giovedì, 30 luglio 2009
Postato da MousiTante volte penso: ma se le messe cattoliche fossero movimentate come quelle protestanti, con canti gospel, non ci sarebbe più gente nelle nostre chiese?
Allo stesso modo, dopo ieri, penso: ma se i nostri politici parlassero chiaro, magari anche in modo colorito, non ci sarebbe più gente in grado di comprendere e di avvicinarsi alla politica?
Invece, ieri pomeriggio, consiglio comunale durato sei ore a parlare di niente.
Per fortuna, almeno, c'era l'aria condizionata.
lunedì, 27 luglio 2009
Postato da Mousi
Mercoledì pomeriggio seguirò il consiglio comunale.
Ovvero, passerò tutto il pomeriggio seduto, con le orecchie tese per sentire cosa si dicono i vari politici cittadini, probabilmente farà caldo e - se mi verrà in mente di pensare per dieci secondi ai fatti miei - in quei dieci secondi diranno la cosa fondamentale in 5-6 ore di riunione.
Mercoledì pomeriggio è anche il giorno in cui escono i calendari di calcio. E a una certa ora sarei dovuto essere a casa per lavorare proprio sui calendari. Non ci sarò. Per fortuna ho una valida collega che mi aiuta :-) ma in ogni caso mi avrebbe fatto anche piacere seguire in diretta mentre il cervellone sfornava la prima giornata e poi tutte le altre.
Ok, ben venga qualcosa per cui lavorare. Ma al pensiero che le mie 5-6 ore di sauna (più altro tempo per poi scrivere il pezzo) verranno ricompensate sì e no con 7-8 euro di compenso mi viene veramente tanta, ma tanta depressione.
lunedì, 27 luglio 2009
Postato da MousiChe nostalgia delle vacanze di un mese. Al mare. Lontano. Senza pensare a nulla. Con persone piacevoli. E ogni giorno una novità. Il mare pulito. Le feste. I primi brividi d'amore. Le partite a pallavolo. I panzerotti e le pizze. La tv aspettando i risultati della Coppa Italia. Gli ombrelloni. Mamma papà nonna fratello sorella. Amici. Parenti. Cugini. I tornei di scacchi, di risiko e di monopoli. La settimana enigmistica. I compiti delle vacanze. Vasco Rossi. Le sere calde al muretto. L'abbronzatura.
Quelle sì che erano vacanze.
venerdì, 24 luglio 2009
Postato da MousiSapere che eri triste per me e che ti veniva da piangere mi ha fatto un effetto strano. E' subentrata la voglia di proteggerti. E i ruoli si sono invertiti: ero io a consolarti, alla fine.
Stamattina, poi, ho pensato che abbattersi costa parecchio. Perchè fai stare male anche chi ti ama.
Scusami tesoro.
giovedì, 23 luglio 2009
Postato da MousiE' proprio vero che in estate tutto è rallentato. I ritmi, il traffico, le commissioni da fare. E' come se sole e caldo inducessero a prendersela con calma. Tranne che nei posti di vacanza, ovviamente.
Del resto, è anche questa la spiegazione ai tempi più dilatati andando verso il sud del mondo.
In tempo di vacanze, poi, i negozi chiudono e ti costringono a cambiare abitudini. Vuoi la pizza tornando dalla stazione? La solita panetteria cambia orario, si lavora solo la mattina. Vuoi la pizza da asporto nella pizzeria vicino casa? Dovrai aspettare dopo Ferragosto perchè ora sono in ferie. Vuoi il giornale all'edicola dove si trova parcheggio? Niente da fare, chiusa. Sprangata.
L'unica cosa che sembra impassibile a tutto ciò è il centro commerciale. Sempre aperto. Sempre pieno di gente. Magari un po' fuori mano, ma capace di salvarti se ti ritrovi con niente in casa e tutti in ferie.
mercoledì, 22 luglio 2009
Postato da MousiTrovi 20 euro per terra e, chissà, forse le cose iniziano a girare.
Voglio crederci. :-)
sabato, 18 luglio 2009
Postato da MousiTuoni, saette, pioggia a scroscio, vento forte. Che notte meravigliosa quella scorsa. A un certo punto ho spalancato le persiane e mi sono inebriato del freddo autunnale, del cielo illuminato a giorno, di quei minuscoli spilli sotto i lampioni che cadevano giù con forza e vigore. E poi, stamattina, l'aria pulita e il cielo di nuovo sereno.
venerdì, 17 luglio 2009
Postato da MousiOra che il mio blog è poco frequentato, mi sembra di essere ancora di più a casa. E ,allo stesso tempo, mi viene quasi da parlare (pardon, scrivere) sotto voce.
