo di migrare? Pensa un po' che è addirittura ottobre...
Passero (acido) E tu, non lo sai che una rondine non fa primavera?!
La rondine e il passero si sono ritrovati poi vicini vicini a dissetarsi in una fontana. E giurerei che le ali erano sudaticce...
LA PACE
Un piccolo cuore innevato
che si scioglie
al primo sole
(Alex)
Mercoledì Azzurro
Roma-Inter è già iniziata. Ed è partita di mercoledì, anche se Spalletti e Mourinho incroceranno le armi solo domenica sera. La sfida vede al momento in vantaggio la Roma: a Lecce, infatti, gli Azzurri di Lippi hanno battuto, soffrendo, per 2-1 il Montenegro. I tre gol, tutti giallorossi, portano la firma di Aquilani (2) e Vucinic. A Tel Aviv, intanto, l'Under 21 di Gigi Casiraghi ha conquistato la qualificazione alla fase finale degli Europei di categoria vincendo 3-1. A castigare i padroni di casa SuperMario Balotelli, il baby fenomeno interista, con una doppietta. Nella ripresa, un rigore e la rete di Abate hanno fissato lo score e sistemato la traballante panchina del cittì.
Tornando a Lecce, a Via del Mare, si è vista una frizzante Italia in partenza, anche grazie agli svarioni difensivi del Montenegro, meno organizzato ed esperto della Bulgaria. Aquilani all'8' sembrava addirittura indirizzare il match verso una goleada; Italia troppo sicura, baldanzosa e spregiudicata, tanto da subire il pari in contropiede di Vucinic, uno che se solo si convincesse definitivamente di essere un leader, potrebbe risollevare le sorti della Roma. Ancora Aquilani, grazie a una deviazione malandrina di un difensore avversario, toglieva le castagne dal fuoco all'Italia. Sarà Amelia nella ripresa a salvare più volte la porta dall'arrembaggio di Jovetic e compagni.
L'Italia guida il girone sicura. Marcello Lippi raggiunge 30 partite d'imbattibilità. Eguaglia Vittorio Pozzo, uno che ha vinto due Mondiali, non un signore qualsiasi. Lecce si gode la festa, ma non vanno dimenticati i fischi che hanno accompagnato le prime note dell'inno montenegrino. Il fenomeno ultrà si sta drammaticamente trasferendo anche alla Nazionale. Bisogna fare qualcosa prima che travolga tutto, come succede negli stadi di casa nostra ogni domenica.
Una cosa che non mi piace
Essere giudicati da una persona senza che questa faccia lo sforzo per conoscerti un po' meglio prima.
L'incapacità di certe persone di cambiare opinione su di te, per restare coerenti al loro clichè.
Le stesse persone, questa volta incoerenti, che ti dicono di fare una cosa quando un attimo prima ti avevano detto che tu facevi sempre la cosa opposta.
Oggi ho ucciso un ragno ed è sfumata una possibilità.
Forse dovrei uccidere anche altri insetti...
Quando vieni lasciato la prima reazione è:
mandare affanculo tutto il mondo e dire: penso solo a me stesso;
Poi la tristezza si sovrappone alla rabbia.
Quindi le due sensazioni coesistono, ora prevale una ora prevale l'altra.
Ti senti per un po' una nullità, poi hai uno scatto di orgoglio e consideri lei una nullità.
Poi ti perdi nei ricordi dolci e stai male.
Poi recuperi un po' di energie e inizi a uscire di nuovo dal tuo guscio.
Poi però ti manca e allora cerchi di annegare i dispiaceri in qualcos'altro.
Insomma, per farla breve...
NON CI CAPISCI PIU' UN CAZZO di quello che ti succede. Almeno per un po'.
Come uscirne?
Ma perchè queste domande le fate a me??? Vi sembro uscito da questa situazione??? :-)
Ho attraversato vuoti interminabili
laceranti in un'anima sfiorata
da coriandoli e sorrisi
Ho guardato nella tormenta infinita
spifferi di calda luce bruciata
Ho sperato che quella notte
finisse prima del mondo
Fragile indifeso cane abbandonato
non mi spettano solo avanzi
di questa vita sorpresa a morsi
Mi spettano coriandoli e sorrisi
fuori dal vuoto creato ad arte
per farmi sprofondare...
...eppure sono ancora qui
Guardatemi bene
perché così esisto solo io!
(Alex)
Niente da dire.
Periodo difficile sotto tutti i punti di vista.
Grazie a chi è passato da qui lasciandomi un commento.
La favola del Paguro e della Coccinella
Questa è la favola del paguro e della coccinella.
Un giorno non troppo lontano, in un regno fuori dal tempo ma non tanto, un paguro e una coccinella si innamorarono. La coccinella era di una bellezza folgorante, tutta colorata. Con ali veloci con cui spiccava il volo appena poteva. Il paguro la ospitava nella sua conchiglia e la coccinella imparò ad apprezzare la tranquillità e il tepore di quella accogliente conchiglia. Ogni tanto, poi, regalava al paguro un'ala a cui aggrapparsi per volare insieme. Videro tante cose da lassù, gustarono l'odore dell'aria e della libertà. Montagne, pianure, posti mai visti prima. Era tutto meraviglioso. Il paguro era l'essere più felice della terra. Ridevano tanto la coccinella e il paguro. Passeggiavano sulla spiaggia. Vedevano altri animaletti. E la coccinella faceva foto, tante foto.
Un pomeriggio la coccinella, con occhi un po' tristi, disse al paguro che aveva bisogno di volare lontano. Di volare da sola. Di volare senza fermarsi. Il paguro quel giorno non pianse. Ma da quel giorno raccontano che quel paguro si sia chiuso nella sua conchiglia. In attesa della coccinella. E raccontano che chiunque possa riconoscere quella conchiglia perchè sopra sono disegnate le ali della coccinella.
(Alex)