Questo blog è stato visto tanto, commentato altrettanto. C'erano giorni in cui mi collegavo al pc con un sacco di impazienza per leggere i commenti. Per lasciare, a mia volta, altri commenti. Ed era un reciproco inseguirsi, trovarsi, sorridersi, perdersi. Solo a volte qualcuno entrava nella nostra vita in modo più forte. Un numero di telefono, gli sms, le telefonate, a volte le relazioni (alcune sane, altre no), Le chat.
Uhm, vogliamo parlare delle chat? Per quanto tempo ho passato un sacco di ore a chattare con sconosciute/i. Che però sembravano conosciute/.
Quante stagioni. Quante esperienze.
E ora la voglia di scribacchiare più che altro per me. Cose anche senza senso. Ma averne di nuovo voglia era ciò che volevo. Ora che non mi interessa conoscere amici/che. Ora che ho una storia che mi fa stare bene. Ora che se mi va, vado a trovare quelle poche persone a cui sono rimasto affezionato. Senza l'affanno di lasciare per forza i commenti di qua e di là, pena ...non essere commentato da loro!!! Oh mamma! Una cosa quasi da asilo mariuccia. Se si ha voglia di sapere come sta una persona, penso che andare a trovarla sia il minimo. Indipendentemente dal fatto che quella persona sia passata da voi quel giorno o il giorno prima.
In fondo, credo che anche questa sia libertà.
Libertà. Quella che sto trovando, che sto scoprendo. Senza legami obbligati con amici o conoscenti. Legami che mi soffocavano.
Voglia di sentire soltanto le persone a cui voglio bene. Senza diventare ossessionante. Senza che loro siano un'ossessione per me.
Com'è bella questa libertà. Reale e virtuale.
giovedì, 16 luglio 2009
Postato da MousiSon qui in casa che lavoro, ascoltando musica. Con il ventilatore acceso e puntato contro di me. Intorno a me la casa scotta. Maledetto anticiclone africano, quand'è che te ne vai?
Sono al buio, solo lo schermo del pc acceso (lo so amore, che ti arrabbierai). E' una bella sensazione, mentre la musica mi regala come al solito il suo magico effetto.
Sono circa 5 anni che abito qui. Ormai mi ci sono abituato. La sento molto mia. Disordinata, piccola, calda. Ma adesso anche molto piena di ricordi (oltre che di vestiti).
mercoledì, 15 luglio 2009
Postato da MousiOggi ho letto poesie di un'amica. Un'amica che conosco ancora poco ma che sto imparando a conoscere poco alla volta. Sono rimasto piacevolmente sorpreso dalle poesie. Alcune, in effetti, mi hanno lasciato un po' perplesso perchè non erano particolarmente belle secondo me. Normale, essendo tante. Però, alcune mi hanno emozionato, qualcuna divertito. In tutte c'è un qualcosa di particolare, si sente l'impronta di lei (per quello che la conosco finora). In tutte c'è la sensazione di una vita complicata. Che poi, scrivendo, diventa ancora più complicata. Per certi versi, angosciante.
Le poesie nascono spesso da domande che non hanno risposta.
Altrettanto spesso sono le emozioni che ballano ballano dentro di noi fino a diventare parole.
Oppure sono urla lancinanti che ci trafiggono fino a essere ancora parole. Queste urla non tutti sanno vederle nelle parole.
Infine, sono necessità. Di esprimerci quando il mondo intorno a noi non ci capisce. O quando siamo noi a non capirlo.
Babele
Parli e io non capisco
Urli e io non conosco
Mi rifugio
Le mie risposte
E tu ridi
Le mie paure
E tu sghignazzi
Mi rifugio
Quando sono tra le pagine
sono me stesso
Irraggiungibile
Così armonioso
Imprendibile
Così solo.
(Alex)
martedì, 14 luglio 2009
Postato da MousiGli addii
Sono sempre duri da dire. Oltre che da ricevere. Ma forse da dire anche peggio. Perché sei tu che prendi la decisione, teoricamente sei tu quello che soffre meno (molto teoricamente). Un po' di tempo fa non ero capace di dire addio a qualcuno e le persone si accumulavano nella mia vita, quelle giuste e quelle meno giuste. Ora ci riesco. Non mi fa sentire meglio, ma è un ulteriore indizio della mia crescita personale.
L'addio di oggi è l'ennesimo alla stessa persona. Sarà l'ultimo?
lunedì, 13 luglio 2009
Postato da MousiNostalgie 'lavorative'
Lasciando perdere la mia nostalgia del lavoro, ne ho un'altra. Quella per il posto per cui lavoravo fino a settembre dell'anno scorso. Essì, perchè non sarà più lo stesso. Alcuni miei ex colleghi sono stati praticamente venduti insieme a un ramo d'azienda a un'altra persona. Quelli che rimangono, beh, non sanno fino a quando rimarranno.
Su facebook ho visto delle foto postate da una mia ex collega. E mi son ricordato dei miei primi tempi lì, un po' spaurito e timido. Il terrazzo delle telefonate, i pc di notizie e mail. Le notti da dividere con l'ansa e il guardiano notturno. I temporali, la pioggia, l'aria condizionata. Il caldo. I mal di testa, gli acciacchi. La morte di mia mamma. La fine del matrimonio. Nuove storie. Sorrisi. L'amicizia. I corsi di aggiornamento. Il sentirsi un po' veterani. Le stagiste. La speranza di un contratto. E poi il contratto e quella strana sensazione di avercela fatta, finalmente. Le riunioni. Gli errori. Le cazziate (poche, per fortuna). Quel decimo piano diventato ormai così familiare. Quell'ascensore che ogni tanto si bloccava. La custode del palazzo. Il cancello che significava iniziare e finire il lavoro. I tram arancioni. Il Naviglio. Le piadine buone degli ultimi tempi. Le pizze.
Insomma, nostalgie del passato.
domenica, 12 luglio 2009
Postato da MousiNon vedo l'ora che torni l'autunno.
Che il sabato e la domenica ci sia calcio, tanto calcio.
Che alle 5 di pomeriggio inizi a fare buio.
Che per uscire di casa serva almeno una maglia con le maniche lunghe.
E poi che una mattina, sorprendentemente, ci sia anche la neve.
Che si illuminino le strade e i negozi per Natale.
Che sotto le coperte si stia benissimo e appena metti un braccio fuori, geli.
Non vedo l'ora.
sabato, 11 luglio 2009
Postato da MousiTornato dal paradiso a bordo del treno. Nel cuore e negli occhi le immagini di sei giorni a dir poco meravigliosi. Nella mente la voglia di organizzare qualche sorpresa per il mio amore. Ma, soprattutto, un grazie immenso per avermi scarrozzato su e giù, per avermi sorriso e abbracciato, per avermi fatto ridere, per avermi portato in posti belli e freschi. Per avermi amato. Per avermi fatto capire quanto sono importante per lei.
Per avermi regalato il Vape anti-zanzare :-ppp
giovedì, 09 luglio 2009
Postato da MousiMattinata splendida. Sono stato a Gaeta a fare un giretto in scooter con il vento che mi dava una sensazione di estremo benessere.
Poi in albergo con la mia bella. Altre ore meravigliose.
E il pranzo, buono buono buono. Con tortiglioni agli scampi e un trancio di diavola.
Fuori c'è ancora vento. E aspetto di rivedere il mio amore :-)
martedì, 07 luglio 2009
Postato da MousiOggi guardo il mare dalla finestra e mi piace l'idea di esserci anche io. Anche se non materialmente sulla spiaggia a fare il bagno. Mi piace il clima che si respira, di vacanza. Gli ombrelloni aperti, le nuvole in lontananza, vicine alla terraferma, le onde e il loro rumore. Le sedie a sdraio.
Oggi fa decisamente caldo. E pensare che qui la settimana scorsa sembrava autunno. E ora che son lontano, i nubifragi fanno al nord dopo che io ho sofferto il caldo. Vabbè.
Abbiamo mangiato a casa del mio amore. Focaccia con prosciutto, tg e chiacchiere. E' stato bello. Dopo una mattinata altrettanto bella.
Stasera pizza e cinema.
Bella la vita da fidanzati. Un po' come quando il mare fa l'amore con la sabbia.
domenica, 05 luglio 2009
Postato da MousiPronti, partenza, via!
Domani si parte!!! Non e' una vacanza vera e propria, ma è come se lo fosse. Dopo due mesi rivedrò la mia ragazza. Oltre al mare. Sei giorni tutti da vivere. Ho troppa voglia di rivederla, abbracciarla, scherzare con lei, fare l'amore, andare in giro sul suo scooter.
Ho voglia di non pensare nei prossimi 6 giorni.
giovedì, 02 luglio 2009
Postato da MousiStamattina sono stato alla presentazione della stagione estiva di uno dei due musei di Vercelli. Per la prima volta, rimarrà aperto in estate, anche a Ferragosto.
Quello che mi ha colpito è stata la pulizia di ogni sala. Il silenzio. Quasi che davvero in ogni stanza ci fosse un po' del passato, che gli oggetti impregnati di ricordi volessero aiutare a riflettere. Nel silenzio, appunto.
Ho pensato che chiunque dedichi la sua vita a raccogliere cimeli per poi esporli e trasformare casa sua in un museo non sarà mai vissuto per niente.
mercoledì, 01 luglio 2009
Postato da Mousi
Mattina con dolce risveglio. Poi qualche telefona, conferenza stampa e un po' di shopping.
E ora ventilatore a palla e lavoro...